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	<title>persecuzioni contro i cristiani Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Ancora sulle persecuzioni cristiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 15:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[massimo introvigne]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni contro i cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ ben lungi dall’affievolirsi la campagna di intonazione persecutorio-vittimista portata avanti dalle organizzazioni cristiane per accreditare l’immagine di una religione fatta oggetto di diffusi atteggiamenti discriminatori e di intolleranza (1) tendenti a marginalizzare ed esautorare i credenti e le Chiese. Questa campagna di comunicazione, il cui fine tra gli altri è di suscitare un movimento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ancora-sulle-persecuzioni-cristiane/">Ancora sulle persecuzioni cristiane</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">E’ ben lungi dall’affievolirsi la campagna di intonazione persecutorio-vittimista portata avanti dalle organizzazioni cristiane per accreditare l’immagine di una religione fatta oggetto di diffusi atteggiamenti discriminatori e di intolleranza (1) tendenti a marginalizzare ed esautorare i credenti e le Chiese.<span id="more-11613"></span></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11614" alt="sunset" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa campagna di comunicazione, il cui fine tra gli altri è di suscitare un movimento di simpatia presso quelle frange della pubblica opinione disposte ad accorrere in aiuto di chi si atteggia a vittima, può contare su mezzi di comunicazione acritici e compiacenti che raccolgono e diffondono notizie senza disporre un controllo sul contenuto delle segnalazioni. Né è estranea a questa superficialità il clima di diffusa benevolenza con cui si guarda alle religioni, soprattutto quando assumono, come in questo caso, il ruolo di perseguitate. Ci riferiamo al Rapporto sulle discriminazioni contro i Cristiani in Europa 2005-2011 (2) che costituisce il principale documento di sostegno a questa campagna, citato e accettato nella sua interezza e nelle conclusioni senza alcuna revisione o verifica da parte di coloro che lo citano. In un precedente articolo pubblicato su questo stesso sito (3) già si è già detto a proposito della scarsa attendibilità e probatorietà del Rapporto, caratterizzato da una nutrita elencazione di fatti futili e banali, commisti a pochi veri episodi di violenza, alcuni dei quali appaiono peraltro riconducibili a conflitti tra etnie religiose.</p>
<p dir="ltr">Nel solco di questa azione propagandistica si inserisce ora la voce del Prof. Massimo Introvigne, noto studioso cattolico di religioni, che in sua recente nota (4) ha modo di rilevare che in Europa esisterebbero ben 41 leggi “suscettibili di influenzare negativamente la libertà religiosa dei cristiani”. Inoltre nei tribunali europei si sarebbero registrate nel 2012 ben 169 sentenze giudicate pericolose per la libertà dei cristiani.</p>
<p dir="ltr">Occorre riconoscere che il prof. Introvigne è, per sua fortuna, dotato del senso del ridicolo perché aggiunge che tra i 15 paesi che hanno legiferato in danno della libertà religiosa non c’è l’Italia.</p>
<p dir="ltr">Per capire meglio di cosa si tratta ecco qualche esempio delle leggi che il prof. Introvigne ritiene discriminatorie per i cristiani:</p>
<ol>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che limitano l’obiezione di coscienza dei sanitari che non vogliono collaborare all’aborto, dei farmacisti che non vogliono distribuire contraccettivi d’emergenza o degli ufficiali di stato civile che si rifiutano di registrare matrimoni o unioni di coppie omosessuali. Accade infatti che in alcuni paesi europei i ginecologi obiettori di coscienza non sono assunti nelle strutture pubbliche o sono multati se si astengono dall’intervenire, vista la necessità di fornire da parte dei sistemi sanitari nazionali l’interruzione di gravidanza laddove essa è consentita.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che puniscono le dichiarazioni omofobiche. Alcuni cristiani sono stati multati per essersi espressi con parole d’odio contro gli omosessuali, richiamando alcuni passi della Bibbia che condannano la sodomia. I cristiani ritengono che tali divieti siano delle limitazioni alla loro libertà di espressione religiosa, ma le dichiarazioni di odio e discriminazione contro gli omosessuali sono punite non perché espresse da Cristiani ma in quanto considerate  “espressioni d’odio” (hate speech).