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	<title>registri comunali testamenti bio Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>UN POPOLO, UN’ASSEMBLEA, DUE VOLONTÀ</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 19:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[partito radicale]]></category>
		<category><![CDATA[registri comunali testamenti bio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La democrazia rappresentativa si fonda su due ordini di presunzioni.La prima &#232; che le maggioranze che si formano in seno alle assemblee elettive rappresentino la volont&#224; dell&#8217;assemblea in quanto tale.Pi&#249; che di una presunzione si tratta di una finzione: gli organi collegiali, qual &#232; il consiglio comunale, non hanno volont&#224; propria, quindi se ne costruisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif">La democrazia rappresentativa si fonda su due ordini di presunzioni.<br />La prima &egrave; che le maggioranze che si formano in seno alle assemblee elettive rappresentino la volont&agrave; dell&rsquo;assemblea in quanto tale.<br />Pi&ugrave; che di una presunzione si tratta di una finzione: gli organi collegiali, qual &egrave; il consiglio comunale, non hanno volont&agrave; propria, quindi se ne costruisce una artificialmente applicando il principio maggioritario.<br />L&rsquo;altra presunzione, pi&ugrave; impegnativa, &egrave; che la volont&agrave; dell&rsquo;assemblea rappresenti l&rsquo;opinione pubblica, almeno quella prevalente.<br />Il consiglio comunale di Terni &egrave; un&rsquo;assemblea democraticamente eletta.<br />Fino a prova contraria, quindi, dobbiamo presumere che il voto del consiglio comunale di luned&igrave;, che ha respinto la proposta d&rsquo;iniziativa popolare promossa da radicali, Civilt&agrave; laica ed UAAR, volta ad istituire il registro comunale dei testamenti biologici anche a Terni, rappresenti l&rsquo;opinione pubblica prevalente, il &ldquo;comune sentire della citt&agrave;&rdquo;, come piace dire a qualcuno.<br />E&rsquo;, tuttavia, una presunzione <em>iuris tantum</em>, come direbbero i giuristi: ammette prova contraria.<br />L&rsquo;ordinamento &egrave; consapevole dell&rsquo;artificio sottostante alla presunzione ed offre lo strumento per far prevalere comunque la volont&agrave; dei rappresentati su quella dei rappresentanti, quando questi si dimostrano infedeli.<br />Lo strumento giuridico per dare la &ldquo;prova contraria&rdquo; della coincidenza fra volont&agrave; popolare e volont&agrave; del consiglio comunale &egrave;, nel nostro ordinamento,&nbsp; uno e uno solo: il referendum.<br />Il consiglio comunale, con atto politico, ha espresso quella che per ora va ritenuta la volont&agrave; dell&rsquo;opinione pubblica.<br />Siamo sicuri che l&rsquo;assemblea sia stata infedele.<br />All&rsquo;opinione pubblica maggioritaria in citt&agrave; non resta che rispondere con un atto politico, utilizzando l&rsquo;istituto che l&rsquo;articolo 11 dello statuto mette a sua disposizione.<br />Tutto il resto, senza il compimento di quell&rsquo;atto, sarebbe meno che inutile.<br /><strong>Massimiliano Bardani</strong></span></span></p>
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		<title>La Banda del Vescovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 16:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[comune di terni]]></category>
		<category><![CDATA[registri comunali testamenti bio]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Occorre identificare con un nome il manipolo di eroi cattolici che eletti in un partito che si professa laico non esitano a mettere in difficolt&#224; il loro sindaco e i loro assessori di riferimento pur di rispondere &#8220;obbedisco&#8221; agli ordini che presumibilmente vengono dal Duomo di Terni. Personalmente propendo per &#8220;la banda del vescovo&#8221; appunto. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
Occorre identificare con un nome il manipolo di eroi cattolici che eletti in un partito che si professa laico non esitano a mettere in difficolt&agrave; il loro sindaco e i loro assessori di riferimento pur di rispondere &ldquo;obbedisco&rdquo; agli ordini che presumibilmente vengono dal Duomo di Terni. Personalmente propendo per &ldquo;la banda del vescovo&rdquo; appunto.</p>
<p>Molti elettori di centrosinistra, quando hanno riconfermato la fiducia ad una coalizione che governa da dieci anni questa citt&agrave;, l&rsquo;hanno fatto con una parola d&rsquo;ordine: &ldquo;discontinuit&agrave;&rdquo;. Questo &egrave; stato necessario a causa della travagliata gestione del secondo mandato di Raffaelli che ha governato in acque molto agitate.</p>
