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	<title>cristo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il vangelo secondo Gesù Cristo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;opera &#232; nell&#8217;indice dei libri proibiti per i numerari dell&#8217;Opus Dei (come? non sapevate che nel 2009 c&#8217;&#232; ancora&#160; gente che proibisce i libri?). Per chi vede la Chiesa Cattolica come amore, fratellanza, misericordia bevendosi tutto quello che viene spacciato nelle pubblicit&#224; dell&#8217;otto per mille, dovrebbe essere difficile capire perch&#233;. Difficilmente infatti, la figura di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-vangelo-secondo-gesu-cristo/">Il vangelo secondo Gesù Cristo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quest&#8217;opera &egrave; nell&rsquo;indice dei libri proibiti per i numerari dell&rsquo;Opus Dei (come? non sapevate che nel 2009 c&rsquo;&egrave; ancora&nbsp; gente che proibisce i libri?). Per chi vede la Chiesa Cattolica come amore, fratellanza, misericordia bevendosi tutto quello che viene spacciato nelle pubblicit&agrave; dell&rsquo;otto per mille, dovrebbe essere difficile capire perch&eacute;.</p>
<p>Difficilmente infatti, la figura di Ges&ugrave; pu&ograve; essere descritta in modo pi&ugrave; bello di quello di Jos&egrave; Saramago. </p>
<p>Anche un ateo quale io sono non pu&ograve; che commuoversi di fronte ad una narrazione cos&igrave; appassionatamente umana della storia pi&ugrave; famosa del mondo.</p>
<p>Ovviamente essendo un romanzo, non c&rsquo;&egrave; nessuna pretesa di &ldquo;verit&agrave; storica&rdquo; ne&rsquo;, tanto meno, di &ldquo;verit&agrave; di fede&rdquo;.</p>
<p>Allora viene da chiedersi, perch&eacute; questo libro ha suscitato tanto scandalo nel clero cattolico?</p>
<p>La Chiesa fondata in nome di Ges&ugrave; Cristo dovrebbe essere contenta che un ateo dichiarato, qual &egrave; Saramago, dedichi un tributo, in nessun punto offensivo o denigratorio, alla sua figura.</p>
<p>Ma per chi ha una visione critica della Chiesa Cattolica questo non sorprende affatto. </p>
<p>Quello che il libro va a colpire, con geniale ironia e precisione chirurgica, non &egrave; la figura del Cristo ma il fondamentalismo religioso di ogni tipo, tempo e colore. </p>
<p>E allora le cose sono chiare, senza fondamentalismo non c&rsquo;&egrave; potere clericale, senza potere clericale non ci sono privilegi, senza privilegi il clero viene a perdere il senso della sua esistenza.</p>
<p>Quindi nonostante il libro sia un tributo bellissimo alla figura del Cristo, viene attaccato con argomentazioni ridicole (tanto per fare un esempio il fatto che Ges&ugrave; aveva dei fratelli si evince fin dai vangeli canonici, non serve neanche tirare in ballo gli apocrifi), e viene presentato come un&rsquo;offesa quando in nessun punto pu&ograve; mai essere ritenuto offensivo, ma tutt&rsquo;al pi&ugrave; critico.</p>
<p>E se essere critici &egrave; un difetto, viva l&rsquo;imperfezione. </p>
<p>Per invitarvi alla lettura di quest&rsquo;opera, che merita di essere ricordata come una delle pi&ugrave; belle del premio nobel portoghese, riporto integralmente una delle parti pi&ugrave; belle del romanzo, sperando di far cosa gradita ai lettori e anche a Jos&egrave; Saramago.&nbsp; </p>
<p>Ges&ugrave; e&nbsp;dio stanno parlando al centro di un lago perch&eacute; dio deve spiegare a suo figlio chi &egrave;, i progetti che ha in mente per lui, e gli predice quello che avverr&agrave;. A loro si aggiunge il diavolo che &egrave; una vecchia conoscenza di Ges&ugrave;. Dopo avergli illustrato gli eventi futuri della sua vita, il martirio dei primi cristiani, la nascita della Chiesa Cattolica, le crociate&#8230;</p>
<p>&nbsp;&ldquo;<em>Trascorse un po&rsquo; di tempo, la nebbia non disse altro e Ges&ugrave; domand&ograve;, adesso con il tono di chi si aspetti solo una risposta affermativa, Nient&rsquo;altro. Dio ebbe un attimo di esitazione e poi con tono stanco disse, C&rsquo;&egrave; ancora l&rsquo;inquisizione ma, se non ti dispiace, potremmo parlarne un&rsquo;altra volta, Che cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;inquisizione, L&rsquo;inquisizione &egrave; un&rsquo;altra storia interminabile, Voglio conoscerla, Sarebbe meglio se non ti fosse nota, Insisto, Nella tua vita odierna soffrirai di rimorsi che appartengono al futuro, E tu no, Dio &egrave; Dio, non ha rimorsi, Quanto a me, se ho gi&agrave; questo fardello di dover morire per te, posso anche sopportare i rimorsi che dovrebbero essere i tuoi, Preferirei risparmiarti, Tant&rsquo;&egrave; che non hai fatto altro da quando sono nato, Sei un ingrato, come lo sono tutti i figli, Smettiamola con le finzioni, dimmi che cosa sar&agrave; l&rsquo;Inquisizione, L&rsquo;inquisizione detta anche Tribunale del Santo Uffizio, &egrave; il male necessario, lo strumento crudelissimo con cui debelleremo l&rsquo;infezione che un giorno, e per