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	<title>sanità Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La brutalità dei dati Usa sulla Covid19</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 09:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[health care]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dicevamo pochi giorni fa che la mole di informazioni a disposizione di un utente web è praticamente infinita. Forse un infinito di ordine inferiore alla stupidità umana, ma tant&#8217;è. Basta un poco di tempo da dedicare alle domande che abbiamo in mente e quasi sempre giungono dei dati in nostro aiuto che possono aiutarci a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19/">La brutalità dei dati Usa sulla Covid19</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dicevamo pochi giorni fa che la mole di informazioni a disposizione di un utente web è praticamente infinita. Forse un infinito di ordine inferiore alla stupidità umana, ma tant&#8217;è.</p>
<p>Basta un poco di tempo da dedicare alle domande che abbiamo in mente e quasi sempre giungono dei dati in nostro aiuto che possono aiutarci a formulare delle risposte.</p>
<p>Del resto lo ripetiamo dall&#8217;inizio della pandemia agli addetti ai lavori: <b>basta opinioni, fornite i dati. </b></p>
<p>Quindi ci siamo chiesti perché non andiamo a dare un occhiata a quello che raccontano i numeri degli stati Usa, faro eterno della democrazia occidentale e della sua esportazione? Vista l&#8217;estremizzazione dell&#8217;odio partitico causato dal (brutto) fenomeno Trump sicuramente, fra i 51 che compongono l&#8217;Unione, ci saranno degli stati abbastanza omogenei che hanno preso provvedimenti diversi. Verificando i dati si può avere una buona idea sul funzionamento di questi.</p>
<p><a href="https://edition.cnn.com/2020/11/09/us/biden-mask-mandate-nationwide-trnd/index.html">Quest&#8217;articolo della CNN</a> ad esempio ci permette ad esempio di distinguere quali stati hanno messo l&#8217;obbligo delle mascherine e quali no.<br />
Attenzione, per “mask required” si intende (a quanto abbiamo capito e non escludendo provvedimenti diversi localizzati) l&#8217;obbligo della mascherina in ambienti pubblici chiusi (bar, uffici e trasporti) o al limite in zone a “rischio assembramento”, a quanto ci risulta nessun stato ha messo norme che obblighino a portare la mascherina ovunque all&#8217;esterno.</p>
<p><b>Alcune ulteriori delucidazioni preventive</b>.</p>
<p>1) Quando parliamo di uno stato a bassa densità abitativa (abbiamo preso il valore limite di 20 ab/kmq) come ad esempio il Nevada (10,9 ab/kmq) bisogna esser coscienti del fatto che in quel numero ci sono anche i valori della città di Las Vegas che ha una densità abitativa di oltre duemila ab/kmq. Questo può dar luogo a fenomeni localizzati completamente diversi e opposti alla filosofia della nostra divisione arbitraria (stati con alta densità, maggiore facilità di diffusione del virus).<br />
2) Abbiamo quindi messo a confronto gli stati a media densità abitativa (Tra 20,1 e 130 ab/kmq). Questi valori sono stati scelti per permettere un confronto decente fra un buon numero di stati, perché nessuno degli stati “no mask required” ha una densità maggiore di 126 ab/kmq e fare ulteriori suddivisioni rendeva il confronto quasi inutile.<br />
3) Ne consegue che gli stati ad alta densità abitativa (maggiore di 130 ab/kmq) come New York (tutti “mask required”) non fanno quindi parte di questo confronto. Altresì<b> abbiamo arbitrariamente escluso le Hawaii e l&#8217;Alaska</b> per le loro peculiarità geografiche.</p>
<p>4) Parliamo di stati “mask required” e di stati “no mask required” ma è lecito supporre che oltre alle mascherine anche le altre misure di epidemiologia difensiva (il famigerato distanziamento sociale) siano più rigide negli stati in cui c&#8217;è questo obbligo. Tuttavia tralasciamo qui di quantificarle perché scendere nel dettaglio dei singoli stati Usa è arduo e non ci è qui di aiuto neanche <a href="https://www.bsg.ox.ac.uk/research/research-projects/covid-19-government-response-tracker">l&#8217;indice di Oxford</a> sulle misure restrittive visto che riporta solo gli Usa nel suo complesso.</p>
