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	<title>madrid Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 May 2018 12:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>La internacional: diario di bordo iberico 2/5/2018</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-internacional-diario-di-bordo-iberico-2-5-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Scipioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 09:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[la manada]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza di abuso sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[sivlia scipioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvia Scipioni ci racconta dalla Spagna cosa sta succedendo e come si sta organizzando il movimento femminista spagnolo in seguito alla lettura della sentenza in primo grado de "Il Branco" (La manada). % Uomini accusati di aver stuprato in gruppo una ragazza di 18 anni.  La sentenza li ha scagionati dall'accusa di stupro e li ha condannati solo per abuso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-internacional-diario-di-bordo-iberico-2-5-2018/">La internacional: diario di bordo iberico 2/5/2018</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>La Manada, il sistema patriarcale e la cultura della violenza</strong></h1>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-internacional-diario-di-bordo-iberico-2-5-2018.html/img_20180426_210309" rel="attachment wp-att-15051"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15051" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309-1024x583.jpg" alt="Proteste a Madrid sotto il ministero di giustizia contro una giustizia definita patriarcale dopo la sentenza de La Manada" width="750" height="427" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309-1024x583.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309-300x171.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309-768x438.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309-280x160.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210309.jpg 1906w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ciò che è successo la notte del 7 Luglio del 2016, secondo il Tribunale di Navarra, non è stupro ma abuso. Se così fosse io mi chiedo: cosa si intende allora per “violenza sessuale”?</h4>
<p>Sono 3 giorni che in Spagna si  manifesta contro la sentenza emessa dal tribunale di Pamplona nel processo contro “<em>la manada</em>”, ossia “il branco” (così si definivano i 5 stupratori nel loro gruppo di Whatsapp).</p>
<p>Sono giorni concitati, pieni di emozione, di indignazione, di lotta, di protesta.</p>
<p>Sono tante le cose che mi attraversano la mente in questi giorni.</p>
<p>Sto provando a scrivere questo articolo ma è difficile perché le informazioni acquisite in questi tre giorni sono davvero tante: dati, dichiarazioni, racconti, testimonianze, articoli di giornale, video, cortei, assemblee, opinioni (e per fortuna non ho la televisione).</p>
<p>Riassumo i fatti per poi passare al racconto del perché la protesta è di nuovo in piazza, perché ci si mobilita, perché non si può accettare questa sentenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>I fatti accaduti a Pamplona il 7 Luglio 2016</strong></h4>
<p><a href="https://www.ilpost.it/2018/04/26/sentenza-stupro-pamplona-spagna-proteste/">Da <em>Il post</em></a> “<em>I fatti risalgono al 7 luglio del 2016: José Ángel Prenda, Alfonso Cabezuelo, Antonio Manuel Guerrero, Jesús Escudero e Ángel Boza si erano offerti di accompagnare alla sua auto la donna conosciuta quella sera, l’avevano invece portata nell&#8217;androne di un palazzo dove l’avevano aggredita e violentata. A supportare quanto accaduto c’erano anche diversi video: alcuni mostravano gli uomini condurre la donna nel posto dove era avvenuto lo stupro, uno mostrava la violenza vera e propria, ripresa dagli stessi uomini che poi avevano promesso, vantandosi, di inviare i filmati su WhatsApp ad altri amici. La donna era stata ritrovata poco dopo da una coppia e aveva descritto i suoi aggressori alla polizia che, il giorno dopo, li aveva identificati e arrestati.</em></p>
