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	<title>Riflessioni Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>ANTICLERICALE IO? BEH, UN PO&#8217;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/anticlericale-io-beh-un-po/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:56:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché esiste l&#39;anticlericalismo? Sarà perché esiste il clericalismo, risponderà chi vuole usare un minimo di logica. Ma che cos&#39;è il clericalismo? Si chiederà chi vuole capire un po&#39; di più. Ebbene proviamo a spiegare che cos&#39;è non con il metodo solito della definizione, secondo cui il clericalismo è&#8230; ma esaminando la concezione della vita del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/anticlericale-io-beh-un-po/">ANTICLERICALE IO? BEH, UN PO&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché esiste l&#39;anticlericalismo? Sarà perché esiste il clericalismo,<br />
risponderà chi vuole usare un minimo di logica. Ma che cos&#39;è il<br />
clericalismo? Si chiederà chi vuole capire un po&#39; di più. Ebbene<br />
proviamo a spiegare che cos&#39;è non con il metodo solito della<br />
definizione, secondo cui il clericalismo è&#8230; ma esaminando la<br />
concezione della vita del Vaticano e della Chiesa ovvero come dovrebbe<br />
vivere un essere umano, una persona come la chiamano, o meglio tutti<br />
noi, secondo la loro concezione religiosa, cioè secondo quello che loro<br />
credono essere la verità. <br />Cominciamo da quando il nostro futuro uomo è<br />
ancora un embrione di pochissime cellule, ebbene lui non c&#39;è ancora ma<br />
ci dicono che è già una persona e che ha dei diritti e poi ci dicono<br />
che quando nasce è già peccatore, sì anche se non ha avuto ancora il<br />
tempo di fare niente, ha appiccicato addosso il peccato originale che<br />
la madre (o il padre?) gli trasmettono per via genetica (chissà se le<br />
ricerche scientifiche future troveranno il gene del peccato?).E allora<br />
che fanno? Si affrettano a battezzarlo per levargli subito quel peccato<br />
nel caso morisse prima e andasse nel Limbo, pardon controindicazione,<br />
il Limbo non esiste più, andasse allora dove? Boh, non si sa, ci<br />
assicurano no all&#39;inferno e questo è già molto.</p>
<p><span id="more-833"></span><br />Ma ci viene allora da pensare: se l&#39;embrione è una persona perché non lo battezzano? Vi immaginate schiere di preti intingere gli embrioni in quell&#39;acqua gelata per battezzarli e poi dare un nome ad ognuno? A proposito adesso mi spiego perché da sempre odio l&#39;acqua fredda, devo aver pensato mentre me la versavano in testa che i preti sono un po&#39; sadici: ma perché almeno non la scaldano?<br />Da grande poi ho capito, vogliono insegnarci a soffrire già da piccoli. Scusate la digressione personale. <br />Ma sull&#39;embrione non è finita qui, e perché non fanno il funerale in Chiesa agli embrioni morti se sono persone? Ve le immaginate i milioni di cassettine da un centimetro con una crocetta sopra e altrettanti madri e padri che si disperano dietro i feretri? Mi chiedo come mai in Vaticano non ci abbiano pensato, tanti funerali, tante messe, tante offerte, tanti soldini. Ma proseguiamo, nato, battezzato e adesso? Adesso ci vuole il catechismo e fin dall&#39;asilo cominciano le maestre con Gesù Bambino, Maria, Giuseppe, l&#39;asinello, il bue e i Re Magi, Dio che sta in cielo e nessuno lo può vedere, il Paradiso, l&#39;Inferno il Purgatorio, i peccati e con questo bagaglio cultural-religioso il nostro ancora bambino delle elementari si appresta ad essere preso nella rete della Comunione e della Cresima: le famiglie sono colte da frenesia,occorre fare una bella festa con tanto di invitati ben vestiti e forniti di regali per il comunicando, che non aspetta altro, essendo questa dei regali l&#39;unica cosa tangibile di fronte alla quale la purificazione dai peccati rimane cosa piuttosto lontana ed astratta. <br />Ah scusate, mi ero dimenticato della Confessione, già perché prima di comunicarsi prendendo quell&#39;ostia, che se ci si pensa bene, essendo il corpo di Gesù, lo fa sentire un po&#39; cannibale, il nostro deve&#160; raccontare al prete i propri peccati, che guarda caso sono a quell&#39;età quasi tutti di natura sessuale, dicasi pippe, con il prete che domanda: quante volte? E il ragazzino che risponde 10, 15&#8230;E allora i Paternoster e le Ave Maria con connessi Credo e Salve regina si sprecano. <br />Allora il ragazzino pur di evitare queste punizioni per quel periodo smette anche di farsi le pippe, anche se chiede al prete perché una cosa così bella sia peccato. Lui gli risponde che ogni volta che lo fa piange Gesù. Allora il ragazzetto, molto credulone, dopo averlo fatto, va a guardare se la statua di Gesù piange ed essendosi assicurato di no, intensifica la pratica cominciando a manifestare i primi dubbi sulle parole del prete, fino a quando in confessione non mente spudoratamente per evitare la penitenza, avendo sempre fatto confusione tra peccati veniali e peccati mortali. <br />A volte vorrebbe uscire dalla trappola del catechismo ma siccome va a scuola anche lì si ritrova il prete o il facente le veci laico, che non gli dice più come una volta di stare attenti a quello che fa perché Dio lo vede essendo dappertutto, ma gli assicura che lui non è lì per parlare di Dio ma dell&#39;uomo e dei suoi problemi: una tecnica&#160; raffinata per convincere il nostro a non chiedere l&#39;esonero, tanto, anche se volesse, non potrebbe farlo non essendo maggiorenne ed essendo solitamente la maggior parte dei genitori contrari: meglio di no, non si sa mai, se poi ti prendono sott&#39;occhio?