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	<title>erlado giulianelli Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Gli immemori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 19:29:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le tre religioni monoteiste ci ripropongono, ancora oggi, la mostruosa contraddizione interna che le contraddistingue: “ Tu non ucciderai” grida la Bibbia ebraica sulla pietra incisa da Dio con il suo dito ( Esodo XXXI, 18), subito seguita dal Salvatore cristiano che invita ad amare e perdonare il proprio nemico e , a ruota, dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le tre religioni monoteiste ci ripropongono, ancora oggi, la mostruosa contraddizione interna che le contraddistingue: “ Tu non ucciderai” grida la Bibbia ebraica sulla pietra incisa da Dio con il suo dito ( Esodo XXXI, 18), subito seguita dal Salvatore cristiano che invita ad amare e perdonare il proprio nemico e , a ruota, dal profeta islamico che in ben 3 ( tre) versetti del Corano esorta alla tolleranza ed al rispetto verso il diversamente credente. <span id="more-12597"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/inquisition-wheel.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11164" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/inquisition-wheel.jpg" alt="inquisition-wheel" width="300" height="298" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/inquisition-wheel.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/inquisition-wheel-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />In questi giorni il mondo cristiano-occidentale sobbalza ed inorridisce di fronte alla barbarie dei nuovi mostri islamici che sgozzano le loro vittime in nome di una purezza di fede richiamandosi ai ben 250 ( duecentocinquanta ) versetti dello stesso libro sacro che prevedono la morte violenta per i miscredenti. Ma ecco che i cosiddetti “islamici moderati” manifestano la loro contrarietà e gli imam di diversi paesi emettono “fatwe” contro l’ IS ed i loro combattenti sostenendo che “ L’Islam vieta di uccidere gli innocenti, vieta la schiavitù, vieta le conversioni forzate”. Eppure gli uni e gli altri si richiamano allo stesso libro sacro, che, guarda caso, dà ragione a entrambe le versioni perché esso stesso si contraddice palesemente e sfacciatamente. Del resto il versetto che comanda di non uccidere gli innocenti impone di uccidere i colpevoli: e non sono forse peccatori coloro che non seguono i dettami del profeta? Ed oggi papa Francesco non si risparmia nel predicare al mondo che non si può uccidere in nome di una religione, che le varie fedi comandano l’amore e che nessun Dio ha mai ordinato la morte di nessuno, ignorando nella maniera più ipocrita quel che è avvenuto negli ultimi venti secoli di storia, anche e soprattutto grazie alla sua religione.<br />Non è forse vero che, già nella Bibbia degli ebrei e dei cristiani, lo stesso Dio che ordina di non uccidere si mostra poi autore diretto dei delitti più orrendi, autorizza le stragi più efferate ed elenca dettagliatamente a Mosè, nei primi cinque libri ( Pentateuco) , ben cinquanta casi in cui si deve lapidare o bruciare un peccatore? E che dire dei seguaci della religione dell’amore? I cristiani dei primi tre secoli della loro storia, quando erano minoranza in un mondo politeista, predicavano la non violenza e la tolleranza soprattutto perché li riguardava direttamente, ma appena giunti al potere con Costantino si sono affrettati a distruggere ogni traccia di politeismo usando ogni violenza possibile, compresa la morte per i peccatori. I dottori ed i padri della Chiesa non hanno lesinato messaggi di morte. Tanto per citarne alcuni : San Girolamo ( V sec.) in una lettera del 410 si scagliava contro Vigilanzio, il quale aveva osato criticare il culto delle reliquie, invitando il vescovo a “consegnarlo alla morte della carne”; S.Agostino, nello scritto “ Contro Fausto Manicheo”, invitava ad imitare l’Apostolo che “ non per crudeltà ma per amore consegnò tanti uomini alla morte affinché imparassero a non bestemmiare”. Papa Leone 1° Magno ( V° sec.), santo e dottore della Chiesa, teorizzava il dovere dell’imperatore ad uccidere senza pietà i nemici della Chiesa ( Epistola 5, 13, 177). San Tommaso d’Aquino, il massimo teologo della Chiesa , non esitava a scrivere: “ Per quanto riguarda gli eretici essi si sono resi colpevoli di un peccato che non solo giustifica che siano espulsi dalla Chiesa ma anche che vengano allontanati da questo mondo con la morte. Gli eretici non solo debbono essere cacciati dalla comunità ecclesiale ma anche a buon diritto giustiziati!” ( Summa Theologica II a e q. XI, a 3), dando giustificazione teologica agli orrori dell’Inquisizione nei secoli successivi. Come non ricordare il papa Pio V, santo, il quale da cardinale si era già distinto per aver fatto sgozzare 6.000 valdesi di Calabria e che in una lettera al re di Spagna Filippo II, nel 1570, così dettava: “ Riconciliarsi mai, non mai pietà: sterminate che si sottomette e sterminate chi resiste, perseguitate ad oltranza, uccidete, ardete, tutto vada a fuoco e a sangue purché sia vendicato il Signore”. Egli era stato preceduto da altri papi che avevano teorizzato il diritto di uccidere i non credenti. Tanto per citarne alcuni: Gregorio