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	<title>il signore di collazzone Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il signore di Collazzone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 20:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[il signore di collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio magnani]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>D&#39;AVVENTURE, D&#39;ARMI, D&#39;AMORI E DI FILOSOFIE&#160; IO CANTO &#8230; [1] 1) Giano dei Montemarte &#232; il protagonista del libro scritto da Maurizio Magnani: &#8220; Il Signore di Collazzone&#8221;, [2] di cui il sottotitolo offre un&#39;avvincente sintesi: Romanzo d&#39;avventure, d&#39;armi, d&#39;amori e di filosofie di un ghibellino libertario del XIII secolo. Le avventure del giovane iniziano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<br />
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">D&#39;AVVENTURE, D&#39;ARMI, D&#39;AMORI E DI FILOSOFIE&nbsp; IO CANTO &hellip; [1]</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<br />
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">1) Giano dei Montemarte &egrave; il protagonista del libro scritto da Maurizio Magnani: &ldquo; Il Signore di Collazzone&rdquo;, [2] di cui il sottotitolo offre un&#39;avvincente sintesi: Romanzo d&#39;avventure, d&#39;armi, d&#39;amori e di filosofie di un ghibellino libertario del XIII secolo.</p>
<p>	Le avventure del giovane iniziano nel 1220, quando, a diciotto anni, &egrave; costretto a fuggire dal borgo natio, dopo averlo strenuamente difeso, messo a ferro e fuoco dalle milizie di Todi nel corso di una delle innumerevoli, piccole, ma comunque sanguinose, guerre, che, nel Duecento, scandiscono la storia dell&#39;Umbria, cos&igrave; come delle altre regioni d&#39;Italia.</p>
<p>	Trovato scampo nel monastero di Norcia, vi rimane per il periodo invernale, ma, appena saputo dell&#39;incoronazione ad Imperatore di Federico II, decide di partire per raggiungerlo e mettersi al suo servizio.</p>
<p>	Durante il viaggio, prende le difese di una giovane vedova, a cui un uomo intendeva usare violenza, nonch&eacute; dei suoi due piccoli figli, finendo per trattenersi con loro un anno, alla fine del quale Maria muore di parto, cosicch&eacute; Giano, dopo aver provveduto a Matteo ed a Luca, collocandoli in un convento&nbsp; di Ascoli Piceno, riprende il suo cammino.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<br />
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">2) Tuttavia, giunto a Pescara, la sua innata propensione a prendere le difese dei pi&ugrave; deboli, lo induce a salvare un mercante dalle grinfie di alcuni banditi, che si erano gi&agrave; impadroniti della sua nave.</p>
<p>	Omar abu Zeid, il ricco commerciante egiziano, riesce a convincere Giano a seguirlo ad Alessandria, in modo da potersi sdebitare con lui, che gli aveva salvato la vita.</p>
<p>	Divenuto uomo di fiducia di Omar ed acquisite sufficienti nozioni di arte della mercanzia, il Nostro trascorre tre anni ad Alessandria, tra viaggi, dotte discussioni filosofico-religiose con Amir, figlio di Omar, nonch&eacute; avventure amorose.</p>
<p>	L&#39;assistere impotente alla lapidazione di una donna, accusata d&#39;infedelt&agrave;, spinge Giano a mettere subito in atto il progetto, sempre presente in cuor suo, di lasciare l&#39;Egitto, per realizzare il suo autentico desiderio: entrare al servizio di Federico II.</p>
<p>	Sbarcato a Trani nel Marzo del 1226, riesce poco dopo a coronare il suo sogno, divenendo, per di pi&ugrave;, il comandante della guardia personale dell&#39;Imperatore, formata esclusivamente da Saraceni.</p>
