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	<title>evoluzione biologica Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>&#8230; e che Teoria! (scientifica)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/echeteoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 07:42:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[andrea marinucci foa]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione biologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno degli argomenti dei creazionisti, che tra l&#8217;altro è molto in voga, dice che &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è solo una teoria&#8221;. Ed è così. Cos&#8217;altro dovrebbe essere? Un semaforo? Un cesto di frutta? Nelle linee di ricerca scientifiche che spiegano un fenomeno (l&#8217;evoluzione) arrivare a una teoria è il massimo. Poi, la teoria nel tempo, con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Uno degli argomenti dei creazionisti, che tra l&#8217;altro è molto in voga, dice che &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è solo una teoria&#8221;.</div>
<div dir="auto">Ed è così. Cos&#8217;altro dovrebbe essere? Un semaforo? Un cesto di frutta? Nelle linee di ricerca scientifiche che spiegano un fenomeno (l&#8217;evoluzione) arrivare a una teoria è il massimo. Poi, la teoria nel tempo, con l&#8217;accumularsi delle conoscenze, si verifica, cresce e si aggiusta dove serve.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-31064" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Perché l&#8217;evoluzione biologica è un fenomeno di cui abbiamo decine, forse centinaia di milioni di reperti a cui si aggiungono i risultati di moltissimi studi, come quelli della genetica e della medicina. La teoria neodarwiniana è il quadro generale che interpreta e spiega l&#8217;insieme dei singoli casi.</div>
<div dir="auto">La frase dovrebbe diventare &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è addirittura una teoria&#8221;, perché in molti casi la scienza non arriva a fare teorie e neppure può verificare se dei fenomeni sono reali oppure no.</div>
<div dir="auto">Per esempio, la &#8220;creazione&#8221; e il &#8220;disegno intelligente&#8221; di cui parlano i tanto i nemici di Darwin sono presunti fenomeni che non hanno lasciato alcuna documentazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Come si fa a verificarli e poi a costruire una spiegazione? Persino della selezione naturale, che è una alterazione statistica a livello generazionale, abbiamo un&#8217;infinità di prove sperimentali soprattutto grazie a virus e batteri, che hanno cicli vitali brevissimi e ci consentono di osservare dal vivo migliaia e migliaia di generazioni. Dell&#8217;essere divino, magico o extraterrestre che a un certo punto decide di creare una specie secondo non-teorie creazioniste cosa possiamo studiare?</div>
<div dir="auto">Nulla.</div>
<div dir="auto">Quindi, anche volendo proprio tentare questo approccio, sarebbe impossibile costruire una teoria scientifica della creazione o del disegno intelligente.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Andrea Marinucci Foa</strong></div>
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		<title>Evoluzione o barbarie</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/evoluzione-o-barbarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 12:16:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l&#8217;Evolution Day, evoluzione del Darwin Day. Le ragioni per cui quattro anni fa abbiamo scelto di cambiare nome a questo appuntamento che è diventato una consuetudine per Terni (è la quattordicesima edizione) sono note ma è il caso di ricordarle. In primo luogo, laicamente parlando, è più giusto celebrare la teoria che l&#8217;uomo. Questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/evoluzione-o-barbarie.html/ghiandaia" rel="attachment wp-att-14556"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14556" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/ghiandaia-1024x711.jpg" alt="" width="559" height="389" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/ghiandaia-1024x711.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/ghiandaia-300x208.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/ghiandaia-768x534.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/ghiandaia-230x160.jpg 230w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p>Torna l&#8217;Evolution Day, evoluzione del Darwin Day.</p>
<p>Le ragioni per cui quattro anni fa abbiamo scelto di cambiare nome a questo appuntamento che è diventato una consuetudine per Terni (è la quattordicesima edizione) sono note ma è il caso di ricordarle.</p>
<p>In primo luogo, laicamente parlando, è più giusto celebrare la teoria che l&#8217;uomo. Questo non perché Darwin non sia stato un grande della storia (anzi) ma perché “santi” non ne vogliamo. Celebriamo quello che ci ha lasciato Sir Charles Darwin senza ritenerlo dogma.</p>
<p>I Darwin Day (nati quasi in contemporanea con la divulgazione della teoria dell&#8217;evoluzione) del resto sono serviti per controbattere agli attacchi ideologici e pretestuosi delle forze reazionarie, religiose e non, che vedevano in questa teoria un grave pericolo per lo status quo. E su questo, soltanto su questo, avevano anche ragione; del resto una rivoluzione scientifica comporta quasi sempre una rivoluzione di pensiero e si sa, i reazionari hanno sempre paura dei cambiamenti.</p>
<p>Oggi però continuare a dibattere (almeno in Europa) con i creazionisti in ogni loro forma (intelligent designer, creazionisti biblici, pseudoscienziati, fusariani) significa inchiodarsi a dibattiti di retroguardia privi di ogni interesse scientifico.</p>
<p>L&#8217;evoluzione è un dato di fatto. Chi non l&#8217;accetta si pone al di fuori della scienza.</p>
