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	<title>tempo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2021 14:22:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>OLD &#8211; Anche Shyamalan vittima del Tempo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/old-anche-shyamalan-vittima-del-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 14:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie temporali]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[voto 5,0/10] [ALLERTA SPOILER: il film viene svelato totalmente o quasi] Se sul concetto di tempo è caduto anche Cristopher Nolan con l&#8217;insopportabile Tenet, M. N.Shyalaman, che di certo non è un perfezionista come il collega, crolla ben più rovinosamente. Nel passato il regista aveva dimostrato di avere già le idee confuse su diverse tematiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/old-anche-shyamalan-vittima-del-tempo/">OLD &#8211; Anche Shyamalan vittima del Tempo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/old-anche-shyamalan-vittima-del-tempo.html/old" rel="attachment wp-att-20734"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-20734" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old-1024x752.jpg" alt="" width="1024" height="752" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old-1024x752.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old-300x220.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old-768x564.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old-218x160.jpg 218w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/07/old.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>[voto 5,0/10]</strong></p>
<p><strong>[ALLERTA SPOILER: il film viene svelato totalmente o quasi]</strong></p>
<p>Se sul concetto di tempo è caduto anche Cristopher Nolan con l&#8217;insopportabile <em>Tenet</em>, <strong>M. N.Shyalaman</strong>, che di certo non è un perfezionista come il collega, crolla ben più rovinosamente.</p>
<p>Nel passato il regista aveva dimostrato di avere già le idee confuse su diverse tematiche (fanta)scientifiche, con <em>Signs </em>ma soprattutto <em>After Earth,</em> e anche con questo <strong>Old</strong> conferma di chiedere agli spettatori una &#8220;<strong>sospensione dell&#8217;incredulità</strong>&#8221; eccessiva, condannando così il film a un&#8217;inevitabile bocciatura.</p>
<p>Forse avremmo apprezzato meglio il film se fossimo entrati in sala senza sapere nulla, ma proprio nulla, della trama. Ma fin dai trailer era ben chiaro che lo <em>scorrere del tempo</em> era al centro della vicenda e quindi la suspense è stata per noi praticamente nulla nonostante i giochi di inquadratura &#8220;svelo e non svelo&#8221; con la macchina da presa in cui Shyalaman è maestro.</p>
<p><strong>[SPOILER]</strong></p>
<p>Il film racconta di un resort di lusso in cui, fra i molti ospiti, ci sono delle famiglie in cui almeno uno dei loro membri ha un problema grave di salute (tumore, schizofrenia, epilessia, coagulazione, sclerosi).<br />
Queste famiglie (una decina di persone in tutto) vengono indirizzate durante la colazione del secondo giorno di permanenza nella struttura,  in una spiaggia bellissima che il direttore del resort consiglia solo ai suoi clienti preferiti.<br />
Il pulmino della struttura (<strong>guidato dallo stesso  Shyalaman in un cameo</strong>) li accompagna all&#8217;inizio di un sentiero che, attraversando un canyon fra degli enormi costoni di roccia, li condurrà a questa spiaggia effettivamente bellissima.<br />
Lì trovano un uomo silenzioso (che scopriremo essere il famoso rapper Mid-Size Sedan) seduto vicino alle rocce dalla sera prima, o per lo meno da qualche ora (il regista ci ha mostrato poco prima della colazione al resort una scena, ambientata all&#8217;alba o al tramonto, in cui Sedan era già in quella spiaggia a guardare la sua compagna mentre questa si denudava e si tuffava in acqua).</p>
<p>Queste undici persone (e un cane) dopo poco che sono lì scoprono il cadavere della suddetta  che galleggia nell&#8217;acqua ma, neanche il tempo di litigare con il rapper, ovviamente sospettato di omicidio, che devono fare i conti con la scoperta che in quella spiaggia il tempo scorre molto più rapidamente che altrove.<br />
La più anziana del gruppo muore e poco dopo anche il suo cane, i bambini che avevano sei e dieci anni ne dimostrano improvvisamente dodici e diciotto, tornando ai cadaveri si scopre che si sono decomposti rapidamente e c&#8217;è rimasto solo scheletro. Quando è quindi chiaro che è il tempo il loro nemico, provano a fuggire, ma dal canyon non si può passare: una sorta di barriera li fa svenire (&#8220;<em>come se fosse la pressione quando risali dagli abissi che ti fa svenire</em>&#8221; dice uno dei protagonisti chiamando in causa la relatività, ma la cosa non ha seguito e il &#8220;perché&#8221;  dell&#8217;anomalia temporale non viene svelata); sviene anche una delle protagoniste che tentava la fuga attraverso una scalata delle rocce e così cade al suolo sfracellandosi, e sviene anche chi tentava di allontanarsi a nuoto morendo anche lui affogato.</p>
<p>Insomma, fra chi impazzisce per la schizofrenia latente, chi muore perché ucciso dallo schizoide, chi impazzisce perché da top model qual&#8217;è non sa vedersi vecchia, chi invecchia e muore tranquillamente di vecchiaia dopo il tramonto, all&#8217;alba del giorno dopo restano<strong> fratello e sorella</strong> che, ormai cinquantenni scoprono, grazie ad un aiutino, che i coralli proteggono la fuga da quella spiaggia.</p>