</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che in alcuni paesi europei limitano o vietano l’istruzione domestica, ossia la possibilità di educare i figli a casa, senza far loro frequentare la scuola. I credenti vedono in queste norme una grave limitazione della loro libertà educativa.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme e sentenze diverse che limitano l’uso di simboli religiosi.</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quella che il prof. Introvigne espone come un fatto è in realtà un’opinione, perché le leggi che egli interpreta come lesive dei diritti dei cristiani, con una diversa lettura più aderente alla volontà del legislatore, si mostrano come norme dettate per assicurare a tutta la collettività, credenti e non, diritti generali altrimenti lesi da quegli stessi comportamenti che i cristiani ritengono sia loro diritto religioso esercitare. Si tratta di norme che puniscono comportamenti illeciti o discriminatori, da chiunque commessi che non mirano a colpire una specifica confessione ma sono ispirate a principi di laicità oppure ad assicurare la parità tra le religioni di un paese.</p>
<p dir="ltr">Ed ecco allora che le norme denunciate dal Prof. Introvigne, se interpretate in modo non tendenzioso, si presentano nella loro reale natura: il divieto dell’obiezione di coscienza non vuole colpire i medici cristiani obiettori ma tende ad assicurare a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie previste dalle leggi dello Stato; le norme che puniscono l’omofobia sono le stesse che puniscono tutte le espressioni d’odio contro chiunque dirette e da chiunque provenienti a tutela di gruppi o minoranze;  le leggi che limitano l’insegnamento scolastico domestico, pure ritenute discriminatorie dai cristiani, sono dettate a tutela dei diritti minimi dell’infanzia ad aver diritto ad una valida educazione; infine le norme che vietano o limitano, laddove esistono, l’esposizione di simboli religiosi sono espressione della impostazione laica dello Stato che non deve privilegiare alcuna religione o espressione di pensiero.</p>
<p dir="ltr">Tutte queste norme sono ritenute invece dal Prof. Introvigne persecutorie  nei confronti dei cristiani, sottacendo che non state scritte per essi o contro di essi,  bensì per impedire comportamenti violenti in danno di gruppi di persone oppure per difendere diritti civili individuali o collettivi.</p>
<p dir="ltr">Ma c’è anche un altro fronte sul quale gli integralisti cristiani ritengono di essere discriminati e oggetto di aggressione ed è quello dei “privilegi e delle eccezioni religiose”, di cui da sempre i cristiani in Europa, e in particolare in Italia, hanno beneficiato. In nome della religione sono stati negli anni concessi alle religioni di Stato o di maggioranza privilegi economici ed esenzioni fiscali e normative che hanno creato uno status privilegiato al Cristianesimo e ai credenti. Per chi è stato per secoli il beneficiario di questi vantaggi è naturale considerarli ormai come diritti consolidati ed inalienabili. Accade che da qualche anno questa situazione cominci a essere messa in discussione dall’opinione pubblica che la considera non più tollerabile ed emergono sempre più voci che vorrebbero ridurre questo clima di favore e di presenza della religione nella vita pubblica, riconducendola più correttamente e laicamente entro confini privati e personali.</p>
<p dir="ltr">Un significativo esempio è fornito dalla vicenda della Corte europea per i diritti dell’uomo che si è pronunciata recentemente su quattro casi di cittadini inglesi che erano ricorsi all’alta corte ritenendosi discriminati sul lavoro a motivo della loro religione. La bocciatura di tre di questi ricorsi ha fatto gridare i cristiani alla discriminazione religiosa in base alla pretesa che in nome della loro religione ogni comportamento debba essere consentito anche quando va contro diritti collettivi o individuali altrui.</p>
<p dir="ltr">Questo è quello che accade in Europa dove spira un timido venticello revisionista.</p>
