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	<title>sbattezzo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Dicono che non hanno paura degli sbattezzi, eppure&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dicono-che-non-hanno-paura-degli-sbattezzi-eppure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 21:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[sbattezzo]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sbattezzo, pur rimanendo un fenomeno di nicchia, è in lenta ma costante crescita da alcuni anni, ormai si stimano diverse migliaia di persone che hanno compiuto quest&#8217;atto di cui 2600 lo hanno anche registrato su sbattezzati.it. E&#8217; bene ricordare di cosa si tratta: in pratica si comunica con un raccomandata A/R la propria volontà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/mediacritica_quasi-quasi-mi-sbattezzo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11476" alt="mediacritica_quasi-quasi-mi-sbattezzo" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/mediacritica_quasi-quasi-mi-sbattezzo-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/mediacritica_quasi-quasi-mi-sbattezzo-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/05/mediacritica_quasi-quasi-mi-sbattezzo.jpg 290w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>Lo sbattezzo, pur rimanendo un fenomeno di nicchia, è in lenta ma costante crescita da alcuni anni, ormai si stimano diverse migliaia di persone che hanno compiuto quest&#8217;atto di cui 2600 lo hanno anche registrato su sbattezzati.it.</p>
<p>E&#8217; bene ricordare di cosa si tratta: in pratica si comunica con un raccomandata A/R la propria volontà di non essere più annotato fra gli appartenenti alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana al prete che gestisce la parrocchia in cui si è stati battezzati in tenera età.</p>
<p>Costui, in base alla sentenza del Garante della Privacy nel 1999 è tenuto a dar conto dell&#8217;avvenuta cancellazione e di conseguenza a comunicare allo sbattezzato la “scomunica latae sententiae”.<span id="more-11475"></span></p>
<p>Generalmente, dopo ormai 14 anni dalla sentenza suddetta, la pratica messa a punto dall&#8217;Uaar procede senza particolari intoppi, qualche volta dei preti che hanno voglia di parlare chiamano lo sbattezzando per capire le sue ragioni o magari per tentare di ricondurlo in extremis alla casa del Signore.</p>
<p>Ma capitano ancora episodi gustosi.</p>
<p>Capita a Terni, a Elisabetta (nome fittizio), dopo aver scritto due raccomandate negli ultimi due anni al prete che gestisce una parrocchia in una delle periferie della città che non sono state ritirate al terzo tentativo finalmente vede recapitarsi l&#8217;agognata ricevuta di ritorno. Pensa che è la volta buona ma dopo due mesi il prete ancora non si fa sentire. Allora si rivolge al circolo locale dell&#8217;Uaar per sapere come comportarsi e prima di scrivere al vescovo come la prassi vuole, uno dei soci contatta il prete per sapere che intenzioni ha, chissà,&#8230; magari trattasi di dimenticanza!</p>
<p>Invece, udite udite, il prete in questione dice che a lui le leggi dello Stato italiano non interessano e che si rifà solo al diritto canonico per cui il battesimo, essendo un sacramento, è incancellabile.</p>
<p>Sarebbe stato gustoso sapere se altre leggi dello stato italiano, come quella che prevede l&#8217;otto per mille con il quale il suddetto prete recepisce lo stipendio e i soldi per mandare avanti la sua chiesa gli interessano ma il curato non aveva molta voglia di parlare con i miscredenti quindi la discussione si è conclusa presto.</p>
<p>Ora il percorso per Elisabetta è il seguente, raccomandata al vescovo (o in questo caso al curatore straordinario della diocesi di Terni Narni Amelia che ricordiamo essere finita su tutti i giornali per le gestioni economiche rocambolesche) e poi se neanche questo riuscisse a riportare il prete in oggetto a più miti consigli ricorrere al Garante dei dati personali. <br />Anche se ci sono delle spese da affrontare è confortante sapere che la giurisprudenza finora ha sempre dato ragione agli sbattezzandi e torto ai preti troppo zelanti.</p>
<p>Quello che non capiamo è come si fanno a far coesistere le reazioni ufficiali della Chiesa (riassumibili in: “fatelo pure tanto non conta niente”) con questi preti che minacciano le fiamme dell&#8217;inferno e si rifiutano ad ottemperare a un loro dovere.</p>
<p>Ma tant&#8217;è, in un oceano di contraddizioni e ossimori come quello della fede cattolica capiamo che questo fatto può passare inosservato a i più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Un battesimo è per sempre&#8230; forse</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/un-battesimo-e-per-sempre-forse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[polonia]]></category>
