<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>secolarizazione Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/secolarizazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/secolarizazione/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Nov 2011 15:04:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>La secolarizzazione avanza anche in Italia ma l&#8217;Avvenire capisce il contrario</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-secolarizzazione-avanza-anche-in-italia-ma-lavvenire-capisce-il-contrario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 18:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[secolarizazione]]></category>
		<category><![CDATA[valentiono salvatore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10140</guid>

					<description><![CDATA[<p>Su Avvenire odi oggi un articolo di Umberto Folena dal titolo Voglia di sacro, l’Italia resiste commenta in maniera trionfalistica i risultati degli studi di Franco Garelli sulla religiosità in Italia, pubblicati in Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo, da domani nelle librerie. Le domande sono simili a quelle della precedente ricerca di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-secolarizzazione-avanza-anche-in-italia-ma-lavvenire-capisce-il-contrario/">La secolarizzazione avanza anche in Italia ma l&#8217;Avvenire capisce il contrario</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su <em>Avvenire </em>odi oggi un articolo di Umberto Folena dal titolo <em>Voglia di sacro, l’Italia resiste</em> commenta in maniera trionfalistica i risultati degli studi di Franco Garelli sulla religiosità in Italia, pubblicati in <em>Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo</em>, da domani nelle librerie. Le domande sono simili a quelle della precedente<span id="more-10140"></span> ricerca di Garelli condotta con altri studiosi, pubblicata nel 1995 nel libro <em>La religiosità in Italia</em>. Folena scrive sul quotidiano della Cei che “gli italiani costituiscono un’eccezione nell’Occidente” dal punto di vista della secolarizzazione e che “si dichiarano, e si dimostrano, altrettanto e più credenti” rispetto agli anni passati. Ma confrontando proprio il testo del 1995 di Garelli&#8230; – consultabile <a href="http://www.uaar.it/uaar/biblioteca">presso la biblioteca UAAR</a> – e i risultati recenti, ci si rende conto che le cose non stanno proprio così. La secolarizzazione, sebbene in maniera più lenta anche a causa della pervasività del cattolicesimo, sembra avanzare, come emerge da un confronto critico dei dati. Basti analizzare i dati forniti da Garelli ieri e oggi su alcune questioni chiave come l’esistenza di Dio, la credenza nella vita dopo la morte, la frequenza ai riti religiosi e la pratica della preghiera.</p>
<p>Secondo i dati recenti, il 6,6% afferma che “Dio non esiste”, mentre il 6,2% si dichiara “indifferente”: quindi gli atei e gli agnostici ammonterebbero al 12,8%. Il 4,5% crede in qualche forma di “potere superiore”, l’11,7% crede in Dio “in alcuni momenti, non in altri”, il 25,1% nonostante risponde che “sebbene abbia dei dubbi, sento di credere in Dio”. Il restante 45,8% non ha dubbi sull’esistenza di Dio. Nel libro precedente le opzioni contemplate erano diverse, ma si nota una crescita dei non credenti. Alla domanda ‘<em>Lei si considera personalmente credente?</em>‘ il 53,5% si identificava con gli insegnamenti della Chiesa, il 30,5% credeva in Dio ma solo in parte negli insegnamenti della Chiesa, il 2,2% era credente ma non cattolico, il 6,4% non apparteneva ad una religione specifica sebbene credesse in Dio o in una “realtà superiore”. Quelli che negavano l’esistenza di un Dio o affini erano solo il 2,8%, il 2,7% si dichiarava “in ricerca” e l’1,8% aveva risposto “non ci ho mai pensato, non mi interessa, non saprei”.</p>
<p>Anche per quanto riguarda la credenza su cosa vi sia dopo la morte, lo scenario è simile. Il 14,6% risponde ora che non c’è “nulla”, il 21,4% non lo sa, il 22,5% sostiene di non poterlo sapere, il 36,3% crede che esista “un’altra vita”, il 3,5% crede ci si reincarni e l’1,7% restante risponde “altro”. Ma nel libro precedente il 10,40% aveva risposto “nulla”, il 21% di non saperlo, il 22,3% che non era possibile sapere, il 41,5% che c’è un’altra vita. Stabile il dato su coloro che credevano alla reincarnazione e l’1,1% aveva risposto “altro”.</p>
<p>La frequenza alle messe (esclusi matrimoni e funerali) è pure in calo. Il 21,8% risponde che non ci va mai, il 35,9% una o più volte l’anno, il 15,8% da una a tre volte al mese, il 26,5% ogni settimana o più. Nella ricerca del 1995 invece il 13% aveva risposto di non andarci mai, il 17,6% una o due volte l’anno, il 19,7% più volte l’anno, il 6,8% una volta al mese “circa”, l’11,7% due o tre volte al mese, il 25,6% ogni settimana, il 5,5% più volte a settimana.</p>
<p>Aumentano inoltre coloro che non pregano. Il 23,7% oggi risponde di non pregare mai, il 16,8% di farlo qualche volta all’anno, l’11,2% qualche volta al mese, il 15,8 lo fa più volte alla settimana e il 32,5% almeno una volta al giorno. Nella precedente ricerca, il 17,1% diceva di non pregare mai, il 13,5% qualche volta l’anno, il 10,9% qualche volta al mese, il 17,3% qualche volta alla settimana, il 29,2% “circa” una volta al giorno e il 12,1% più volte al giorno.</p>
<p><strong><a href="http://www.uaar.it/news/2011/11/02/avvenire-commenta-ricerca-garelli-religiosita-italiani-piu-credenti-dati-mostrano-calo/">Valentino Salvatore &#8211; UAAR</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-secolarizzazione-avanza-anche-in-italia-ma-lavvenire-capisce-il-contrario/">La secolarizzazione avanza anche in Italia ma l&#8217;Avvenire capisce il contrario</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