<p>5) i dati della densità abitativa degli stati uniti sono presi dalle pagine di wikipedia, i dati dei contagi e dei decessi (<b>aggiornati al 5 aprile 2021</b>) dalle pagine interattive del Financial Times che a sua volta li prende dalla John Hopkins University.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19.html/stati-usa-media-densita-mask-no-mask" rel="attachment wp-att-20085"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-20085" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK.png" alt="" width="744" height="380" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK.png 1520w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK-300x153.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK-1024x523.png 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK-768x393.png 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-MEDIA-DENSITA-MASK-NO-MASK-280x143.png 280w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /></a></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19.html/stati-usa-bassa-densita-mask-no-mask" rel="attachment wp-att-20086"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-20086" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK.jpg" alt="" width="735" height="352" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK.jpg 1634w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK-300x144.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK-1024x491.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK-768x368.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK-1536x736.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/STATI-USA-BASSA-DENSITA-MASK-NO-MASK-280x134.jpg 280w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a></p>
<p>Da questi dati abbiamo una conferma e una sorpresa.</p>
<p><b>La conferma</b> è che l&#8217;uso delle “mascherine” (non consideriamo il tipo di queste) nei luoghi chiusi hanno un effetto molto moderato sulla riduzione del numero dei contagi. Questi numeri indicano un valore intorno al 20% su cui, del resto, si orientano anche altri confronti su ciò che riguarda l&#8217;epidemiologia difensiva in genere.</p>
<p><b>La sorpresa</b> è che sembrano avere un maggiore efficacia negli stati a bassa densità abitativa, cosa che ci sembra assolutamente contro-intuitiva, seppur con tutti i limiti di questa “valutazione dati” di cui abbiamo già detto.</p>
<p>Ci asteniamo a formulare ipotesi in merito perché bisognerebbe entrare davvero nel dettaglio di ogni stato; ci limitiamo a far notare che la rumorosità dei dati è tale che, mascherine o meno, ci sono stati “no mask required” con  meno contagi di uno stato “mask required&#8221; a densità paragonabile (vedi ad es. Idaho e Utah).</p>
<p><b>La brutalità dei dati economici</b><br />
Dobbiamo invece dire che non siamo rimasti per nulla sorpresi quando abbiamo unito l&#8217;andamento i numeri dei morti per Covid19 negli stati Usa al rispettivo <i>ranking</i> per ciò che riguarda la qualità dell&#8217;<em>health care</em>. <a href="https://www.usnews.com/news/best-states/rankings/health-care">La classifica è stata stilata da U.S. News.</a></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19.html/usa-morti-per-health-care" rel="attachment wp-att-20087"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-20087" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care.jpg" alt="" width="1585" height="770" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care.jpg 1585w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care-300x146.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care-1024x497.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care-768x373.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care-1536x746.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-per-health-care-280x136.jpg 280w" sizes="(max-width: 1585px) 100vw, 1585px" /></a></p>
<p>Già ci risulta chiaro come l&#8217;andamento del numero di morti in un epidemia sia fondamentalmente legato alla qualità del sistema sanitario (per maggiori informazioni su come sia stata stilata la classifica leggere lo studio sopra citato).</p>
<p>Se l&#8217;associazione di questo grafico sembra un po&#8217; debole proviamo ad evidenziarla con una correzione arbitraria. Ovvero togliamo l&#8217;anomalia degli stati Usa dove la pandemia si è sviluppata prima che negli altri (<b>New York, New Jersey, Rhode Island, Connecticut, Massachussets</b>).</p>
<p>Questo perché è lecito, secondo noi, supporre che nella prima fase dell&#8217;emergenza gli stessi problemi nel trattamento dei malati gravi si sono riscontrate anche in Usa, quindi i medici di questi stati (pur ai vertici del ranking nella qualità del loro <em>health care</em>) abbiano avuto difficoltà che nella seconda fase di espansione della pandemia poi si sono superate.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19.html/usa-morti-vs-healthe-care-correzione" rel="attachment wp-att-20088"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-20088" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione.jpg" alt="" width="1482" height="749" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione.jpg 1482w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione-300x152.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione-1024x518.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione-768x388.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/04/usa-morti-vs-healthe-care-correzione-280x142.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 1482px) 100vw, 1482px" /></a></p>
