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	<title>parigi Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Dio non c&#8217;entra</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dio-non-centra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 19:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le tante considerazioni che si possono fare sulla terribile vicenda di Parigi, una merita qualche parola dal punto di vista della laicità e della non credenza. Mi riferisco all’opinione, che sui giornali e nei discorsi ufficiali sta prendendo sempre più forza, secondo la quale la religione sarebbe,contro ogni evidenza, estranea alla vicenda e agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Tra le tante considerazioni che si possono fare sulla terribile vicenda di Parigi, una merita qualche parola dal punto di vista della laicità e della non credenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Mi riferisco all’opinione, che sui giornali e nei discorsi ufficiali sta prendendo sempre più forza, secondo la quale la religione sarebbe,contro ogni evidenza, estranea alla vicenda e agli episodi di terrorismo.<span id="more-13302"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-11349" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png" alt="600px-RELIGIONES" width="377" height="377" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES.png 600w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES-150x150.png 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/600px-RELIGIONES-300x300.png 300w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">E’ presente in questo atteggiamento la preoccupazione di allontanare dalla religione qualunque sospetto o dubbio sull’l’idea stessa di religione, per scongiurare che si incrini l’opinione corrente secondo la quale la religione è una cosa positiva e rappresenta un’incommensurabile ricchezza per il genere umano.</p>
<p align="JUSTIFY">Perchè se a qualcuno è venuto il sospetto che la religione in sè, non quella cristiana, nè quella musulmana, nè quella ebraica, nè qualunque altra, non sia poi quel bene assoluto e quella ricchezza che riempe ed esaurisce lo spirito umano, come ci ripetono di continuo, beh, questo è un dubbio che fa subito cancellato e va fatta chiarezza, negando decisamente che le vicende di questi giorni possano essere ricondotte al pensiero religioso.</p>
<p align="JUSTIFY">“La religione non c’entra niente con i terroristi e con l’Isis – dicono &#8211; questi sono degli assassini.”</p>
<p align="JUSTIFY">Il messaggio è chiaro, così come il salto logico: se sono assassini non possono avere a che fare con la religione.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo dice il Presidente turco Erdogan. &#8220;E&#8217; un insulto nei confronti dell&#8217;umanità collegare il terrorismo a una religione&#8221;. Gli fa eco l’Unione Europea che ci avverte che l’Isis non c’entra niente con la religione. Sulla stessa linea anche il premier Renzi che si è espresso in modo analogo.</p>
<p align="JUSTIFY">Accanto a chi rifiuta qualunque connessione &#8211; i negazionisti assoluti &#8211; ci sono poi coloro che assumono una posizione intermedia. Tra essi troviamo la Chiesa Cattolica che non nega la matrice religiosa degli attentati ma la addebita a correnti deviate dell’Islam, tentando con questa operazione di salvataggio dell’Islam di portare anche la stessa religione Cattolica fuori dall’area del sospetto, peraltro legittimata da una storia millenaria di persecuzioni, sopraffazione e violenza in cui il Cattolicesimo si è distinto.</p>
<p align="JUSTIFY">Se oggi la violenza trova spunto e pretesto nella religione islamica, non possiamo dimenticare che ben più ampia e la responsabilità della religione come fenomeno sociale e storico, perchè, nonostante i tentativi di discolparla, la religione è stata ed è causa di separazione tra gruppi e all’origine della gran parte dei conflitti sul pianeta. Anche i conflitti che non sembrano religiosi, spesso vedono contrapposti gruppi e popoli che si ispirano a religioni diverse. Non è vero che le religioni uniscono. Le religioni dividono.</p>
<p align="JUSTIFY">E non dimentichiamo che la discordia è sempre stata presente non solo tra religioni diverse ma anche tra correnti di pensiero all’interno della stessa religione. La storia degli scismi e delle eresie lo dimostra.</p>
<p align="JUSTIFY">L’affermazione e la difesa della laicità nelle nostre democrazie si persegue anche smascherando la realtà delle religioni, togliendo l’alone di sacralità che le rende intoccabili e le pone al di sopra di qualunque critica. Non è azzardato dire che la attuale situazione di commistione della religione nella vita civile è dovuta anche all’esagerato rispetto della religione e delle Chiese, che ha generato ovunque la subordinazione del pensiero culturale e politico a quello religioso.</p>
<p align="JUSTIFY">Nonostante alcuni credano che il mondo sarebbe migliore senza religioni, il diritto di pensiero e di opinione, qualunque sia il loro contenuto e da chiunque sia esercitato deve essere sempre tutelato anche verso coloro le cui idee non condividiamo. Ma la laicità impone che il pensiero religioso non sia oggetto di specifica e privilegiata tutela, ma riconosciuto come particolare espressione della libertà di pensiero e in questo ambito trovare protezione perchè “&#8230;.. un ordinamento costituzionale in cui fosse garantita semplicemente la libertà di coscienza non potrebbe che essere un ordinamento laico, in cui contemporaneamente viene riconosciuta anche e conseguentemente la libertà di religione” (1).</p>
<p align="JUSTIFY">Pertanto i diritti di chi crede e di chi non crede devono porsi su un piano di parità, senza privilegi, nè sudditanze culturali.</p>
<p align="JUSTIFY">E al di sopra di tutto, il principio che deve illuminare i nostri giudizi e ispirare le decisioni dei politici secondo il quale la difesa della democrazia e dei cittadini viene prima della difesa delle religioni.</p>