<p dir="ltr">In Italia invece siamo ben lontani da tutto questo e lo riconosce lo stesso Prof. Introvigne. Le leggi  continuano monoliticamente a consentire alla Chiesa cattolica una situazione di smaccato privilegio. Oltre <a href="http://www.icostidellachiesa.it/">sei miliardi di euro l’anno</a> di fondi pubblici vanno a beneficio diretto del Cattolicesimo sotto forma di erogazioni dirette, di  esenzioni fiscali e di agevolazioni tariffarie, senza contare la decisa influenza esercitata in campo politico. Per quanto riguarda le leggi, in Italia sono ancora puniti i reati di opinione quando si riferiscono alla religione (<a href="http://www.uaar.it/laicita/vilipendio">vilipendio</a> e <a href="http://www.uaar.it/laicita/bestemmia">bestemmia</a>); l’obiezione di coscienza è così diffusa negli ospedali (con <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2013/05/23/news/aborti_obiettori_di_coscienza-59475182/">punte dell’80%</a>) da rendere spesso inapplicabile l’interruzione della gravidanza; la legge sulla procreazione assistita è stata pura espressione del punto di vista cattolico; non esiste ancora una normativa di fine vita sul testamento biologico e l’<a href="http://www.uaar.it/laicita/eutanasia">eutanasia</a>; il <a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/">crocifisso</a> continua a essere imposto a tutti negli uffici pubblici sulla base di  vecchie circolari e laddove viene tolto suscita un putiferio di proteste.</p>
<p dir="ltr">Sembra legittimo concludere che questa tanto urlata discriminazione in danno dei Cristiani in Europa e tantomeno in Italia non ci sia. Quello che colpisce i cristiani e ne suscita la reazione è il veder messo in discussione per la prima volta nella storia la loro condizione privilegiata e la possibilità di continuare a curare attraverso le leggi i propri interessi. La campagna cristiana ben lungi dal denunciare una situazione discriminatoria si rivela una pura operazione di propaganda svincolata da basi reali.</p>
<p dir="ltr">La realtà è sotto gli occhi tutti ed è li a smentire certe suggestive affermazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<ol>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Per discriminazione s’intende ogni comportamento che nega diritti a individui o a classi di individui a motivo della fede professata; per intolleranza si intende ogni comportamento individuale o sociale che emargina una  religione o i suoi simboli.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Shadow Report on Intolerance and discrimination against Christians in Europe 2005-2010” e “Report 2011”, pubblicati dall’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians, organizzazione non governativa (ONG) con sede a Vienna, diretta dalla teologa D.ssa Gudrun Kugler. I Rapporti, in lingua inglese, sono reperibili sul sito: www.intoleranceagainstchristians.eu/‎</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Persecuzioni contro i Cristiani 2.0” di Dagoberto Frattaroli</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Crescono le intimidazioni contro i Cristiani in Europa”, 22 maggio 2013, da Zenit.org</p>
</li>
</ol>
<p dir="ltr">Il presente articolo utilizza in parte i contributi di diversi interventi della Redazione dell’UAAR reperibili sul sito www.UAAR.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ancora-sulle-persecuzioni-cristiane/">Ancora sulle persecuzioni cristiane</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Persecuzioni contro i cristiani 2.0</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/persecuzioni-contro-i-cristiani-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni contro i cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I mezzi di comunicazione segnalano con crescente frequenza notizie che vedono cittadini di fede cristiana fatti oggetto di atti di violenza, intolleranza o discriminazione, tutti presentati come ennesimi episodi di un’azione globale in atto contro il cristianesimo nel mondo.Nei mesi scorsi quest’atteggiamento ha trovato il suo slogan, tragico e discutibile: “Un cristiano morto ogni cinque [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I mezzi di comunicazione segnalano con crescente frequenza notizie che vedono cittadini di fede cristiana fatti oggetto di atti di violenza, intolleranza o discriminazione, tutti presentati come ennesimi episodi di un’azione globale in atto contro il cristianesimo nel mondo.