<p>La fortissima associazione rende evidente come la differenza fra avere un sistema sanitario più o meno di qualità (e sottolineiamo di essere comunque all&#8217;interno del contesto degli stati Usa, non stiamo certo confrontando la Germania con il Sudan) possa fare la differenza nel numero di decessi (che poi è quello che ci interessa) addirittura in un fattore 2. Ovvero, in estrema e brutale sintesi, questi numeri ci stanno dicendo che, in una pandemia virale di questo tipo, uno stato come il Mississippi all&#8217;ultimo posto del ranking usa per <em>health care</em>, molto probabilmente andrà incontro al doppio dei morti (in proporzione al numero di abitanti) che avranno le Hawaii.</p>
<p>Questo magari sarebbe da tenere a mente quando leggete gli articoli in cui il (mancato) salvatore del paese, <b>Mario Draghi</b>, sta presentando un piano di spesa del Recovery Fund che, semmai davvero arriverà, sarà speso solo in minima parte per ripristinare il Sistema Sanitario Nazionale ma sarà nuovamente sperperato in edilizia (nonostante il numero di case italiane non abitate e delle proprietà demaniali abbandonate) e Grandi Opere (Tav e altre follie) secondo la consueta usanza italica di fare buche e richiuderle con la scusa di pagare lo stipendio a qualcuno, mentre i soliti si spartiscono l&#8217;appalto subappaltato.</p>
<p><i>En passant</i>, abbiamo scritto “se mai arriverà” non in omaggio al nostro pessimismo cosmico ma perché attualmente il Recovery Fund è in attesa della decisione della <b>Corte Costituzionale Tedesca di Karlsruhe</b> la quale ha accolto il ricorso di un partito di nazionalista. La Germania infatti, costituzionalmente parlando, non può essere esposta a rischi economici derivanti dall&#8217;insolvenza di altri Stati. Cosa che invece con il Recovery Fund accade. <b>Angela Merkel</b> consapevole di questo fatto ha convinto il parlamento a far approvare il RF assicurando che sarà una cosa straordinaria e non ripetibile. Tuttavia la corte ha preso tempo per esaminare tutte le carte, i rischi, e i piani di ogni singolo stato. Quindi state tranquilli e. come si suol dire, mettetevi comodi perché non sembra che sia una questione di ore e neanche di giorni per la sentenza. Si parla di mesi.</p>
<p><b>Obbedisco!</b></p>
<p>Ci sono 27 stati Usa governati dal <b>Great Old Party</b> (Repubblicani) e 24 dai <b>Democratici</b> in questa pandemia, sorprende un poco vedere che mentre i democratici hanno adottato tutti la stessa linea in termini di “mask required” (24 su 24 hanno messo l&#8217;obbligo) ogni governatore repubblicano ha fatto di testa sua (16 non hanno messo l&#8217;obbligo e 11 sì).</p>
<p>La battaglia politica contro Trump ha senz&#8217;altro avuto i suoi effetti e l&#8217;impresentabile <i>tycoon</i> da tempo aveva spaccato il GOP probabilmente molto più a fondo di quello che pure hanno detto le recenti elezioni.</p>
<p>Tuttavia, non riusciamo proprio a ritenere ammissibile che impostare battaglie politiche sulla gestione di un emergenza sanitaria rientri nei confini di ciò che pensiamo essere Democrazia.</p>
<p>Ci piacerebbe pensare che tutto quello che sia successo ci abbia reso “migliori” come pretendevano alcuni slogan di un anno fa. Tuttavia il nostro essere realisti che ci portava a guardare ciò che succedeva con molto allarme per tutto ciò che riguardava diritti civili, cultura, lavoro ed economia e quindi (di conseguenza) gestione stessa del virus, che molti consideravano “pessimismo” si sta rivelando essere stato di gran lunga ottimista.</p>
<p>In questo momento storico riteniamo che il nostro compito possa essere solo quello di lasciare testimonianze per i posteri. Testimonianze sul fatto che non tutti ci siamo fatti sommergere dalla disinformazione dilagante (che definire <b>terrorista</b> sembra pure riduttivo, dopo il disastro mediatico che ha portato anche all&#8217;assurda sospensione del vaccino AstraZeneca) ma in molti abbiamo continuato a usare quelle celluline grigie tanto care a Hercule Poirot.</p>
