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	<title>diego fusaro Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 14:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del tubolario, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente. Prendiamo ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/">E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana.html/07-2" rel="attachment wp-att-14408"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-14408" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg" alt="" width="407" height="270" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-241x160.jpg 241w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a></p>
<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del<a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1"> tubolario</a>, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente.<br />
Prendiamo ad esempio la <a href="http://Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall'articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.">performance odierna sul suo blog </a>che tiene sul giornale del Fatto Quotidiano.</p>
<p><em>“Cambiare sesso a 17 anni, il coraggio di Olimpia”, così titola La Repubblica</em>, <em>de facto</em><em> divenuto il nuovo Osservatore Romano della postmodernizzazione capitalistica dei consumi e dei costumi.</em></p>
<p>Due righe di scrittura, prima confusione. Se &#8220;La Repubblica&#8221; fosse il nuovo Osservatore Romano (in realtà semmai è la Pravda di Papa Francesco I e lascia ai bigotti di ogni ristretta veduta politica, come il Fusaro per l’appunto, il compito di essere reazionari) dovrebbe di certo essere scontenta e arrabbiata dell’autorizzazione al cambio di sesso al/alla diciasettenne in questione. In realtà, come si capisce leggendo le righe seguenti, è il Fusaro ad essere arrabbiato e reazionario e quindi <em>de facto</em> il nuovo Osservatore Romano.</p>
<p><em>La parola <strong>coraggio</strong>, che l’occidente impiegò per <strong>Odisseo</strong> e <strong>Achille</strong>, per <strong>Aiace</strong> ed <strong>Ettore</strong>, viene ora disinvoltamente attribuita ai gesti più conformisti, omologati e in linea con lo spirito dei tempi liberal-libertariodel capitalismo liquido-finanziario. Il quale ha dichiarato <strong>guerra a tutte le identità solide e stabili</strong>, in quanto di ostacolo alla logica illogica della </em><em>new economy flessibile</em><em> e precarizzata del </em><em>market system</em><em> globalizzato (e glebalizzato).</em></p>
<p>A dire il vero ci vuole coraggio (e invero anche sprezzo del ridicolo) ad usare in un blog di comunicazione giornalistica anche il nome Odisseo a posto del più noto Ulisse. Anche perché qualche giovane lettore potrebbe pensare che il Fusaro si stia riferendo ad un personaggio dei Cavalieri dello Zodiaco, cosa che per lui sarebbe stata migliore vista la scarsa attitudine a parlare di cose concrete. Ad ogni modo lo informiamo che la guerra a tutte le identità solide e stabili i rivoluzionari come Marx e seguenti (e precedenti)  l’hanno dichiarata da tempo e solo in un mondo dalla &#8220;<em>logica illogica </em>eccetera eccetera&#8221; un individuo può spacciarsi per marxista o marxiano prendendo posizioni reazionarie. Piuttosto abbiamo il sospetto che il Fusaro quando usa la parola glebalizzato non si rende conto che probabilmente sta pensando, guardandosi narcisisticamente allo specchio, più ai servi della gleba di Elio e le Storie Tese che a quelli storicamente conosciuti.</p>
<p><strong><em>Tutto deve essere liquido, fluido e flessibile</em></strong><em>: financo le identità sessuali, ridefinite sempre da capo dal nuovo spirito del fanatismo economico chiamato pudicamente economia di mercato. Non più uomini e donne, con etica solidale familiare: solo <strong>atomi unisex </strong></em><strong>e </strong><em><strong>gender-fluid</strong></em><em>, queer e con sradicamento sessuale incorporato. Proprio come non vi saranno più cittadini di Stati nazionali con diritti e doveri, ma<strong> consumatori migranti e apolidi</strong> votati all’erranza permanente legittimata falsamente come cosmopolitismo. Ecco l’essenza del nuovo capitalismo postnazionale planetario.</em></p>
