<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nicoletta bernardi Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/nicoletta-bernardi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/nicoletta-bernardi/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Oct 2011 21:38:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Cattolicesimo Reale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cattolicesimo-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 21:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolicesimo Reale]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[walter peruzzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10066</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho partecipato alla presentazione del libro di Walter Peruzzi, “Il Cattolicesimo reale”, Venerdì 23/9/2011 a Terni.Ero in compagnia di un attento pubblico che ha riempito la sala Laura della Siviera ed ha animato l’incontro con numerose domande. Il prof. Peruzzi, insegnante di Storia e Filosofia, ha spiegato le motivazioni alla base del suo libro: mostrare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cattolicesimo-reale/">Cattolicesimo Reale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho partecipato alla presentazione del libro di <a href="http://www.ibs.it/code/9788886973977/peruzzi-walter/cattolicesimo-reale-attraverso-i.html" target="_blank">Walter Peruzzi, “Il Cattolicesimo reale”</a>, Venerdì 23/9/2011 a Terni.<br />Ero in compagnia di un attento pubblico che ha riempito la sala Laura della Siviera ed ha animato l’incontro con numerose domande.<span id="more-10066"></span> Il prof. Peruzzi, insegnante di Storia e Filosofia, ha spiegato le motivazioni alla base del suo libro: mostrare “Il Cattolicesimo reale”, ovvero l’abisso, che separa l’aspetto teorico (come la religione Cattolica si presenta IN TEORIA) da quello concreto (come si comporta IN PRATICA).<br />L’autore ha inoltre chiarito che il titolo del testo fa riferimento alla nota espressione “Socialismo reale”, che indica le concretizzazioni del Comunismo nei Paesi dell’Est.<br />Concretizzazioni condannate da tutto l’Occidente, ed usate come argomento per chiedere di cancellare (anche) l’idea del Comunismo come teoria.<br />Visti i contenuti del libro, e ricordando che lo Stato della Città del Vaticano non ha, a suo tempo, firmato la Dichiarazione universale dei Diritti Umani e che non ha sottoscritto la Convenzione europea sui diritti dell’uomo, ci chiediamo: a quando la richiesta di cancellare le idee di dottrine/teorie religiose le cui pratiche sono spesso contrarie ai Diritti umani?</p>
<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=447">Nicoletta Bernardi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cattolicesimo-reale/">Cattolicesimo Reale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eppur si muore</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-si-muore/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-si-muore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 12:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[funerali civili]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[uaar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/eppur-si-muore.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pu&#242; capitare, come a Paolo Vinti, a 50 anni, prematuramente rispetto alla media dei Paesi occidentali. Dei &#34;funerali civili&#34; avevo letto in internet, su siti di non credenti, e ne avevo visto una rappresentazione nel film &#34;Le invasioni barbariche&#34;. Quello di Paolo, il &#34;Compagno Paolino&#34; per le persone con cui condivide(va) ideali di giustizia ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-si-muore/">Eppur si muore</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="text">
	</p>
<p style="text-align: justify;">
		<br />
		<span style="font-size: 14px;">Pu&ograve; capitare, come a <a href="http://www.facebook.com/pages/Compagno-Paolo-Vinti/50951995375" target="_blank"><font color="#9e7338">Paolo Vinti</font></a>, a 50 anni, prematuramente rispetto alla media dei Paesi occidentali.</p>
<p>		Dei &quot;funerali civili&quot; avevo letto in internet, su siti di non credenti, e ne avevo visto una rappresentazione nel film &quot;<a href="http://www.film.tv.it/scheda.php/film/24589/le-invasioni-barbariche/" target="_blank"><font color="#9e7338">Le invasioni barbariche</font></a>&quot;.</p>