I° ( Epistola a Gianuario, 599), Bonifacio V° ( Lettera a Edwin, VII sec.),Innocenzo III ( crociata contro i catari, sec XIII), Gregorio IX ( Decretali, XIII sec.), Concilio Lateranense IV ( 3° costituzione: degli eretici), Clemente IV ( bolla “ Ad extirpanda” del 1265), Clemente V che nel 1312 con la bolla “Vox in excelso” fece torturare e poi bruciare vivi 570 templari, Innocenzo VIII che nel 1484 con la bolla “ Summis desiderante affectibus” lanciò la caccia alle streghe che causò la morte di almeno 500.000 povere donne. Possiamo dimenticare l’avallo e la compartecipazione papale al genocidio delle popolazioni amerinde durante la grande impresa criminale dei conquistadores spagnoli? E per tornare ai tempi nostri, come non ricordare l’appoggio incondizionato della Chiesa ai peggiori criminali del secolo trascorso, i vari Salazar, Franco, Mussolini, Hitler, Ante Pavelic e compagnia bella?<br />Non posso, a questo punto, non citare il filosofo Michel Onfray che nel suo “ Trattato di ateologia” invita noi laici e atei a diffidare di coloro che vogliono mettere sullo stesso piano dei diritti e della accettazione sia le religioni sia il pensiero laico: si tratterebbe di un’operazione di relativismo che suggerirebbe di accettare la legittimità sia del pensiero religioso sia del pensiero ateo. Niente affatto. Non possiamo e non dobbiamo più permettere di essere messi, noi non credenti, sullo stesso piano delle religioni che, mostruosamente e pervicacemente, hanno offeso per secoli la dignità e l’esistenza degli esseri umani. Ribelliamoci a questa idea, non accettiamo che col pretesto della laicità tutti i discorsi si equivalgono: rivendichiamo la nostra superiorità morale ed etica, non tolleriamo che il mito, la menzogna eletta a sistema, la favola equiparata a parola di un dio siano sullo stesso piano della realtà e della verità. Non dimentichiamo mai che finché le persone umilieranno la propria dignità di esseri forniti dalla natura di intelligenza e raziocinio e si degraderanno a livello di pecore, troveranno sempre pronti gli opportunisti, i profittatori, i parassiti di turno che rivendicheranno per sé stessi il rango di pastori.</p>
<p>Eraldo Giulianelli</p>
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		<title>Non uccidere? (Pia Fraus parte VII)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2013 17:07:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[erlado giulianelli]]></category>
		<category><![CDATA[pia fraus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutte le 52 imprese guerresche di Carlo Magno sono definite guerre sante, compresa la strage di 4.500 sassoni prigionieri che nel 782 furono sgozzati perché si rifiutarono di convertirsi alla religione cattolica e la Chiesa ribadì per tutto il medioevo che la partecipazione ad una guerra santa avrebbe garantito la salvezza eterna a chi fosse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tutte le 52 imprese guerresche di Carlo Magno sono definite guerre sante, compresa la strage di 4.500 sassoni prigionieri che nel 782 furono sgozzati perché si rifiutarono di convertirsi alla religione cattolica e la Chiesa ribadì per tutto il medioevo che la partecipazione ad una guerra santa avrebbe garantito la salvezza eterna a chi fosse morto per la santa causa. Lo fece Leone IV, papa e santo in una </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“Preghiera a Dio”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> nell’849 </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“ L’Onnipotente sa bene, qualora uno di voi dovesse perdere la vita, che egli è caduto per la fede e per la salvezza della sua anima”&#8230;<span id="more-11765"></span></i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/09/templari-spada-e-croce.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11720" alt="templari spada e croce" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/09/templari-spada-e-croce.jpg" width="231" height="225" /></a>&#8230;e altrettanto promise papa Giovanni VIII nell’878 in una lettera ai vescovi francesi:</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Noi osiamo rispondere che coloro che cadono sul campo di battaglia per la religione cattolica entreranno nel riposo della vita eterna combattendo contro i pagani e gli infedeli”. (15)</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La gloria e la salvezza eterna derivanti dalle guerre sono motivi ricorrenti in prediche, pontificali, preghiere di teologi e santi : un esempio eclatante è </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">l’</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Enciclica”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> di papa Sergio IV del 1010 :</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Venite, figli miei! Difendete Dio ed avrete il regno eterno!”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">. La 1° crociata prese il via dall’ infiammato discorso di Clermont di papa Urbano II nel 1095: </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“ Chiunque lascerà il padre, la madre o la moglie o i figli o i campi per amore del mio nome riceverà cento volte tanto e possiederà la vita eterna!”