<p>Questo non vuol dire che la Teoria dell&#8217;Evoluzione Biologica è intoccabile, anzi. La discussione è più accesa che mai negli ultimi anni fra la parte innovativa e la parte conservatrice dei biologi evoluzionisti, con una larga fetta di mediatori che cerca di tirare fuori il meglio delle due parti. Le discussioni sono tantissime: l&#8217;epigenetica e il ruolo dell&#8217;ambiente, la velocità dell&#8217;evoluzione, la totale o meno casualità delle mutazioni. Ma sono tutte discussioni all&#8217;interno dell&#8217;Evoluzione Biologica in cui il nocciolo darwinista &#8220;mutazione-selezione naturale in base alla fitness e al cambiamento dell&#8217;ambiente&#8221; non è messo mai in discussione.</p>
<p>Quindi in questi Evolution Day noi preferiamo fare solo una piccola introduzione alle attività “antidarwiniste” e “antiscientifiche” dell&#8217;ultimo anno e poi aggiornare la nostra platea di ascoltatori (sempre più numerosi negli ultimi anni) sui progressi della biologia e della scienza in generale non rispondere per l&#8217;ennesima volta alla domanda “e allora l&#8217;anello mancante?”.</p>
<p>Questo non vuol dire dimenticare Charles Darwin, vuol dire onorarlo nella maniera in cui riteniamo che lui avrebbe preferito.<br />
Del resto come diceva il gabbiano Jonathan Livingstone al suo amico Fletcher mentre se ne andava da questo mondo “<i>Non lasciare che facciano di me un dio Fletcher, intesi? Sono solo un gabbiano e mi piace volare</i>”.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><strong>L&#8217;Evolution Day 2018 si terrà il 3 Febbraio alle ore 17.00</strong>  alla biblioteca dell&#8217;Arpa Umbria di Terni (Via C.A. Dalla Chiesa 32, complesso del Tulipano) e vedrà partecipare il <b>Dott. Fabio Mariottini </b>dell&#8217;Arpa Umbria sul tema “la scienza al tempo delle fake news” e il <b>Prof</b>. <b>Guido Barbujani</b> dell&#8217;Università di Ferrara sul tema “cosa abbiamo scritto nel Dna”. L&#8217;introduzione sulle attività antiscientifiche dell&#8217;ultimo anno verrà fatta dal Presidente di Civiltà Laica <b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Evolution Day 2018</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/evolution-day-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2018 09:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l&#8217;appuntamento annuale con la divulgazione scientifica di Civiltà Laica. Quest&#8217;anno oltre ad un grande ospite abbiamo anche un&#8217;importante collaborazione con l&#8217;Arpa Umbria che da qualche giorno ha riaperto al pubblico la sua biblioteca di Terni e l&#8217;ha messa a disposizione vista l&#8217;importanza dell&#8217;evento. Il Prof. Guido Barbujani genetista dell&#8217;università di Ferrara ci parlerà di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/evolution-day-2018.html/darwin2018" rel="attachment wp-att-14551"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-14551" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018-718x1024.jpg" alt="" width="537" height="766" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018-718x1024.jpg 718w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018-210x300.jpg 210w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018-768x1095.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018-112x160.jpg 112w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/01/darwin2018.jpg 838w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /></a></p>
<p>Torna l&#8217;appuntamento annuale con la divulgazione scientifica di Civiltà Laica. Quest&#8217;anno oltre ad un grande ospite abbiamo anche un&#8217;importante collaborazione con l&#8217;Arpa Umbria che da qualche giorno ha riaperto al pubblico la sua biblioteca di Terni e l&#8217;ha messa a disposizione vista l&#8217;importanza dell&#8217;evento.</p>
<p>Il Prof. <strong>Guido Barbujani</strong> genetista dell&#8217;università di Ferrara ci parlerà di &#8220;Cosa abbiamo scritto nel DNA&#8221;, ovvero cosa è &#8221; geneticamente predestinato&#8221;e cosa no, se la nostra intelligenza le nostre attitudini comportamentali  e le nostre caratteristiche fisiche sono &#8220;già scritte&#8221; oppure no.</p>
<p>Introdurranno la conferenza il Dott. <strong>Fabio Mariottini</strong> dell&#8217;Arpa Umbria, direttore della rivista &#8220;Micron&#8221; e <strong>Alessandro Chiometti</strong> presidente dell&#8217;Ass. Cult. Civiltà Laica</p>
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		<title>Su scimpanzé e pseudo intellettuali</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sassolini-nelle-scarpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 08:59:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piccola citazione presa dall&#8217;articolo di Telmo Pievani che apre l&#8217;almanacco della scienza 2017 di MicroMega, di cui Civiltà Laica consiglia, non da oggi, una lettura attenta e ragionata. [&#8230;] Un paio di milioni di anni prima di Panomo era vissuto l&#8217;antenato comune tra noi, gli scimpanzé e i gorilla, mentre 15 milioni di anni fa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sassolini-nelle-scarpe.html/scalfari-papa" rel="attachment wp-att-14412"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14412" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/scalfari-papa.jpg" alt="" width="295" height="171" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/scalfari-papa.jpg 295w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/scalfari-papa-276x160.jpg 276w" sizes="auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px" /></a></p>
<p><em>Piccola citazione presa dall&#8217;articolo di Telmo Pievani che apre l&#8217;almanacco della scienza 2017 di MicroMega, di cui Civiltà Laica consiglia, non da oggi, una lettura attenta e ragionata.</em></p>
<p>[&#8230;] Un paio di milioni di anni prima di Panomo era vissuto l&#8217;antenato comune tra noi, gli scimpanzé e i gorilla, mentre 15 milioni di anni fa l&#8217;antenato comune tra noi, gli scimpanzé, i gorilla e gli oranghi asiatici, ma questa è un&#8217;altra storia di cuginanze allargate. Fermiamo qui il nostro viaggio all&#8217;indietro nel tempo. Quel fragile e recente ramoscello evolutivo chiamato <i>Homo Sapien</i>s può oggi vantare se non altro un piccolo orgoglio intellettuale: grazie alla scienza sta ricostruendo i fili che materialmente lo legano al maestoso albero della biodiversità terrestre.</p>