<p>Al di là dei soliti sproloqui su un mercato che esiste solo nei sogni del Fusaro (o forse viene da questi scambiato con le bancherelle hippies dei suoi viaggi di gioventù)  mentre invece quello reale ha sempre avversato i diritti civili basati sull’autodeterminazione dell’individuo (poi ovviamente il mercato sa anche correggersi, cosa diversa dalla favola dell’autoregolamentazione, e questo è ovvio a tutti, tranne che a Fusaro) non possiamo che rispondere: il bisogno emergente si caratterizza per il ri-orientamento delle linee di tendenza in atto al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali attivando e implementando in un ambito territoriale omogeneo, ai diversi livelli la trasparenza di ogni atto decisionale.<br />
E non vogliamo tornarci sopra (anche perché <a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1">il tubolario</a> non salva la pagina e quindi non ritroveremmo più la frase).</p>
<p><em> Chissà perché io – anche in questo precedendo </em><em>obstinate contra</em><em> – sono sempre più convinto, invece, che <strong>il vero coraggio sia accettare se stessi per quello che si è</strong>. “Conosci te stesso”, dicevano i greci. Rispettando il </em><em>mètron</em><em>, il “giusto limite”. Più precisamente: conosci te stesso (</em><em>gnothi sautòn</em><em>) come ente finito, con limiti naturali intrascendibili che vanno conosciuti e rispettati. Esattamente ciò che la società di mercato e i suoi araldi postmoderni (</em><em>La Repubblica</em><em> in primis) pare non riescano proprio a capire. Il fondamento metafisico del capitalismo assoluto – l’illimite – si dispone nell’ambito dei costumi come funesta violazione di ogni inviolabile. L’impresa eccezionale è essere normale, cantava <strong>Lucio Dalla</strong>. Non più conosci te stesso per rispettare il limite che ab intrinseco sei, bensì non conoscere te stesso, per meglio valicare ogni limite materiale e immateriale</em></p>
<p>Ullallà, il Fuffar… ehm il Fusaro ne ha detta una giusta. <em>Accettare se stessi per quello che si è.</em> Esatto Fusaro, esatto. Quindi se io sono omo, etero o trans o queer mi devo accettare e non forzarmi di rinchiudermi dentro trappole e gabbie ideologiche costruite da omofobi repressi accecati da religioni o ideologie misogine, maschiliste e omofobe. E non solo questo ma devo anche accettare quello che sono gli altri senza la pretesa di cambiarli (chissà perché questa parte il Fusaro se la dimentica sempre).<br />
E lasciamo perdere, per pietà della ragione, i sedicenti “limiti naturali” Fusaro! Altrimenti non salire mai in macchina, in treno o in aereo non usare il computer e tanto meno internet e già che ci sei evita di accendere il fuoco per riscaldarti.<br />
<strong>Conosci te stesso</strong>, Fusaro! Se ti guardi dentro con sincerità scoprirai che sei un reazionario omofobo represso e prolisso. Il che per carità può anche starti bene, ti sposi metti su famiglia e fai tanti bei bambini, perché lo dice Dio, perché lo dice il Socialismo (quello Sovietico) o perché lo dice la <strong>Tauromachia</strong>. Insomma Fusaro, fai quello che vuoi. Basta che la pianti di rompere le scatole pretendendo di negare i diritti agli altri.<br />
Questa è, anzi dovrebbe essere, la normalità in una società laica e civile ma, come per l’appunto diceva il grande Lucio Dalla (omosessuale), quello che dovrebbe essere normale, ovvero non negare i diritti agli altri e non giudicarli in base a leggi morali anacronistiche, è un impresa eccezionale. Anzi, impossibile per il Fusaro.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/">E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Ma Diego Fusaro Darwin l’ha mai letto?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 08:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si cerca di divulgare la teoria dell’evoluzione biologica se ne sentono e se ne leggono di ogni tipo, sulla teoria stessa e su Darwin. Raramente però pseudo-filosofi del nostro tempo riescono a condensare tante fesserie in poche righe come ha fatto Diego Fusaro in questo articolo apparso sul sito: “Lettera43” . Ieri Marx, oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto/">Ma Diego Fusaro Darwin l’ha mai letto?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto.html/mao-2" rel="attachment wp-att-13920"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13920" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao.jpg" alt="mao" width="486" height="437" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao.jpg 486w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao-300x270.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/mao-178x160.jpg 178w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></a></span></span></p>