<p><em>Durante il processo, gli avvocati dei cinque imputati hanno affermato che la donna era consenziente e che aveva lasciato che uno degli uomini la baciasse. Sostenevano inoltre che i 96 secondi di riprese video che mostravano la ragazza immobile e con gli occhi chiusi durante lo stupro erano la prova del suo consenso. L’accusa ha dovuto spiegare che la vittima era troppo terrorizzata per muoversi o reagire e lei stessa aveva dovuto raccontare che voleva soltanto che tutto finisse presto.</em>”</p>
<p>José Ángel Prenda, Alfonso Jesús Cabezuelo, Ángel Boza, Jesús Escudero y Antonio Guerrero Escudero (di età compresa tra i 27 e i 29 anni), sono stati condannati a 9 anni di carcere per “<strong>abuso sessuale</strong>” ma <strong><u>assolti</u></strong> dall’accusa di “<strong>aggressione sessuale</strong>” per l’assenza, secondo i giudici chiamati ad emettere la sentenza (tutti uomini), di violenza e intimidazione.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15057" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634-1024x583.jpg" alt="Proteste a Madrid e in Spagna contro la sentenza del caso de La Manada" width="750" height="427" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634-1024x583.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634-300x171.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634-768x438.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634-280x160.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_205634.jpg 1906w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>C&#8217;è di più: durante un&#8217;udienza, precedente alla sentenza dello scorso mercoledì in cui prestò testimonianza la vittima (la quale è di nuovo in stato di shock), il giudice Ricardo González disse, rivolgendosi alla ragazza «É chiaro che lei dolore non lo sentì».</p>
<p>Sempre il giudice Ricardo González in riferimento al video di 96 secondi che fu registrato da uno dei componenti del Branco durante lo stupro ha dichiarato che in quel video appare «una donna che pratica atti sessuali in un ambiente goliardico ed euforico», definendo poi il contenuto come inquietante. E, come se non bastasse, ha aggiunto che il viso della ragazza appariva per l&#8217;intera durata del video con  «una innegabile espressione rilassata, senza alcun accenno di rigidità o tensione» la qual cosa «impedisce di sostenere la presenza di qualsiasi sentimento di paura, disgusto, ripugnanza, rifiuto, disagio, fastidio».»</p>
<p>Detto in soldoni la sentenza non condanna i cinque ragazzi per stupro, ma per abuso. Tra i giudici c&#8217;è stato anche qualcuno che ha spinto per la piena assoluzione, ma alla fine tutti e 3 hanno accordato unanimemente che non c’è stata violenza palese né intimidazione vera e propria, ma solo un «consenso viziato» (consenso viziato?).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Differenza tra stupro e abuso nel codice penale spagnolo</strong></h4>
<p>Tanto la violenza come l&#8217;abuso rientrano nella categoria di reati contro la libertà sessuale nel Titolo VIII del Codice Penale spagnolo. La differenza tra i due tipi di reato sta nell&#8217;uso o meno della violenza e dell&#8217;intimidazione.</p>
<p>La violenza è un tipo di aggressione sessuale che viene punita con una pena che va dai 6 ai 12 anni di prigione, e si considera un attacco violento alla libertà sessuale che include la penetrazione vaginale, anale o orale. Inoltre, se il reato viene commesso da due o più attori, questo si considera una aggravante che aumenta la pena fino a 12-15 anni di reclusione.</p>
<p>L&#8217;abuso sessuale, invece<strong><u>, è un contatto non consenziente, ma esercitato senza violenza</u></strong>. Viene punito con una pena che va dai 4 ai 10 anni di prigione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Un giudice con una visione del sesso e del “consenso” traviata e la cultura della violenza</strong></h4>
<p><strong><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15058" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301-1024x583.jpg" alt="Proteste a madrid contro il sistema giudiziario spagnolo Aprile 2018" width="750" height="427" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301-1024x583.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301-300x171.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301-768x438.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301-280x160.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180426_210301.jpg 1906w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></strong></p>
<p>Una sentenza machista, figlia del più putrido etero-patriarcato-bianco, risultato dell&#8217;imperante cultura della violenza che ormai permea ogni aspetto della cultura non solo spagnola.</p>