<p>Dimenticavo un ultimo aggiornamento fondamentale sulle realzioni filogenetiche tra umani e scimpanzé. Il 23 luglio 2017 <a href="http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/07/19/news/atei-militanti-perche-sbagliate-1.306444">Eugenio Scalfari su l&#8217;Espresso</a> ha annunziato <i>urbi et orbi</i> che gli atei, militanti e nichilisti, hanno un io elementare, “un io che non pensa”. Peggio, essi possiedono “un io di stampo animalesco”. Colpe davvero gravissime, lo stigma dell&#8217;animalità grava su di loro. Che siano il tanto ricercato anello mancante tra l&#8217;uomo e le bestie?<br />
In chiusura ha poi solennemente sentenziato che gli “spiace che gli atei ricordino lo scimpanzé dal quale la nostra specie proviene”. Come se fosse un offesa ricordare uno scimpanzé e, soprattutto, come se la nostra specie provenisse dagli scimpanzé!</p>
<p>Lo svarione non è casuale. Se si continua a non voler cogliere il significato culturale della razionalità scientifica, il valore sociale dell&#8217;impresa tecnico-scientifica, l&#8217;impatto filosofico di nuove scoperte sul mondo, sull&#8217;evoluzione e su noi stessi, prima o poi si finisce per parlare all&#8217;incirca con i toni del discorso di Samuel Wibeforce ai tempi di Darwin. Parafrasando un <span lang="it-IT">commento</span> che scrisse anni fa il Premio Nobel per la fisica Steve Weinberg, lo sforzo di capire la nostra evoluzione è tra le pochissime cose che innalzano la vita umana al di sopra del livello di una farsa, conferendolo un po&#8217; della dignità della tragedia.<br />
Al lettore valutare se l&#8217;omelia contro gli atei-scimpanzè appartenga più alla farsa o alla tragedia.</p>
<p><strong>Telmo Pievani – “Adamo ed Eva nati più volte” da MicroMega n. 6/17 (Almanacco della Scienza 2017)</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sassolini-nelle-scarpe/">Su scimpanzé e pseudo intellettuali</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>L’Avvenire scopre Wallace e ne approfitta per infangare Darwin</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lavvenire-scopre-wallace-ne-approfitta-infangare-darwin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 13:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci piacerebbe davvero sapere quanti libri su Darwin e l’evoluzione biologica ha letto Simone Paliaga, spregiudicato articolista dell’Avvenire prima di scrivere questo piccolo capolavoro di ignoranza scientifica e storica. Viene da chiedersi se, almeno, la pagina di wikipedia italia dedicata ad Alfred Russel Wallace naturalista inglese contemporaneo di Sir Charles Darwin, l’abbia per lo meno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lavvenire-scopre-wallace-ne-approfitta-infangare-darwin/">L’Avvenire scopre Wallace e ne approfitta per infangare Darwin</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lavvenire-scopre-wallace-ne-approfitta-infangare-darwin.html/scotland-467bis" rel="attachment wp-att-14360"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14360" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/09/SCOTLAND-467bis-1024x690.jpg" alt="" width="336" height="226" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/09/SCOTLAND-467bis-1024x690.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/09/SCOTLAND-467bis-300x202.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/09/SCOTLAND-467bis-768x518.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/09/SCOTLAND-467bis-237x160.jpg 237w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" /></a></p>
<p>Ci piacerebbe davvero sapere quanti libri su Darwin e l’evoluzione biologica ha letto Simone Paliaga, spregiudicato articolista dell’Avvenire prima di scrivere<a href="https://www.avvenire.it/agora/pagine/darwin-wallace-origine-specie"> questo piccolo capolavoro di ignoranza scientifica e storica.</a></p>
<p>Viene da chiedersi se, almeno, la pagina di wikipedia italia dedicata ad Alfred Russel Wallace naturalista inglese contemporaneo di Sir Charles Darwin, l’abbia per lo meno sbirciata. Non ci sembra.</p>
<p>L’articolo sul “caso Wallace” (ma quale caso?) pubblicato sulla versione on line del giornale dei vescovi italiani, esce in ritardo di quattro anni (nel 2013, centenario della morte di Wallace molti Darwin Day ed Evolution Day sono stati dedicati al naturalista che ebbe la stessa intuizione di Darwin); questo articolo pseudo-scientifico e sicuramente non storico, comincia facendo l’ipotesi ridicola che il lavoro di Darwin  sia stato scelto a posto di quello di Wallace per ragioni alfabetiche (sic) “<em>Chi mai metterebbe in discussione la precedenza della lettera d sulla w?</em>” scrive ritenendosi spiritoso il Paliaga, e fin qui potremmo anche ridere dell’ignoranza del giornalista, ma già che c’è insinua che Darwin abbia copiato il lavoro di Wallace e allora la voglia di ridere ci passa, perché di questi giochetti ne abbiamo colme le tasche.</p>
<p>Scrive infatti il Paliaga:  “<em>Era da anni che Darwin ci lavorava eppure l’idea nella sua mente non era ancora chiara e distinta. […] Non riusciva a trovare una risposta definitiva e soprattutto a darle quella sistemazione compiuta che arriverà solo nel 1859. Forse solo dopo avere letto il lavoro di Wallace.”</em></p>
<p>Wallace quindi descritto come un concorrente, derubato o per lo meno sfortunato, o forse vittima di pregiudizio sociale in quanto appartenente ad una famiglia più povera di quella di Darwin, dice il Paliaga riprendendo quel Tom Wolfe che si è abbondantemente coperto di ridicolo l’anno scorso attaccando Darwin per motivi probabilmente legati alla propria senilità.</p>
<p>Tutte fesserie ovviamente, tant’è vero che a tale proposito anche la pagina di wiki è abbastanza chiara. “<em>Darwin accettò di pubblicare, insieme all&#8217;importante articolo di Wallace, alcuni estratti dei propri scritti inediti. La lettura pubblica dell&#8217;articolo congiunto di Darwin e Wallace, avvenuta il 1º luglio 1858 alla Linnean Society, rappresentò l&#8217;enunciazione ufficiale della teoria della selezione naturale al consesso del mondo scientifico. L&#8217;anno successivo, spronato dall&#8217;articolo di Wallace, Darwin si decise a pubblicare un ampio &#8220;riassunto&#8221; del proprio lavoro ventennale, inviando all&#8217;Editore Murray di Londra L&#8217;Origine delle specie”</em></p>