<p>		Quello di Paolo, il &quot;Compagno Paolino&quot; per le persone con cui condivide(va) ideali di giustizia ed uguaglianza sociali fra le donne e gli uomini che nascono e vivono su questo pianeta, &egrave; stato il primo cui ho partecipato; si &egrave; svolto nell&#39;edificio della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Bevignate" target="_blank">ex chiesa di San Bevignate</a>, di propriet&agrave; del Comune di Perugia.</p>
<p>		Scrivo del suo funerale ripensando a <a href="http://civiltalaica.splinder.com/post/22784781/a-due-fratelli" target="_blank"><font color="#9e7338">Maurizio e Giorgio, due fratelli di Terni</font></a>, morti in questo 2010 a breve distanza l&#39;uno dall&#39;altro: sono stati cremati, come avevano voluto, ma non hanno potuto avere delle esequie non religiose, perch&eacute; non avevano (pi&ugrave;) parenti che si prendessero la briga di scoprire se, come e dove poterle celebrare.</p>
<p>		Ai funerali di Paolo, hanno parlato parecchie persone che lo avevano conosciuto; ciascuna ha ricordato episodi avvenuti a manifestazioni, ad iniziative politiche e/o culturali o, semplicemente, per le strade del centro di Perugia, dove era molto probabile incontrarlo.</p>
<p>		Prima dell&#39;inizio degli interventi al microfono, e dopo la fine degli stessi, veniva diffusa della musica classica.</p>
<p>		Nei funerali religiosi, cui mi sono trovata a partecipare finora, l&#39;atmosfera &egrave; spersonalizzata, a mio sentire, (e qui faccio un&#39; &quot;ipotizzazione&quot;, in ricordo del personalissimo lessico di Paolo), dalla vaghezza di formule rituali generiche, valide per tutti.</p>
<p>		I funerali civili, invece, danno la possibilit&agrave; a parenti ed amici di esprimere pubblicamente un saluto personale.</p>
<p>		Sono riti impregnati di umanit&agrave;, nel rispetto della volont&agrave; di chi &egrave; morto da non credente in nessun dio.</p>
<p>		E&#39; possibile &quot;essere vicini&quot;, condividere il dolore per una dipartita, con la naturalezza di un rito laico, pi&ugrave; o meno elaborato a seconda delle preferenze espresse dalla persona quando era in vita.</p>
<p>		Nessuno chiede che venga tolto ai credenti il diritto al funerale in chiesa; quello che associazioni come l&#39;<a href="http://www.uaar.it/laicita/funerali_civili/" target="_blank"><font color="#9e7338">Uaar</font></a> e <a href="http://civiltalaica.splinder.com/" target="_blank"><font color="#9e7338">Civilt&agrave; laica </font></a>chiedono, invece, &egrave; il diritto, per chi lo vuole, di scegliere un funerale laico.</p>
<p>		Un&#39;ultima, irrinunciabile possibilit&agrave; di autodeterminazione nel corso della vita umana.</span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">
		<br />
		<span style="font-size: 14px;"><strong>Nicoletta Bernardi</strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-si-muore/">Eppur si muore</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-si-muore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A DUE FRATELLI</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/a-due-fratelli/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/a-due-fratelli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 10:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[commiato]]></category>
		<category><![CDATA[commiato laico]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta bernardi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/a-due-fratelli.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando mi sono trasferita a Terni, sei anni fa, ho avuto l&#39;opportunit&#224; di imbattermi quasi subito in quelli che sarebbero diventati, poi, miei compagni di strada in Civilt&#224; laica, ed amici. Grazie a questa associazione, alla cui nascita ho partecipato, ho incontrato molte altre persone; con alcune di loro, sento una comunanza di &#8220;visione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/a-due-fratelli/">A DUE FRATELLI</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
	<br />
	Quando mi sono trasferita a Terni, sei anni fa, ho avuto l&#39;opportunit&agrave; di imbattermi quasi subito in quelli che sarebbero diventati, poi, miei compagni di strada in Civilt&agrave; laica, ed amici.<br />
	Grazie a questa associazione, alla cui nascita ho partecipato, ho incontrato molte altre persone; con alcune di loro, sento una comunanza di &ldquo;visione della vita&rdquo;.</p>