<p>Quando si cerca di divulgare la teoria dell’evoluzione biologica se ne sentono e se ne leggono di ogni tipo, sulla teoria stessa e su Darwin. Raramente però pseudo-filosofi del nostro tempo riescono a condensare tante fesserie in poche righe come ha fatto Diego Fusaro in questo articolo apparso sul sito: “<a href="http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2016/10/11/ieri-marx-oggi-darwin-a-ogni-tempo-il-suo-teorico/203637/">Lettera43</a>” .</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ieri Marx, oggi Darwin: a ogni tempo il suo teorico<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Si passa dalla lotta sociale a battaglie atee e laiciste. Che esaltano le individualità concorrenziali. E incitano al bellum omnium contra omnes.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le battaglie atee e laiciste (lo intuiamo perché conosciamo le posizioni antiscientifiche del sedicente marxista/marxiano piemontese destinato a prendere il posto di Bertinotti nei loft romani per interpretare il comodo ruolo di rivoluzionario da comodino) sarebbero ovviamente quelle per i diritti civili. Battaglie che chiedono cose aberranti per il Fusaro, tipo che l’omosessuale abbia gli stessi diritti dell’eterosessuale, che le distinzioni ridicole azzurro/rosa imposte ai bambini e alle bambine nelle scuole debbano aver fine, o che magari arrivano a chiedere l’autodeterminazione dell’individuo nelle tematiche sul fine vita. Se poi il Fusaro scrivesse in italiano corrente che queste battaglie incitano alla battaglia del “tutti contro tutti” la fesseria sarebbe troppo ovvia, quindi ricorre al suo preziosissimo </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>latinorum</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> usato a </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>pendentia canis </i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">che</span></span><i> </i><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">consente al lettore medio di sopportarlo per altre righe senza cestinare direttamente un articolo con le premesse così assurde e menzognere.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come può dire che una battaglia laica per i diritti civili può esaltare la lotta del tutti contro tutti se la prima regola del laico è chiedere i diritti solo per se stesso e non chiedere che vengano tolti agli altri? Semplice, tutta questione di malafede, la cosa diventa evidente appena si entra nell&#8217;articolo vero e proprio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La condizione neoliberale si presenta anche nell’inedita forma di un darwinismo sociale per “imprenditori di se stessi”. […] tematizza la sopravvivenza del più adatto, di chi sappia conformarsi all’andamento del mercato e alle sue leggi.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Senza esagerazioni, il sistema neoliberista può essere considerato come una rozza e spietata visione della guerra darwiniana, fondata su vincitori e vinti, oltre che, sinergicamente, sull’oblio integrale di valori come la solidarietà e la compassione, l’immedesimazione e la comune appartenenza al genere umano.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Valori sostituiti dalla galassia semantica composta dalla competitività e dall’individualismo acquisitivo, dall’egoismo rapace e dalla concorrenza planetaria.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Dicevamo la malafede, come non rilevarla se il sedicente filosofo marxista/marxiano nella prima parte chiama correttamente questa visione della società “Darwinismo Sociale” (che come tutti sanno non c’entra niente con Darwin ma è dovuto totalmente a Herbert Spencer e ai suoi deliri razzisti e capitalistici) poi dopo parla di guerra Darwiniana che cancella i valori?<br />
Dobbiamo forse supporre che il fusaro è così ignorante da non sapere che piuttosto che di “Darwinismo sociale” si dovrebbe parlare correttamente di Spencerismo?<br />
È noto che Darwin aveva una visione opposta a quella di Spencer; oltre ad essere un convinto antirazzista ha più volte sottolineato nei suoi lavori l’importanza della cooperazione, dell’empatia e dell’altruismo come caratteristiche che portano una specie a sopravvivere.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Impossibile che il Fusaro non sappia queste cose, piuttosto probabile invece che le sappia ma che sappia anche da che parte (comoda) stare in tempi in cui, come dice proprio il Fusaro, il mercato è tutto.<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Difatti Darwin continua ad essere una spina nel fianco terribile per ogni pensiero assolutista e dogmatico (nel quale sicuramente il liberismo economico rientra).<br />