<p>Quindi le cose sono chiare, Darwin da venti anni  lavorava alla sua Teoria dell’evoluzione, Wallace aveva avuto una buona intuizione giungendo a comprendere gli stessi meccanismi che Darwin aveva cominciato a studiare venti anni prima. Ma Wallace (peraltro fuori dall’Inghilterra mentre si leggeva l’articolo congiunto alla Linnean Society, nel lontano arcipelago malese, come racconta Telmo Pievani nel suo bellissimo libro “Introduzione a Darwin”, ma non pretendiamo che il Paliaga arrivi a tanto) era interessato all’evoluzione ma aveva molti altri progetti in testa (fra cui lo spiritismo e altre cose esoteriche) e si rifiutava di accettare che l’evoluzione non avesse una guida divina per lo meno per ciò che riguardasse l’uomo.</p>
<p>Darwin invece aveva fatto del completamento della Teoria Evoluzionistica la sua ragione di vita, ci aveva lavorato venti anni e aveva ritrosia a pubblicarla solo perché sapeva di suscitare le ire della Chiesa e di tutti i bigotti reazionari.</p>
<p>Spronato dai suoi amici più stretti e dall’amicizia con il collega Wallace, il quale ebbe l’onestà intellettuale (cosa che spesso manca a certi “giornalisti”) di riconoscere che i meccanismi descritti da Darwin funzionavano meglio dei suoi, pubblicò il sunto dei suoi lavori l’anno dopo quella prima lettura dell’articolo a firme congiunte. L’Origine della Specie per l’appunto di cui, ne siamo ragionevolmente certi, il Paliaga non ha mai guardato neanche le figure.</p>
<p>Ma perché un giornale come l’Avvenire deve dare spazio a queste tristi e ridicole figure che non sanno neanche di cosa stanno parlando? Di certo ha le finanze necessarie a comprare i diritti di qualche antidarwinista quasi presentabile… ad esempio lo stesso Tom Wolfe o quel Thomas Nagel che di recente ha rimescolato il brodo antidarwinista/antievoluzionista/creazionista, brodo ormai stracotto ed insipido, per vendere qualche copia in più.</p>
<p>Forse perché questi non arriverebbero al livello di confondere (ancora) la teoria evoluzionista con l’eugenetica? Per lo spregiudicato Simone Paliaga invece non c’è problema ed ecco, nel bel mezzo dell’articolo la frase “buttata là” come si direbbe in gergo altamente scientifico: “<em>La teoria dell’evoluzione in sé non era una novità. C’erano già stati il geologo scozzese James Hutton e anche Erasmus Darwin, nonno di Charles e di Francis Galton, ideatore dell’eugenetica</em>”.</p>
<p>A parte il fatto che Galton (insieme a Spencer) scrive le prime ipotesi eugenetiche dopo l’uscita dei lavori di Darwin (&#8220;<em>manco le basi padre… manco le basi!&#8221;</em>), infatti il loro lavoro viene definito  Darwinismo Sociale (erroneamente, perché Darwin di quella schifezza non voleva saperne niente), è chiaro l’intento del Paliaga e del giornale dei vescovi. Anche stavolta è stata messa la pulce nell&#8217;orecchio che Evoluzione Biologica ed eugenetica (e quindi il razzismo) siano collegate. Al resto ci penserà il primo Fusaro che passa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alesssandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lavvenire-scopre-wallace-ne-approfitta-infangare-darwin/">L’Avvenire scopre Wallace e ne approfitta per infangare Darwin</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Ma Diego Fusaro Darwin l’ha mai letto?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 08:27:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[darwin]]></category>
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		<category><![CDATA[evoluzione biologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si cerca di divulgare la teoria dell’evoluzione biologica se ne sentono e se ne leggono di ogni tipo, sulla teoria stessa e su Darwin. Raramente però pseudo-filosofi del nostro tempo riescono a condensare tante fesserie in poche righe come ha fatto Diego Fusaro in questo articolo apparso sul sito: “Lettera43” . Ieri Marx, oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto/">Ma Diego Fusaro Darwin l’ha mai letto?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto.html/mao-2" rel="attachment wp-att-13920"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13920" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao.jpg" alt="mao" width="486" height="437" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao.jpg 486w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao-300x270.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao-178x160.jpg 178w" sizes="auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px" /></a></span></span></p>
<p>Quando si cerca di divulgare la teoria dell’evoluzione biologica se ne sentono e se ne leggono di ogni tipo, sulla teoria stessa e su Darwin. Raramente però pseudo-filosofi del nostro tempo riescono a condensare tante fesserie in poche righe come ha fatto Diego Fusaro in questo articolo apparso sul sito: “<a href="http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2016/10/11/ieri-marx-oggi-darwin-a-ogni-tempo-il-suo-teorico/203637/">Lettera43</a>” .</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ieri Marx, oggi Darwin: a ogni tempo il suo teorico<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Si passa dalla lotta sociale a battaglie atee e laiciste. Che esaltano le individualità concorrenziali. E incitano al bellum omnium contra omnes.