<p>	I fratelli Maurizio e Giorgio li ho conosciuti qualche anno fa, alle iniziative di presentazione di libri che, quasi regolarmente, organizziamo a Terni; l&#39;uno lavorava in un ufficio comunale, l&#39;altro aveva un&#39;edicola, in citt&agrave;, dove passava quasi tutta la giornata (aveva una radio, da cui ascoltava anche la trasmissione di Civilt&agrave; laica &ldquo;La befana non esiste&rdquo;, su Radio Galileo).<br />
	Non si erano mai sposati e condividevano l&#39;abitazione ereditata dai genitori.<br />
	Mi sono sempre sembrate persone schive, educate, delicate nei rapporti interpersonali.</p>
<p>	Erano &ldquo;abbonati&rdquo; al calendario anticlericale, e, quando incrociavo Maurizio in centro o facevo un salto all&#39;edicola di Giorgio, facevamo volentieri una chiacchierata.<br />
	Condividevamo l&#39;idea fondamentale che le persone debbano essere libere di potersi autodeterminare, facendo le scelte della vita senza interferenze clericali nella propria coscienza.</p>
<p>	L&#39;ultima volta li ho incontrati alla conferenza con Telmo Pievani, a Gennaio di quest&#39;anno.<br />
	Da quando lavoro in un&#39;altra citt&agrave;, purtroppo, le occasioni per coltivare la reciproca conoscenza si erano rarefatte; me n&#39;&egrave; dispiaciuto molto, perch&eacute; li considero come miei &ldquo;fratelli di idee&rdquo;, nella famiglia umana (*).</p>
<p>	Maurizio &egrave; morto all&#39;inizio di Aprile, inaspettatamente, nella notte; Giorgio mi aveva detto di essere rimasto molto &ldquo;spiazzato&rdquo;, da questa scomparsa (sulla piccola lapide di suo fratello,&nbsp; ha fatto scrivere: &ldquo;Sono andato via ma non vi ho abbandonato&rdquo;).<br />
	Ora anche Giorgio non c&#39;&egrave; pi&ugrave;, dal 17 Maggio; quel giorno l&#39;edicola &egrave; rimasta chiusa.<br />
	Si &egrave; suicidato.</p>
<p>	Entrambi si sono fatti cremare: hanno dovuto essere trasportati a Viterbo, perch&eacute; a Terni non c&#39;&egrave; il forno crematorio (l&#39;alternativa meno lontana &egrave; a Perugia).<br />
	Ho saputo troppo tardi dei loro funerali, non religiosi; so, comunque, che non hanno potuto avere il diritto civile di un commiato laico, come avrebbero voluto, perch&eacute; la citt&agrave; non &egrave; attrezzata.<br />
	Ho visto che in altri Comuni d&#39;Italia si sta dando ai cittadini la possibilit&agrave; di essere salutati secondo i loro desideri, quindi anche senza riti religiosi, ma con una cerimonia civile.</p>
<p>	A Maurizio e Giorgio, che ricorder&ograve; sempre con affetto, dedico la speranza di un Paese rispettoso di tutti, che facciano parte della maggioranza o di una delle minoranze.</p>
<p>	<strong>Nicoletta Bernardi</strong></p>
<p>	(*) espressione che ho recentemente ritrovato nelle Memorie di Giuseppe Garibaldi.</p>
<p align="left">
<p>	&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/a-due-fratelli/">A DUE FRATELLI</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/a-due-fratelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luigi Tosti: Divieto di laicità &#8211; Rimozione forzata</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[luigi tosti]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta bernardi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ascolta una volta un giudice come me giudic&#242; chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge&#8221; Fabrizio De Andr&#233;, Sogno Numero Due in &#8220;Storia di un Impiegato&#8221;. Roma, 22 Gennaio 2010: udienza al Csm[1] per procedimento disciplinare nei confronti di un giudice. Protagonisti: L&#8217;ACCUSA: lo Stato italiano, nelle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata/">Luigi Tosti: Divieto di laicità &#8211; Rimozione forzata</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;</font><font face="Tahoma" size="2"><font face="Tahoma"><em>Ascolta<br />
una volta un giudice come me <br />
giudic&ograve; chi gli aveva dettato la legge: <br />
prima cambiarono il giudice <br />
e subito dopo <br />
la legge</em>&rdquo;</p>
<p>Fabrizio De Andr&eacute;, <em>Sogno Numero Due</em> in &ldquo;Storia di un Impiegato&rdquo;.</p>
<p>Roma, 22 Gennaio 2010: udienza al Csm[1] per procedimento disciplinare nei confronti di un giudice.</p>
<p>Protagonisti:</p>
<p>L&#8217;ACCUSA: lo Stato italiano, nelle vesti del Csm;<br />
L&#8217;INCOLPATO: il giudice Luigi Tosti;<br />
LA DIFESA: il giudice si difendeva da solo.</font></p>
<p>1) IL PASSATO<br />
Vediamo, riassunte, le vicende che hanno portato a questa richiesta di procedimento disciplinare: il giudice Tosti, a partire dal Maggio del 2005 fino al Gennaio del 2006 (quando viene sospeso dalle sue funzioni), si &egrave; rifiutato di tenere udienze in aule in cui fosse esposto il crocifisso, simbolo della religione cattolica.</font></p>