<p>Non vi sveliamo perché i cattivoni di turno (diciamo solo che sono cattivoni oggi molto di moda), che non hanno creato quella spiaggia ma l&#8217;hanno scoperta e quindi sfruttata, organizzino tutto questo, ma alla fine il bene trionfa e tutti i cattivi  pagheranno per le <strong>centinaia di persone</strong> che hanno fatto scomparire lì.</p>
<p>Elenco, probabilmente non esaustivo, dei buchi di trama /errori grossolani del film:<br />
1) se il tempo scorre velocemente e un giorno vale 50 anni per il resto del mondo dopo qualche minuto i protagonisti <strong>dovrebbero avere capelli, barba e unghie così lunghi e crespi da assomigliare a dei grizzly</strong>. Il regista se la cava facendo dire ad uno dei protagonisti che l&#8217;effetto &#8220;evidentemente&#8221; non avviene sule cellule morte. <strong>Toppa peggiore del buco</strong>, visto che i capelli e i peli non sono certo cellule.</p>
<p>2) I batteri non sono certo cellule morte e subiscono l&#8217;effetto del tempo (decomposizione del cadavere) e se ne ha la prova quando uno dei protagonisti viene ferito da un coltello arrugginito e muore così per tetano nel giro di pochi secondi (&#8220;la ruggine è veleno per il sangue&#8221; dice la protagonista, <strong>altro errore</strong> è il Clostridium Tetani che spesso è su di essa per via della terra o altro materiale con cui è stato a contatto il metallo arrugginito). Quindi com&#8217;è possibile che i cibi continuino ad essere commestibili dopo ore  su quella spiaggia? Avete presente che succede se mangiate un&#8217;insalata di pollo dopo due anni che è stata preparata?</p>
<p>3) A proposito di questi cibi che vengono forniti all&#8217;inizio della sfortunata gita dal resort in quantità abnorme dentro un&#8217;enorme cesto di vimini (&#8220;i ragazzi hanno sempre fame&#8221; dice il complice alla guida del pulmino di fronte alle rimostranze contro lo spreco di uno dei genitori), uno dei protagonisti dice che i ragazzi mangiano così avidamente perché stanno crescendo in modo veloce e il cibo serve per l&#8217;aumento delle ossa o della massa muscolare&#8230; ma per quanti glie ne abbiano potuti dare, come si può pensare che possano bastare per il consumo necessario di tre corpi che da sei anni passano a diciotto?</p>
<p>4) <strong>(voragine di trama</strong>) Sulla spiaggia trovano un quaderno un cui uno dei precedenti ospiti ha annotato i nomi delle persone che erano lì con lui, dai dialoghi dei &#8220;cattivi&#8221; si capisce che loro sono il settantunesimo gruppo inviato lì per motivi di studio&#8230; quindi al di là dell&#8217;anomalia temporale, nessuno si è mai accorto di settecento persone scomparse che come destinazione finale avevano tutte lo stesso resort?</p>
<p>5) (<strong>voragine di trama</strong>) Ma come è possibile che il rapper di colore sia stato lì ore prima di loro (almeno quattro se parliamo dell&#8217;alba nove o dieci se parliamo del tramonto) e nella notte non abbia percepito nulla di strano se non il sanguinare del suo naso? E perché non è invecchiato? E perché il cadavere della sua donna in acqua da ore ha aspettato loro per decomporsi in 5 minuti?</p>
<p>Peccato, perché  il film offre spunti molto interessanti, bambini nel corpo di adulti, adulti messi di fronte alla vecchiaia e alla morte in anticipo, la bellezza che scava a fondo nell&#8217;anima fino  a non farti più accettare il passare del tempo sul tuo corpo. Però con tutta la buona volontà non è un film presentabile e ancora una volta siamo costretti a chiederci come sia possibile che questo regista indo-statunitense possa passare da geniali capolavori  a questi  disastri.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="262" height="284" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 262px) 100vw, 262px" /></a></p>
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		<title>About: Arrival</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-arrival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 08:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[attenzione spoiler] [voto: 7.8/10] Dunque, Arrival non è un film sugli alieni. O meglio è un film sugli alieni ma non è ne’ la classica invasione aliena di “Indipendence day” e neanche il classico film sugli alieni buoni e i terrestri tanto cattivi come ET o Starman. Per dirla tutta, se proprio vogliamo trovare un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-arrival.html/arrival-2016-poster-2" rel="attachment wp-att-13990"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-13990" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-655x1024.jpg" alt="" width="347" height="542" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-655x1024.jpg 655w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-192x300.jpg 192w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-768x1200.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-102x160.jpg 102w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2.jpg 1008w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[attenzione spoiler]</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[voto: 7.8/10]</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Dunque, Arrival non è un film sugli alieni. O meglio è un film sugli alieni ma non è ne’ la classica invasione aliena di “Indipendence day” e neanche il classico film sugli alieni buoni e i terrestri tanto cattivi come ET o Starman.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Per dirla tutta, se proprio vogliamo trovare un paragone è un aggiornamento filosofico del capostipite: “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Spielberg. </span></span></p>