		<category><![CDATA[sbattezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pratica dello sbattezzo inventata dal circolo anarchico “N. Papini” di Fano e messa a punto legalmente dall’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) in Italia non fa più notizia. Qualche volta il sito UAAR riporta notizia di qualche prete “de coccio” che si ostina a non voler cancellare in seguito a regolare richiesta il nome [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pratica dello sbattezzo inventata dal circolo anarchico “N. Papini” di Fano e messa a punto legalmente dall’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) in Italia non fa più notizia.<br />
Qualche volta il sito UAAR riporta notizia di qualche prete “de coccio” che si ostina a non voler cancellare in seguito a regolare richiesta il nome dello sbattezzando, ma tant’è&#8230; la prassi è accettata dall’opinione pubblica e i raduni degli sbattezzandi non attirano più l’attenzione neanche del gossip.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/bxvi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10363" title="bxvi" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/bxvi-300x225.jpg" alt="" width="256" height="210" /><span id="more-10362"></span></a><br />
Le forze avverse si fanno forza dell’indifferenza, trattando la minoranza (dalle diecimila alle ventimila persone secondo alcune stime) con noncuranza, anzi evitando proprio di parlare del fenomeno. Alcune repliche lasciate sui siti non ufficialmente a cura della Chiesa come quello <strong>dell’Unione dei Cristiani Cattolici Razionalisti</strong> (ossimori viventi), o come il delirante <strong>Pontifex</strong>, si limitano a dire che lo sbattezzo non gli fa né caldo né freddo, visto che un sacramento comunque non si può annullare.</p>
<p>È vero, come disse nel 1999 il garante della Privacy italiano, che non si può cancellare il battesimo perché era un fatto avvenuto, tuttavia si può richiedere di vedere cancellato il proprio nome dagli elenchi dei facenti parte della religione cattolica. Per ovvie ragioni di privacy, per l’appunto.<br />
Ma se l’indifferenza e il non ti curar di loro sono le parole d’ordine qui in Italia, c’è da chiedersi allora perché la stessa Chiesa Cattolica Apostolica Romana sia così restia a concedere lo sbattezzo laddove le autorità civili non abbiano riconosciuto questo diritto.<br />
In Polonia infatti le autorità e la Chiesa si stanno accanendo contro <strong>Dawid Sznaider</strong> che aveva richiesto la possibilità di vedersi cancellato dagli elenchi dei cattolici polacchi; mentre il garante per la privacy ha detto di non aver giurisprudenza sulle chiese (interessante&#8230;), un tribunale ha decretato che il richiedente dovesse essere considerato facente parte della Chiesa cattolica perché non aveva seguito le procedure fissate dalla stessa per la fuoriuscita secondo l’«<em>Actus formalis defectionis ab Ecclesia catholica</em>». Il colmo si è avuto quando, a seguito della sentenza, l’agenzia cattolica KAI ha precisato che quell’atto non è più in vigore e vale la semplice legge “una volta cattolico, cattolico per sempre”. Allora forse occorre rivalutare l’azione dello sbattezzo che l’UAAR ha messo a punto in Italia perché, evidentemente, non è così indolore per la Chiesa, e forse vale anche la pena ricordare il suo significato storico.</p>
<p>Nel 1958 il vescovo di Prato, illuminato esponente della <strong>“religione dell’amore”</strong>, definì una coppia di sposi «<em>pubblici peccatori e concubini</em>» perché avevano avuto l’ardire di sposarsi in Comune e non in chiesa. La coppia subì danni anche economici dalle parole del vescovo e gli fece causa, perdendola. Perché i due, essendo battezzati, facevano formalmente parte della Chiesa cattolica e quindi erano sottoposti all’autorità ecclesiastica.<br />
In pratica quella sentenza stabilì che i gerarchi cattolici possono dare pubblicamente qualunque giudizio morale sulle loro pecorelle senza incorrere in alcuna sanzione amministrativa.<br />
Quindi oltre che per tante altre ragioni, prima fra tutte la coerenza, lo sbattezzo è un atto doveroso da parte di chi cattolico non è, per togliere potere a questa istituzione che si basa sulle sciocche consuetudini da millenni a questa parte.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/un-battesimo-e-per-sempre-forse/">Un battesimo è per sempre&#8230; forse</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Taleban-dem all&#8217;attacco!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/taleban-dem-allattacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 18:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[binetti]]></category>
		<category><![CDATA[cattotalebani]]></category>