<p><font size="2"><font face="Tahoma"></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Inoltre, nel frattempo:</p>
<p>&ndash; non ha accettato l&#8217;offerta di tenere le stesse udienze in un&#8217;aula appositamente predisposta (cio&egrave; senza il crocifisso), per non essere &ldquo;ghettizzato&rdquo;;</p>
<p>&ndash; non &egrave; stata accettata la sua richiesta di poter esporre un altro simbolo religioso (la Menorah ebraica), con la seguente motivazione: la non esistenza di una legge che ne preveda l&#8217;affissione (questo in assenza di una legge che impone l&#8217;affissione del crocifisso cattolico!).</p>
<p>&Egrave; stato processato per &ldquo;omissione di atti d&#8217;ufficio&rdquo; dalla giustizia penale a partire dal 2005: in primo grado ed in Appello, a L&#8217;Aquila, &egrave; stato condannato a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici.</p>
<p>La Corte di Cassazione, il 17/2/2009, ha contrastato le motivazioni dei precedenti giudizi, mettendo in rilievo, in particolare, la valenza del &ldquo;principio costituzionale di laicit&agrave; dello Stato e &hellip; la garanzia, pure costituzionalmente presidiata, della libert&agrave; di coscienza e di religione&rdquo; e lo ha assolto &ldquo;perch&eacute; il fatto non sussiste&rdquo;, con motivazioni molto interessanti[2].</p>
<p>Il magistrato era gi&agrave; comparso davanti alla sezione disciplinare del Csm che, nel 2007, lo aveva condannato alla sanzione dell&rsquo;ammonimento.</p>
<p>2</font><font face="Tahoma" size="2">) IL PRESENTE<br />
Ed arriviamo al 2010.</p>
<p>Il Csm, nella figura del Procuratore Generale, lo ha giudicato dicendo ripetutamente di non voler entrare nel merito delle motivazioni del suo comportamento, ma solo per gli effetti dello stesso, ovvero l&#8217;essersi sottratto ad un suo dovere d&#8217;ufficio, presentando dei veri e propri ultimatum[3], mettendo in difficolt&agrave; i tribunali che dovevano sostituirlo[4]; non solo: come ha sottolineato il Procuratore Generale, Tosti ha messo in dubbio la professionalit&agrave; dei magistrati e &ldquo;leso l&#8217;immagine e il prestigio dell&#8217;istituzione giudiziaria&rdquo;.</p>
<p>Per la gravit&agrave; del comportamento pregresso e, come se non bastasse, di quello futuro (come da dichiarazioni dello stesso Tosti), la sanzione richiesta dall&#8217;accusa non poteva quindi essere inferiore alla rimozione dalla magistratura, vista la situazione di &ldquo;vulnus/ferita non rimarginabile&rdquo; che si era delineata; concetto ribadito in chiusura di requisitoria[5], quando &egrave; stato detto che &ldquo;qualunque sanzione inferiore non sarebbe accettabile&rdquo;.</p>
<p>Tosti aveva con s&eacute; molta documentazione, relativa alle &ldquo;memorie&rdquo; che ha presentato negli anni durante le varie fasi dei procedimenti da lui subiti; si era portato anche una &ldquo;pera metallica&rdquo;: un oggetto che nel Medioevo veniva usato, fra molti altri, come strumento di tortura dai rappresentanti della Santa Inquisizione.</p>
<p>Egli ha inizialmente fatto presente che, se non si fosse entrati nello specifico delle motivazioni del suo comportamento, i giudici avrebbero potuto emettere subito la sentenza di condanna: quelle motivazioni (che peraltro la Corte di Cassazione ha preso in considerazione), infatti, non sono affatto trascurabili.</p>
<p>Di seguito, un elenco delle argomentazioni da lui articolate, con la precisazione che verranno riportate in forma sintetica per motivi di spazio: chi fosse interessato ad un approfondimento, pu&ograve; andare alla nota n.6.</p>
<p>&ndash; Sulla Laicit&agrave;: l&#8217;uguaglianza di fronte alla legge vale anche per quanto riguarda l&#8217;aspetto religioso. Il magistrato deve essere imparziale, come obbligo costituzionale, cos&igrave; come deve essere garantita la libert&agrave; religiosa per tutti, dipendenti del Ministero di Giustizia e cittadini italiani; lo Stato, dal canto suo, deve presentarsi come equidistante, imparziale, neutrale;</p>
<p>&ndash; la non esposizione di altri simboli religiosi o del logo dell&#8217;Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) non &egrave; permessa perch&eacute; non prevista per legge, quando nemmeno per il crocifisso ce n&#8217;&egrave; una che ne giustifichi la presenza[7]: si tratta di un palese atto discriminatorio, indice anche di una forma di &ldquo;razzismo religioso&rdquo;;</p>