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">. Quali orrori si celassero dietro queste divine promesse la Chiesa non lo dice ma sappiamo che prima di arrivare in Palestina i crociati massacrarono solo in Germania ( Magonza, Colonia e altre città) 50.000 ebrei lungo il percorso, tanto per allenarsi, e una volta conquistata Gerusalemme così descrisse la scena il cronista Raymond d’Aguilers: </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“ Cumuli di teste, di mani e di piedi si potevano scorgere per le vie della città…nel tempio e nel portico di Salomone gli uomini cavalcavano nel sangue fino alle ginocchia e alle briglie dei cavalli. I pellegrini esultavano e cantavano al Signore il nono salmo”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Si calcola che i morti per la sola prima crociata fossero più di un milione. San Bernardo di Chiaravalle così si esprimeva nel “ De laude novae militiae” :</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Non c’è legge che proibisca al Cristianesimo di colpire con la spada. Quanto ai pagani invece che convertirli è molto meglio massacrarli: subire o portare la morte per Cristo non è mai un crimine, è ragione di gloria!”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Papa Alessandro III nel canone 27 del Concilio Lateranense del 1179 incitava alla guerra contro i baschi con queste parole :</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Coloro che moriranno in questi combattimenti non dubitino di ottenere la remissione dei peccati e il frutto dell’eterna ricompensa”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Nel 1204 , quando i veneziani dirottarono su Costantinopoli la quarta crociata diretta in Terrasanta, papa Innocenzo III ribattezzò anche quella come guerra santa, voluta da Dio per mettere fine alla divisione della Chiesa d’Oriente</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>:” La presa di Costantinopoli non fu un caso fortuito ma un mistero rivelato dall’alto decreto divino nell’opera dei crociati affinché in futuro potessero esistere un solo ovile di Cristo e un solo pastore”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Per il santo padre era del tutto irrilevante che il sacco della città non avesse paralleli nella storia per le atrocità commesse verso una popolazione anch’essa cristiana, con decine di migliaia di stupri , di saccheggi e di massacri durati tre giorni durante i quali la città venne letteralmente distrutta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La guerra santa contro gli infedeli era parallela a quella contro gli eretici: a farne le spese furono catari, valdesi e stedingi contro i quali si scatenò per primo San Domenico di Guzman, il fondatore dell’ordine dei domenicani, il quale così si lanciava contro i catari nel “Discorso di Prouille”.</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “Mi rivolgo a voi albigesi: ora chiameremo a raccolta contro di voi condottieri e vescovi che causeranno la morte violenta di molte persone, abbatteranno le vostre mura e vi ridurranno tutti in schiavitù”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Alle parole del sant’uomo seguì la guerra santa ordinata da papa Innocenzo III nella “ Lettera” del 10 Marzo 1208 nella quale invitava i responsabili della spedizione: “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ad annientare la miscredenza eretica , i sovvertiti e i sovversivi. A tutti coloro che si armeranno contro questi portatori di peste sarà garantita la remissione dei peccati. Avanti, valenti soldati di Cristo! Noi vi esortiamo garantendovi la conquista del regno celeste che vi promettiamo con tutta sicurezza!”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> La crociata durò 18 anni durante i quali morirono circa 700.000 persone ma la Chiesa non ha mai avuto problemi al riguardo, potendo contare su una collaudatissima scuola di ipocrisia, tanto che papa Leone XIII, nel 1883, nell’enciclica </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“ Supremi apostolatus”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> ancora così affermava: “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Contro siffatti nemici crudelissimi Iddio suscitò un santissimo uomo, padre e fondatore dell’ordine domenicano, che prese a combattere per la Chiesa non con le armi ma con la preghiera che egli per primo introdusse con il nome di santo rosario”.</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La guerra giusta</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La guerra giusta fu ulteriormente codificata dal massimo teologo della cristianità, Tommaso d’Aquino, (16):</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Coloro che fanno delle guerre giuste hanno di mira la pace e se fanno il saccheggio dei nemici non commettono rapina).</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Coloro che affermavano il contrario erano considerati eretici come accadde a John Wyclif che sosteneva:</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>” Chi impugna le armi per uccidere un altro uomo perde il dono della carità per il suo prossimo e cade in peccato mortale”(17)</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">: per punirlo di tale eresia, non potendolo bruciare sul rogo essendo già morto, i suoi resti vennero riesumati ,bruciati e dispersi in un fiume.