Ad ogni modo c&#8217;è da ridere a leggere il filosofo piacione in voga oggi e ripensare che a Karl Marx la teoria dell’evoluzione biologica piacque così tanto che voleva intitolare “Il Capitale” proprio a Charles Darwin. Ma questi sono dettagli che non possono essere ricordati nel delirio in malafede del Fusaro (che non a caso qualcuno chiama ironicamente </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Fuffaro</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, transeat).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>È anche in questa prospettiva che si comprende, del resto, la passione per Darwin che sembra tracciare l’orizzonte di senso del nostro tempo.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fosse vero, vivremmo in un mondo rispettoso dell’ambiente, saremmo consapevoli che non possiamo fare scempio della natura, ci preoccuperemmo per l’estinzione di una qualsiasi farfalla africana o di qualsiasi orsetto asiatico, saremmo consapevoli che la vita umana sulla Terra non è scontata.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Essa è solo superficialmente di ordine scientifico. Il darwinismo compulsivo occulta, invece, nella propria essenza una portata più specificamente ideologica, quale emerge limpidamente nella sempre più evidente trasformazione di Darwin nel nuovo teorico della legittimazione scientifica dell’ateismo.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Balle. Balle consapevolmente dette per giunta. A Darwin non interessa l’ateismo, Darwin ha formulato una teoria per spiegare l’origine delle specie viventi presenti sulla Terra. In questa teoria Dio non è contemplato (non è cosa rara per uno scienziato, successe anche a Laplace, tanto per dire). La cosa è certamente dura da digerire per chi vive la religione in modo fanatico, viceversa è un terreno di confronto per altri religiosi più illuminati come Vito Mancuso che sostengono di essere credenti proprio perché Darwin ha spiegato che non è Dio che governa il Mondo e l’Universo.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordiamo inoltre al sedicente marxista/marxiano che l’ateismo non ha bisogno di nessuna base scientifica, perché da sempre vige il principio che è chi fa l’affermazione che deve provarla. Quindi è chi porta avanti l’ipotesi Dio che la deve dimostrare scientificamente (e non ci è mai riuscito), non il contrario. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Non soltanto la figura di Darwin ha consentito a un’intera generazione di abbandonare l’effigie di Marx e la lotta sociale in nome dell’emancipazione per passare alle battaglie atee e laiciste, del tutto coerenti con il ritmo della mondializzazione e della sua opera di integrale desimbolizzazione.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Essa ha, […], permesso di rinvenire in Darwin […] una legittimazione della società liberistica della competitività illimitata e della “sopravvivenza del più adatto”, del bellum omnium contra omnes, delle individualità concorrenziali.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Balle. Balle sesquipedali. Se non sono consapevolmente dette, vuol dire che Fusaro non solo non ha letto Darwin ma non ha letto mai neanche nessun libro su Darwin (vedi “Introduzione a Darwin” di T. Pievani). Non sopravvive il più adatto, e ovviamente neanche il più forte. Sopravvive chi ha la </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>fitness</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> migliore, ovvero il successo riproduttivo migliore. Questo lo sanno tutti. Qual è la differenza? Prendete il Dodo per esempio. Lui era adattissimo al suo ambiente eppure non è sopravvissuto perché l’ambiente è cambiato, sono state introdotte nel suo habitat specie estranee che hanno fatto man bassa delle sue uova. Lui non ha saputo proteggere la sua progenie, e quindi si è estinto.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Viceversa, come già detto, Darwin esaltava le capacità collaborative ed empatiche delle specie, tanto per essere chiari, se bisogna scegliere proprio un motto latino per Darwin potremmo suggerire “</span><i style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Omnia sunt Communia</i><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">”, ovvero “tutto è di tutti”, nel senso che bisogna prendere coscienza del fatto che tutto il pianeta è interconnesso.