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	<title>limbo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il limbo non c&#8217;è più!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 18:53:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dogmi cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[limbo]]></category>
		<category><![CDATA[walter peruzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un esempio, non certo l’unico, di quanto la Chiesa sia ben poco “infallibile” e anzi molto disinvolta nel cambiare “verità” quando ciò le  torni utile, è la “abolizione” del Limbo, decretata il 22 aprile 2007 dalla Commissione teologica internazionale, con l’approvazione di Benedetto XVI. Alle origini della decisione è la necessità di rispondere a un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Un esempio, non certo l’unico, di quanto la Chiesa sia ben poco “infallibile” e anzi molto disinvolta nel cambiare “verità” quando ciò le  torni utile, è la “abolizione” del Limbo, decretata il 22 aprile 2007 dalla Commissione teologica internazionale, con l’approvazione di Benedetto XVI. <span id="more-9561"></span>Alle origini della decisione è la necessità di rispondere a un problema pastorale che secondo la Chiesa è oggi diventato “urgente”: l’alto numero di bambini, feti ed embrioni, che muoiono senza battesimo, o perché figli di genitori non credenti, o a causa dell’aborto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Senza battesimo non c’è salvezza</strong> Per il <em>Catechismo romano</em> del Concilio di Trento (1566), «<em>il Battesimo è necessario a tutti, senza eccezione. Lo ha dichiarato Gesù stesso: “Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio”</em> (Gv 3,5)».</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Questa dottrina era stata professata dalla Chiesa per secoli. Secondo Agostino «<em>i bambini che muoiono senza il battesimo si troveranno nella condanna, benché mitissima</em>» (a paragone degli altri dannati). Nel 418 papa Zosimo decretò: «<em>se qualcuno afferma… che nel regno dei cieli ci sarà qualche luogo posto nel mezzo o un luogo altrove, dove vivono come beati gli infanti che trapassarono da questa vita senza battesimo […] sia anatema; chi manca della parte destra, senza dubbio finirà in quella sinistra</em>». L’affermazione di Pelagio, secondo cui anche i bambini morti senza battesimo possono salvarsi fu condannata come eretica nel V secolo e fu una delle eresie che portò Wycliff al rogo nel secolo XIV.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">La convinzione che senza battesimo non c’è salvezza fu ribadita da vari papi (Gregorio I, Innocenzo III, Eugenio IV, Pio XII) e non fu senza conseguenze pratiche. È uno dei motivi per cui la Chiesa condannò con particolare violenza l’aborto che, non permettendo il battesimo del feto, «<em>esclude dalla beata visione di Dio un’anima creata a sua immagine</em>» (Sisto V, <em>Effraenatam,</em> 1588). Tale posizione costò la vita a molte donne, poiché la Chiesa ordinava di far nascere il bambino ad ogni costo, anche se sarebbe morto subito e il parto avrebbe causato la morte della madre: l’importante era tenerlo in vita il tempo sufficiente per battezzarlo. Fra la vita spirituale del feto e quella materiale della madre, avvertiva Alfonso de’ Liguori, bisogna scegliere la prima.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Entra in scena il Limbo </strong>Durante il Medioevo però si cominciò ad affermare l’idea di un luogo intermedio, il Limbo, distinto fra “limbo dei fanciulli”, dove starebbero in eterno i bimbi morti senza battesimo, e “limbo dei patriarchi”, dove stavano i santi patriarchi morti prima di Cristo, finché non furono liberati da lui e portati in Paradiso. Nel 1794 Pio VI ribadì l’esistenza del “limbo dei fanciulli”, ancora come parte dell’Inferno. Nel 1912, finalmente, il <em>Catechismo della dottrina cristiana </em>di Pio X, lo riconobbe come luogo a sé stante, distinto sia dal Paradiso sia dall’Inferno. Per Pio X i bambini morti senza battesimo «<em>vanno al Limbo, dove non è né premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il paradiso, ma neppure l’inferno o il purgatorio</em>».</p>
<p>Cambia così la dottrina, e si rifiuta la formula dicotomica imposta da Zosimo sotto pena di anatema, secondo cui «<em>chi manca della parte destra, senza dubbio finirà in quella sinistra»</em>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Il Limbo esce di scena </strong>Qualche teologo sottile ha sostenuto tuttavia che non c’è contraddizione con la dottrina tradizionale, poiché anche nel Limbo manca la visione beatifica e ciò corrisponderebbe alla condanna “mitissima” di cui parlava Agostino. Ma anche questa ipotetica continuità viene meno col <em>Catechismo della Chiesa cattolica</em> del 1992, approvato da Giovanni Paolo II. Qui si afferma, in conformità alla tradizione, che «<em>i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo</em>». Però si aggiunge, contraddittoriamente: «<em>la grande misericordia di Dio che vuole salvi tutti gli uomini e la tenerezza di Gesù verso i bambini […] ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo</em>».</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Infine, il 22 aprile 2007, un documento della Commissione teologica internazionale, approvato da Benedetto XVI, declassa il Limbo ad “ipotesi teologica” che «<em>non possedeva la certezza di un’affermazione di fede</em>», attribuendo «<em>serie basi teologiche e liturgiche alla speranza che i bambini morti senza battesimo siano salvi e</em> <em>godano della visione beatifica</em>».</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong>Un dubbio ci assale </strong>In conclusione, dobbiamo credere che i bambini morti senza battesimo  vadano all’Inferno, secondo quanto insegnato nel <em>Catechismo romano </em>di Pio V, o che vadano al Limbo, ma siano comunque privati della visione beatifica, come insegna il <em>Catechismo </em>di Pio X? O magari che entrambe  queste affermazioni sono sbagliate, e che quindi  tutta la cattolicità fino ad oggi è caduta in errore? E, in questo caso, chi ci garantisce che domani non ci sarà data a credere per vera un’altra versione ancora?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Inoltre, se non è più vero, o quantomeno certo, quanto papi e concili hanno imposto a milioni di fedeli, colpendo con l’anatema e il rogo chi pensava il contrario, possiamo davvero  ritenere la Chiesa “colonna e sostegno della verità”, e maestra infallibile, secondo quanto recita il catechismo attualmente in uso?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Nel frattempo sono morte, sembra per niente, le donne cui sono stati fatti partorire bambini moribondi, solo per amministrare loro il battesimo, secondo l’ordine tassativo di Santa Madre Chiesa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/limbo-comparsa-e-scomparsa-di-una-verita-di-fede/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><strong><span style="color: #006699;"><em>Walter Peruzzi &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
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