<br />Ma procediamo con il bambino che è diventato ragazzo e comincia ad avere qualche esigenza indirizzata all&#39;altro sesso, è un&#39;età pericolosa, pensa il prete, occorre non farcelo sfuggire di mano altrimenti i peccati si sprecano, dobbiamo mettergli nella testa che certe cose si fanno solo dopo sposati, all&#39;interno del matrimonio (possibilmente con una brava ragazza vergine) e solo per fare i figli, ma adesso sto esagerando, un po&#39; di sesso sembra che sia permesso, ma senza eccessi, e comunque mai da soli (il peccato solitario), perché Gesù Bambino piange anche se lo fanno i grandi, ma soprattutto non si possono usare gli anticoncezionali di alcun tipo questo perché Gesù ha detto crescete e moltiplicatevi, insomma bisogna fare i figli e se non li potete mantenere non fa niente tanto ci pensa la Provvidenza: no la Previdenza sociale, proprio la Provvidenza divina, sì insomma Dio in persona, che chissà perché non interviene mai in Africa dove si sono moltiplicati forse un po&#39; troppo.<br />E va bene, per modo di dire, fare tanti figli, ma almeno il preservativo per evitare l&#39;aids si può usare? Ma no tanto non serve a niente perchè, a detta dei preti, il virus dell&#39;aids è talmente piccolo che passa dai microbuchini della gomma. Ma allora che si deve fare? Semplice: castità, che come sappiamo, la storia insegna, è l&#39;unica cosa che i preti stessi non fanno perché è una cosa contro natura cioè contro la natura che il buon Dio ci ha dato, quando ci ha fatto il pisellino e la pisellina. Ma stavamo tralasciando una cosa importante, e se il nostro ragazzo fosse venuto su un po&#39; diciamo strano, se cioè non gli piacessero le ragazze ma altri ragazzi come lui, ma scherziamo?Il vizio contro natura è peccatissimo e allora che fare? Allora non deve esercitare, magari ci deve pensare ma non lo deve fare, in questo modo non sarebbe peccato, al massimo peccato veniale.<br />E se per questa repressione soffre un po&#39; può sempre dedicare questa sofferenza a Gesù, e senza lamentarsi perché c&#39;è chi in croce ha sofferto più di lui. Ma viene il giorno in cui il nostro è diventato un ometto e vuole mettere su famiglia, qui il prete sta all&#39;erta, deve sposarsi in Chiesa, il matrimonio è un sacramento, che sarebbe come una specie di battesimo ma senz&#39;acqua, ma anche qui con una gran festa e tanti regali e con il prete che dice pensateci bene perché siete condannati a stare insieme per tutta la vita perché è Dio che vi sposa mica io.<br />Qui una persona solo normale sarebbe presa dal panico, ma l&#39;innamoramento è ciò su cui gioca il prete e il nostro ometto promette fedeltà eterna mentre guarda interessato una bella ragazza tra gli invitati. Fin qui tutto normale, ma se il nostro non avesse alcuna intenzione di sposarsi né in Chiesa né in Comune e intendesse, peccato dei peccati, solo convivere (l&#39;orrore della coppia di fatto)? Non è possibile, ma perché? Perché la Chiesa ha stabilito così su suggerimento diretto di Dio, con cui solo lei trattiene rapporti e che le ha suggerito che deve essere lei a regolare i rapporti civili tra persone altrimenti, se lasciati liberi, gli esseri umani portano la società allo sfascio e si dannano le anime. Ad un certo punto al nostro marito e a sua moglie viene voglia di fare un bebè, lei rimane incinta, ma ben presto scopre che il feto presenta una grave anomalia al cervello, che lo condannerebbe ad una vita di sofferenze, e allora che fanno? Decidono di interrompere la gravidanza come permette la legge. Apriti cielo! Questo è un assassinio vero e proprio e quando moriranno e andranno nell&#39;al di là sono fatti loro davanti al Padreterno, perchè il cristianesimo è la religione della sofferenza ed è un bene dunque mettere al mondo gente che soffre.