<p>Durante il processo la vittima è stata trattata più da imputata che da vittima: ha dovuto dimostrare in ogni momento che stesse dicendo la verità, mentre ai cinque porci non è stato chiesto di dimostrare se gli atti sessuali consumati con la ragazza furono consenzienti oppure no.</p>
<p>Considerare abuso una azione di violenza sessuale estrema perpetrata da cinque uomini contro una donna è una decisione che mette in pericolo tutte le donne inferendo un duro colpo alla loro libertà, alla loro credibilità, sicurezza e autonomia.</p>
<p>La cultura della violenza che corrobora e diffonde il patriarcato si basa sull&#8217;idea che le donne, in fondo sono tutte puttane, che se succedono loro delle cose è perché in fondo se le sono cercate perché una ragazza non va sola di notte, in giro per una città, a fare festa e a bere e poi non si sottomette alla volontà del maschio: pena l&#8217;odio sociale, la derisione, la violenza e se protesta troppo la morte.</p>
<p>E questa cultura trionfa con la sentenza dello scorso mercoledì: non ci fu intimidazione né violenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Disgustati da quanto appena letto?</strong></h4>
<p>Dalla sentenza Trapela che la legge non è uguale per tutti e per tutte.</p>
<p>Trapela che i tribunali non sono equi, sono strumenti attivi del&#8217; etero-patriarcato-bianco che usano le leggi per cercare di tarpare le ali al movimento di liberazione delle donne.</p>
<p>Trapela che l&#8217;ordine prestabilito (dagli uomini, ossia da coloro che detengono il Potere) non vuole che le donne siano autodeterminate, emancipate, libere ma “<em>sumisas y devotas</em>”.</p>
<p>Trapela che vogliono che le donne non possano decidere e che piuttosto che credere loro quando denunciano uno stupro si cercano particolari scandalosi nella loro vita privata per dimostrare che non fu stupro ma orgia consensuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Cosa succederà</strong></h4>
<p>&#8220;<em>Oggi viene di nuovo dimostrato che il sistema patriarcale è presente in ogni angolo della nostra vita e che la controlla. La giustizia patriarcale si converte oggi in impunità patriarcale. É stato dimostrato che la giustizia non protegge le donne. E se la legge e lo Stato non ci proteggono allora ci alleeremo tra di noi per dare una risposta efficace. Saremo noi, le donne coloro che continueranno a lottare per una giustizi reale che difenda i nostri diritti e le nostre libertà</em>&#8221; (estratto dal Dal manifesto del Movimento femminista di Madrid che è stato letto davanti al Ministero della Giustizia di Madrid mercoledì pomeriggio durante le proteste nate a seguito della lettura della sentenza).</p>
<p>Dalla lettura della sentenza sono scaturite molte proteste, riflessioni e proposte di soluzione al problema dell&#8217;assenza di un sistema giudiziario capace di garantire alle donne le loro libertà basiche. Una delle soluzioni emerse è l&#8217;autodifesa femminista.</p>
<p><a href="https://www.eldiario.es/barbijaputa/barbijaputa-navajas-manada-sanfermines-violaciones-sentencia_6_765083517.html">Barbijaputa</a>  sulle colonne del El País riassume questa posizione in questa maniera: “<em>L&#8217;ultima lettura che possiamo fare di questa sentenza è che stiamo in guerra. Lo possiamo vedere come non vedere, ma questo non farà sì che la guerra finisca. Succede che non ci credono né ci crederanno mai se non quando restituiremo la violenza ricevuta, benché c&#8217;abbiano insegnato il contrario. Ma non ci ingannano, perché quando incominceremo a piantare coltelli fino all&#8217;impugnatura a  chi ci dice che cosa fare, ci giudicheranno ancora di più. Se c&#8217;è qualcosa che il patriarcato odia più di una donna, è una donna che rompe gli stereotipi assegnati al suo genere, ed i coltelli ci sono permessi solo se sono piantati nel nostro corpo e non se afferrati dalla parte del manico dalle nostre mani</em>.&#8221;</p>
<p>Si stanno organizzando manifestazioni in moltissime città spagnole ormai da mesi.</p>
<p>Oggi ci sarà una contestazione a Puerta del Sol alle 12 durante la celebrazione de La Comunidad de Madrid.</p>
<p>Altro appuntamento nella capitale spagnola è per il prossimo Venerdì 4 Maggio h 19: manifestazione plenaria da Atocha al Tribunale Supremo indetta dal Movimento Femminista di Madrid (di cui faccio parte).</p>
