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	<title>Niente resterà impunito Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Sui Sindonologi o sull&#8217;assenza di un lavoro serio.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Niente resterà impunito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal blog: Il caso di Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR nonché uno degli ultimi difensori del creazionismo puro, che pur di difendere la parola di dio tout court si fa tirare le orecchie dall&#39;Avvenire, è di certo eclatante ma non è l&#39;unico esempio di individui esterni al clero cattolico, che pur di accattivarsene le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal blog:</p>
<p>Il caso di Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR nonché uno degli ultimi difensori del creazionismo puro, che pur di difendere la parola di dio tout court si fa tirare le orecchie dall&#39;Avvenire, è di certo eclatante ma non è l&#39;unico esempio di individui esterni al clero cattolico, che pur di accattivarsene le simpatie non esitano a prendere posizioni che non sono più sostenibili neanche dentro la Chiesa stessa.</p>
<p>Ricorre in questi giorni infatti l&#39;anniversario del secondo grande tentativo, fatto come consuetudine a mass media unificati, di invalidare, smentire o comunque mettere in dubbio l&#39;attendibilità degli esami dell&#39;isotopo C14 che nel 1988 hanno definitivamente stabilito che la Sacra Sindone spesso ostentata a Torino non è nient&#39;altro che un falso medievale.</p>
<p>Per rinfrescar la memoria a chi volutamente si dimentica di certi misfatti ricordiamo che il 26 Gennaio 2008 fu annunciato in pompa magna che il direttore del laboratorio del Radiocarbonio di Oxford, uno dei tre insieme a quelli di Tucson e Zurigo che datò il lenzuolo come risalente al 1300, C.B. Ramsey sosteneva che probabilmente era da correggere quella datazione spostandola all&#39;indietro.</p>
<p>L&#39;articolo originale pubblicato dalla Stampa e ancora disponibile on line, fu ripreso con enfasi da tutti i mass media italici, i Telegiornali si precipitarono a dar la notizia che la Sacra Sindone era autentica e fu organizzata sul tema l&#39;immancabile puntata di Porta a Porta.</p>
<p>Poco conta che già dal giorno dopo era disponibile la furiosa smentita del Prof. Ramsey, che diceva testualmente che riteneva assolutamente improbabile che fosse sbagliata la datazione del lenzuolo torinese. Si sa, quando si mette in moto la macchina del fanatismo religioso è difficile da fermare.</p>
<p>Ma cos&#39;era successo?</p>
<p><a href="http://civiltalaica.splinder.com/post/22025982/Sui+Sindonologi+o+sull%27assenza" target="_blank">Continua</a></p>
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		<title>Sul credere</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sul-credere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 20:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Niente resterà impunito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia siamo abituati a tutto quando si parla di (dis)informazione pro-vaticano. In particolare i Telegiornali (e i programmi di informazione in genere) si distinguono sempre per offrire un informazione di parte, confezionando dei bei &#34;panini&#34; preconfezionati per le voci dissidenti dal clericalismo imperante nella politica del nostro paese, presentando sempre i film e i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sul-credere/">Sul credere</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia siamo abituati a tutto quando si parla di (dis)informazione pro-vaticano.</p>
<p>In particolare i Telegiornali (e i programmi di informazione in genere)<br />
si distinguono sempre per offrire un informazione di parte,<br />
confezionando dei bei &quot;panini&quot; preconfezionati per le voci dissidenti<br />
dal clericalismo imperante nella politica del nostro paese, presentando<br />
sempre i film e i libri pro-vaticano o comunque in modo di farli<br />
apparire tali (vedi le recensioni presenti in questo sito di &quot;21<br />
grammi&quot; o &quot;the exorcism of emily rose&quot;), di manipolare sapientemente i<br />
dibattiti mettendo sullo stesso piano, medici, opinionisti, astronomi,<br />