<br />Ma la voglia di avere un figlio non passa, lo considerano un atto di amore, il più grande, e ci riprovano, ma prova e riprova questo non arriva allora pensano di rivolgersi alla fecondazione assistita per avere quel bimbo che tanto desiderano e che, si suppone, tanto ameranno, macché, la Chiesa lo vieta, non s&#39;ha da fare, perché? Perché se tra gli embrioni ce n&#39;è qualcuno poco sano lo si scarta, come buon senso vorrebbe, per utilizzare l&#39;embrione sano e far nascere un bel bambino pieno di vita e salute. Questo per la Chiesa è un grave peccato che chiamano eugenetica, cioè miglioramento della razza, confondendo il nostro giovanotto che vuole un figlio sano con Hitler che invece ammazzava non gli embrioni ma le persone handicappate. Bisogna perciò correre ai ripari e a forza di ricattare i nostri politici, sempre proni al bacio della sacra pantofola in cambio dei sacri voti (non quelli che prendono i preti e le monache ma i voti veri che contano, quelli delle elezioni), riesce a far diventare la cosa un reato con la legge 40.<br />Allora al nostro uomo non rimane che andare in un paese più civile del nostro per fare lì in santa pace quell&#39;atto d&#39;amore che gli è stato impedito. Ad un certo punto il nostro purtroppo si ammala di una grave malattia genetica, la sla, e, sapendo come vanno queste malattie, si vuole cautelare facendo un testamento nel quale dice chiaramente che nel caso dovesse essergli impedita la parola o dovesse cadere in coma vorrebbe che gli fossero staccate le macchine che lo tengono in vita ed essere lasciato morire in pace, macchè neanche questo è possibile, e perché? Perché il papa ha stabilito che noi siamo figli di Dio, il quale è dunque nostro padre e perciò decide lui quando dobbiamo e come dobbiamo morire, ma siccome è un padre un po&#39; assente e indaffarato a organizzare l&#39;universo, ha delegato alla Chiesa la patria potestas, per cui quello che dicono i preti è la volontà di Dio, la vita ce l&#39;ha data Lui guai a chi la tocca. E il nostro sulla sua vita non può decidere niente? No! Mica uno può decidere su una cosa che non è sua. Prima di morire però il nostro uomo voleva provare a curarsi con le cellule staminali embrionali, che devono essere ricavate appunto dall&#39;embrione e devono essere messe a disposizione per la ricerca scientifica. <br />Altolà, fermi tutti! Ma stiamo scherzando, per fare ricerca dobbiamo ammazzare gli embrioni, non se ne parla nemmeno, che il malato si accontentasse delle cellule staminali adulte e imparasse ad aspettare e soffrisse in silenzio, un ammasso di poche cellule è più importante della vita di un essere umano sulla carrozzella. Gesù nel frattempo si sta rivoltando nel sepolcro, lui che i malati li amava tanto da guarirli, magari con i miracoli. Ah, dimenticavo ad un certo punto il nostro, prima di ammalarsi, si innamora di un&#39;altra donna, essendo finiti i sentimenti che lo legavano a sua moglie, e vuole abbandonare il vecchio legame per crearne uno nuovo, non sia mai, il divorzio! Qui il diavolo ci ha messo lo zampino, bisogna allora allontanare l&#39;indiavolato, basta con la comunione che si arrangiasse, è fuori della grazia!<br />La Chiesa non ammette il divorzio: non si può sciogliere ciò che Dio ha legato, a meno che la Sacra Rota, il tribunale ecclesiastico, non intervenga e dietro lauto pagamento con le scuse più fantasiose annulli il matrimonio di tale attore o di tal&#39;altro personaggio pubblico, naturalmente su suggerimento di Dio e assistenza dello Spirito Santo. Ma torniamo a noi, il nostro dopo molte sofferenze è passato a miglior vita e si sa che voleva un funerale laico, ma i familiari supercattolicissimi non se la sentono di mandarlo di fronte al Padreterno senza la benedizione del prete e poi è la tradizione se si muore si va in chiesa, dove il prete dice a tutti che sono stati bravi padri, brave madri, grandi lavoratori e che sicuramente ora riposano tra gli angioletti. E così il nostro con l&#39;ultima benedizione conclude un ciclo che era iniziato con l&#39;acqua fredda in testa e finisce con gli schizzi dell&#39;acqua santa, per fortuna al riparo della bara. Ma al nostro uomo può accadere che, avendo lottato strenuamente per avere staccate le macchine che lo tengono in vita, e avendo trovato un medico coraggioso che, nell&#39;ambito della legge, viene incontro al suo diritto di scegliere come morire, gli venga negato il funerale in chiesa richiesto dalla moglie cattolica. Con quale motivazione il cardinalone assatanato d&#39;amore per Dio ma scarsamente fornito di amore per l&#39;uomo, lo lascia fuori della Chiesa? Perché, udite udite, ha osato decidere lui della sua morte scippando il monopolio alla Chiesa, la quale in questo ambito non ammette concorrenza!<br />Se le cose stanno così per quale motivo un essere umano adulto, intelligente, democratico, che ama la sua libertà tanto quanto quella degli altri, che vorrebbe semplicemente scegliere come vivere e come morire, dovrebbe essere cattolico, apostolico, romano, vaticano?<br />PS: il nostro protagonista è un uomo solo perché chi ha scritto è un uomo e non se l&#39;è sentita di parlare in nome della donna, della sua vita, della sua libertà, delle imposizioni e delle offese che il clericalismo le riserva, ma questa rivista è aperta ad un analogo contributo da parte di una donna.</p>
