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	<title>illuminismo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Festeggiamo un grande illuminista: Ludwig Van Beethoven</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 14:04:20 +0000</pubDate>
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<div id="attachment_17478" style="width: 476px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/festeggiamo-un-grande-illuminista-ludwig-van-beethoven.html/stieler-joseph-karl-beethoven-mit-der-missa-solemnis-olgemalde-1819" rel="attachment wp-att-17478"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17478" class="size-full wp-image-17478" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/Beethovensmall.jpg" alt="" width="466" height="592" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/Beethovensmall.jpg 466w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/Beethovensmall-236x300.jpg 236w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/Beethovensmall-126x160.jpg 126w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /></a><p id="caption-attachment-17478" class="wp-caption-text">Stieler, Joseph Karl: Beethoven mit der Missa solemnis Ölgemälde, 1819</p></div>
<p>Per noi laici – agnostici ed atei – razionali e neo-illuminati è sempre bello quando si presenta una giusta occasione per commemorare un grande <em>illuminista</em> del passato. E l’occasione si presenta quest’ anno – eccome! –  con la figura di <em>Ludwig Van Beethoven</em>, del quale viene festeggiato il 250° anniversario della nascita.</p>
<p>Il piccolo Ludwig venne alla luce il 16 dicembre 1770 a Bonn, nel Principato Elettorato di Colonia (<em>Köln</em>) e fu battezzato il giorno successivo con il nome di suo nonno paterno <em>Lodewijck Van Beethoven</em>. “<em>Ludwig</em>”  infatti è l’omologo tedesco del fiammingo “<em>Lodewijck</em>”, ma anche la preposizione “VAN” (e non la tedesca “<em>von</em>”) nel cognome della famiglia tradisce già le radici fiamminghe di essa.</p>
<p>La stirpe Van Beethoven era infatti proveniente dai <em>Paesi Bassi Meridionali</em> (Spagnoli, Austriaci) – sarebbe a dire dall’ attuale Belgio, ma come mi insegnò correttamente un mio docente di storia : “<em>il Passato va letto con la chiave del Passato</em> ! Le più remote tracce della famiglia si trovano nel paesino di – appunto! –  <em>Bettenhoven</em> (ossia <em>Bettincourt</em>, siccome siamo in un territorio bilingue !) vicino a Liegi.</p>
<p>Nel Cinquecento il settimo bisnonno di Ludwig, <em>Jan Van Beethoven</em> visse nel paesino di <em>Kampenhout</em>, vicino a Lovanio, e nel Settecento suo bisnonno <em>Michiel Van Beethoven</em> era un fornaio a Malines (<em>Mechelen</em>), una piccola cittadina fra Bruxelles ed Anversa, dove nacque in seguito nonno Lodewijck.</p>
<p><em>Lodewijck Van Beethoven</em> (1712-1773) cantava sin da bambino alla Scuola di Canto Corale della Cattedrale di Malines e ci si impegnò dopo anche allo studio dell’ intavolatura, del basso continuo, dell’ organo e del clavicembalo. Divenne cantante e maestro di capella alla Chiesa Madre di Lovanio (<em>Leuven</em>) e poi alla Cattedrale di Liegi, dove fu “scoperto” dal Principe Elettore ed Arcivescovo della vicina Colonia, il quale lo nominò alla sua Corte di Bonn.</p>
<p>Pappà<em> Johann Van Beethoven</em> (1740-1792), un cantante soltanto mediocre alla Corte di Bonn,  si rese conto dell’ eccezionale talento di suo primogenito <em>Ludwig</em> e decise di affidare la sua formazione musicale e culturale a dei maestri e professori esterni, fra cui il più significativo fu Christian G. Neefe.</p>
<p><em>Christian Gottlob Neefe</em> era organista titolare alla Corte di Bonn nonchè compositore di numerose opere per il teatro lirico, ma anche un noto intellettuale dei suoi tempi, progressista ed appartenente ai movimenti degli <em>Illuminati</em> e dei <em>Mansonici</em>. Con lui il giovane Ludwig conosce gli ideali dell’ <em>Illuminismo</em> e della <em>Rivoluzione Francese</em> nonchè il pensiero <em>umanistico</em> del poeta, autore di teatro, filosofo e storico <em>Friedrich (von) Schiller</em>.</p>
<p>Ludwig Van Beethoven abbraccia con ardore le neo-conosciute idee e le farà sue per la sua vita intera :</p>
<ul>
<li>la libertà di pensiero e cioè l’ <em>uso libero della ragione</em> per uscire autonomamente dall’ ignoranza</li>
<li>la libertà d’ azione e cioè <em>l’autodeterminazione</em> per uscire autonomamente dall’ impotenza</li>