<p>&ndash; come giudice, sarebbe tornato al lavoro nelle aule se fossero state garantite condizioni modificate: o nessun simbolo religioso o tutti quelli creati dall&#8217;Umanit&agrave; nella sua Storia (a meno che alcuni non li si voglia considerare &ldquo;scaduti&rdquo; perch&eacute; nessuno crede pi&ugrave; ai relativi dei&#8230;);</p>
<p>&ndash; il suo rifiuto di lavorare sotto un crocifisso non costituisce un caso di obiezione di coscienza, che &egrave; prodotto da un&#8217;opposizione personale ad una legge che si ritiene ingiusta, &egrave; invece un caso di denuncia di violazione di un diritto individuale ed universale quale quello di non essere discriminato per motivi religiosi;</p>
<p>&ndash; esempio del giuramento che si presta quando si &egrave; testimoni in un processo: la formula attuale non prevede pi&ugrave; riferimenti ad una divinit&agrave; e/o alla Bibbia, e questo &egrave; stato ottenuto perch&eacute; qualcuno si era rifiutato pronunciare un giuramento dalla formulazione discriminatoria (nei confronti di chi credeva in un altro dio o in nessun dio; anche in questo caso, quindi, si trattava di una violazione del diritto di non essere discriminati per motivi religiosi).</p>
<p>Non sarebbe accettato, invece, il rifiuto del giuramento per motivi religiosi, perch&eacute; non c&#8217;&egrave; una legge che preveda l&#8217;obiezione di coscienza al giuramento.</p>
<p>3) CONSIDERAZIONI PERSONALI<br />
Al termine dell&#8217;udienza, il mio stato d&#8217;animo era di amarezza: avevo visto che l&#8217;Italia ritiene di potersi permettere la perdita di un giudice con esperienza e preparazione, e di non applicare un supremo principio costituzionale come la la Laicit&agrave; dello Stato, pur di non avere dissidi con il Vaticano.</p>
<p>Vaticano che &egrave; uno &ldquo;Stato straniero&rdquo; quando fa comodo alle sue gerarchie per motivi di Concordato o di non trasparenza dello IOR[8] (due esempi fra i diversi possibili), ma &egrave; uno &ldquo;Stato nello Stato (italiano)&rdquo; quando mette il suo esclusivo simbolo nei nostri luoghi pubblici, quando prende i soldi dell&#8217;8per1000, quando la sua religione, e solo quella, viene insegnata nelle scuole pubbliche a partire da quelle materne.</p>
<p>La Laicit&agrave; ci verr&agrave; imposta per legge dall&#8217;Europa. Forse, allora, i molti, troppi che saranno sorpresi e contrariati da ci&ograve;, andranno a cercare il significato di quel basilare concetto sul caro, vecchio vocabolario: onest&agrave; intellettuale permettendo, potranno cos&igrave; riscoprire che si tratta di una garanzia e di una forma di rispetto per tutti, credenti e non credenti.</p>
<p>Per ora, &egrave; pi&ugrave; semplice rimuovere un giudice che rivendica la Laicit&agrave; dello Stato, piuttosto che rimuovere l&#8217;anomalia della presenza ingiustificabile[9] di migliaia di crocifissi nella aule dei tribunali, delle scuole e di tutti gli altri luoghi pubblici italiani.</p>
<p>Penso che le chiese, gli edifici di culto della religione cattolica, siano i luoghi dove i crocifissi sono al loro posto (e nessun laicista chiede di andarli a rimuovere da l&igrave;!); in tutti gli altri luoghi pubblici, sono evidentemente fuori luogo.</p>
<p>A conclusione di questo approfondimento, desidero ringraziare sentitamente Luigi Tosti per averci ricordato che esiste la possibilit&agrave; di ribellarsi a quanto non si ritiene giusto, che si pu&ograve; intraprendere la difficile e non breve strada per far valere le proprie ragioni, e che, comunque vadano le cose, ci si &egrave; battuti per la propria dignit&agrave; di esseri umani pensanti.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;<em>Ribellarsi &egrave; giusto!<br />
Per uno che si muove<br />
tutto il mondo pu&ograve; guardare<br />
&Egrave; giusto!<br />
Un gesto di rifiuto<br />
contro un avvenire uguale di un fascismo conosciuto</em>&rdquo;</p>
<p>Assemblea Musicale Teatrale, Ribellarsi &egrave; giusto in &ldquo;Marilyn&rdquo;.</font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong><br />
</strong></font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Nicoletta Bernardi</strong></font></p>
<p></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/documenti/Tosti.pdf" target="_blank">Versione Completa</a> (contiene anche le note)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></font></font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata/">Luigi Tosti: Divieto di laicità &#8211; Rimozione forzata</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