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		<title>Leggere la Bibbia… e smettere di crederci</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/leggere-la-bibbia%e2%80%a6-e-smettere-di-crederci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiedete ad un cattolico di recitare i comandamenti che Dio dettò a Mosè sul Monte Sinai e, se vi sarete imbattuti in una persona con una buona memoria, vi sentirete rispondere con il seguente elenco: &#160;&#160; 1. Non avrai altro Dio fuori di me. &#160;&#160; 2. Non nominare il nome di Dio invano. &#160;&#160; 3. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedete ad un cattolico di recitare i comandamenti che Dio dettò a<br />
Mosè sul Monte Sinai e, se vi sarete imbattuti in una persona con una<br />
buona memoria, vi sentirete rispondere con il seguente elenco:</p>
<p>&#160;&#160; 1. Non avrai altro Dio fuori di me.<br />
&#160;&#160; 2. Non nominare il nome di Dio invano.<br />
&#160;&#160; 3. Ricordati di santificare le feste.<br />
&#160;&#160; 4. Onora il padre e la madre.<br />
&#160;&#160; 5. Non uccidere.<br />
&#160;&#160; 6. Non commettere atti impuri.<br />
&#160;&#160; 7. Non rubare.<br />
&#160;&#160; 8. Non dire falsa testimonianza.<br />
&#160;&#160; 9. Non desiderare la donna d&#39;altri.<br />
&#160; 10. Non desiderare la roba d&#39;altri.</p>
<p>Chiedetegli poi se questi comandamenti hanno valore per la sua fede e<br />
vi risponderà affermativamente, in quanto la religione cristiana<br />
riconosce la validità dell&#39;Antico Testamento e considera i comandamenti<br />
realmente dettati da Dio.</p>
<p>A questo punto, se non volete contrariare il vostro interlocutore, congedatelo evitando di dirgli quanto segue.</p>
<p><span id="more-832"></span><br />L&#39;elenco riportato sopra non coincide affatto con il testo biblico, ma è solo una versione sintetica usata nel catechismo per facilitarne la memorizzazione. Non solo, ma i comandamenti non sono nemmeno dieci, in quanto anche questa è solo una suddivisione redazionale fatta a posteriori per organizzare un testo originale che non riporta né numerazioni né punteggiatura.</p>
<p>Leggendo il testo biblico della vicenda (presente in versioni lievemente differenti nell&#39;Esodo e nel Deuteronomio) si scoprono cose incredibili, capaci di far vacillare la fede del più tenace credente. Ecco il testo presente nell&#39;Esodo (senza suddividerlo in versetti e con grassetto mio): </p>
<p>Io sono il Signore, tuo Dio, non avrai altri dei all&#39;infuori di me. <strong>Non ti farai idolo né immagine alcuna</strong> di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. <strong>Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione</strong>, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. <strong>Ricordati del giorno di sabato per santificarlo</strong>: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, <strong>né il tuo schiavo, né la tua schiava</strong>, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. <strong>Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro</strong>. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. Non uccidere. <strong>Non commettere adulterio</strong>. Non rubare. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, <strong>né il suo schiavo, né la sua schiava</strong>, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. </p>
<p>Ho volontariamente evidenziato alcune frasi caratteristiche, dalle quali si deduce quanto segue:</p>
<p>&#160;&#160; 1. Dio chiede chiaramente che non vengano fatte immagini, eppure le chiese sono piene di immagini di Dio e santi vari. In particolare non ci si dovrebbe prostrare nemmeno davanti ai santi, una pratica che la comunità cattolica segue moltissimo.<br />&#160;&#160; 2. Dio si dichiara &quot;geloso&quot;, tanto da punire chi adora altre immagini fino alla quarta generazione (se siete figli o nipoti di chi si è prostrato davanti ai santi può essere un problema&#8230;)<br />&#160;&#160; 3. Dio dice esplicitamente che il sabato è il giorno sacro, quello del riposo (perché mai allora si festeggia la domenica?). Tra l&#39;altro Dio non parla di altre feste da santificare&#8230;<br />&#160;&#160; 4. Dio chiede che di sabato nessuno lavori, nemmeno gli schiavi (ho capito bene, ha detto SCHIAVI? Forse Mosé ha capito male)<br />&#160;&#160; 5. Dio chiede di non commettere adulterio (ma chi se li è inventati i fantomatici &quot;atti impuri&quot;?)<br />&#160;&#160; 6. Dio chiede di non desiderare le cose degli altri, in generale. Qualcuno, nella versione mnemonica, ha deciso di mettere in evidenza &quot;la donna d&#39;altri&quot;, con un comandamento tutto suo, ma al tempo stesso ha deciso di omettere il riferimento agli SCHIAVI (di nuovo, ma allora Mosè ha proprio capito bene!) </p>
<p>Insomma, dagli originali comandamenti biblici si evince che la pratica cristiana, e cattolica in particolare, non li rispetta affatto. Ma cosa ancor più grave (a mio modesto avviso) è che il Dio cristiano (già, perché è sempre quello, no?) legittima la schiavitù.</p>