<p>Dopo un anno di segnali di discontinuit&agrave;&nbsp; non ce ne sono stati molti in verit&agrave;, ma ora la banda del vescovo ha deciso di dare una bella sterzata integralista. Basta con la finzioni di appartenenza partitica, noi siamo cattolici, ergo, in qualunque partito siamo, rispondiamo agli ordini di Santa Madre Chiesa.</p>
<p>Se qualcuno ironizzava sotto la gestione Raffaelli che il vero sindaco della citt&agrave; fosse Monsignor Paglia, ora non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; niente da ridere: il manipolo teo-dem (sicuramente molto sovradimensionato rispetto alla sua reale rappresentanza popolare ternana) ha finalmente scoperto le carte e mostrato all&rsquo;intera citt&agrave; che se una cosa non &egrave; gradita al Vescovo in consiglio comunale non passer&agrave; mai.</p>
<p>Luned&igrave; 19 Aprile 2010, sar&agrave;&nbsp; ricordato dai laici ternani come il giorno in cui la Banda del Vescovo si &egrave; appropriata della citt&agrave;.</p>
<p>I fatti.</p>
<p>In tarda mattinata arriva la sconcertante notizia che cinque prodi cattolici del PD, <strong>Giubilei, Teofrasti, Ventura, Trivelli e Tabarrini</strong>, hanno presentato un&rsquo;interrogazione contro l&rsquo;assessore alla Cultura della loro maggioranza reo di aver commesso la grave insolenza di concedere il patrocinio a noi di Civilt&agrave; Laica per la presentazione del libro &ldquo;Vaticano S.p.A.&rdquo; di Gianluigi Nuzzi edito da Chiarelettere. La motivazione &egrave; presto detta: stando al manipolo di prodi cattolici &ldquo;&#8230;l&rsquo;iniziativa&nbsp; evidentemente, non sembra rappresentare il comune sentire della citt&agrave;, che &egrave; precondizione essenziale per un riconoscimento di valenza pubblica&rdquo;.</p>
<p>Chiaro il concetto? Solo i cattolici possono sapere qual &egrave; il &ldquo;comune sentire della citt&agrave;&rdquo;, e inoltre la valenza pubblica &egrave; riconoscibile solo se &egrave; conforme al sentimento della cosiddetta maggioranza.</p>
<p>Questo &egrave; il concetto di democrazia che decenni di paternostri e avemarie hanno inculcato nella testa di codesti rappresentanti del comune sentire. Se qualcuno trova differenze con il comportamento dei beceri leghisti del profondo nord, mi avvisi.</p>
<p>Ma ovviamente la vera chicca doveva ancora arrivare.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio infatti si &egrave; discussa la proposta di iniziativa popolare volta a istituire un registro comunale dei Testamenti Biologici a Terni. La proposta era stata portata avanti da Civilt&agrave; Laica, dal circolo UAAR di Terni e dall&rsquo;Ass. Radicale Ernesto Rossi, e in soli tre giorni di &ldquo;banchetto&rdquo; ben quattrocento firme erano state raccolte.</p>
<p>Dopo aver passato lo scoglio della commissione che aveva dato il via libera, la questione &egrave; approdata al consiglio comunale dove non &egrave; bastato un grande intervento del Sindaco Leopoldo Di Girolamo, che come medico si &egrave; sentito in dovere di difendere la legittimit&agrave; del registro.</p>
<p>La Banda del vescovo ha mostrato tutte le sue forze e ben otto consiglieri del PD, pi&ugrave; due esponenti di una lista civica che appoggiava questa maggioranza hanno rafforzato i ranghi della destra locale, che per inciso era tutt&rsquo;altro che compatta sulla questione.</p>
<p>In totale dieci esponenti della maggioranza hanno votato con la destra per far saltare il registro biologico e rispondere cos&igrave; al richiamo delle sirene porporate.</p>
<p>E&rsquo; opportuno riportare la storica votazione nel dettaglio: </p>
<p>CONSIGLIERI FAVOREVOLI </p>
<p>&nbsp;&nbsp; 1. Di Girolamo Leopoldo (Sindaco &#8211; PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 2. Piccinini Sandro (Presidente II Commissione &#8211; PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 3. Amici Giampiero (Capogruppo PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 4. Paparelli Paolo (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 5. Nardini Alida (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 6. Monti Jonathan (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 7. Vinciarelli Marco (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 8. Cicioni Alessio (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 9. Finocchio Giorgio (Presidente del Consiglio &#8211; PD)<br />
&nbsp; 10. Nannini Mauro(Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani)<br />
&nbsp; 11. Talamonti Giocondo (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani)<br />
&nbsp; 12. Boccolini Giuseppe (Presidente I Commissione &#8211; Socialisti)<br />
&nbsp; 13. Salvati Federico(Popolo della Libert&agrave;) </p>