<p>(da Madrid)<strong> Silvia Scipioni</strong></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-internacional-diario-di-bordo-iberico-2-5-2018.html/manifesto-4-m" rel="attachment wp-att-15049"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15049" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m.jpeg" alt="Manifestazione Venerdì 04 Maggio 2018 a Madrid Stop Cultura de la violación . Feminismo madrid" width="750" height="1062" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m.jpeg 1130w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m-212x300.jpeg 212w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m-768x1087.jpeg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m-723x1024.jpeg 723w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/manifesto-4-m-113x160.jpeg 113w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-internacional-diario-di-bordo-iberico-2-5-2018/">La internacional: diario di bordo iberico 2/5/2018</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La internacional: diario di bordo iberico</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/14779/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Scipioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 14:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[diario iberico]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra amica Silvia che da qualche anno vive a Madrid, non per fuga ma per accontentare il suo spirito nomade come tiene a rivendicare, ha deciso di raccontarci in diretta della sua esperienza. Grazie a lei riusciremo forse a capire meglio questo paese simile e allo stesso tempo radicalmente diverso dall&#8217;Italia. Ovviamente non saranno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14787 aligncenter" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-1024x684.jpg" alt="Cacherolada en Puerta del Sol per lo sciopero globale delle donne a Madrid ( marzo 2018" width="750" height="501" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-1024x684.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-768x513.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-240x160.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></em></p>
<p style="text-align: left;"><em>La nostra amica Silvia che da qualche anno vive a Madrid, non per fuga ma per accontentare il suo spirito nomade come tiene a rivendicare, ha deciso di raccontarci in diretta della sua esperienza. Grazie a lei riusciremo forse a capire meglio questo paese simile e allo stesso tempo radicalmente diverso dall&#8217;Italia. Ovviamente non saranno ricette di tapas e di tortillas e neanche descrizioni del localino figo dove sorseggiare il Tio Pepe. Anzi, tutt&#8217;altro visto che inizia parlandoci della Huelga Feminista!<br />
Questo primo contributo speriamo che sia solo il primo di tanti che ci manderà. Muchas gracias querida! </em></p>
<p><strong><br />
HUELGA FEMINISTA</strong></p>
<p><strong>Costruzione di un movimento femminista globale capace di essere inclusivo e di</strong> <strong>lottare contro ogni forma di violenza, discriminazione e sopruso contro le donne da parte di un patriarcato sempre più potente, trasversale, assassino.</strong></p>
<p>Finalmente è arrivato. Finalmente siamo a Puerta del Sol munite di pentole, coperchi, padelle, scolapasta, colini, pentolini, crepiere, scope, mocho, piumini, spolverini e tutti quegli oggetti simbolo della storica visione patriarcale della donna come regina della casa, detentrice della cura, schiava, subalterna dell&#8217;uomo, non solo in famiglia, ma anche nella sfera pubblica, nel mondo del lavoro, nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-14780" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva-300x200.jpg" alt="Paro intrnaciona de las mujeres en España Madrid" width="750" height="501" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva-768x513.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva-1024x684.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva-240x160.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-daniela-oliva.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>Siamo al secondo “<em>Paro internacional de las mujeres</em>” (<em>International Women’s Strike</em> -IWS),  azione ideata da un gruppo di donne nell&#8217;Ottobre del 2016 (evidentemente mese propizio per le rivoluzioni) che, ispirate dall&#8217;iniziativa promossa delle donne polacche, hanno indetto il primo sciopero globale femminista in occasione dell&#8217;8 Marzo 2017 sotto l&#8217;unico lemma “<a href="http://parodemujeres.com/about-us-acerca-de/">La solidarietà è la nostra arma”</a> .</p>