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Per questa via, applicando alla dimensione storico-sociale le leggi dell’evoluzione valide per il mondo della natura, si opera, ancora una volta, nel senso di quella naturalizzazione della società storicamente determinata che corrisponde alla quintessenza della logica ideologica e, a maggior ragione, dell’odierno tempo del kapitalismus sive natura.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il neodarwinismo fa da sfondo simbolico di riferimento al prosperare del neoliberismo come teoria della spoliticizzazione dell’economia e dell’assolutizzazione del libero mercato, ma poi anche al predominio della flessibilità e della precarietà come forma di lavoro, come stile di vita e come nesso di forza.<br />
</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Proprio come la visione hobbesiana dello status naturae concepito come conflitto agonale tra le individualità non solidali rispecchia, nella fase astratta del capitalismo, l’incipiente avvento del regime dell’insocievole socievolezza, così l’odierno neodarwinismo compulsivo si pone come sfondo ideologico di riferimento per la società di mercato fondata sul paradigma dell’azienda totale e della competitività deregolamentata.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Poveri noi, ma che abbiamo fatto di male? A parte non cestinare immediatamente un articolo a firma di Diego Fusaro.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Bisognerebbe veramente che il sedicente marxista/marxiano, in un improbabile impeto di onestà intellettuale, dica con sincerità chi è che oggi parla di diritto naturale, di leggi della natura, di cose da vietare perché contro-natura e pretende di negare i diritti agli altri proprio perché ha un idea della natura tutta particolare e completamente diversa da quel che è.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chi è che in nome di sedicenti leggi della natura continua a sostenere che gli omosessuali non possono adottare bambini?<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Chi è che continua a dire è contro-natura se due ragazze si bacino?<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chi è che continua a dire che la richiesta di eutanasia del paziente sofferente deve essere negata perché è contro-natura?<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Scoprirebbe (ma guarda un po’) che a parte rarissime eccezioni sono proprio quelle forze reazionarie e conservatrici che hanno scomunicato Marx e i sistemi socialisti in favore di teorie capitaliste che davano molta più affidabilità al sistema.<br />
</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Insomma lo ribadiamo ancora una volta. L’evoluzione biologica in ogni sua successiva integrazione e conferma avvenuta nel corso degli anni non si presta a nessuna colonizzazione ideologica per essere sfruttata politicamente. E, aggiungiamo, è proprio per questo che da tanto fastidio.<br />
</span></span><span style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">Perché se proprio ci si vuole applicare un “senso” questo non può essere che quello del rispetto dell’ambiente, della natura e dell’uomo ma non inteso come essere dominante ma come facente parte di quella natura.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Su Diego </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fusaro</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> invece possiamo solo ribadire che non basta il suo </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>latinorum</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> a mascherare la sua malafede.<br />
Se poi invece, in un impeto imprevisto di bontà dovuta alla nostra empatia (fattore determinante per l’evoluzione della specie), dobbiamo proprio concedere la presunzione della buona fede al filosofo piacione destinato al comodino di qualche loft romano, non possiamo che dirgli che per parlare di evoluzione biologica non basta guardare le figure dei libri di scienza. Bisogna anche studiarli. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/diego-fusaro-darwin-lha-mai-letto/">Ma Diego Fusaro Darwin l’ha mai letto?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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