<p>CONSIGLIERI CONTRARI </p>
<p>&nbsp;&nbsp; 1. Bartolini Anna (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 2. Chiappalupi Alessandro (Presidente III Commissione &#8211; PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 3. Trivelli Sergio (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 4. Orsini Valdimiro (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 5. Teofrasti Gianfranco (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 6. Giubilei Riccardo (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 7. Ventura Ermanno (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 8. Pennoni Michele (PD)<br />
&nbsp;&nbsp; 9. Aquilini Ugolini Giorgio (Capogruppo Progetto Terni &#8211; Citt&agrave; Aperta)<br />
&nbsp; 10. Tallarico David (Vice Presidente del Consiglio &#8211; Progetto Terni &#8211;<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Citt&agrave;&nbsp; Aperta)<br />
&nbsp; 11. Baldassarre Antonio (Capogruppo Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 12. Ferranti Francesco Mario (PDL)<br />
&nbsp; 13. Brizi Federico (Capogruppo PDL)<br />
&nbsp; 14. Ciaurro Paola (Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 15. Garofoli Paolo (Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 16. Maggiolini Paolo (Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 17. Fabrizi Cinzia (Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 18. Cicioni Giovanni (Lista Baldassarre)<br />
&nbsp; 19. Melasecche Germini Enrico (UDC)<br />
&nbsp; 20. Crisostomi Cristiano (UDC) </p>
<p>CONSIGLIERI ASTENUTI </p>
<p>&nbsp;&nbsp; 1. Tabarrini Valerio (PD) </p>
<p>CONSIGLIERI ASSENTI </p>
<p>&nbsp;&nbsp; 1. Campili Claudio (Capogruppo IDV)<br />
&nbsp;&nbsp; 2. Luzi Luzio (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani)<br />
&nbsp;&nbsp; 3. Guardalben Dario (PDL)<br />
&nbsp;&nbsp; 4. Biscetti Fabio (PDL)<br />
&nbsp;&nbsp; 5. Orsini Carlo (PDL)<br />
&nbsp;&nbsp; 6. Fatale Stefano (PDL)<br />
&nbsp;&nbsp; 7. Leo Venturi (Capogruppo Terni Oltre) <br />
&nbsp;<br />
Bisognerebbe chiedere alla Banda del Vescovo come mai in campagna elettorale non si sono presentati dichiarando apertamente le loro convinzioni integraliste&#8230; ma &egrave; ovvio che tutto rientra nella logica politica degli ex-margheritini di scarnificare il corpo elettorale degli ex-diessini fino a riuscire ad invertire i rapporti di forza. Questo gioco nella provincia di Terni &egrave; riuscito benissimo, come dimostrano anche le ultime elezioni regionali che hanno visto azzerata o quasi la presenza ex-diessina ternana nel consiglio regionale.</p>
<p>Ora la Banda del Vescovo passa dalla presenza subdola a quella esplicita bloccando, votando con la destra, le iniziative laiche sul nostro territorio. Tristi scenari si prevedono per quei punti laici del programma del sindaco Leopoldo Di Girolamo&#8230; la sala del commiato laico&#8230; il forno di cremazione per il cimitero di Terni&#8230; il rilancio del registro delle coppie di fatto.</p>
<p>Gi&agrave; il registro comunale del registro delle coppie di fatto, iniziativa analoga a quella del registro dei testamenti biologici e lasciata appassire in questi anni senza pubblicizzarla ne&rsquo; promuoverla&#8230; ma almeno quella in consiglio comunale era passata.</p>
<p>Erano altri tempi, probabilmente li rimpiangeremo grazie alla Banda del Vescovo. </p>
<p>Alessandro Chiometti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-banda-del-vescovo/">La Banda del Vescovo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Registri comunali dei testamenti biologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[registri comunali testamenti bio]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;A Perugia &#232; stato approvata l&#8217;istituzione del Registro comunale dei testamenti biologici! A Terni presto si dovr&#224; discutere in consiglio della proposta promossa anche da Civilt&#224; Laica, pubblichiamo&#160; una parte dell&#8217;intervento che la Prof.ssa Alessandra Pioggia ha tenuto durante il Consiglio Grande di Perugia il 15 Febbraio scorso, sperando che possa servire anche ad illuminare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong><a target="_blank" href="http://www.umbrialeft.it/node/31775">&nbsp;<em>A Perugia &egrave; stato approvata l&#8217;istituzione del Registro comunale dei testamenti biologici!</em></a></strong></p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><em>A Terni presto si dovr&agrave; discutere in consiglio della proposta promossa anche da Civilt&agrave; Laica, pubblichiamo&nbsp; una parte dell&#8217;intervento che la Prof.ssa Alessandra Pioggia ha tenuto durante il Consiglio Grande di Perugia il 15 Febbraio scorso, sperando che possa servire anche ad illuminare (verbo non casuale) i consiglieri comunali ternani</em>.