<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nonciclopedia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/nonciclopedia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/nonciclopedia/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Oct 2011 20:12:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Libertà obbligatoria</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/liberta-obbligatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Nonciclopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Rossi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10042</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Si può, siamo liberi e trasgressivi», cantava Giorgio Gaber parodiando quella concezione distorta che fa del rifiuto di ogni regola  la vera sostanza della libertà. E proprio a Gaber e alla sua “Si può” va il pensiero nel leggere della recrudescenza della polemica tra Vasco Rossi e Nonciclopedia, la libera enciclopedia satirica già attaccata dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/liberta-obbligatoria/">Libertà obbligatoria</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Si può, siamo liberi e trasgressivi<em>»</em>, cantava <strong>Giorgio Gaber</strong> parodiando quella concezione distorta che fa del rifiuto di ogni regola  la vera sostanza della libertà. E proprio a Gaber e alla sua “<em>Si può</em>” va il pensiero nel leggere della recrudescenza della <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/10/liberi-liberi/" target="_blank">polemica</a> tra <strong>Vasco Rossi</strong> e <strong>Nonciclopedia</strong>, la libera enciclopedia satirica già attaccata dalla rock star.<span id="more-10042"></span> Nelle scorse settimane la denuncia per diffamazione, poi ritirata, ha fatto perdere al Blasco nazionale vari punti persino da parte dei suoi sfegatati fan: come può un plurimiliardario che della trasgressione ha fatto la sua fortuna scagliarsi contro la libera espressione della rete?</p>
<p>Ora Vasco, abbandonati i mezzi legali, attacca nuovamente Nonciclopedia dalla sua <a href="http://www.facebook.com/vascorossi">pagina Facebook</a>: <em>«</em>andatevela a vedere, prima di parlare, questa nonciclopedia! e piantatela di fare commenti superficiali senza conoscere direttamente quello di cui parlate! non sopporto i pressapochismi! Nonciclopedia E’ una idea “stupida volgare vergognosa ignorante e ipocrita”! Non si può scrivere che Anna Frank se l’è voluta perchè ebrea!! questa non è ironia! questa è porcheria da due soldi volgare e vergognosa! ….altro ke ridere<em>» </em>(citazione testuale).  Poco più in alto, una foto “satirica” di <strong>Pietro Taricone</strong>, presa dalla stessa fonte.</p>
<p>E così un salto su Nonciclopedia, magari sulla pagina dedicata ad <strong>Anna Frank</strong>, è d’obbligo, almeno prima che venga modificata. <em>«</em>Anna Frank e gli altri clandestini vennero deportati ad Auschwitz e come se non bastasse il loro treno era un Intercity delle Ferrovie dello Stato. Lì vennero sottoposti alle più indicibili torture: il cuoco cucinava solo piatti tipici tedeschi<em>». </em>E la didascalia sulla foto della ragazzina trucidata dai nazisti recita:<em> </em><em>«</em>L’ennesima vittima delle macchinette per fototessera. Un minuto di silenzio<em>»</em>. Basta leggere frasi di questo tenore – e non sono le peggiori – per rendersi conto che Vasco non ha poi torto a definire tutto ciò una <strong><em>porcheria</em></strong>.</p>
<p>Ma il punto è un altro, ed è il dolente tasto della <strong>libertà</strong> e del <strong>buon gusto</strong> sulla rete, lo spazio libero – con tutte le derive positive e negative – per antonomasia. Quali sono i criteri per misurare il “buon gusto”? E perché roba di “cattivo gusto” dovrebbe essere esclusa? In fondo la differenza tra un povero idiota che racconta agli amici del bar le trite barzellette sugli ebrei e il suo pari grado che scrive analoghe bestialità sul web è solo nel potere amplificatore della rete: se le scempiaggini del primo rimangono confinate al bar, quelle del secondo finiscono su una vetrina mondiale. Ma chi può arrogarsi il diritto di negare a un imbecille la libertà di parola?</p>
<p>Fatto salvo il reato di <strong>diffamazione</strong>, già punito dalla legge italiana, qualsiasi freno alla libertà espressiva in rete avrebbe un effetto boomerang sulla libertà di pensiero e di parola di tutti noi. La rete non è solo libera, è anche democratica. E vive di una selezione dei contenuti che “impara” dalle scelte degli utenti. Più che sulla censura, dunque, si dovrebbe puntare su questi ultimi. Innalzare il loro livello, <strong>educare</strong> piuttosto che <strong>reprimere</strong>. Non si può impedire agli imbecilli di parlare, ma si può evitare di ascoltarli. E sul web questa è una vera condanna, più efficace di ogni censura.</p>
<div id="cercaAutore"><strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/">Cecilia Maria Calamani</a></strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/liberta-obbligatoria/">Libertà obbligatoria</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