<br />Nei mesi scorsi quest’atteggiamento ha trovato il suo slogan, tragico e discutibile: “Un cristiano morto ogni cinque minuti”. <span id="more-11547"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11549" alt="uso della croce" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce-240x300.jpg" width="240" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce-240x300.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce.jpg 420w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Se questo dato fosse vero, si tratterebbe di una massa enorme di cristiani, oltre centomila persone ogni anno, uccise a causa della loro fede. Il dato non è mai stato oggetto di analisi ma se si valutasse in base al semplice buon senso, si dovrebbe già avere qualche riserva sulla sua veridicità. C’è la sensazione che le cifre siano, per fortuna, ben diverse e si tratti invece di uno slogan “shock” ideato per sostenere una campagna di comunicazione tendente ad accreditare l’immagine di un cristianesimo perseguitato in tutto il pianeta. <br />E’ un’azione alimentata di continuo con fatti gravi (pochi) e fatti di scarso o nessun rilievo (molti) comunque tutti inquadrati in una cornice vittimistica che riecheggia i toni delle antiche persecuzioni di cui i cristiani furono vittime al momento della nascita del loro movimento.<br />L’Avvenire, il quotidiano della Cei, ha trattato più volte l’argomento e, abbandonando in queste occasioni i consueti toni curiali, ha evocato lo spettro di un’Europa anticristiana che starebbe emarginando il Cristianesimo e perseguitando i cristiani, ma non sono mancati anche interventi d’intellettuali laici che si sono affiancati al quotidiano cattolico in questa campagna, giungendo a parlare addirittura di minaccia alla libertà “tout court”.<br />Per capire come si è arrivati a questo punto, occorre riavvolgere il filo della cronaca recente.<br />Quando si tratta l’argomento, ci si riferisce di solito al lavoro di un Osservatorio facente capo a un’organizzazione cristiana austriaca (1) che ha creato un centro di documentazione e raccolta di episodi di discriminazione e d’intolleranza nei confronti del cristiani in Europa. Il Centro ha pubblicato un rapporto sui casi segnalati nel periodo 2005-2011 (2) che dimostrerebbe l’esistenza nel nostro continente di una vera e propria azione collettiva persecutoria per l’emarginazione dei cristiani e la liquidazione del cristianesimo.<br />Quest’opinione &#8211; perché di opinione si tratta &#8211; è stata fatta propria, diffusa e ripetuta sino a diventare verità, fornendo il pretesto per appassionate invettive in difesa della libertà di religione, di pensiero, di parola, ecc. ecc. Ma a costoro non sembra venuto in mente di verificare la fondatezza di una simile ricerca le cui conclusioni contrastano con l’evidenza dei fatti quotidiani dove i cristiani e le loro Chiese tutto sono fuorché perseguitati. <br />Se si va a cercare il documento &#8211; facilmente reperibile in rete (3) &#8211; ci si rende conto di quanto il fenomeno sia stato ingigantito e di come accanto ad alcuni casi di vera intolleranza siano segnalati molti altri casi di scarso rilievo, talvolta francamente ridicoli. <br />I gravi episodi di vera e propria intolleranza e odio religioso meritano la massima attenzione e non vanno certo sminuiti: parliamo di violazione di cimiteri cristiani, di danneggiamenti alle chiese, di scontri con manifestanti in Austria, di aggressioni contro i cristiani in Bosnia e in Turchia, che pure sono avvenuti, ma si tratta di pochi casi, quasi sempre riconducibili a conflitti interreligiosi. Anche in questi casi un po’ di attenzione non guasta perché si potrebbe essere in presenza di eventi estranei alla religione. Un esempio è il caso dell’aggressione ai quattro frati avvenuto in un convento di Torino che è presentato nel dossier come un caso di persecuzione religiosa, mentre si è scoperto, già da tempo senza che il fatto fosse oggetto di rettifica, che l&#8217;aggressione fu fatta a scopo di rapina, quindi per motivi diversi da quello religioso.<br />Accanto a pochi casi di vera intolleranza religiosa il Rapporto cita tanti piccoli episodi che di intolleranza e discriminazione hanno ben poco.<br />Ecco alcuni degli atti denunciati a gran voce dall’Osservatorio:<br />la mancata nomina di Rocco Buttiglione a commissario UE;<br />la sentenza in prima istanza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sul caso del crocefisso (poi ribaltata);<br />l’approvazione da parte del Parlamento belga di una mozione che condannava le parole del Papa secondo il quale il preservativo non impedisce la diffusione dell&#8217;aids;<br />la circostanza che in serial televisivo turco il personaggio cattivo del telefilm sia un devoto cattolico;<br />l’affermazione fatta in un congresso internazionale sulla famiglia che in materia di aborto il cattolicesimo non si distingue dall&#8217;Islam;<br />l’aver urlato durante una dimostrazione in Austria nel 2009 per il diritto all’aborto (definita nel Rapporto contro la vita) lo slogan “Dio non esiste”.</p>