astrologi, scrittori e politici in modo da far risultare<br />
incomprensibile qualsiasi posizione etica differente da quella<br />
&quot;culturalmente dominante&quot;.</p>
<p><span id="more-974"></span><br />Ma dobbiamo dirlo, probabilmente nei nostri giorni si è perso qualunque ritegno, nella foga di far riacquistare alla Chiesa Cattolica quella credibilità che non ha più, si mandano in onda servizi grotteschi più che ridicoli.</p>
<p>Rientra in questo grottesco il servizio andato in onda il 3 Dicembre scorso sul Tg2 delle 20,30 sulle credenze di origine nordica, in particolare sui troll e i folletti riportati in voga dai successi delle versioni cinematografiche del &quot;Signore degli Anelli&quot; e di decine di altri film sul tema.</p>
<p>Senza disquisire sull&#39;indubbia utilità di un lungo servizio su questo tema nella fascia di massimo ascolto (del resto da tempo ANCHE la tv pubblica ha rinunciato al suo ruolo educativo ma deve pensare solo a fare share), posso raccontare che il giornalista (purtroppo non ho avuto il tempo di annotare nome e cognome per evitare di incorrere in altri suoi capolavori) dopo una lunga ridicolizzazione delle più improbabili credenze islandesi, irlandesi, scozzesi e inglesi (probabilmente il giornalista&#160; è l&#39;unico a pensare che ci possa essere ancora qualcuno che ci crede seriamente in queste tradizioni popolari, ma transeat) chiude il servizio affermando senza ombra di dubbio che &quot;è proprio vero che quando si smette di credere in dio si comincia a credere a tutto&quot;.</p>
<p>Ora senza indagare su chi per primo ha coniato questo capolavoro della falsità dialettica (G. K. Chesterton), io mi chiedo come si faccia a mandare in onda sul servizio pubblico una menzogna di tal portata senza essere mandati a pulire i gabinetti per il resto della propria attività lavorativa.</p>
<p>Insomma perché deve essere impunemente concesso di insultare gratuitamente sulla televisione pubblica nove milioni di Italiani? (ovvero la popolazione atea e agnostica d&#39;Italia stando ai dati della Caritas del 1999 http://www.uaar.it/ateismo/statistiche/numeri_italia/).</p>
<p>Analizzando l&#39;infausta frase coniata da Chesterton e ripresa da tutti i fanatici religiosi di questo mondo, giornalista del Tg2 compreso, si ha una limpida presa di visione di quanto vivano di enormi menzogne i credenti cattolici.</p>
<p>In base a quali evidenze o profonde osservazioni il sig. Chesterton coniò questa menzogna? In basi a quali evidenze inoppugnabili il giornalista del Tg2 la usa come chiosa indiscutibile di un suo servizio? Ovviamente nessuna.</p>
<p>Chi ha mai conosciuto un &quot;ateo&quot; che credeva nell&#39;esistenza dei folletti alzi la mano, viene da dire!</p>
<p>C&#39;è anzi da dire che gli atei hanno sempre collaborato attivamente con le associazioni di &quot;scettici&quot; (in Italia il CICAP) che smontano da decenni ogni affermazione sull&#39;esistenza del paranormale e delle credenze medievali ad esso collegate.</p>
<p>Il cattolicesimo invece, come ampiamente documentato, ha sempre cercato di sfruttare tutte le credenze ad esso pre-esistenti per portare acqua al suo mulino. Non a caso tutti gli scrittori che hanno basato la loro fortuna sul rimodellamento dei miti nordici sono ferventi attivisti cattolici (vedi J.R.R. Tolkien e l&#39;ancora più teologicamente spregiudicato C.S. Lewis).</p>
<p>Poi, se proprio vogliamo divertirci, ci sarebbe da chiedersi perché sia ridicolo credere a dei folletti che escono solo di notte e di giorno vivono nelle rocce, mentre sia perfettamente normale credere che una donna, concepisca con uno spirito, partorisca rimanendo vergine, decolli come uno sputnik per essere assunta in cielo e dopo mille anni gli angeli trasferiscano la sua casa da Gerusalemme a Loreto&#8230;</p>
<p>Quindi viene da dire, di cosa stiamo parlando?</p>
<p>Ovviamente stiamo parlando della infima qualità pseudo-giornalistica raggiunta dal servizio pubblico, che pur di far apologia del cattolicesimo consente ad un suo giornalista di insultare impunemente una fetta consistente di popolazione italiana.</p>
<p>Una delle tante vergogne del nostro tempo insomma. Di certo non la più grave, ma di sicuro indicativa dell&#39;attuale situazione culturale del nostro paese. </p>
