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	<title>nanni moretti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La partecipazione italiana a Cannes</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-partecipazione-italiana-a-cannes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2015 20:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cannes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roboanti titoli di giornale e di telegiornali annunciavano che il festival di Cannes sarebbe stato facile terra di conquista per la pattuglia italiana formata dal tridente Garrone- Moretti – Sorrentino. Com&#8217;è andata a finire lo sappiamo, oltre ai fischi per Sorrentino in sala nessuno degli altri due è stato degnato di attenzione dalla giuria. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roboanti titoli di giornale e di telegiornali annunciavano che il festival di Cannes sarebbe stato facile terra di conquista per la pattuglia italiana formata dal tridente Garrone- Moretti – Sorrentino.</p>
<p>Com&#8217;è andata a finire lo sappiamo, oltre ai fischi per Sorrentino in sala nessuno degli altri due è stato degnato di attenzione dalla giuria.</p>
<p>La cosa è stata commentata pressoché uniformemente come il solito ostracismo dei transalpini nei confronti dei cugini italici.<span id="more-13038"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/05/garronesorrentinomoretti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13039" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/05/garronesorrentinomoretti-300x185.jpg" alt="garronesorrentinomoretti" width="300" height="185" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/05/garronesorrentinomoretti-300x185.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/05/garronesorrentinomoretti.jpg 990w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dopo aver visto due dei tre film in oggetto ci permettiamo davvero di dissentire.</p>
<p>Cominciamo da quello che non abbiamo visto, ovvero “<b>Youth</b>” di Sorrentino, premesso che apparteniamo a quelle mosche bianche secondo cui “La grande bellezza” era una cagata pazzesca per dirla alla Fantozzi (davvero insostenibile il messaggio ipocrita e moralista del film che non a caso piace al pubblico bigotto e moralista americano) e per cui cercheremo di non vedere il film, leggendo i primi resoconti questo viene definito un insieme di citazioni da baci perugina la cui unica cosa salvabile è l&#8217;interpretazione di Michael Caine (vedi recensione su Internazionale del 30/5/2015).</p>
<p>Passiamo invece a ciò che abbiamo visto e di cui possiamo parlare.</p>
<p>“<b>Mia Madre</b>” di Nanni Moretti [voto 4,0/10] è un film vigliacco e insostenibile, e lo diciamo da fan del regista romano. È un film sul dolore, ma è presentato in maniera davvero pesante che non lascia allo spettatore possibilità di respirare neanche un instante (a differenza de “La stanza del figlio” dello stesso Moretti che invece ci piacque tantissimo). Diciamo vigliacco, perché è come se per piacere a tutti i costi il regista volesse per forza tirare fuori il dolore allo spettatore, parlando per due ore di rimorsi, rimpianti, speranze deluse e quant&#8217;altro. Insomma è come se ci si fosse chiesti, puoi parlare male di un film che racconta la perdita della madre della protagonista? Ovviamente no, quindi incentriamo tutto su questo. Il resto del film è infatti tutto sullo sfondo, quasi un contorno inutile con John Turturro che si da un gran daffare ma resta per l&#8217;appunto sfocato, in secondo piano quando invece è l&#8217;unica cosa apprezzabile del film.</p>
<p>“<b>Il racconto dei racconti</b>” [voto 6,0/10] di un altro regista a noi caro, il Garrone di Gomorra, Reality e L&#8217;imbalsamatore, è un fantasy lentissimo, onirico e a seconda delle scene delicato o angosciante che riesce a strappare una stiracchiata sufficienza solo grazie alla seconda parte. Il problema è che il genere fantasy deve aver un ritmo sostenuto altrimenti è quasi automaticamente una favoletta per la buonanotte per far addormentare i bambini (e gli adulti in questo caso). Ora non che debba essere per forza “Il signore degli anelli” di Jackson ma per lo meno “La storia infinita” di Petersen si!</p>
<p>Il risultato è che noi possiamo apprezzare il tentativo di far riflettere sull&#8217;egoismo, la cupidigia e la mancanza di empatia nei confronti delle persone che ci dovrebbero essere care (vedi la bella interpretazione di Toby Jones che si preoccupa della pulce e non della figlia) ma il fatto pressoché incontrovertibile è che nella prima parte si sbadiglia alla grande. Poi con il passare del tempo il ritmo cresce e il film fila via indubbiamente in modo migliore.</p>
<p>Insomma i cugini francesi non sono invidiosi, ne&#8217; rancorosi ne&#8217; tanto meno ignoranti in materia di cinema. Il problema è che il cinema italiano da tempo non riesce a rinnovarsi e a parte alcune lodevole eccezioni (che negli anni precedenti erano costituite anche da questi tre registi) è sempre più uniformato e deludente.</p>
<p>Tanto per dire, qualche sera fa, ci è capitato di vedere “Moliére in bicicletta” ambientato nella Francia del Nord e ci è venuto naturale chiederci quando mai un regista italiano riuscirà a fare un film così: onesto, sincero e spensierato. Senza la necessità del grottesco, dell&#8217;esasperazione del dolore o di dover dare insopportabili giudizi morali.</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
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		<title>Caos Calmo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/caos-calmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 15:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[caos calmo]]></category>