<p>Strano, da un vero Dio mi sarei aspettato l&#39;opposto, magari un comandamento in più che recitasse proprio &quot;Non avrai schiavi, perché tutti gli uomini sono uguali davanti a me&quot;. E poco vale accampare giustificazioni che tentino di inserire i comandamenti nel periodo storico in cui sono stati scritti, in quanto se sono stati ispirati veramente da Dio il periodo storico non conta.</p>
<p>A meno che il testo non suggerisca chiaramente che quelle parole siano state scritte da un essere che poco aveva di divino, ma che, per dirla alla Nietzsche, molto aveva di umano&#8230; troppo umano. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/leggere-la-bibbia%e2%80%a6-e-smettere-di-crederci/">Leggere la Bibbia… e smettere di crederci</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
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		<title>La Chiesa, i soldi e&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-chiesa-i-soldi-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Francesco Pullia &#34;I soldi scompaiono, solo la parola di Dio è una realtà solida&#34;. Certo, da un raffinato teologo, come viene ritenuto o, per meglio dire, come viene accreditato Joseph Ratzinger, ci saremmo aspettati di più&#8230; E, invece, la banalità e la piattezza, infarcite di conformismo e trito conservatorismo regnano a quanto pare al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-chiesa-i-soldi-e/">La Chiesa, i soldi e&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://www.radicali.it/cerca_exec.php?fields=4&#038;type=0&#038;words_and=francesco+pullia&#038;invia+ricerca=%3E" target="_blank">Francesco Pullia</a></p>
<p>&quot;I soldi scompaiono, solo la parola di Dio è una realtà solida&quot;. Certo,<br />
da un raffinato teologo, come viene ritenuto o, per meglio dire, come<br />
viene accreditato Joseph Ratzinger, ci saremmo aspettati di più&#8230; E,<br />
invece, la banalità e la piattezza, infarcite di conformismo e trito<br />
conservatorismo regnano a quanto pare al di là del Tevere.</p>
<p>Il dramma è che ormai è un dilagare di frasi e riflessioni, di cui non<br />
si avverte proprio la necessità, accolte come esempi di grande sforzo<br />
concettuale e contrabbandate per profonde verità.</p>
<p><span id="more-831"></span><br />Intanto, nonostante le continue sciatterie, i vertici ecclesiastici acquistano un ruolo sempre più preponderante nella nostra società. Dominano i telegiornali e i quotidiani, esercitano ovunque influenze e condizionano senza più remore la vita politica.</p>
<p>Tanto, state tranquilli, per un deputato come Mario Pepe, del PDL, che giustamente trova avvilente per la propria coscienza commemorare gli zuavi pontefici con tanto di approvazione della Militia Christi come è stato, invece, fatto in occasione del venti settembre, ci sarà sempre, per contrappeso, un signor Ma Anche, del cosiddetto versante opposto, pronto a giustificare ogni flatus vocis proveniente da San Pietro.</p>
<p>D&#39;altronde, che volete, si fa a gara a professarsi &quot;fan&quot; dell&#39;attuale pontefice. Persino la signora Clio non ha saputo resistere.</p>
<p>Principessine ostentano conversioni e scrivono libretti subito, manco a dirlo, pubblicati da importanti case editrici. Allenatori si fanno inquadrare mentre baciano rosari o si spruzzano un po&#39; di acqua benedetta. Esponenti politici bene in vista nella prima Repubblica, magari di quelli che teorizzavano grandi strategie socialiste e finanche verdi, si lanciano in scatti degni di Husain Bolt per impossessarsi di un inginocchiatoio e, non paghi, promuovono riti liturgici in suffragio del fu architetto Valadier.</p>
<p>Chissà, viene da chiedersi, se il nostro supermacho presidente del Consiglio, che evidentemente ha tratto vantaggio dalla frequentazione del celodurista Bossi (altro che Viagra!) considerato che ha dichiarato di dormire soltanto tre ore per riservarne altre tre a performances amorose, non si senta, alla fin fine, in imbarazzo a cimentarsi in vertiginosi kamasutra che turbano la &quot;morale&quot;, così la chiamano, dell&#39;istituzione religiosa che maggiormente beneficia dell&#39;otto per mille&#8230;</p>
<p>I soldi, sì, non sono poi importanti. Peccato che il Vaticano sia molto dispiaciuto per i trentacinque milioni di euro che quest&#39;anno, proprio a causa del forte calo di scelte per l&#39;otto per mille, non potrà introitare. I contribuenti che hanno optato per la Chiesa cattolica sono passati, infatti, dall&#39;89,82% del 2008 (dichiarazioni dei redditi 2005) all&#39;86% del 2009 (dichiarazioni dei redditi 2006).</p>
<p>E&#39; vero, ha ragione papa Ratzinger: &quot;costruisce sulla sabbia la casa della propria vita, chi costruisce solo sulle cose visibili&quot;. Probabilmente si riferisce ad un&#39;istituzione che dovrebbe avere il coraggio e l&#39;umiltà di rinnegare se stessa per ritrovare il senso della croce.</p>
