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	<title>inferno Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Dan Brown&#8217;s Inferno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 20:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> “Inferno” è il quarto romanzo di Dan Brown che vede come protagonista Robert Langdon, l&#8217;investigatore diventato famoso principalmente grazie al successo planetario de “Il codice Da Vinci”. Scritto con il consueto susseguirsi di colpi di scena e un ritmo sempre coinvolgente e piacevole, il libro rende omaggio soprattutto alla città di Firenze in cui è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dan-browns-inferno/">Dan Brown&#8217;s Inferno</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"> </span>“Inferno” è il quarto romanzo di Dan Brown che vede come protagonista Robert Langdon, l&#8217;investigatore diventato famoso principalmente grazie al successo planetario de “Il codice Da Vinci”.<span id="more-11565"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/Botticelli_ChartOfDantesHell.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11566" alt="Botticelli_ChartOfDantesHell" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/Botticelli_ChartOfDantesHell-300x209.jpg" width="300" height="209" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/Botticelli_ChartOfDantesHell-300x209.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/Botticelli_ChartOfDantesHell.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Scritto con il consueto susseguirsi di colpi di scena e un ritmo sempre coinvolgente e piacevole, il libro rende omaggio soprattutto alla città di Firenze in cui è ambientato per buona parte; Robert e la sua aiutante involontaria Sienna Brooks attraversano molti dei luoghi caratteristici di una delle città d&#8217;arte più belle del mondo durante una caccia all&#8217;indizio che oramai è un marchio di fabbrica delle storie targate Dan Brown.</p>
<p>Il tema centrale del libro però fa tremare i polsi molto più dei segreti degli Illuminati o dell&#8217;Opus Dei.</p>
<p>In una trama che coinvolge l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità e verosimili organizzazioni segrete ma non troppo, il tema portante è che uno “scienziato pazzo” ha trovato il modo per rimediare alla piaga che quotidianamente facciamo finta di non vedere, ovvero la sovrappopolazione del nostro pianeta.</p>
<p>I grafici (veri) riportati nel libro sull&#8217;aumento esponenziale nell&#8217;ultimo secolo del numero degli appartenenti alla razza umana e sull&#8217;abuso delle risorse del pianeta e il conseguente inquinamento lasciano pochi spazi a dubbi. La sovrappopolazione ci estinguerà, esattamente come succede alle alghe che ricoprendo interamente la superficie di un lago consumano tutte le risorse a loro disposizione e quindi scompaiono (l&#8217;esempio è riportato nel libro).</p>
<p>La soluzione dello “scienziato pazzo” è semplice, eliminare almeno un terzo degli abitanti del pianeta facendo cioè quello che la peste nera fece nel 1300 in Europa, sfoltendo la popolazione e creando (fa dire ai protagonisti del romanzo Dan Brown) le condizioni per la rinascita (il Rinascimento per l&#8217;appunto).</p>
<p>La domanda che il lettore (e i protagonisti del romanzo) si fanno è inevitabile, quant&#8217;è pazzo lo scienziato pazzo? Come si può non condividere davanti a dati certi e inconfutabili la preoccupazione per la nostra crescita spropositata? Se gli incentivi alla contraccezione e al controllo delle nascite provati dall&#8217;Oms falliscono miseramente in quanto boicottati, tanto per non far nomi, dal Vaticano e dagli stati teocratici, cosa fare? La negazione, anzi la rimozione del problema non è una risposta e tanto perché ciò sia chiaro Dan Brown cita più volte la frase di Dante “<span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>I luoghi più caldi dell’inferno sono riservati a coloro che in tempi di grande crisi morale si mantengono neutrali.</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, sans-serif;"><span><i>”</i></span></span></span><i> </i></p>
<p>Non sveliamo altro del romanzo dello scrittore statunitense e lasciamo ad altri molto più competenti di noi la consueta caccia all&#8217;errore storico-artistico, ci sembra tuttavia che i temi sollevati meritino una risposta (vera) in breve tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dan-browns-inferno/">Dan Brown&#8217;s Inferno</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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