		<category><![CDATA[cei]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[nanni moretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;&#232; da meravigliarsi che ai prelati della CEI &#8220;Caos Calmo&#8221; non &#232; piaciuto. &#200; perfettamente comprensibile che chi, per sua scelta di vita, non conosce minimamente le normali problematiche dei rapporti che si istaurano all&#8217;interno di una famiglia (moglie-marito, padre-figlia) non capisca lo svisceramento psicologico di questi problemi. Soprattutto &#232; comprensibile che chi ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Non c&rsquo;&egrave; da meravigliarsi che ai prelati della CEI &ldquo;Caos Calmo&rdquo; non &egrave; piaciuto.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; perfettamente comprensibile che chi, per sua scelta di vita, non conosce minimamente le normali problematiche dei rapporti che si istaurano all&rsquo;interno di una famiglia (moglie-marito, padre-figlia) non capisca lo svisceramento psicologico di questi problemi.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Soprattutto &egrave; comprensibile che chi ha scelto (almeno ufficialmente) di evitare i rapporti sessuali per tutta la durata della sua vita, reprimendo quindi i suoi istinti naturali, si trovi poi in difficolt&agrave; e imbarazzato nel vedere lo svolgersi di una passione sessuale (fra l&rsquo;altro ben interpretata).</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Meno comprensibile &egrave; invece lo spazio riservato dai mass media alle esternazioni di codesti individui che hanno la pretesa di dare giudizi su cose che non conoscono. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Insomma, ci volete dire cosa dovrebbe importarci se &ldquo;Caos Calmo&rdquo; a Don Nicol&ograve; Anselmi non &egrave; piaciuto? Eppure qualcuno &egrave; convinto che la notizia sia cos&igrave; importante da parlarne al telegiornale e sulle prime pagine dei quotidiani.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma la realt&agrave; &egrave; che a noi del suo giudizio non ce ne frega assolutamente niente, ognuno ha il diritto di coprirsi di ridicolo come preferisce, ivi compreso lo scandalizzarsi per una scena di sesso nel 2008.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Del resto sappiamo bene come sono le valutazioni pastorali dei film, se questi mettono in dubbio la sacralit&agrave; del matrimonio o irridono altri dogmi etici e morali della chiesa cattolica, oppure osano mostrare la passione sessuale fra uomo e donna (per tacere di quella omosessuale) allora sono &ldquo;inaccettabili&rdquo; o &ldquo;negativi&rdquo; o, nel caso migliore &ldquo;discutibili&rdquo;. Ne hanno fatto le spese, in tempi recenti, capolavori come &ldquo;Radiofreccia&rdquo;, &ldquo;Harry a pezzi&rdquo; e &ldquo;Quattro matrimoni e un funerale&rdquo;; mentre andando pi&ugrave; indietro nel tempo si pu&ograve; ricordare lo scandalo suscitato da &ldquo;Ultimo tango a Parigi&rdquo;. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Se invece i film confermano i dogmi religiosi, o per lo meno non ne parlano direttamente, o per lo meno non mettono in discussione la &ldquo;forza&rdquo; divina, allora sono film &ldquo;raccomandabili&rdquo;&#8230; poco importa se sono delle autentiche boiate pseudo-horror come &ldquo;L&rsquo;esorcismo di Emily Rose&rdquo;.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Tornando a &ldquo;Caos calmo&rdquo;, per chi come me non aveva letto prima il libro di Sandro Veronesi &egrave; stata una piacevole sorpresa scoprire l&rsquo;originalit&agrave; della storia e la sua intensit&agrave; emotiva.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Il film ruota tutto attorno alla scelta inconsueta di Pietro, giovane manager di successo a cui viene improvvisamente a mancare la moglie, di rinunciare al suo lavoro per restare vicino alla sua piccola Claudia restandosene fuori dalla sua scuola durante lo svolgersi delle lezioni. Questo lo porta a riconsiderare tutta la sua vita e a scoprire un mondo diverso, fatto di piccole realt&agrave; quotidiane ripetitive nel piccolo parco al di fuori della scuola.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Al tempo stesso, questo suo uscire improvvisamente, da un giorno all&rsquo;altro, da quello che era il suo mondo lavorativo fino al giorno prima, lo porta a diventare quasi un punto di riferimento fisso per i suoi colleghi, che lo cominciano a considerare come qualcuno che ha capito tutto della vita e vanno da lui nel parco per chiedergli consiglio e sfogarsi.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Il film mostra momenti di rara poesia, inconsueti per il cinema italiano contemporaneo, ed &egrave; nel complesso una profonda riflessione sulla vita umana e sui rapporti interpersonali. Alcune scene sono veramente da antologia; da menzionare in tal senso la scelta di Pietro di non leggere la posta elettronica della moglie, il dolceamaro finale e gli sfoghi del collega Samuele (Silvio Orlando).</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Un film certamente da vedere, soprattutto per chi apprezza i film &ldquo;lenti&rdquo;, un po&rsquo; alla francese insomma.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><o:p><font face="Tahoma" size="2">&nbsp;</font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><font size="2"><font face="Tahoma">J. Mnemonic<o:p></o:p></font></font></strong></p>
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