<li>l’ uguaglianza sociale, cioè <em>senza la distinzione</em> fra individui con più ed altri con meno diritti</li>
<li>la giustizia, cioè la garanzia che la legge verrà applicata <em>senza arbitrarietà</em></li>
</ul>
<p>E incorpora le nuove <em>Idee Illuminate</em> in molti dei suoi capolavori.</p>
<p>Nel 1790, appena dicianovenne ma già  incantato appassionatamente dal poema schilleriano “<em>Ode An die Freude” (Inno Alla Gioia), ne usa alcuni versi nella </em>&#8220;<em>Kantate auf den Tod Kaiser Josephs II</em>, WoO.87&#8243; (Cantata sopra la Morte dell’ Imperatore Giuseppe II) ; e più tardi nello stesso anno compone la “<em>Kantate auf die Erhebung Leopold II zur Kaiserwürde</em>, WoO.88” (Cantata sopra l’ Ascensione  dell’ Imperatore Leopoldo II).</p>
<p>Non a caso Van Beethoven coglie subito l’occasione per rendere omaggio al deceduto Imperatore austriaco e al suo Successore. Infatti, entrambi Giuseppe II Imperatore e suo fratello minore Pietro Leopoldo Granduca di Toscana erano <em>Sovrani Illuminati</em> e come tali si impegnarono a costruire forti <em>Stati laici</em> basati sui principi della <em>libertà</em>, dell’ <em>uguaglianza</em> e della <em>razionalità</em>.</p>
<p>Giuseppe II limitò notevolmente l’ influenza della Chiesa Cattolica con numerosi interventi <em>laici-razionali</em> – come l’istituzione del matrimonio civile o il collocamento dei cimiteri fuori dai paesi – e il fatto che i decreti imperiali furono applicati anche nei <em>Paesi Bassi Austriaci</em> di suo nonno Lodewijck avrà senz’altro coinvolto Maestro Van Beethoven maggiormente ! Pietro Leopoldo invece al 30 novembre 1786 promulgò il <em>Codice Leopoldino</em> – per cui i toscani oggigiorno in quella data festeggiano la <em>Festa della Toscana</em> – con cui abolì numerosi relitti di giurisprudenza medievale fra cui la <em>pena di morte</em>.</p>
<p>Con il suo balletto “<em>Die Geschöpfe des Prometheus“ </em>(Le Creature di Prometeo) invece Ludwig Van Beethoven propone un Prometeo eroe che porta la <em>Luce</em> della scienza e dell‘arte ad un‘Umanità ancora sommersa nelle tenebre dell‘<em>Ignoranza</em>.</p>
<p>Nella sua unica opera lirica  “<em>Fidelio</em>” il grande maestro racconta la storia di Leonore,  che libera il suo amato da una <em>prigioneria</em> e da una <em>pena di morte</em> inflitte <em>arbitrariamente</em> per essere “scomodo”, non in linea con un nobile potentissimo.</p>
<p>Con la musica di scena per “<em>Egmont</em>” di Johann Wolfgang (von) Goethe, Van Beethoven racconta la tragica vicenda – nei Paesi Bassi Spagnoli dei suoi propri avi cinquecenteschi – dei Conti Egmont e Hoorne, i quali supplicarono il cattolicissimo Re Filippo II ripetutamente di concedere la <em>libertà</em> di religione, ma che furono invece giustiziati alla Grand Place di Bruxelles. La loro morte scatenò l’ insurrezione popolare che avrebbe condotta alla tragica Secessione dei Paesi Bassi e alla conquista della loro <em>autodeterminazione </em>– almeno nella parte settentrionale libera di Essi.</p>
<p>Ventisette anni dopo, nel 1595 &#8211; ironicamente e tragicamente &#8211; fu arsa al rogo in quella stessa Grand Place bruxellese accusata di stregoneria dall’ Inquisizione spagnola <em>Josyne Van Beethoven</em>, proveniente da <em>Kampenhout</em> (presso Lovanio) e che fu la settima bisnonna del geniale Ludwig !</p>
<p>Ma la testimonianza più esplicita della passione beethoveniana per gli ideali dell’ <em>Illuminismo</em> e dell’<em>Umanismo</em> espressi dalla Rivoluzione Francese nella “<em>Dichiarazione dei Diritti dell&#8217;Uomo e del Cittadino</em>” è senz’altro la sua Terza Sinfonia soprannominata “Eroica”.</p>
<p>L’ opera fu sin dall’ inizio composta come un omaggio al <em>generale repubblicano</em> Napoleone Bonaparte, che incarnava e diffondeva attivamente in Francia e nell’Europa intera i <em>valori razionali ed illuminati</em>, cosa di particolare fascino per Van Beethoven.</p>