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		<title>La dieta del vescovo&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-dieta-del-vescovo/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;&#160; e il comportamento dei politici Come più volte sostenuto, ciò che accade in provincia può essere utile a comprendere la realtà più vasta perché, come indicava Sciascia, può essere metafora e segno di fenomeni più complessi e generali. Se si vuol conoscere lo stato della politica nel nostro paese, basta, infatti, osservare ciò che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#160; e il comportamento dei politici</p>
<p>Come più volte sostenuto, ciò che accade in provincia può essere utile<br />
a comprendere la realtà più vasta perché, come indicava Sciascia, può<br />
essere metafora e segno di fenomeni più complessi e generali.</p>
<p>Se si vuol conoscere lo stato della politica nel nostro paese, basta,<br />
infatti, osservare ciò che sta accadendo nella nostra città.</p>
<p><span id="more-830"></span><br />Monsignor Vincenzo Paglia, dinamico vescovo di Terni, Narni e Amelia ha avuto l&#39;idea, senz&#39;altro dal suo punto di vista carica di spirito di servizio, di convocare gli &quot;stati generali cittadini&quot; sul futuro della città, ma anche, inutile nasconderlo, in vista delle elezioni amministrative del&#8230; prossimo anno (se tutto va bene!) e dal giorno in cui la notizia è stata diffusa si assiste ad un coro unanime del mondo politico di disponibilità, di plauso, di pronunciamenti favorevoli&#8230; Chi loda il metodo del confronto, chi si affretta a raggranellare qualche&#8230; ideuzza, niente male, da poter riversare sulla platea che si spera folta&#8230; non di cittadini, ma di gente che conta, chi addirittura gioisce: &quot;<em>Era ora che qualcuno&#8230;!</em>&quot;.</p>
<p>Tutti con il ‘giusto&#39; retropensiero di avere finalmente una sponda o una gruccia cui appoggiarsi, ma c&#39;è anche chi, con perfetta e ostinata consapevolezza, pensa di restare ben aggrappato alla tonaca del Monsignore: &quot;<em>Non si sa mai cosa può succedere e&#8230; se il diavolo ci mette la coda?!</em>&quot;. E qualche &quot;velocista&quot; con perfetto tempismo già si è messo a ruota per farsi tirare addirittura la volata: &quot;<em>Che benefattore Paglia. Ma volete mettere!? Correre perfino con la benedizione!</em>&quot;</p>
<p>E guai ad essere, o sentirsi, esclusi dalla dieta vescovile, non poter baciare la sacra pantofola&#8230;: &quot;<em>E la mamma che direbbe? Ho commesso pure qualche atto impuro,&#8230; ma i sacri principi evangelici me li ha inculcati&#8230; e come!</em>&quot;</p>
<p>Chi vagamente, vorrebbe&#8230; dissentire, subito si ritrae e, invocando le ferree leggi dei rapporti di forza e le ineluttabili leggi fisiche, sentenzia con spudorata sicumera intellettuale: &quot;<em>Il potere&#8230; riempie sempre il vuoto, come nei vasi comunicanti. Natura non facit saltus! E&#8230; nemmeno la politica</em>&quot;.</p>
<p>Insomma, parafrasando Marx, nella conca &quot;si aggira un fantasma&quot; è quello delle controfigure, degli stuntmen (fin&#39;anche generosi ed avventurosi) della politica, una pletora di conformisti, in molti casi di ex della prima repubblica, ben addestrati, in cerca di&#8230; un autore, un capocomico, un cineasta ben disposto che possa impiegarli, farli lavorare&#8230; possa mettere a frutto, insomma, tanti muscoli scattanti e tante abilità fisiche, magari &#8230; trasversalmente, nel ‘burodromo&#39; finalmente rinnovato della politica cittadina. </p>
<p>Una bella sfida quella di Monsignor Paglia, non c&#39;è che dire, ma anche un sonoro ceffone dato alle istituzioni cittadine ed ai partiti perché, senza mezzi termini, si sancisce un ruolo tutt&#39;altro che meramente religioso della Chiesa e, nello stesso tempo, si avvalora una sfiducia bella e buona nelle istituzioni civili.</p>
<p>Per di più, adottando un atteggiamento strumentale, i politici non solo si mettono in situazioni imbarazzanti quando le loro posizioni non coincidano con quelle della gerarchia, ma contribuiscono a confondere il piano del discorso pubblico con quello della decisionalità politica.</p>
<p>Del resto, tutti sembrano più impegnati a rassicurare la Chiesa cattolica e i suoi vertici, e a riceverne legittimazione, che a contribuire a creare le condizioni per un confronto meno asimmetrico e meno confuso, proprio di chi avrebbe la responsabilità di mantenere e di garantire uno spazio pubblico di confronto, aperto alla reciproca falsificazione/persuasione.</p>
<p>Questo atteggiamento da parte dei politici contribuisce anche ad un appiattimento del discorso religioso e delle stesse posizioni interne alla Chiesa cattolica e adotta lo stesso principio autoritario-istituzionale secondo cui la gerarchia coincide con il suo popolo, e viceversa.</p>
<p>Così come accetta l&#39;interpretazione che la gerarchia ha dato di alcuni recenti passaggi cruciali nel nostro paese.</p>