<p>Perché forse non possiamo sapere quanti colpi di coda ci riserverà ancora questa pandemia ma, statene certi,  fra qualche decennio, leggendo le cronache di quello che è successo, qualcuno prima o poi chiederà ai superstiti: “<b>ma eravate tutti rincoglioniti?</b>”</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg" alt="" width="249" height="269" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg 2363w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-brutalita-dei-dati-usa-sulla-covid19/">La brutalità dei dati Usa sulla Covid19</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>La disumanizzazione della sanità apre le porte ai ciarlatani</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-disumanizzazione-della-sanita-apre-le-porte-ai-ciarlatani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 17:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante&#8230;” cantava Francesco Guccini negli anni in cui si cominciavano ad aprire gli occhi sul problema dell&#8217;aborto; e una piccola storia ignobile, consueta e comune a tante persone ve la vogliamo raccontare anche noi. Un&#8217;anziana signora di 74 anni che vive da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-disumanizzazione-della-sanita-apre-le-porte-ai-ciarlatani/">La disumanizzazione della sanità apre le porte ai ciarlatani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-disumanizzazione-della-sanita-apre-le-porte-ai-ciarlatani.html/sanita-tagli-n01-704x400" rel="attachment wp-att-15873"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15873" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/03/sanita-tagli-n01-704x400.jpg" alt="" width="704" height="400" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/03/sanita-tagli-n01-704x400.jpg 704w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/03/sanita-tagli-n01-704x400-300x170.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/03/sanita-tagli-n01-704x400-280x160.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /></a></p>
<p>“<i>Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante&#8230;”</i> cantava Francesco Guccini negli anni in cui si cominciavano ad aprire gli occhi sul problema dell&#8217;aborto; e una piccola storia ignobile, consueta e comune a tante persone ve la vogliamo raccontare anche noi.</p>
<p>Un&#8217;anziana signora di 74 anni che vive da sola, cade in casa poco dopo la mezzanotte di un giorno di questo Marzo 2019 e, per una serie di sfortunati eventi, passa molte ore sul pavimento. Quando riesce ad avvertire i vicini e i familiari è già quasi mezzogiorno, arriva l&#8217;ambulanza e gli operatori non trovano nulla di rotto ma di comune accordo con i parenti la portano al pronto soccorso per un controllo. Anche perché la signora è ovviamente disidratata, impaurita e confusa.</p>
<p>L&#8217;accompagnatore segue l&#8217;ambulanza e arriva quasi contemporaneamente, ma la zelante accettazione del pronto soccorso locale lo ferma in sala d&#8217;attesa adducendo prima il motivo che la stanno visitando, poi di imprecisate esigenze ospedaliere per cui lei non può farlo entrare se non viene chiamato dagli infermieri e infine dopo quasi due ore e, solo a seguito della solita minaccia di questo di chiamare i Carabinieri (ricordiamo per inciso che un malato ha sempre il diritto di avere un accompagnatore a suo fianco se non durante il tempo necessario alla visita), riesce a raggiungerla. Così scopre che in oltre due ore, al di là di un controllo approssimativo fatto dagli infermieri all&#8217;arrivo dell&#8217;ambulanza, nessun medico ha visitato la signora. La quale è stata catalogata come codice verde. Il penultimo nel grado delle urgenze.</p>
<p>L&#8217;accompagnatore fa presente che la signora è digiuna da oltre dodici ore e prende vari farmaci psicoattivi peri suoi acciacchi dovuti all&#8217;età. Ma nessuno pensa che sia il caso di fornire quei farmaci e neanche di fare una semplice flebo idro-salina per reidratare la paziente. Fortunatamente i distributori automatici funzionano e così l&#8217;accompagnatore (l&#8217;anziana non riesce ad alzarsi in piedi da sola) può darle qualche bevanda zuccherata.</p>
<p>Ha la tentazione di portarla via, perché ormai è chiaro che la signora non ha le ossa rotte e che deve riposare ma l&#8217;infermiere lo fa desistere dicendo che una tac di controllo è sempre opportuna. Dopo sei ore di attesa dall&#8217;entrata al p.s. (sono le ore 19.00) uno dei dottori di turno chiama l&#8217;anziana, suscitando le ire di qualche paziente presente lì prima di lei. L&#8217;infermiere ricorda per placare gli animi che loro erano codici bianchi ed erano stati avvertiti che l&#8217;attesa poteva essere lunga. “ Si ma io sono qui dalle otto del mattino!” urla esasperato un signore più o meno coetaneo della nostra protagonista “quanto deve essere lunga quest&#8217;attesa?”. Non lo sapremo mai, speriamo che ora, passati quattro giorni sia uscito finalmente.</p>
<p>Il dottore chiede alla signora cos&#8217;ha e che cosa è successo, non le misura la pressione, non guarda le pupille, non prova i riflessi delle ginocchia. Dopo due minuti l&#8217;ha già inviata a fare le radiografie.</p>