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le battaglie atee e laiciste (lo intuiamo perché conosciamo le posizioni antiscientifiche del sedicente marxista/marxiano piemontese destinato a prendere il posto di Bertinotti nei loft romani per interpretare il comodo ruolo di rivoluzionario da comodino) sarebbero ovviamente quelle per i diritti civili. Battaglie che chiedono cose aberranti per il Fusaro, tipo che l’omosessuale abbia gli stessi diritti dell’eterosessuale, che le distinzioni ridicole azzurro/rosa imposte ai bambini e alle bambine nelle scuole debbano aver fine, o che magari arrivano a chiedere l’autodeterminazione dell’individuo nelle tematiche sul fine vita. Se poi il Fusaro scrivesse in italiano corrente che queste battaglie incitano alla battaglia del “tutti contro tutti” la fesseria sarebbe troppo ovvia, quindi ricorre al suo preziosissimo </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>latinorum</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> usato a </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>pendentia canis </i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">che</span></span><i> </i><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">consente al lettore medio di sopportarlo per altre righe senza cestinare direttamente un articolo con le premesse così assurde e menzognere.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come può dire che una battaglia laica per i diritti civili può esaltare la lotta del tutti contro tutti se la prima regola del laico è chiedere i diritti solo per se stesso e non chiedere che vengano tolti agli altri? Semplice, tutta questione di malafede, la cosa diventa evidente appena si entra nell&#8217;articolo vero e proprio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La condizione neoliberale si presenta anche nell’inedita forma di un darwinismo sociale per “imprenditori di se stessi”. […] tematizza la sopravvivenza del più adatto, di chi sappia conformarsi all’andamento del mercato e alle sue leggi.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Senza esagerazioni, il sistema neoliberista può essere considerato come una rozza e spietata visione della guerra darwiniana, fondata su vincitori e vinti, oltre che, sinergicamente, sull’oblio integrale di valori come la solidarietà e la compassione, l’immedesimazione e la comune appartenenza al genere umano.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Valori sostituiti dalla galassia semantica composta dalla competitività e dall’individualismo acquisitivo, dall’egoismo rapace e dalla concorrenza planetaria.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Dicevamo la malafede, come non rilevarla se il sedicente filosofo marxista/marxiano nella prima parte chiama correttamente questa visione della società “Darwinismo Sociale” (che come tutti sanno non c’entra niente con Darwin ma è dovuto totalmente a Herbert Spencer e ai suoi deliri razzisti e capitalistici) poi dopo parla di guerra Darwiniana che cancella i valori?<br />
Dobbiamo forse supporre che il fusaro è così ignorante da non sapere che piuttosto che di “Darwinismo sociale” si dovrebbe parlare correttamente di Spencerismo?<br />
È noto che Darwin aveva una visione opposta a quella di Spencer; oltre ad essere un convinto antirazzista ha più volte sottolineato nei suoi lavori l’importanza della cooperazione, dell’empatia e dell’altruismo come caratteristiche che portano una specie a sopravvivere.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Impossibile che il Fusaro non sappia queste cose, piuttosto probabile invece che le sappia ma che sappia anche da che parte (comoda) stare in tempi in cui, come dice proprio il Fusaro, il mercato è tutto.<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Difatti Darwin continua ad essere una spina nel fianco terribile per ogni pensiero assolutista e dogmatico (nel quale sicuramente il liberismo economico rientra).<br />
Ad ogni modo c&#8217;è da ridere a leggere il filosofo piacione in voga oggi e ripensare che a Karl Marx la teoria dell’evoluzione biologica piacque così tanto che voleva intitolare “Il Capitale” proprio a Charles Darwin. Ma questi sono dettagli che non possono essere ricordati nel delirio in malafede del Fusaro (che non a caso qualcuno chiama ironicamente </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Fuffaro</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, transeat).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>È anche in questa prospettiva che si comprende, del resto, la passione per Darwin che sembra tracciare l’orizzonte di senso del nostro tempo.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fosse vero, vivremmo in un mondo rispettoso dell’ambiente, saremmo consapevoli che non possiamo fare scempio della natura, ci preoccuperemmo per l’estinzione di una qualsiasi farfalla africana o di qualsiasi orsetto asiatico, saremmo consapevoli che la vita umana sulla Terra non è scontata.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Essa è solo superficialmente di ordine scientifico. Il darwinismo compulsivo occulta, invece, nella propria essenza una portata più specificamente ideologica, quale emerge limpidamente nella sempre più evidente trasformazione di Darwin nel nuovo teorico della legittimazione scientifica dell’ateismo.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Balle. Balle consapevolmente dette per giunta. A Darwin non interessa l’ateismo, Darwin ha formulato una teoria per spiegare l’origine delle specie viventi presenti sulla Terra. In questa teoria Dio non è contemplato (non è cosa rara per uno scienziato, successe anche a Laplace, tanto per dire). La cosa è certamente dura da digerire per chi vive la religione in modo fanatico, viceversa è un terreno di confronto per altri religiosi più illuminati come Vito Mancuso che sostengono di essere credenti proprio perché Darwin ha spiegato che non è Dio che governa il Mondo e l’Universo.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordiamo inoltre al sedicente marxista/marxiano che l’ateismo non ha bisogno di nessuna base scientifica, perché da sempre vige il principio che è chi fa l’affermazione che deve provarla. Quindi è chi porta avanti l’ipotesi Dio che la deve dimostrare scientificamente (e non ci è mai riuscito), non il contrario. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Non soltanto la figura di Darwin ha consentito a un’intera generazione di abbandonare l’effigie di Marx e la lotta sociale in nome dell’emancipazione per passare alle battaglie atee e laiciste, del tutto coerenti con il ritmo della mondializzazione e della sua opera di integrale desimbolizzazione.