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La dottrina della guerra giusta fu recepita nel “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Catechismo Romano” </i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> approvato da papa Pio V, santo, che così recitava:</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i> “ Non peccano coloro che in occasione di una guerra giusta tolgono la vita ai nemici. Vi sono anzi delle uccisioni compiute per espresso comando di Dio. I figli di Levi non peccarono quando in un giorno uccisero migliaia di uomini: Mosè disse loro : Oggi avete consacrato le vostre mani a Dio”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Si tratta dello stesso papa che, quand’era ancora cardinale col nome di Antonio Ghislieri, ordinò e diresse, nel 1561, il massacro di 6000 valdesi rifugiatisi in Calabria e che così sollecitò il re di Spagna Filippo II in una lettera del 1570: </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“ Riconciliarsi mai, non mai pietà; sterminate chi si sottomette e chi non si sottomette, perseguitate ad oltranza, uccidete, ardete , tutto vada a fuoco e a sangue purché sia vendicato il Signore!”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">. Ed un teologo di massima fama, come Alfonso Maria de’ Liguori, giustifica l’omicidio anche nella guerra “dubbiamente” giusta: </span></span></p>
<p>“ <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>E’ lecito uccidere i nemici nella guerra giusta ed anche dubbiamente giusta se si tratta di ubbidire al proprio monarca”.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> (18)</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La pena di morte era irrogata regolarmente nello Stato della Chiesa : il noto boia Mastro Titta scrisse di circa 400 uccisioni operate nella sua carriera con le modalità previste dalle autorità religiose : lo squartamento, la mazzolatura, l’impiccagione e la ghigliottina: gli ultimi due martiri risorgimentali furono uccisi per ordine di Pio IX nel 1869.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Non sapremo mai quante persone furono bruciate sul rogo durante il periodo della Santa Inquisizione né quante morirono per le torture e le sofferenze imposte durante i processi: le autorità religiose hanno provveduto nel tempo a bruciare e distruggere gran parte dei documenti processuali: per avere una pallida idea si sappia che il solo Torquemada, nella Spagna del XVI secolo, si vantava di aver intentato 100.000 processi e noi sappiamo che raramente accadeva che qualcuno vi scampasse. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda i roghi delle presunte streghe la cui caccia fu bandita ufficialmente da papa Innocenzo VIII nel 1484 con la bolla </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>“Summis desiderantes affectibus”</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> e durata per tre secoli si può dire che i magistrati regolarmente bruciavano i documenti processuali sullo stesso rogo su cui bruciava la strega per cui i numeri possono desumersi da documenti di archivio o da relazioni diverse. Chi ha esplorato documentatamente il fenomeno parla di circa mezzo milione di povere vittime (19)</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Invano si cercheranno negli archivi vaticani documenti papali, come encicliche, motu proprio, bolle, brevi ecc. che denuncino una sola volta le stragi compiute dai cattolicissimi sovrani spagnoli e portoghesi nella conquista delle terre coloniali e delle Americhe.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo documento papale che legittimò la guerra di conquista coloniale fu la bolla “ Romanus Pontifex” di papa Niccolò V del 1454 che autorizzava i re portoghesi ad una guerra di conquista dei territori africani e asiatici.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il più colossale genocidio mai perpetrato, che costò la vita a 70 milioni di innocenti vittime della barbarie cristiana nei territori del Nuovo Mondo e nel giro di due sole generazioni, è passato sotto il più assoluto silenzio da parte delle autorità religiose cattoliche anche se fu proprio un papa, il famigerato Alessandro VI Borgia, ad autorizzare la spartizione tra le due allora superpotenze dei territori americani ( Trattato di Tordesillas – 1494).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda l’atteggiamento della Chiesa Cattolica nei riguardi dei dittatori nazifascisti che hanno insanguinato il XX secolo mi limito a suggerire la lettura dei due volumi di Karlheinz Deschner “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La politica dei papi nel XX secolo” </i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ariele ed.</i></span></span></p>
<p><strong>Eraldo Giulianelli</strong></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>15) W. Peruzzi : ( Il cattolicesimo reale, pg 334)</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>16) Tommaso : ( Summa Theologiae” IIa, q.40)</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>17) Wyclif : ( De Dominio divino )</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>18) De’ Liguori: ( Istruzioni al popolo)</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>19) P. Levack : ( La caccia alle streghe – Laterza)</i></span></span></p>
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