<p>Nel frontespizio del manoscritto della sua sinfonia il Maestro scrisse esplicitamente la dedica a Napoleone e prese anche in considerazione la possibilità di soprannominarla “Bonapartiana”. Sarà solo quando Napoleone tradì i valori stessi repubblicani coronandosi “<em>Imperatore francese</em>” che Van Beethoven furioso e profondamente deluso nell’ uomo cancellerà con violenza la dedica sostituendola con le parole “<em>Sinfonia Eroica, composta per festeggiare il sovvenire di un grand&#8217;Uomo</em>”.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/festeggiamo-un-grande-illuminista-ludwig-van-beethoven.html/beethoven-1" rel="attachment wp-att-17477"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17477" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/beethoven-1.jpg" alt="" width="319" height="419" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/beethoven-1.jpg 319w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/beethoven-1-228x300.jpg 228w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/beethoven-1-122x160.jpg 122w" sizes="(max-width: 319px) 100vw, 319px" /></a></p>
<p>La presenza di una <em>marcia funebre</em> &#8211; cioè: il secondo movimento della sinfonia &#8211; è un altro omaggio alla Rivoluzione francese. La marcia funebre è un elemento tipicamente rivoluzionario, in quanto vuole essere un’ alternativa <em>laica</em> dello <em>Stato</em> alla onnipresenza dei canti sacri della Chiesa Cattolica strappandole <em>de facto</em> il monopolio sulla Morte durante rito per il defunto.</p>
<p>Un ultimo omaggio alla Rivoluzione francese Van Beethoven lo fa con l’ orchestrazione delle sue sinfonie – questa e tutte !  “<em>Beethoven usa troppi strumenti a fiato, sembra musica da fanfara e musica militare</em>!” scrisse un critico nella Vienna della sua epoca. Si trattava invece proprio del nuovo stile di musica che Van Beethoven aveva conosciuto all’ Ambasciata francese entusiasmandosi molto per il nuovo uso degli strumenti a fiato spesso virtuoso come in certe composizioni francesi.</p>
<p>Solo nel 1824 –  trentaquattro anni dopo il primo timido uso di alcuni dei suoi versi <em>nella “</em><em>Cantata sopra la Morte dell’ Imperatore Giuseppe II</em>”<em> il grande Ludwig Van Beethoven – ormai oltre cinquantenne – decide di incorporare i</em>l poema e capolavoro illuministico  “<em>Ode An die Freude” di Friedrich (von) Schiller interamente nella sua Nona ed ultima sinfonia e cioè sotto forma di quel maestoso canto corale con cui la conclude. </em></p>
<p><em>L’opera fu in sè il compimento di un atto rivoluzionario, in quanto mai prima nella storia della musica era stata inserita in una sinfonia come “strumento” la stessa voce umana !</em></p>
<p><em><strong>Marc Simons</strong></em></p>
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		<title>Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 00:20:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" alt="Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità" src="http://files.splinder.com/630c67672b7422c6ae0e93d3b9f65849.jpeg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" /> Il &ldquo;<a href="http://www.cgdev.org/" target="_blank">Centro per lo Sviluppo Globale</a>&rdquo; con sede a Washington (USA) ha diffuso recentemente un <a href="http://www.cgdev.org/content/publications/detail/14716" target="_blank">rapporto sulle politiche di 21 Paesi</a> concernenti gli aiuti da essi profusi  sotto diverse forme alle nazioni pi&ugrave; povere: aiuti economici diretti, investimenti nei paesi del terzo mondo, accoglienza degli emigrati, ecc. (a lato il grafico pubblicato sulla rivista <em>Focus</em> di Gennaio 2008; <a href="http://www.cgdev.org/section/initiatives/_active/cdi/" target="_blank"><em>versione online NdR</em></a>). Il paese classificato primo in questa graduatoria di meriti &egrave; stato l&rsquo;Olanda mentre dal 2&deg; al 5&deg; posto si sono piazzati Danimarca e i tre paesi Scandinavi: che queste cinque nazioni del nord Europa siano le pi&ugrave; laiche e libertarie di tutto il pianeta &egrave; risaputo da decenni e che proprio a causa della loro laicit&agrave; e del basso tasso di religiosit&agrave; (in Olanda meno del 20% della popolazione si dichiara praticante o interessata alle religioni e il 40% &egrave; non credente) siano pi&ugrave; volte state fatte oggetto dei livori moralisti del Vaticano e dei cattolici pi&ugrave; oscurantisti &egrave; altrettanto noto. Al di l&agrave; del dovuto riconoscimento di generosit&agrave; e solidariet&agrave; internazionale a Olanda e paesi Scandinavi, il rapporto del CSG conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che anche a livello di popolazione e non solo individuale non esiste alcuna relazione positiva tra religiosit&agrave; ed etica, tra credenza nel trascendente e morale e che non &egrave; certo il timore di una qualche punizione divina o l&rsquo;aspettativa di un qualche premio ultraterreno a dettare il comportamento degli uomini e la loro propensione al bene o al