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Essa ha, […], permesso di rinvenire in Darwin […] una legittimazione della società liberistica della competitività illimitata e della “sopravvivenza del più adatto”, del bellum omnium contra omnes, delle individualità concorrenziali.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Balle. Balle sesquipedali. Se non sono consapevolmente dette, vuol dire che Fusaro non solo non ha letto Darwin ma non ha letto mai neanche nessun libro su Darwin (vedi “Introduzione a Darwin” di T. Pievani). Non sopravvive il più adatto, e ovviamente neanche il più forte. Sopravvive chi ha la </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>fitness</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> migliore, ovvero il successo riproduttivo migliore. Questo lo sanno tutti. Qual è la differenza? Prendete il Dodo per esempio. Lui era adattissimo al suo ambiente eppure non è sopravvissuto perché l’ambiente è cambiato, sono state introdotte nel suo habitat specie estranee che hanno fatto man bassa delle sue uova. Lui non ha saputo proteggere la sua progenie, e quindi si è estinto.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Viceversa, come già detto, Darwin esaltava le capacità collaborative ed empatiche delle specie, tanto per essere chiari, se bisogna scegliere proprio un motto latino per Darwin potremmo suggerire “</span><i style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Omnia sunt Communia</i><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">”, ovvero “tutto è di tutti”, nel senso che bisogna prendere coscienza del fatto che tutto il pianeta è interconnesso.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Per questa via, applicando alla dimensione storico-sociale le leggi dell’evoluzione valide per il mondo della natura, si opera, ancora una volta, nel senso di quella naturalizzazione della società storicamente determinata che corrisponde alla quintessenza della logica ideologica e, a maggior ragione, dell’odierno tempo del kapitalismus sive natura.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il neodarwinismo fa da sfondo simbolico di riferimento al prosperare del neoliberismo come teoria della spoliticizzazione dell’economia e dell’assolutizzazione del libero mercato, ma poi anche al predominio della flessibilità e della precarietà come forma di lavoro, come stile di vita e come nesso di forza.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Proprio come la visione hobbesiana dello status naturae concepito come conflitto agonale tra le individualità non solidali rispecchia, nella fase astratta del capitalismo, l’incipiente avvento del regime dell’insocievole socievolezza, così l’odierno neodarwinismo compulsivo si pone come sfondo ideologico di riferimento per la società di mercato fondata sul paradigma dell’azienda totale e della competitività deregolamentata.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Poveri noi, ma che abbiamo fatto di male? A parte non cestinare immediatamente un articolo a firma di Diego Fusaro.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Bisognerebbe veramente che il sedicente marxista/marxiano, in un improbabile impeto di onestà intellettuale, dica con sincerità chi è che oggi parla di diritto naturale, di leggi della natura, di cose da vietare perché contro-natura e pretende di negare i diritti agli altri proprio perché ha un idea della natura tutta particolare e completamente diversa da quel che è.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chi è che in nome di sedicenti leggi della natura continua a sostenere che gli omosessuali non possono adottare bambini?<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Chi è che continua a dire è contro-natura se due ragazze si bacino?<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chi è che continua a dire che la richiesta di eutanasia del paziente sofferente deve essere negata perché è contro-natura?<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Scoprirebbe (ma guarda un po’) che a parte rarissime eccezioni sono proprio quelle forze reazionarie e conservatrici che hanno scomunicato Marx e i sistemi socialisti in favore di teorie capitaliste che davano molta più affidabilità al sistema.<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Insomma lo ribadiamo ancora una volta. L’evoluzione biologica in ogni sua successiva integrazione e conferma avvenuta nel corso degli anni non si presta a nessuna colonizzazione ideologica per essere sfruttata politicamente. E, aggiungiamo, è proprio per questo che da tanto fastidio.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Perché se proprio ci si vuole applicare un “senso” questo non può essere che quello del rispetto dell’ambiente, della natura e dell’uomo ma non inteso come essere dominante ma come facente parte di quella natura.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Su Diego </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fusaro</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> invece possiamo solo ribadire che non basta il suo </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>latinorum</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> a mascherare la sua malafede.<br />
Se poi invece, in un impeto imprevisto di bontà dovuta alla nostra empatia (fattore determinante per l’evoluzione della specie), dobbiamo proprio concedere la presunzione della buona fede al filosofo piacione destinato al comodino di qualche loft romano, non possiamo che dirgli che per parlare di evoluzione biologica non basta guardare le figure dei libri di scienza. Bisogna anche studiarli. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