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		<title>La Rivoluzione Francese secondo il signor Bruti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-rivoluzione-francese-secondo-il-signor-bruti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 23:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Niente resterà impunito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal forum di Panorama: 1) &#34;La Rivoluzione francese, nata dal pensiero illuminista, crea le condizioni per lo sfruttamento degli operai&#34;, così finemente argomenta il Signor Bruti. Se le parole hanno ancora un senso, la Rivoluzione Francese non crea un bel nulla riguardo allo sfruttamento degli operai, per il semplice motivo che questo è stato creato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-rivoluzione-francese-secondo-il-signor-bruti/">La Rivoluzione Francese secondo il signor Bruti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <a href="http://forum.panorama.it" target="_blank">forum di Panorama</a>:</p>
<p>1) &quot;<em>La Rivoluzione francese, nata dal pensiero illuminista, crea le<br />
condizioni per lo sfruttamento degli operai</em>&quot;, così finemente argomenta<br />
il Signor Bruti.</p>
<p>Se le parole hanno ancora un senso, la Rivoluzione Francese non crea un<br />
bel nulla riguardo allo sfruttamento degli operai, per il semplice<br />
motivo che questo è stato creato dalla Rivoluzione industriale, nata in<br />
Inghilterra, a partire dal 1750, e diffusasi, nei decenni successivi,<br />
nel resto d&#39;Europa, nonché negli Stati Uniti, ad opera della borghesia<br />
capitalistica.</p>
<p><span id="more-972"></span><br />2) Parlare di Rivoluzione Francese senza distinguere tra le sue varie fasi ed i diversi gruppi: Foglianti, Girondini, Giacobini e Termidoriani, che, di volta in volta, ebbero l&#39;egemonia significa semplicemente voler diffondere nuovamente quelle tenebre dell&#39;ignoranza contro le quali, appunto, lottò l&#39;Illuminismo.</p>
<p>La legge Le Chapelier [1], che vietò lo sciopero e qualsiasi associazione padronale, professionale ed operaia, fu votata, non a caso, il 14 Giugno 1791, dall&#39;Assemblea Nazionale Costituente, nella quale prevalevano le forze più moderate della Rivoluzione.</p>
<p>Non a caso, la Costituzione elaborata in quella sede non proclamò la Repubblica, bensì solo una monarchia parlamentare.</p>
<p>3) &quot;<em>In economia dà origine alla fisiocrazia</em>&quot; pontifica il Signor Bruti, sparandola veramente grossa, sempre se le parole hanno un senso.</p>
<p>&quot;Fisiocrazia&#160;&#160; Dottrina economica che si affermò in Francia verso il 1750 e si diffuse ben presto in Europa&#8230;</p>
<p>&#8230; (per) i fisiocrati&#8230; la fonte della ricchezza dello stato&#8230; era la terra&#8230;&quot;. [2]</p>
<p>Fino a prova contraria, il 1750 precede di ben 39 anni il 1789, anno in cui scoppiò quella Rivoluzione Francese che avrebbe dato inizio alla Fisiocrazia&#8230;</p>
<p>Il Capitalismo selvaggio, come pure gli eventi di questi mesi dimostrano, considera la finanza, e tutte le speculazioni ad essa connesse, la fonte di ogni ricchezza, altro che la terra!</p>
<p>Per il momento, riteniamo di aver &quot;illuminato&quot; a sufficienza non tanto il Signor Bruti, che è liberissimo di ritagliarsi la Storia a Sua immagine e somiglianza, quanto le problematiche da Lui mal-trattate (nel doppio senso del termine).</p>
<p>NOTE:</p>
<p>[1] Furet François &#8211; Richet Denis, La Rivoluzione Francese, p.133, RCS Quotidiani Spa, Milano, 2004.<br />[2] Dizionario di Storia, p.509, Bruno Mondadori, Milano, 1995.</p>
<p>Nota bene:<br />si consiglia, per &quot;un&#39;illuminazione&quot; sicuramente non gradita al Signor Bruti:<br /><a target="_blank" href="http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-bontempelli_massimo_.htm">Bontempelli</a> &#8211; Bruni, Storia e coscienza storica, 2° volume, pp.479-556: Dalla società feudale alla società borghese: la Rivoluzione francese, Trevisini Editore, Milano, 1984.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-rivoluzione-francese-secondo-il-signor-bruti/">La Rivoluzione Francese secondo il signor Bruti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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