male. D&rsquo;altra parte l&rsquo;aneddotica riporta di molti cani che pur non pregando alcun dio hanno sacrificato la loro vita per i loro padroni mentre la cronaca ci propone troppo spesso storie di fanatici religiosi che uccidono e si uccidono nel nome del loro dio e per aspettative trascendenti. A conferma di quanto sostenuto, ci possiamo domandare quale sia la posizione occupata dai paesi ricchi cristiani pi&ugrave; confessionali ovvero in cui esiste un ampio numero di credenti e praticanti (quelli islamici sono in sostanza assenti) nella graduatoria sulla generosit&agrave; internazionale e constatare che Spagna, Grecia,Portogallo e Italia sono agli ultimi posti insieme ad Australia e Stati Uniti (sulle cui banconote &egrave; stampata la frase &ldquo;Confidiamo in Dio&rdquo;) mentre l&rsquo;Irlanda &egrave; a met&agrave; classifica spiccando tuttavia pi&ugrave; per gli investimenti nelle nazioni povere e l&rsquo;accoglienza della manodopera di cui necessitano che per la distribuzione a fondo perso di aiuti economici. Per sapere se  esiste una differenza significativa tra le posizioni di merito occupate dai vari paesi laici e quelli pi&ugrave; confessionali nella graduatoria del CSG ho sottoposto i dati ad un test statistico non parametrico (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_correlazione_R_per_ranghi_di_Spearman" target="_blank">test della correlazione dei ranghi</a>) ed il risultato ha confermato l&rsquo;esistenza di una differenza statisticamente significativa tra di essi e che la stessa non &egrave; attribuibile al caso (p&lt;0.01). Lasciamo a sociologi ed economisti i commenti, ricordando che i parametri della spesa dei paesi ricchi &egrave; rapportata in percentuale alla ricchezza da loro prodotta (PIL, ecc) e che il tasso di religiosit&agrave; dei medesimi &egrave; inversamente proporzionale al tasso di istruzione e di sviluppo scientifico (sempre il pi&ugrave; basso nei paesi cattolici), come dire che pi&ugrave; si studia, pi&ugrave; si produce benessere, meno si crede ai dogmi cristiani e, da oggi possiamo sostenerlo, pi&ugrave; si &egrave; generosi con gli altri. Ad ogni modo, noi laici ci accontentiamo di prendere atto che benessere e diffusione della conoscenza non si correla ad immoralit&agrave; ed egoismo n&eacute; a caduta dei valori etici (altro che &ldquo;beati gli ultimi&rdquo; e &ldquo;senza Dio c&rsquo;&egrave; caos e immoralit&agrave;&rdquo; come vanno cianciando da secoli i teologi della menzogna) mentre siamo costretti come italiani ad incassare l&rsquo;ennesima mortificazione e a riconoscere che nonostante continuiamo a sbandierare ai quattro venti le nostre tradizioni cattoliche non sappiamo neanche vincere le gare di solidariet&agrave; con i paesi pi&ugrave; laici. D&rsquo;altronde &egrave; risaputo che meno di un terzo dei soldi raccolti con l&rsquo;8 per mille dalla Chiesa  vengono spesi per il sostegno ai poveri mentre il grosso va negli stipendi del clero e nel mantenimento oltre che dei beni immobili del Vaticano anche in quello del folto e lussuoso parco macchine e ultimamente.. per i risarcimenti nelle cause legali per pedofilia.</p>
<div align="right"><strong>  Maurizio Magnani</strong></div>
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		<title>Cosa sarebbe successo se…</title>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; consuetudine nei fumetti americani pubblicare saltuariamente una storia &#34;what if&#34;, ovvero mostrare ai lettori cosa sarebbe successo se, in vari punti delle loro interminabili saghe, i protagonisti avessero fatto delle scelte diverse.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">&Egrave; consuetudine nei fumetti americani pubblicare saltuariamente una storia &quot;what if&quot;, ovvero mostrare ai lettori cosa sarebbe successo se, in vari punti delle loro interminabili saghe, i protagonisti avessero fatto delle scelte diverse. </font></p>
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		<title>Cosa sarebbe successo se&#8230;</title>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; consuetudine nei fumetti americani pubblicare saltuariamente una storia &#34;what if&#34;, ovvero mostrare ai lettori cosa sarebbe successo se, in vari punti delle loro interminabili saghe, i protagonisti avessero fatto delle scelte diverse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cosa-sarebbe-successo-se-2/">Cosa sarebbe successo se&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">&Egrave; consuetudine nei fumetti americani pubblicare saltuariamente una storia &quot;what if&quot;, ovvero mostrare ai lettori cosa sarebbe successo se, in vari punti delle loro interminabili saghe, i protagonisti avessero fatto delle scelte diverse. </font></p>