<p>“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi è un film sugli alieni” direte voi. No. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Gli alieni fanno da contorno a tre cose: il tempo, il linguaggio e la morte.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il film si apre con una serie di immagini della vita di Louise Banks (una delle linguiste più brave del pianeta) insieme alla figlia che muore appena adolescente per un male incurabile. E qui c’è un indizio, lasciato dal regista Denis Villenueve, sul fatto che il film riguarda il tempo o meglio la nostra percezione del tempo. Ma l’indizio è difficile da cogliere se non si hanno gli occhi di Sherlock Holmes, quindi la maggior parte degli spettatori la linea temporale del film continuerà con l’arrivo degli alieni sulla Terra. Dodici gusci circondano il pianeta in luoghi più o meno senza senso come il Montana (che immaginiamo il corrispondente del Molise per gli americani), o l’Oceano Atlantico o la Sierra Leone. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise Banks viene chiamata insieme a Ian Donnelly, fisico teorico, a cercare di comunicare con gli alieni (Eptapodi perché hanno sette gambe) e fargli la domanda “Che siete venuti a fare sulla Terra?”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a Louise si inizia una comunicazione difficile perché gli alieni non hanno una comunicazione lineare che segue una linea temporale (come voi che state leggendo queste righe da destra a sinistra e adesso avete appena letto la parola “destra” prima della parola “sinistra”) ma scrivono “spruzzando” la frase già compiuta in cerchi poco differenti l’uno dall’altro che includono già tutto il pensiero che vogliono comunicare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Più Louise diventa brava a capire il loro linguaggio più ha visioni della sua vita con la figlia, ma nel frattempo gli altri paesi cominciano ad avere paura perché una delle frasi che sono riusciti a tradurre è: “vi offriamo un’arma”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise cerca di spiegare ai militari che conoscono troppo poco della lingua per comprendere se per loro la parola “arma” abbia un significato che non sia ad esempio quello di “strumento” ma la cina schiera le sue truppe e fa precipitare la situazione insieme a un gruppo di Patrioti americani che cercano di far saltare in aria il guscio in Montana. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quando tutto sembra perduto Louise capisce che l’arma che i tetrapodi vogliono offrire in realtà è il loro linguaggio, allora rompe gli indugi e si lascia portare dentro al guscio da sola dai tetrapodi. In un incontro diretto con loro capisce che conoscere il loro linguaggio vuol dire conoscere il tempo. Vuol dire conoscere quello che accadrà e non avere più una vita lineare ma percorrere la propria vita già sapendo quello che accadrà. I Tetrapodi non stanno regalando agli umani il loro linguaggio per bontà, ma perché fra tremila anni avranno bisogno degli umani. È “un gioco non a somma zero”, una collaborazione che aiuterà entrambi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quando esce ha la visione di lei che al “futuro” ricevimento delle nazione unite incontra/incontrerà il generale cinese Shang che la ringrazia/ringrazierà di averlo chiamato poco prima dell’attacco al suo numero di cellulare privato dicendole le uniche parole che potevano convincerlo a non attaccare, ovvero quelle che gli aveva detto sua moglie in punto di morte. La Louise (quella al ricevimento) si mostra perplessa e gli chiede “Io l’ho chiamata? Ma se non ho neanche il numero…” Lui gli mostra il suo numero privato e a quel punto lo sa anche la Louise del “passato” che si trova in Montana che ruba un satellitare e chiama il generale Shang scongiurando l’attacco e dando il via a una nuova era sulla Terra. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise e Ian si abbracciano qui lo spettatore capisce che le visioni di Louise con la figlia sono il futuro e sua figlia Hannah deve ancora nascere e il padre sarà Ian. Che però lascerà Louise quando saprà che lei era a conoscenza della prematura morte della figlia ma ha scelto di averla uguale per passare con lei quegli anni. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L’indizio di cui dicevamo sopra era il fatto che anche all’inizio del film si vedeva Hannah che con il pongo modellava un tetrapode.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Villenueve lancia quindi spunti filosofici a non finire, dal concetto di tempo e di conoscenza di questo al rapporto con la morte. In realtà il concetto di esseri che vivono “esternamente” al tempo conoscendo già l’inizio e la fine di ogni cosa non è nuovo (K. Vonnegutt –Mattatoio n. 5), di certo invece molto originale è la trovata di associare la conoscenza del tempo al linguaggio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Un film da vedere, apprezzabile di certo anche dai non amanti della fantascienza classica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>J. Mnemonic</b></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/about-arrival/">About: Arrival</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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