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		<title>About: Il mastino di Darwin</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-mastino-darwin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 07:09:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il titolo del romanzo, Il mastino di Darwin, esprime la riconoscenza dell’autore verso Thomas Henry Huxley, il maggior difensore di Darwin, colui che lo difese contro tutte le chiese , soprattutto contro il vescovo di Oxford. Il romanzo presenta un primo aspetto di romanzo giallo-poliziesco con protagonista Yuri Doubbos, uno studioso, traduttore di libri, ricco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-mastino-darwin.html/yuri-a-livorno" rel="attachment wp-att-13903"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13903" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno-1024x768.jpg" alt="yuri-a-livorno" width="599" height="449" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno-213x160.jpg 213w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/yuri-a-livorno.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il titolo del romanzo, Il mastino di Darwin, esprime la riconoscenza dell’autore verso Thomas Henry Huxley, il maggior difensore di Darwin, colui che lo difese contro tutte le chiese , soprattutto contro il vescovo di Oxford.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il romanzo presenta un primo aspetto di romanzo giallo-poliziesco con protagonista Yuri Doubbos, uno studioso, traduttore di libri, ricco, attraente, un po’ misterioso e con antagonista Abramo Cantainferno , ispettore di polizia, amante del cinema, in giro per l’Italia a caccia di un serial killer di prostitute. Il secondo aspetto è quello del genere vampiresco, con Yuri che si rivela vampiro, con le caratteristiche tipiche, nascita nei paesi balcanici, denti affilati, amore del sangue e della notte. Tutte le caratteristiche dei due generi letterari si mescolano, provocando divertimento nel lettore, soprattutto quello più giovane. Il lettore avverte la ricchezza del mondo dell’autore, il suo vivere nella contemporaneità: il cinema, soprattutto quello considerato di serie B, con Cristopher Lee, il Dracula per eccellenza, il mondo anticlericale umbro, intelligente e scettico, i circoli atei, la città di Perugia, la cultura dell’ambiente. Ma il vero protagonista del romanzo è l’evoluzionismo e in Yuri si condensano gli elementi base dell’evoluzionismo: la sopravvivenza della specie che, come insegna Darwin , è un meccanismo crudele di adattamento e selezione naturale. Non sopravvive il più forte, e neanche il più adatto , sopravvive chi ha il migliore successo riproduttivo e non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. Yuri non è un buono, ha dei lati crudeli, è però una figura di uomo coerente e integra, è un diverso che è amato e chiude felicemente e darwinamente la sua storia. Fa capire al lettore che l’evoluzionismo non è un atto di fede, come dicono gli irriducibili del creazionismo, ma semplicemente una questione di studio e di conoscenza delle innumerevoli prove a suo sostegno. Non è infatti necessario essere atei per essere convinti evoluzionisti: lo dimostrano i recenti direttori della Pontificia Accademia delle Scienze e lo dimostra Vito Mancuso, teologo che sarebbe finito al rogo nel Medioevo, ma che oggi afferma l’ovvietà che tutti conoscono, almeno dopo Auschwitz e Hiroshima. Dio forse ha creato il mondo ma non lo governa: lo governano le leggi di Darwin. L’originalità del romanzo consiste nell’essere riuscito a dare concretezza e realtà a un concetto, l’evoluzionismo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora altri aspetti possono affascinare i lettori più smaliziati: un dotto studio dell’onomastica per cui varrebbe la pena di dedicare un po’ di tempo alla ricerca dell’origine e del perché dei vari nomi e cognomi, un’analisi minuziosa delle dinamiche interne ai piccoli gruppi di confine caratterizzati ideologicamente come i circoli degli atei, e altro ancora, come l’aspetto erotico-sessuale, che appena traluce e rimane nel profondo dello scritto.</span></span></p>
<p><strong>Lina Sturmann</strong></p>
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		<title>Attaccare Darwin da sinistra? Segno dei nostri miseri tempi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/13839/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 06:05:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E pensare che Karl Marx, uno che non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, voleva dedicargli “Il Capitale” a Sir Charles Darwin. Chissà cosa penserebbe oggi dei sedicenti anticapitalisti che accusano l’evoluzione biologica di aver promosso il progresso incontrollato e la distruzione ambientale. Lo scriviamo da uomini di sinistra quali siamo sempre stati, i sedicenti intellettuali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/13839.html/dsc_7833-2" rel="attachment wp-att-13841"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13841" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/DSC_7833-1024x685.jpg" alt="dsc_7833" width="608" height="407" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/DSC_7833-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/DSC_7833-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/DSC_7833-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/DSC_7833-239x160.jpg 239w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">E pensare che Karl Marx, uno che non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, voleva dedicargli “Il Capitale” a Sir Charles Darwin. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chissà cosa penserebbe oggi dei sedicenti anticapitalisti che accusano l’evoluzione biologica di aver promosso il progresso incontrollato e la distruzione ambientale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Lo scriviamo da uomini di sinistra quali siamo sempre stati, i sedicenti intellettuali di oggi che giocano a fare gli anticapitalisti da comodino (ovvero quelli a cui fa comodo dar spazio sui mass media) sono caduti con scarpe, pantaloni e camicia dentro la trappola della Chiesa Cattolica in cerca di nuova verginità</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">È bastata una enciclica di Papa Francesco I, che nella storia verrà ricordata come la fiera della banalità, per fargli buttare via la ragione e correre con il cilicio verso la luce. In cerca non del paradiso ovviamente, a quello non ci crede più nessuno, ma di una nuova possibilità di arrivare al potere. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il mantra dell’intellettuale cristiano (non quello demenzial-integralista dei vari movimenti pro life fortunatamente in estinzione) oggi è: “la modernità ha rovinato il rapporto fra ambiente e natura, riscopriamo le origini felici dell’uomo quando comandava la religione”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Comodo. Davvero troppo comodo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le cose ovviamente non stanno così, i danni colossali all’ambiente non derivano certo dalla modernità ma dalla gestione capitalistica della tecnologia e sappiamo bene cosa ha prodotto il capitalismo. L’etica protestante della doppia predestinazione come spiega Max Weber. E la mancanza di rispetto per la natura non deriva certo dalla modernità (che anzi l’ha rivalutata grazie alle rivoluzioni scientifiche di Galileo e Darwin) ma dalla concezione antropocentrica che ha portato l’uomo a ritenersi padrone indiscusso della Terra. Tutti sappiamo bene da dove deriva ma è sempre opportuno ricordarlo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>E Dio disse: «Facciamo l&#8217;uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».</i></span></span></p>
<p>“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Dio creò l&#8217;uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». Genesi 1, 26-28</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Qualcuno oggi ha il coraggio persino di dire, il cattolicesimo non è antropocentrico ma teocentrico. Evidentemente gli piace nascondersi nella speranza di sfuggire dalle responsabilità, è inutile scendere al suo livello.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tornando a Darwin e agli pseudo intellettuali di oggi che cavalcando la popolarità del papa comunista sperano di riconquistare un po’ di credibilità politica dopo aver distrutto il movimento altermondialista in Italia, la situazione è questa. Dopo aver lottato per anni contro i reazionari clericali di destra (ricordiamo che la Moratti ha cancellato l’evoluzione biologica dalle scuole nel 2004) e averli in qualche maniera ridimensionati, o per lo meno ridicolizzati ad ogni dibattito intellettuale (basta dire che almeno gli ultimi due presidenti della Pontificia Accademia delle Scienze sono convinti evoluzionisti per dare la dimensione della debacle dei creazionisti), oggi l’attacco viene da quei marxisti 2.0 alla Diego Fusaro che ancora associano l’evoluzione biologica con l’immagine della “marcia del progresso” tristemente nota. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Basta farsi un giro su </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>you tube</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> per vedere il giovane filosofo piacione attaccare Darwin e l’evoluzione blaterando argomentazioni meno che ridicole, scientificamente parlando. Argomentazioni che però possono far presa su quelle persone per cui tutto è bene ciò che parla male delle banche, dell’euro e del club Bildenberg.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Inutile ricordare la percentuale di analfabetismo funzionale del nostro paese, diciamo solo che non ci meravigliamo che questa gente non sia in grado di comprendere che è proprio la mancanza di un senso finalista nell’evoluzione biologica la cosa che ha dato più fastidio alla Chiesa e al potere in questi ultimi due secoli. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Delle rivoluzioni anti-antropocentriche (e quindi anticristiane) infatti quella che ancora da’ più fastidio è proprio quella di Darwin. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come perché? Pensateci. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Galileo Galilei è ormai dato per assunto. La Terra non è al centro dell’universo, attorno ai cieli della Terra non si vede nessun dio. Però chi se ne frega, teologicamente parlando? Si sposta il buon signore di qualche miliardo di </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>parsec</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> et voilà, non è più creatore della Terra ma dell’Universo, e la mina è disinnescata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">C’è Giordano Bruno certo, ma li si parla di libertà di pensiero non di esistenza e onnipotenza di dio. È una cosa diversa.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Freud… si Freud ha fatto effettivamente maluccio al cristianesimo… però, via! Jung ci ha messo una pezza e si è riassorbita parzialmente la botta… almeno fino a che la gente non leggerà veramente Freud.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Einstein con la sua teoria della relatività, Heisemberg e Schroedinger con le loro indeterminazioni quantistiche e con questi gatti vivi e morti o morti e vivi… e poi Hawking oggi con questa dualità energia/materia immanente nell’eternità… ma diciamo la verità, ma chi volete che ci capisca niente di queste cose parlando di uomini comuni?</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma Darwin no. Con un poco di buona volontà Darwin si capisce anche se, come buona parte della scienza, la teoria dell’evoluzione è controintuitiva. Ma anche sbalorditiva e illuminante. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">E allora quando si studia Darwin e il neo-darwinismo si capisce che non serve a niente porre il problema della teodicea ai religiosi. Perché non ti potranno mai rispondere. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Per risponderti in modo convincente dovrebbero accettare che dio non interviene nelle cose di questo mondo, così come ha fatto Vito Mancuso. Cercando di riassumere il pensiero di quest’ultimo: “Dio è buono e creatore ma non governa l’universo. L’universo è governato dalle leggi naturali fra cui quelle di Darwin”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">E pensare che c’è stato chi è bruciato sul rogo per molto meno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
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