<p>La motivazione di questo sciopero era, e continua ad essere, la volontà di dar visibilità a tutte le violenze a cui quotidianamente le donne sono sottoposte e che la società, complice di questo stato delle cose, continua a non identificare come tali.</p>
<p>Denunciamo la violenza che subiamo a livello sociale, legislativo, politico, economico, morale e verbale sperimentata da noi donne contemporanee a varie latitudini ogni giorno.</p>
<p>Come si può leggere nel sito <a href="http://parodemujeres.com/about-us-acerca-de/">http://parodemujeres.com/about-us-acerca-de/</a>, gli avvenimenti degli ultimi tempi mettono in chiaro che le donne sono cittadine coscienti e in allerta che sono pronte a lottare contro l&#8217;oppressione istituzionalizzata.</p>
<p>Questo movimento si ispira sia alle donne islandesi, sia alle donne polacche, che attraverso l&#8217;arma dello “sciopero” ottennero, in passato, risultati importanti nel riconoscimento dell&#8217;uguaglianza tra uomini e donne e in quello dell&#8217;autodeterminazione femminile.</p>
<p><strong>UN&#8217;ONDATA FEMMINISTA TRAVOLGE IL MONDO (DI NUOVO E PER FORTUNA)</strong></p>
<p>Ripercorriamo velocemente le tappe che la pratica dello sciopero delle donne ha avuto nel corso degli anni.</p>
<p>Nel 1975 le Nazioni Unite dichiararono che il 1975 sarebbe stato l&#8217;anno internazionale delle donne.</p>
<p>Quando questo fu annunciato, un gruppo di <a href="https://nvdatabase.swarthmore.edu/content/icelandic-women-strike-economic-and-social-equality-1975">cinque rappresentanti delle maggiori organizzazioni per i diritti delle donne islandesi</a>, organizzarono una <strong>“giornata di sciopero delle donne”</strong> per mostrare l&#8217;importanza delle stesse all&#8217;interno dell&#8217;economia, della società e del welfare dell&#8217;<strong>Islanda.</strong></p>
<p>Più di quarant&#8217;anni dopo, precisamente il 3 Ottobre 2016 (continuo a pensare che Ottobre sia un mese di concentrazione di energia rivoluzionaria), in uno scenario sempre più raccapricciante, <strong>le donne polacche</strong> scesero in piazza e si fermarono di nuovo per un giorno intero per bloccare una proposta di legge oscurantista volta a limitare ancora di più il diritto all&#8217;aborto facendo diventare l&#8217;interruzione della gravidanza, sia essa volontaria o involontaria, un reato.</p>
<p>Stesso mese, stesso anno, stessa questione: le donne della <strong>Corea del Sud</strong> organizzarono varie proteste tra cui la “<a href="http://www.safeabortionwomensright.org/south-korea-a-black-protest-movement-for-abortion-rights/"><em>Black Protest</em></a>” contro l&#8217;introduzione di pene più severe per i medici che praticassero l&#8217;aborto definito dal Ministro della salute e del Welfare coreano come “una pratica medica immorale”.</p>
<p>E poi la tragica storia di <a href="https://elpais.com/internacional/2016/10/17/argentina/1476717704_725902.html"> Lucía Pérez,</a> ragazza di 16, drogata, violentata, e impalata nella città argentina Mar de la Plata. Rinfreschiamo la memoria ricordando i punti salienti di questa vicenda: c&#8217;era una volta una ragazza di 16 anni libera e autodeterminata e poi c&#8217;erano tre uomini figli del patriarcato e del <em>machismo</em>. Dopo aver abusato sessualmente di lei fino a causarne la morte, gli aguzzini di Lucía hanno lavato i suoi abiti, l&#8217;hanno rivestita per poi portarla in un centro  medico dicendo che era svenuta a causa di un’overdose. Sottolineo violentata e impalata. Ripeto: lavata, vestita, ripulita.</p>
<p>A questo atto criminale le donne argentine hanno risposto con l&#8217;organizzazione di scioperi e manifestazioni che le istituzioni nazionali salutarono con una violenta repressione della polizia.</p>