</p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><em>In fondo trovate il link con l&#8217;intervento completo</em></p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Nei pochi minuti nei quali si deve articolare il mio intervento nel dibattito odierno vorrei limitarmi a formulare tre domande per provare ad offrire alcune risposte con le mie competenze di giurista. Sono professore di diritto amministrativo presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia e da alcuni anni mi occupo di sanit&agrave;, di bioetica e, quindi, anche del tema delle dichiarazioni anticipate di volont&agrave; o testamento biologico.</p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">La prima questione che vorrei porre &egrave; espressa dalla seguente domanda: &ldquo;<strong>perch&eacute; un Comune dovrebbe occuparsi di istituire un registro dei testamenti biologici?</strong>&rdquo;. </p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">La risposta &egrave; &ldquo;per fornire un servizio alla collettivit&agrave;&rdquo;. Quando dico servizio, intendo proprio riferirmi ad una prestazione di utilit&agrave; generale, un&rsquo;attivit&agrave;, cio&egrave;, che non attribuisce un nuovo diritto, ma assicura che si possa godere effettivamente di diritti dei quali si &egrave; gi&agrave; titolari. </p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Quel che si chiede oggi al Comune di Perugia &egrave; di offrire a chi lo richieda la possibilit&agrave; di depositare una propria dichiarazione in merito ai trattamenti sanitari a cui intende o non intende acconsentire, garantendo la certezza del fatto che la dichiarazione provenga effettivamente dal sottoscrittore, che sia stata depositata in una certa data e assicurando che essa sia debitamente conservata ed eventualmente consegnata a chi &egrave; stato indicato a questo fine come destinatario. </p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Come si vede si tratta di prestazioni che rientrano pienamente nell&rsquo;esercizio delle prerogative comunali e non travalicano affatto, come pure qualcuno vorrebbe sostenere, le competenze dell&rsquo;amministrazione territoriale: la funzione di certezza esercitata dal Comune riguarda, infatti, unicamente data e provenienza dell&rsquo;atto, che &egrave; e resta una dichiarazione privata, e anche il deposito a cui consegue l&rsquo;iscrizione nel registro ha una funzione di conservazione, senza che all&rsquo;iscrizione stessa conseguano degli effetti sulla validit&agrave; e sull&rsquo;efficacia della dichiarazione. </p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Certezza e conservazione sono per&ograve; entrambi elementi essenziali della prestazione. L&rsquo;ipotesi, pure formulata, di un registro solo nominativo che non garantisca la conservazione dei documenti, ma si limiti a certificare data e nome di chi ha predisposto un testamento biologico di fronte ad un notaio e lo conserva presso di esso o di un fiduciario non fornirebbe alcun effettivo servizio dal momento che non assicurerebbe alcuna ulteriore utilit&agrave;, n&eacute; risponderebbe ad una esigenza meritevole di tutela, quale quella assicurare a tutti gli interessati, con modalit&agrave; semplici e non onerose, la possibilit&agrave; di depositare e veder conservata la propria dichiarazione in ordine ai trattamenti sanitari ai quali intende o non intende acconsentire nella fase finale della propria vita.</p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">E che si tratti di una esigenza sentita dalla collettivit&agrave; non sembra dubbio. Senza richiamare l&rsquo;ampio dibattito in corso da pi&ugrave; di un anno, basta pensare al fatto che gi&agrave; in un centinaio comuni si &egrave; posta questa stessa questione proprio per iniziativa popolare e la met&agrave; di essi ha gi&agrave; istituito o deliberato di istituire un registro dei testamenti biologici; di questi, 2 sono comuni umbri (Narni e Magione) e 11 sono capoluoghi di provincia, fra cui Firenze, Torino, Cagliari, Caserta, Vicenza, Rimini e Pisa. </p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><a target="_blank" href="http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=218587">TESTO COMPLETO</a></p>
<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong>Alessandra Pioggia</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/registri-comunali-dei-testamenti-biologici/">Registri comunali dei testamenti biologici</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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