<p>L&#8217;accompagnatore, con modi che per quanto cerca di tenere gentili lasciano ormai trapelare una discreta incazzatura, che gli fa notare che se fosse stato rotto qualche osso ormai gli arti sarebbero stati da amputare (diciannove ore dalla caduta) e che l&#8217;unico motivo per cui non ha già portato via l&#8217;anziana signora è che l&#8217;infermiere aveva promesso di fare una tac di controllo alla testa.</p>
<p>“Ma la signora è cosciente, lo vedo che non ha bisogno della tac”.</p>
<p>Dopo un battibecco in cui i modi gentili sono stati accantonati definitivamente, e in seguito al consueto tirare in ballo l&#8217;amico avvocato che ha appena vinto una causa per negligenza contro un medico dell&#8217;ospedale, la Tac viene segnata controvoglia.</p>
<p>Il “lieto” fine arriva dopo quasi altre due ore con i risultati insieme al foglio di dismissione della paziente. “Ma non la ricontrolla?” chiede l&#8217;accompagnatore. L&#8217;infermiere dice “Non c&#8217;è bisogno sta scritto tutto lì quello che dovete fa&#8217;”. Ovvero come da referto medico: <i>ghiaccio almeno due volte al giorno dieci minuti al massimo per volta</i>. “Però, un luminare della medicina!” esce detto insieme a un ghigno ironico all&#8217;accompagnatore. L&#8217;infermiere lo guarda male e gli dice: “Ma lo vede come siamo messi? Io dovevo uscire due ore fa”.</p>
<p>“Ma io la capisco benissimo” risponde l&#8217;accompagnatore “lei invece provi a capire che la signora doveva uscire almeno quattro ore fa”.</p>
<p>È lapalissiano dire che non tutti gli ospedali e i pronti soccorsi d&#8217;Italia sono uguali, tuttavia ignorare la questione è impossibile perché di certo, in base a quello che sentiamo sempre più spesso, certamente non siamo di fronte a un caso isolato.</p>
<p>La struttura del Pronto Soccorso è quella con cui le persone sono maggiormente a contatto quando hanno dei problemi di salute; conseguentemente è uno dei punti chiave dove si misura l&#8217;efficacia del rapporto Cittadino – Stato e del famoso “contratto” fra i due. Inutile avere eccellenze planetarie se poi il quotidiano va a rotoli.<br />
Se certe situazioni da film pasoliniano sembravano un ricordo del passato, oggi sono tornate di attualità a causa di governi ciechi che hanno usato la sanità come un bancomat per pagare “altro” (e non entriamo nei dettagli per pietà verso il nostro misero Paese). Accorpamenti dei pronti soccorsi senza aumenti di spazi o di personale, blocco delle assunzioni che ha impedito la sostituzione di chi è andato in pensione negli ultimi dieci anni con conseguente ricorsi a cooperative esterne o interinali vari e crollo della qualità dei servizi.</p>
<p>Sacrifici necessari per il nostro paese? Forse sì, stando alle regole europee, ma come diceva Enrico Berlinguer i sacrifici possono essere chiesti dallo Stato alle alle persone comuni quando sono stati aboliti tutti i privilegi. E sul fatto che questi ultimi non siano mai stati toccati speriamo sinceramente che non ci siano obiezioni.</p>
<p>Ma il secondo aspetto da deplorare in questa <i>piccola storia ignobile</i> è il il rapporto disumano fra medico e paziente nella struttura ospedaliera.</p>
<p>Da una parte gli infermieri che sono oberati di lavoro e non hanno più il tempo per svolgere la parte empatica della medicina, ovvero l&#8217;assistenza al paziente (pulizia, cambio delle medicazioni, conforto etc.); dall&#8217;altra quei medici che la parte empatica della medicina non l&#8217;hanno mai imparata, nonostante tutto quello che oggi ormai sappiamo sull&#8217;importanza del rapporto fiduciario medico-paziente nella cura di questo (effetti placebo, effetti nocebo, risposte influenzate dal benessere psicologico).</p>
<p>Quando poi ci meravigliamo come sia possibile che nel nostro paese abbiano tanto successo i “santoni” e le “medicine” alternative facciamocele delle domande. E già che ci siamo diamoci anche delle risposte.</p>
<p>Perché sì, il ciarlatano di turno che parla a vanvera di (esempio a caso) energia universale che entra in contatto con la malattia del paziente togliendogliela con la recitazione di due mantra (e qualche centinaio di euro, ovviamente) va biasimato, certo. Ma lui fa quello che i medici non fanno, ovvero: parlare con il paziente, ascoltarlo, confortarlo e (magari ingannandolo) promettergli che starà meglio.</p>
<p>E se la gente preferisce andar da lui piuttosto che essere maltrattata in ospedale un motivo ci sarà.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-disumanizzazione-della-sanita-apre-le-porte-ai-ciarlatani/">La disumanizzazione della sanità apre le porte ai ciarlatani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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