<p><em>Immagina non esista paradiso<br />
</em><em>nessun inferno sotto noi<br />
</em><em>immagina che tutta la gente<br />
</em><em>viva solo per l’oggi<br />
</em><em>niente per cui uccidere e morire<br />
</em><em>e nessuna religione<br />
</em><em>immagina tutta la gente<br />
</em><em>che vive in pace</em></p>
<p>Le prime ore dopo l’orrore. <span style="line-height: 1.5;">Le immagini surreali e poetiche di un pianista ignoto che suona in strada Imagine.<br />
</span>Poesia mai abbastanza celebrata, racconta un futuro visionario di pace tra gli uomini.<br />
<span style="line-height: 1.5;">Un mondo dove l’uomo non ha bisogno di inventarsi il paradiso e l’inferno per vivere, </span>un mondo dove non esiste niente per uccidere e morire, <span style="line-height: 1.5;">un mondo dove non c’è nessuna religione, </span>un mondo di pace.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p>(1) &#8211; A. Spadaro, Libertà di coscienza e laicità nello stato costituzionale, 2008</p>
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		<title>Chi offende e chi si offende?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chi-offende-e-chi-si-offende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 17:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[charlie hebdo]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
		<category><![CDATA[tolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo di terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamani (26 Gennaio 2015) i mass media locali, sia cartacei che on line, davano grande risalto alle parole del Vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese che si allinea al modo di pensare dettato dal suo superiore Papa Francesco I qualche giorno fa. In buona sostanza, tralasciando i giri di parole: non si deve uccidere però quelli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Stamani (26 Gennaio 2015) i mass media locali, sia cartacei che on line, davano grande risalto alle parole del Vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese che si allinea al modo di pensare dettato dal suo superiore Papa Francesco I qualche giorno fa. </span></span><span id="more-12830"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11632" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason-300x235.jpg" alt="faith-reason" width="300" height="235" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason-300x235.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason.jpg 594w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In buona sostanza, tralasciando i giri di parole: non si deve uccidere però quelli di Charlie Hebdo se la sono cercata perché i sentimenti religiosi non vanno offesi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le parole del vescovo, riportate come al solito senza un qualsiasi commento critico o confrontate con un punto di vista diverso, quindi confermano che la Chiesa Cattolica è ben lontana da l’accettare quello spirito di tolleranza che nasce da Voltaire che è alla base delle democrazie moderne. Del resto la politica fino ad oggi ha sempre concesso che per la Chiesa ci sia un regolamento di favore che la solleva da ciò che vale per i comuni mortali, quindi è ovvio che tutt’oggi nel 2015 gli alti prelati continuino a rivendicare privilegi anacronistici che pesano sulla società tutta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come è ovvio a chiunque abbia una mente critica e non indottrinata dalla sacralità cattolica, ne’ il vescovo di Terni ne Papa Francesco I hanno il diritto universale di decidere cosa è sacro e cosa non è sacro. Chiunque può ritenere “sacra” una cosa, un ideale, una persona che non rientra nei canoni cattolici. C’è chi può ritenere sacro il marxismo, chi il fascismo, chi i Carabinieri, chi la figura di Berlusconi chi quella del Dalai Lama. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se bastasse che qualcosa sia “sacra” per qualcuno per non poterci ridere sopra (altrimenti si offendono delle persone) in breve tempo non si potrebbe ridere o scherzare su alcunché.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tanto più ridicolo sarebbe pensare di dare a qualcuno l’autorità per decidere su cosa è sacro e cosa non lo è perché è lapalissiano che “qualcuno” non rappresenterà mai “tutti”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto per fare un esempio antipatico, chi scrive ritiene altamente offensivo per la ragione e per la natura tutta, sostenere che una donna possa aver partorito rimanendo vergine prima dopo e durante il parto. Tuttavia, sempre chi scrive non solo non si arma di kalashnikov per vendicare questa offesa alla natura ma nemmeno chiede che questa amenità teologica venga censurata. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è la differenza tra tollerare l’idea del prossimo ed essere intolleranti, fra capire che qualcuno può trovare ridicolo e quindi riderci sopra di cose che noi consideriamo “sacre” e inveire contro di lui appellandosi a censure e autocensure di gusto medievale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto è la differenza fra chi è veramente laico e chi continua a giustificare, se non apertamente in modo subdolo fra le righe, l’atto di violenza con un aberrante “però se la sono cercata”. E qui non si parla solo di Charlie Hebdo ma il discorso può essere esteso ai casi di stupro e femminicidio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sapevamo fin dal primo giorno che ci sarebbero stati “distinguo” e “giustificazioni” per i fatti di Parigi, quindi non ci sorprendono ne’ Papa Francesco I ne’ il vescovo di Terni, ma a volte è proprio triste non essere smentiti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
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