		<category><![CDATA[sbattezzo]]></category>
		<category><![CDATA[teo-dem]]></category>
		<category><![CDATA[uaar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; da : La Repubblica L&#8217;Unit&#224; &#34;ride&#34; dello sbattezzo e fa arrabbiare la Binetti ROMA &#8211; L&#8217;odissea dai toni surreali di Beto, operaio trentenne che in una striscia satirica pubblicata sull&#8217;Unit&#224; vuole sbattezzarsi, scoprendo avventura dopo avventura che lasciare la Chiesa cattolica &#232; tutt&#8217;altro che semplice, non ha fatto ridere Paola Binetti. Che, in una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/taleban-dem-allattacco/">Taleban-dem all&#8217;attacco!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p>da : <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/unita-sbattezzo/unita-sbattezzo/unita-sbattezzo.html">La Repubblica</a></p>
<p></p>
<p><strong><font size="3">L&#8217;Unit&agrave; &quot;ride&quot; dello sbattezzo</p>
<p>e fa arrabbiare la Binetti</p>
<p></font></strong></p>
<p></p>
<p>ROMA &#8211; L&#8217;odissea dai toni surreali di Beto, operaio trentenne che in una striscia satirica pubblicata sull&#8217;Unit&agrave; vuole sbattezzarsi, scoprendo avventura dopo avventura che lasciare la Chiesa cattolica &egrave; tutt&#8217;altro che semplice, non ha fatto ridere Paola Binetti. Che, in una lettera firmata insieme ad altri 14 deputati del Pd, indirizzata al direttore Concita de Gregorio, protesta esprimendo &quot;disagio&quot; per il fumetto a puntate dal titolo esplicito: &quot;Lo Sbattezzo&quot;. </p>
<p></p>
<p>Per undici puntate, l&#8217;ultima uscita oggi, Beto, &quot;supereroe&quot; per caso in difesa della laicit&agrave; &#8211; con tanto di maschera e mantello &#8211; ha affrontato ostacoli e cavilli di ogni tipo per ottenere il documento ufficiale che attesti il suo sbattezzo. I fumetti, editi dalla casa editrice Becco Giallo di Padova, sono anche diventati un libro, &quot;Quasi quasi mi sbattezzo&quot;, di Alessandro Lise e Alberto Talami, e raccontano la storia (vera) dell&#8217;operaio disegnatore Beto per rinunciare ufficialmente ad essere cattolico. </p>
<p></p>
<p>Ma, satira o non satira, il tema non &egrave; andato gi&ugrave; alla Binetti, ad Enzo Carra, Pierluigi Castagnetti e Luigi Bobba, altri firmatari della lettera, che hanno preso carta e penna per protestare. &quot;Non c&#8217;&egrave; dubbio &#8211; si legge nel testo pubblicato oggi a pagina 18 del giornale &#8211; che l&#8217;attuale clima politico e culturale sia piuttosto complesso e che nel Pd si stiano cercando varie strade per costruire spazi positivi di confronto tra culture, storie e tradizioni diverse&quot;. </p>
<p></p>
<p>&quot;Le differenze ci sono ed emergono con facilit&agrave; a proposito di molte questioni, non solo di quelle cosiddette eticamente sensibili &#8211; prosegue la missiva &#8211; ma i messaggi di risposta che arrivano sono sempre impostati a rassicurare, a garantire rispetto per tutte le posizioni, a sottolineare la libert&agrave; di coscienza di tutti&quot;. </p>
<p></p>
<p>&quot;In questo clima ci stupiscono due aspetti concreti, a nostro avviso contraddittori, che appaiono sull&#8217;Unit&agrave; &#8211; sottolineano i deputati del Pd &#8211; da un lato il richiamo costante alla Chiesa perch&egrave; esprima un suo giudizio critico, severo, sui comportamenti del Capo di Governo e dall&#8217;altro la striscia sullo sbattezzo, giunta ormai alla sua undicesima puntata patrocinata dall&#8217;Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (UAAR), costituitasi legalmente nel 1991&quot;. Binetti e gli altri si interrogano poi sulla &quot;ragione di questa insistenza che suscita una profonda perplessit&agrave; sul rapporto tra il giornale della De Gregorio e il Pd, &quot;attuale e futuro&quot;. </p>
<p></p>
<p>La direzione dell&#8217;Unit&agrave; risponde apprezzando la premessa politica della lettera, che riconosce lo sforzo affinch&eacute; le varie anime del Partito democratico in questa fase di rilancio possano percepirsi come una risorsa e non come un ostacolo, ma respingendo l&#8217;idea che ci sia alcuna insistenza sul tema sbattezzo. Sottolinea i toni paradossali e ironici della striscia, definita invece dai 15 deputati &quot;una vera e propria caduta di tono&quot; e ricorda che i fumetti gi&agrave; pubblicati dal giornale nel mese di luglio hanno avuto molto successo fra il pubblico giovane. Sul giornale &egrave; gi&agrave; uscita a puntate la storia di Peppino Impastato, ora sta per arrivare il racconto di una giovane libanese, Zeina. Seguiranno poi Tien An Men e la vita di Fabrizio De Andr&egrave;. Che, c&#8217;&egrave; da sperare, rassereneranno gli animi e non metteranno pi&ugrave; a disagio i quindici deputati offesi da Beto. </p>
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