<p>La sconfitta secca del referendum del 2005 sulla procreazione assistita, ad esempio, è diventato nel discorso pubblico la vittoria della Chiesa cattolica.</p>
<p>Che la Chiesa abbia iscritto a priori, con un&#39;abile e spregiudicata mossa, sotto le sue bandiere tutti coloro che non presero in considerazione il referendum è comprensibile, anche se più entro una logica di rapporti tra istituzioni di potere che di consapevolezza religiosa.</p>
<p>Ma che i politici e anche molti sedicenti laici(?) la assecondino è più sorprendente.</p>
<p>Certo non aiuta ad allargare il numero dei partecipanti alla sfera pubblica.</p>
<p>Sarebbe auspicabile che qualcuno responsabilmente cominciasse a riflettere sulla confusione tra sfera pubblica e sfera delle decisioni politiche, che non aiuta la laicità dello Stato e la democrazia.</p>
<p>Forse non aiuta neppure lo sviluppo di una coscienza religiosa. Anche se può rafforzare la Chiesa come istituzione sociale e politica. </p>
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		<title>Madre Natura… e padre ignoto.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/madre-natura%e2%80%a6-e-padre-ignoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 21:06:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Civiltà laica al GayPride2008 Diverse settimane fa l&#39;attuale ministro per le pari opportunità Mara Carfagna aveva definito le persone omosessuali &#34;costituzionalmente sterili&#34;, quindi incapaci di costruire un nucleo familiare in quanto &#34;per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare&#34;. Ad ascoltare frasi di un tale cattivo gusto vengono in mente vecchi (ma evidentemente non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://civiltalaica.splinder.com/post/17395473/Dal+Gay+Pride+2008" target="_blank">Civiltà laica al GayPride2008</a></p>
<p>Diverse settimane fa l&#39;attuale ministro per le pari opportunità Mara<br />
Carfagna aveva definito le persone omosessuali &quot;costituzionalmente<br />
sterili&quot;, quindi incapaci di costruire un nucleo familiare in quanto<br />
&quot;per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare&quot;. Ad<br />
ascoltare frasi di un tale cattivo gusto vengono in mente vecchi (ma<br />
evidentemente non passati) slogan nazisti che etichettavano i gay come<br />
&quot;sabotatori sociali&quot; in quanto incapaci di riprodursi.</p>
<p><span id="more-829"></span><br />Potremmo usare diversi argomenti per rispondere a simili esternazioni, ad esempio potremmo far notare che le lesbiche non sono sterili, e ne esistono ormai moltissime in tutto il mondo che crescono i propri figli con le loro compagne. Allo stesso modo potremmo ricordare che esistono molte coppie sposate eterosessuali che non possono avere figli proprio perché sterili ma che non per questo smettono di&#160; volersi bene o di costituire un nucleo familiare a tutti gli effetti.<br />Ma preferiamo rispondere con il bellissimo slogan che campeggiava ieri, 7 giugno 2008, sui manifesti della CGIL stampati in occasione del Gay Pride e affissi sui muri di Roma: <strong>costituzionalmente liberi</strong>. <br />Perché il problema omosessuale si sintetizza in una domanda: le persone sono realmente libere di vivere dignitosamente il loro orientamento sessuale, qualunque esso sia? Secondo la carta costituzionale italiana e la carta dei diritti dell&#39;uomo sì, secondo la prassi quotidiana evidentemente no, almeno in Italia, altrimenti non si spiegherebbero le continue proteste di così tanti singoli ed associazioni che ogni anno tornano a riempire le piazze italiane. Risulta chiaro che il problema italiano sia puramente culturale. Da un lato le radici cattoliche (radici che affondano nell&#39;oscurantismo, integralismo e razzismo più becero, e che hanno abbandonato del tutto gli insegnamenti del Cristo) producono frutti acerbi che non perdono occasione per ricordare al mondo che gli omosessuali sono &quot;contro natura&quot; e il loro amore non è &quot;vero amore&quot;. Dall&#39;altro lato la moda della &quot;normalità&quot; produce fenomeni quanto mai allarmanti di emarginazione e violenza nei confronti delle minoranze portatrici di &quot;diversità&quot;.<br />Eppure sebbene il Dio Padre, che secondo alcuni ha creato tutti noi, non si manifesta pubblicamente, è pur vero che Madre Natura invece non si nasconde dietro ad intermediari, e ci ha insegnato da tempo che le fa immenso piacere generare una moltitudine variopinta di viventi. La chiamano <strong>biodiversità</strong>, e qualche illuminato considera questa multiforme varietà della vita un patrimonio da proteggere contro lo sfruttamento e l&#39;omologazione (e in questi anni per fortuna sta anche crescendo il senso ecologista dei popoli). L&#39;umanità è bella così, perché come i fiocchi di neve anche gli individui sono tutti diversi fra loro, e proprio come la neve anche l&#39;omosessualità è un fenomeno naturale, a mio giudizio tra i più belli e interessanti. Pare &quot;affligga&quot; il 5% della popolazione mondiale, ma giustamente non è più considerata una malattia, proprio come non è una malattia avere i capelli rossi, cosa considerata diabolica nei tempi oscuri citati sopra, con conseguente discriminazione di chi ne era affetto. A quel tempo i rossi li chiamavano &quot;malpeli&quot;, portatrici di malvagità, per gli omosessuali oggi si usano invece parole quali &quot;frocio&quot;, &quot;finocchio&quot;, &quot;ricchione&quot;, che sono volgari offese, ma anche &quot;gay&quot; e &quot;lesbica&quot; che invece non sono termini offensivi, ma che vengono troppo spesso usati con quel tono tipico di chi addita qualcuno come esterno al gregge (anche oggi ci sono molte persone a cui piace sentirsi parte del gregge, proprio come le pecore). <br />Il risultato non è da sottovalutare. Spesso mi chiedo, fra i tanti adolescenti che si tolgono la vita ogni anno, quanti di questi lo facciano perché si vergognano di essere omosessuali, o perché non trovano il coraggio di dirlo ai propri genitori.<br />Civiltà Laica, la nostra associazione, si batte contro questa non-cultura, e appoggia la richiesta di diritti e pari opportunità delle persone omosessuali. Lo farà sempre, e sempre con maggiore efficacia se chi sta leggendo questo articolo vorrà unirsi a noi e accrescere le nostre fila.<br />Per quanto mi riguarda presto potrei avere un figlio, e a chi già ora mi chiede se preferirei un maschio o una femmina, un fiocco azzurro od uno rosa,&#160; rispondo serenamente che non mi dispiacerebbe affatto qualcosa di più sfumato&#8230;</p>
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		<title>Chiesa, Chiese</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-chiese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 21:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;interesse che nutriamo per i risultati del convegno ecclesiale di&#160; Verona (dal 16 al 22 ottobre 2006) è, per certi aspetti, limitato: lo è essenzialmente per un motivo, perché non ci riguarda. Non ci interessa conoscere i particolari di una strategia d&#39;azione che parte dai soliti, irrinunciabili presupposti della &#34;verità&#34;, della &#34;divinità&#34; e via prevaricando.Ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;interesse che nutriamo per i risultati del convegno ecclesiale di&#160; Verona (dal 16 al 22 ottobre 2006) è, per certi aspetti, limitato: lo è essenzialmente per un motivo, perché non ci riguarda. Non ci interessa conoscere i particolari di una strategia d&#39;azione che parte dai soliti, irrinunciabili presupposti della &quot;verità&quot;, della &quot;divinità&quot; e via prevaricando.<br />Ma viviamo nello stesso pianeta, ed anche nello stesso paese che da sempre la Chiesa cattolica considera come il proprio ambito geopolitico privilegiato e dove&#160; s&#39;impegna di più a mantenere operante e diffusa la pienezza della propria egemonia morale e dogmatica. Questo non dobbiamo ignorarlo, né possiamo fingere di non vedere le nuove tensioni che il problema religioso suscita nel mondo.<u><em></p>
<p></em></u><a href="../../../documenti/chiesa chiese.pdf" target="_self" /><a href="../../../documenti/chiesa chiese.pdf" target="_blank">Pdf con l&#39;articolo completo</a></p>
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		<title>Dall&#8217;associazione LiberaUscita</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dallassociazione-liberauscita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2006 22:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;associazione LiberaUscita ha collaborato con noiper l&#39;iniziativa sull&#39;eutanasia. Ecco il loro bollettino di&#8230;maggio 2006;febbraio 2006;gennaio 2006. qui&#160;il file .zip degli arretrati 2005 (quasi 3 MB)e qui degli arretrati 2004 (quasi un MB).</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;associazione <a target="_blank" href="http://www.liberauscita.it/">LiberaUscita</a> ha collaborato con noi<br />per l&#39;<a target="_self" href="index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=155&#038;Itemid=82">iniziativa sull&#39;eutanasia</a>.</p>
<p>Ecco il loro bollettino di&#8230;<br /><a href="../../../documenti/liberauscita/ILPUNTO-24-maggio2006.doc" target="_self">maggio 2006</a>;<br /><a target="_self" href="../../../documenti/liberauscita/ILPUNTO-21-febbraio2006.doc">febbraio 2006</a>;<br /><a target="_blank" href="../../../documenti/liberauscita/ILPUNTO-20-gennaio2006.doc">gennaio 2006.</a></p>
<p><a target="_self" href="../../../documenti/liberauscita/2005.rar">qui</a>&#160;il file .zip degli arretrati 2005 (quasi 3 MB)<br />e <a target="_self" href="../../../documenti/liberauscita/2004.zip">qui</a> degli arretrati 2004 (quasi un MB).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dallassociazione-liberauscita/">Dall&#8217;associazione LiberaUscita</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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