<p>A queste azioni seguirono altre manifestazioni tra le quali le marce indette per il 25 Novembre (Giornata per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne) e il 21 Gennaio 2017( Women&#8217;s strike a Washington, DC) vedendo il rifiorire <u>di</u> un movimento femminista internazionale, solidale, senza frontiere, inclusivo, antirazzista, anticapitalista, contro la trans-omofobia, contro la contro la colpevolizzazione delle donne vittime di violenza.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/14779.html/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva" rel="attachment wp-att-14781"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14781" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva-300x200.jpg" alt="" width="750" height="500" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva-768x512.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva-1024x683.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-25-nov-2017-daniela-oliva-240x160.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>Ed eccoci ad oggi,<strong> 8 Marzo 2018</strong>: secondo sciopero globale delle donne, uno sciopero femminista.</p>
<p>Per il secondo anno consecutivo le donne lavoratrici, cittadine e femministe di tutto il mondo parteciperanno allo sciopero globale femminista in occasione della Giornata internazionale della Donna 2018  (N.B. non festa, occhio, solo in Italia si para di “Festa” della donna) per mettere in evidenza il divario salariale di genere, riconoscere come lavoro la cura e i lavori domestici non remunerati e protestare per l&#8217;incremento della violenza e dei femminicidi in tutti i paesi del mondo.</p>
<p>Ieri poco prima della mezzanotte ci siamo ritrovate in vari punti della città tra cui Puerta del Sol per proclamare alla mezzanotte esatta l&#8217;inizio dello sciopero delle donne della durata di 24 ore, al grido <strong>“Se ci fermiamo noi si ferma il mondo”.</strong></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/14779.html/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2" rel="attachment wp-att-14782"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14782" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2-300x200.jpg" alt="" width="750" height="500" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2-768x512.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/puerta-del-sol-8-marzo-2012-ph-scipioni-silvia-2-240x160.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p><u>È</u> bene inoltre sapere che da ieri, 7 Marzo 2018, è in corso il <strong>primo Incontro Internazionale delle donne in lotta di tutto il mondo</strong> nella <em>caracol</em> de “Morelia” nello stato del Chiapas, Messico, annunciato il 29 Dicembre 2017 <u>e</u> indetto dal comitato clandestino rivoluzionario indigeno-comando generale dell’esercito zapatista di liberazione nazionale.</p>
<p><a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2018/01/02/convocatoria-al-primo-incontro-internazionale-politico-artistico-sportivo-e-culturale-delle-donne-che-lottano/">Leggiamo con enorme felicità che</a> “<em>Con la presencia de más de 651 personas registradas, con edades que van de los 5 meses a los 75 años, se estará llevando a cabo el Primer Encuentro Internacional, Político, Artístico, Deportivo y Cultural de Mujeres que Luchan, convocado por mujeres zapatistas, los días 8, 9 y 10 de marzo en el Caracol de “Morelia”, zona Tzotz Choj, Chiapas.</em>”</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/14779.html/ezln-2018-660x330" rel="attachment wp-att-14783"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14783 size-full" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/EZLN-2018-660x330.jpg" alt="Primo incontro delle donne in lotta nella caracol di Morelia Chiapas. Donne Zapatiste 2018" width="660" height="330" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/EZLN-2018-660x330.jpg 660w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/EZLN-2018-660x330-300x150.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/EZLN-2018-660x330-280x140.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso torno “a<em> la calle</em>” per la lettura del <a href="http://hacialahuelgafeminista.org/manifiesto-8m/"><strong>manifesto dello sciopero femminista </strong></a> alle ore 12.30 che verrà letto pubblicamente in vari punti del territorio spagnolo (sento già gli elicotteri sorvolare il centro della città).</p>
<p>Alle ore 19 concentrazione nella zona di Atocha per dare il via alla grande manifestazione che arriverà<u> a</u> Plaza de España&#8230; forse canteremo &#8220;Bella Ciao&#8221; come ieri a Puerta del Sol.</p>
<p><strong>Silvia Scipioni </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/14779/">La internacional: diario di bordo iberico</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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