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		<title>Apertura blog di Civiltà Laica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/apertura-blog-di-civilta-laica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[agnostico]]></category>
		<category><![CDATA[ateo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuto al blog di Civilta Laica spazio di scambio libero di opinioni e comunicazioni delle attivit&#224; dell&#8217;associazione. Per avere un&#8217;idea degli scopi dell&#8217;asociazione riportiamo un estratto del nostro statuto: L&#8217;Associazione Culturale Civilt&#224; Laica si propone i seguenti scopi generali: 1) Difesa della laicit&#224; dello Stato Italiano promuovendo azioni per l&#8217;abolizione di ogni privilegio accordato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/apertura-blog-di-civilta-laica/">Apertura blog di Civiltà Laica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto al <strong>blog di <a href="http://www.civiltalaica.it" target="_blank">Civilta Laica</a> </strong>spazio di scambio libero di opinioni e comunicazioni delle attivit&agrave; dell&#8217;associazione.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea degli scopi dell&#8217;asociazione riportiamo un estratto del nostro <a href="http://www.civiltalaica.it/web/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=18&amp;Itemid=62" target="_blank">statuto</a>:</p>
<p>L&#8217;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica si propone i seguenti <strong>scopi generali</strong>:</p>
<p><strong>1)</strong> Difesa della laicit&agrave; dello Stato Italiano promuovendo azioni per l&#8217;abolizione di ogni privilegio accordato a qualsiasi religione e contro le discriminazioni giuridiche e di fatto, aperte e subdole, subite da atei, agnostici, non aderenti ad alcuna confessione religiosa, credenti e non credenti.</p>
<p><strong>2) </strong>Sostegno alle istanze pluralistiche nella divulgazione delle concezioni razionaliste e non dogmatiche del mondo e nel confronto fra di esse, opponendosi all&#8217;intolleranza, alla discriminazione e alla prevaricazione e ad ogni forma di integralismo religioso ed ideologico; </p>
<p><strong>3)</strong> Sostegno ad ogni iniziativa volta a promuovere la conoscenza e l&#8217;applicazione della Dichiarazione dei Diritti dell&#8217;Uomo emanata dall&#8217;ONU il 10 Dicembre del 1948, dei trattati e delle convenzione successive ad essa; </p>
<p><strong>4)</strong> Promozione della libert&agrave; di pensiero e del pensiero critico, della conoscenza delle teorie atee e agnostiche e di ogni concezione razionale e non confessionale del mondo, della vita e dell&#8217;uomo; </p>
<p><strong>5)</strong> L&#8217;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica ha intenzione di discutere, sia al suo interno sia con interlocutori esterni, di ogni tematica che possa risultare di interesse per i suoi soci; </p>
<p><strong>6) </strong>Costituire un archivio delle pubblicazioni e del materiale che l&#8217;associazione realizza, promuove, raccoglie attraverso le attivit&agrave; dei suoi soci nei campi culturale, artistico, musicale, scientifico o comunque permesse dal presente statuto e patrocinate dall&#8217;associazione; </p>
<p><strong>7)</strong> Le attivit&agrave; dell&#8217;associazione si rivolgeranno all&#8217;impegno sociale attraverso tutte le iniziative ritenute utili per la realizzazione dei punti precedenti. L&#8217;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica intende perseguire gli scopi sopra elencati senza ricorrere a nessun tipo di violenza, n&eacute; fisica n&eacute; verbale, e non consente quindi a nessuno, per nessun motivo, di compiere azioni violente in suo nome. </p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica intende perseguire gli scopi sopra elencati senza ricorrere a nessun tipo di violenza, n&eacute; fisica n&eacute; verbale, e non consente quindi a nessuno, per nessun motivo, di compiere azioni violente in suo nome.</strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/apertura-blog-di-civilta-laica/">Apertura blog di Civiltà Laica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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