<p>	Cos&igrave;, Giano prende parte, per quasi 15 anni, a tutte le vicende, che scandiscono la storia d&#39;Italia; tuttavia, per rispetto dell&#39;Autore e, soprattutto, dalla/del Lettrice/lettore non facciamo menzione n&eacute; di queste, n&eacute; di quelle che si svolgono altrove.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<br />
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">3) L&#39;elemento che maggiormente caratterizza Giano, in sintonia con il suo nome, &egrave; la duplicit&agrave;: contrario alla violenza, &egrave; costretto frequentemente ad uccidere, per non essere ucciso e per difendere gli inermi; amante del libero pensiero e della ricerca inesausta ed inesauribile della Verit&agrave;, ha a che fare principalmente con persone, che ritengono di averla nella propria tasca e che, come se fosse la cosa pi&ugrave; naturale del mondo, vorrebbero imporla a tutti, con le buone e con le cattive maniere.</p>
<p>	Campione della Laicit&agrave;, vive nel secolo tenuto a battesimo dalla teocrazia di Innocenzo III; tollerante al punto da far propri usi e costumi molto diversi dai propri, &egrave; costretto a vivere in un secolo, che, come molti altri, ha fatto dell&#39;intolleranza una ragione di vita e di &hellip; morte.</p>
<p>	Sicuramente avvincenti, pur se ardui da seguire, sono i dibattiti tra Giano&nbsp; ed i suoi molti interlocutori: frate Bernardo, Omar abu Zeid, Amir, il Legato Pontificio Berardo di Castaccia, il saggio giudeo Akiba ben Moshe, incontrato sulle rive del Mar Morto; questi dialoghi chiariscono, comunque, i motivi per cui&nbsp; il Nostro matura una decisa e fondata avversione nei confronti di ogni religione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
	<br />
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">4) &ldquo;Il signore di Collazzone&rdquo; pu&ograve;, quindi, essere considerato un Bildungsroman/romanzo di formazione: l&#39;inesperto diciottenne, che fugge dal paese in fiamme, quale novello Ulisse desideroso di:</p>
<p>	&ldquo;<em>&#8230;&nbsp; divenir del mondo esperto<br />
	e de li vizi umani e del valore</em>&ldquo; [3],<br />
	raggiunge la sua personale Itaca, il Sapere, accogliendo l&#39;invito dell&#39;altro Poeta:<br />
	&ldquo;.<em>.. fa&#39; voti che ti sia lunga la via,<br />
	e colma di vicende e conoscenze.<br />
	Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi<br />
	o Posidone incollerito: mai<br />
	troverai tali mostri sulla via,<br />
	se resta il tuo pensiero alto, e squisita<br />
	&egrave; l&#39;emozione che ti tocca il cuore<br />
	e il corpo.<br />
	&hellip; Recati in molte citt&agrave; dell&#39;Egitto,<br />
	a imparare imparare dai sapienti</em>&rdquo; [4].</p>
<p>	Caratterizza, infine, questo romanzo un lessico ed un periodare volutamente desueti, poich&eacute; l&#39;Autore ha voluto ricreare, pure a livello linguistico, l&#39;atmosfera&nbsp; del secolo in cui si svolgono le gesta di Giano, il Signore di Collazzone.</p>
<p>
	<strong>Valerio Bruschini</strong></span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">
	<span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">NOTE<br />
	[1] Ariosto Ludovico:<br />
	&ldquo;Le donne, i cavallier, l&#39;arme, gli amori,<br />
	le cortesie, l&#39;audaci imprese io canto &#8230;&rdquo;<br />
	da: &ldquo;Orlando Furioso&rdquo;, versi 1-2.<br />
	[2] Magnani Maurizio, Il Signore di Collazzone, stampato in proprio, 2010; per contatti con l&#39;Autore: <a href="mailto:mauriziovim@hotmail.it">mauriziovim@hotmail.it</a> , nonch&eacute; <a href="mailto:info@civiltalaica.it">info@civiltalaica.it</a> .<br />
	[3] Dante, Divina Commedia, Inferno, CantoXXVI, versi 98-99.<br />
	[4] Kavafis Costantino, Itaca, Poesie, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1994.</span></span></p>
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