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	<title>droghe legali Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Gli allarmi, quelli che servono!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 13:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Anche in Umbria un adulto su dieci fa uso di droghe”. Ampio spazio nella cronaca locale umbra è stato dato a queste affermazioni del segretario nazionale del sindacato di Polizia Mosap. Ci verrebbe da ridere se la situazione del paese non fosse già quella di un&#8217;ignoranza quasi totale sui temi “droga” e “lotta alla droga”. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-allarmi-quelli-che-servono/">Gli allarmi, quelli che servono!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/gli-allarmi-quelli-che-servono.html/kirk-and-picard-facepalm" rel="attachment wp-att-15195"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15195" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm.jpg" alt="" width="532" height="298" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm.jpg 532w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm-300x168.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm-280x157.jpg 280w" sizes="(max-width: 532px) 100vw, 532px" /></a></p>
<p><em>“Anche in Umbria un adulto su dieci fa uso di droghe”.<br />
</em>Ampio spazio nella cronaca locale umbra è stato dato a queste affermazioni del segretario nazionale del sindacato di Polizia Mosap.</p>
<p>Ci verrebbe da ridere se la situazione del paese non fosse già quella di un&#8217;ignoranza quasi totale sui temi “droga” e “lotta alla droga”. Su questa lotta ogni anno spendiamo milioni e milioni di euro senza portare in porto il minimo risultato apprezzabile al di là dei trionfalistici resoconti giornalistici di sequestri più o meno importanti di “sostanze proibite”.</p>
<p>Dovremmo per lo meno cominciare a usare i termini giusti, non fosse altro perché “le parole sono importanti” come diceva il caro Nanni Moretti nei suoi tempi migliori.</p>
<p>Allora ci sentiamo in dovere di condividere un dato di fatto importante con il segretario del sindacato di Polizia, con le attente forze dell&#8217;ordine e con quella parte di opinione pubblica che si ostina a leggere e informarsi, nonostante tutta la disincentivazione messa in campo dallo Stato italiano verso questa abitudine; gli adulti che fanno uso di “droghe” sono molti, ma molti di più.</p>
<p>Ci azzardiamo a dire che potrebbe essere una stima ragionevole dire che dieci adulti su dieci in prima approssimazione fanno uso di droghe.</p>
<p>Questo ovviamente se includiamo (correttamente parlando sotto ogni punto di vista lessicale e scientifico) nel termine “droga” tè, caffè e teobromina (la droga psicoattiva del cioccolato).</p>
<p>Ma volendo dire, usando una pessima consuetudine piuttosto diffusa, che dobbiamo considerare solo le droghe “da combattere” ovvero quelle che “fanno male” allora possiamo abbassare la stima a nove adulti su dieci.</p>
<p>Infatti, se vogliamo che il discorso abbia un minimo senso, dobbiamo usare come pericolosità delle droghe la fonte più attendibile, e chi meglio del Lancet che ha reso noto dal 2010 quali sono le droghe più pericolose al mondo?</p>
<p>Nell&#8217;ormai celebre tabella che somma i due tipi di danni, quelli fisici per chi li usa e quelli dell&#8217;impatto sulla società, si scopre che la droga più pericolosa del mondo è l&#8217;alcool etilico. Assolutamente legale, pubblicizzato e incentivato in vari modi a consumarlo, e assolutamente cancerogeno per l&#8217;uomo come da tempo ha riportato del resto la Iarc (International Agency for Reaserach on Cancer).</p>
<p>L&#8217;alcool etilico nelle sue varie forme, birra, vino, whisky etc. vince per distacco sulla seconda in classifica, l&#8217;eroina e la terza, la cocaina/crack.</p>
<p>In buona posizione (sesto posto) anche il caro vecchio tabacco, anch&#8217;esso legale e anch&#8217;esso notoriamente cancerogeno, una di quelle droghe che da tempo fa   aumentare tantissimo le spese sanitarie degli stati.</p>
<p>Meno pericolosa la cannabis, che si piazza all&#8217;ottavo posto solo grazie al “contributo” ai fini della classifica del suo danno sociale che è dovuto principalmente al suo essere illegale, altrimenti se ci limitassimo a stimare i danni fisici per i consumatori si attesterebbe agli ultimi posti di pericolosità delle varie droghe insieme al Lsd e ai funghi allucinogeni. Tutte droghe meno pericolose delle anfetamine (quasi tutte legali) e delle benzodiazepine (tutte legali in varie forme commerciali come il Valium).</p>
<p>Certo, a questo punto una persona razionale dovrebbe chiedersi perché alcune droghe sono illegali anche se praticamente innocue e altre sono legali anche se personalmente e socialmente devastanti.</p>
<p>Ma prima ancora di questo bisognerebbe chiedersi se questa “guerra alla droga” che costa milioni di euro ogni anno ha ancora un senso.</p>
<p>Tanto per parlare di dati reali, i morti per “overdose” in Italia nel 2017 sono stati circa 300, lo stesso numero dei ciclisti investiti per strada; mentre i morti dovuti alle gite in montagna e all&#8217;alpinismo nello stesso anno sono stati quasi 500.</p>
<p>A questo punto perché non facciamo la guerra alle gite in montagna e al ciclismo dilettante allora?</p>
<p>E se proprio vogliamo dirla tutta le cifre reali dell&#8217;uso di droghe (proibite, ricordiamo qual è il punto della discussione) mostrano un numero di utenti molto maggiore di quel dieci percento riportato dal segretario del Mosap. Ad esempio Roberto Saviano stima quasi il 50% della popolazione come consumatore più o meno occasionale di cocaina nel suo “Zero zero zero”, e se non fosse così i numeri del narcotraffico non tornerebbero.</p>
<p>A questo punto, quindi, una persona razionale dovrebbe cominciare a chiedersi a che punto sono gli Stati che hanno usato politiche meno ottuse. Ed esempi ne abbiamo in abbondanza.</p>
<p>Rimanendo in Europa, il Portogallo ha depenalizzato l&#8217;uso di ogni droga proibita fin dal 2001. Cos&#8217;è successo? Non solo ha ridotto i crimini e svuotato le carceri, ma ha anche dimezzato l&#8217;uso delle varie droghe. Com&#8217;è possibile? Beh, non ci vuole un genio della sociologia a capirlo.</p>
<p>Non essendo più reietti della società ma “gente che ha un problema” esattamente come un alcolista e non rischiando più il carcere e la gogna pubblica nel fare coming out, i tossicodipendenti si sono curati e molti di loro ne sono usciti. Con sommo dispiacere per le mafie d&#8217;Europa che hanno perso una piazza di spaccio. Semplice no?</p>
<p>Però queste “mafie” possono dormire sogni tranquilli; di politici inetti e ottusi ce ne sono ancora in abbondanza nel resto del continente.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti <a href="http://www.italialaica.it/news/editoriali/58739">per Italialaica.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-allarmi-quelli-che-servono/">Gli allarmi, quelli che servono!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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