<p>Questo sarebbe accaduto nel resto d’Europa, mentre in Italia tra i gravi casi segnalati si trova:<br />&#8211; la mancata visita di Benedetto XVI alla Sapienza;<br />&#8211; il fatto che a Roma si sia svolto un Gay Pride;<br />&#8211; la contestazione e le uova lanciate da alcuni manifestanti contro Giuliano Ferrara nel 2008;<br />&#8211; alcune vignette di Vauro presentate ad Annozero<br />&#8211; la campagna di protesta contro l’esenzione dell’Ici degli immobili della Chiesa,inserita dall’Osservatorio tra i casi di “Insulto, diffamazione e stereotipi negativi” in danno dei cristiani. <br />Da ultimo un gustoso episodio, anch’esso finito nella lista nera dell’Osservatorio: pare che il Comune di Novara nell’agosto 2011 abbia proibito che in occasione del giorno di Maria Assunta si tenesse la tradizionale festa in piazza con bruschetta e salamella. Il motivo sarebbe nel fatto che la festa cadeva nel periodo del ramadan e per non offendere la minoranza musulmana, il Comune ha creduto opportuno vietare il consumo della carne di maiale e quindi della salamella. In sostituzione il Comune di Novara avrebbe comunque autorizzato la festa del cocomero. L’evento è stato presentato come esempio di grave discriminazione nei confronti dei cristiani. <br />Il fatto di essere profondamente cattolici non ha impedito ai compilatori del rapporto di confondere la festa dell’Assunta che cade il 15 agosto con quella dell’Ascensione che cade quaranta giorni dopo la Pasqua.. <br />Gli esempi dovrebbero essere sufficienti a dare la misura del rigore e della serietà del Rapporto.<br />Ciò non toglie che questo documento sia stato utilizzato dagli integralisti cristiani e da chi ha interesse a rappresentare una Chiesa perseguitata per giustificare una campagna vittimista incentrata sulle discriminazioni cristiane in Europa e nel mondo. La cosa grave è che nel denunciare questo complotto mondiale sono messi insieme molti casi inconsistenti, in cui la discriminazione è nella testa dei presunti discriminati, con pochi veri casi di persecuzione fisica di cui i cristiani sono stati purtroppo vittime in alcuni paesi africani e asiatici. Si tratta di uccisioni e di gravi violenze che vanno condannati e per i quali dovrebbero prevedersi energici interventi da parte della diplomazia internazionale. Un conto però è la condanna della violenza su cui tutti siamo d’accordo e un conto è enfatizzare o manipolare fatti di nessuna importanza o addirittura estranei al problema religioso per creare l’immagine di un cristianesimo oppresso in tutto il pianeta. Non pare onesto mettere insieme morti veri con fantasie persecutorie al fine di evocare un complotto mondiale che richiami, da un lato, le simpatie dei paladini delle libertà violate, sempre pronti ad intervenire in difesa di qualcosa e, dall’altro, contenga e limiti lo sviluppo di un pensiero europeo che finalmente comincia a interrogarsi sulla religione e sulle Chiese.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p><span style="font-size: 13px;">(1) Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians” un’organizzazione non governativa (ONG) con sede a Vienna diretta dalla D.ssa Gudrun Kugler;</span></p>
<p>(2) Shadow Report on Intolerance and discrimination against Christians in Europe 2005-2010 e Report 2011<br />(3) I Rapporti, in lingua inglese sono reperibili sul sito: www.intoleranceagainstchristians.eu/</p>
<p>Il presente articolo utilizza in parte i contributi di diversi interventi della Redazione dell’UAAR reperibili sul sito www.UAAR.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/persecuzioni-contro-i-cristiani-2-0/">Persecuzioni contro i cristiani 2.0</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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