lungo tempo, si insinuer&agrave; nel corpo della tua Chiesa tramite le nefande eresie in generale e i suoi derivati e conseguenti minori, cui vanno sommate un buon numero di perversioni fisiche e morali, e questo, riunito e posto nello stesso sacco di orrori, senza badare a priorit&agrave; e ordine, comprender&agrave; luterani e calvinisti, molinisti e giudaizzanti, sodomiti e stregoni, tutte le piaghe insomma, alcune delle quali apparterranno al futuro e altre ad ogni tempo, E vista la necessit&agrave; di cui parli, come proceder&agrave; l&rsquo;Inquisizione per ridurre questi mali, L&rsquo;inquisizione &egrave; una polizia e un tribunale, perci&ograve; dovr&agrave; arrestare, giudicare e condannare come fanno i tribunali e le polizie, Condanner&agrave; a che cosa, Al carcere, all&rsquo;esilio, al rogo, Al rogo dici, S&igrave;, nel futuro moriranno bruciati migliaia e migliaia di uomini e donne, Di alcuni mi hai gi&agrave; parlato prima, Quelli erano stati messi al rogo per il motivo che credevano in te, gli altri lo saranno perch&eacute; ne dubiteranno, Non &egrave; permesso dubitare di me, No, Ma noi possiamo dubitare che il Giove dei romani sia un dio, L&rsquo;unico Dio sono io, io sono il signore e tu sei mio figlio, Moriranno a migliaia, A centinaia di migliaia, Moriranno centinaia di migliaia di uomini e donne, la terra si empir&agrave; di urla di dolore, di grida e rantoli di agonia, il fumo degli arsi vivi offuscher&agrave; il sole, il loro grasso sfrigoler&agrave; sulle braci, il puzzo sar&agrave; un tormento e tutto avverr&agrave; per colpa mia, Non per colpa, ma per causa tua, Padre, allontana da me questo calice, Che tu lo beva &egrave; la condizione per il mio potere e la tua gloria, Non desidero questa gloria, Ma io voglio questo potere. La nebbia prese a scomparire nella direzione da cui era venuta, intorno alla barca si vedeva l&rsquo;acqua, piatta e opaca, senza un&rsquo;increspatura provocata dal vento o una minima agitazione suscitata da qualche pinna. Allora il Diavolo disse, Bisogna proprio essere Dio per amare tanto il sangue.&rdquo;</em>&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p></p>
<p align="right">&nbsp;<strong>J. Mnemonic</strong></p>
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		<title>Comunicato Stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 18:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
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		<category><![CDATA[crocifissi nei luoghi pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione culturale Civilt&#224; Laica, riguardo alla vicenda in corso all&#8217;Istituto Professionale &#8216;Casagrande&#8217; di Terni che vede il professore di Italiano Franco Coppoli impegnato a far valere anche in aula, per lo meno nelle sue ore, il principio della Laicit&#224; dello Stato, esprime meraviglia per la baraonda mediatica che si &#232; scatenata di fronte a un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/">Comunicato Stampa</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;associazione culturale Civilt&agrave; Laica, riguardo alla vicenda in corso all&#8217;Istituto Professionale &#8216;Casagrande&#8217; di Terni che vede il professore di Italiano Franco Coppoli impegnato a far valere anche in aula, per lo meno nelle sue ore, il principio della Laicit&agrave; dello Stato, esprime meraviglia per la baraonda mediatica che si &egrave; scatenata di fronte a un semplice cittadino che si espone in prima persona per ottenere l&#8217;applicazione di un diritto in cui crede.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;associazione ricorda che, in base a sentenze della Corte di Cassazione che riguardano l&#8217;argomento, il simbolo della religione cattolica non si pu&ograve; legittimamente rimuovere dagli uffici pubblici; infatti, contro ogni evidenza, anche lessicale (si veda un qualunque dizionario della lingua italiana), esso &egrave; stato indicato come &quot;simbolo di laicit&agrave;&quot;.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Civilt&agrave; Laica ritiene che tale situazione sia irrispettosa del principio costituzionale che vuole uno stato Laico. </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Questo dovrebbe garantire a tutti i cittadini spazi pubblici neutri, cio&egrave; non &quot;marchiati&quot; con il logo di nessuna confessione religiosa specifica; nemmeno di quella &quot;tradizionale&quot; o &ldquo;culturalmente predominante&rdquo;, che, comunque, per esprimersi, ha i suoi luoghi di culto, dove i credenti sono liberi di recarsi quando vogliono. Questo perch&eacute; la Democrazia, che significa rispetto delle minoranze, non si trasformi in una Dittatura della Maggioranza, con tutte le conseguenze spiacevoli che questo comporta.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quello che &egrave; particolarmente ridicolo di questa vicenda &egrave; che gli autoproclamatesi &ldquo;difensori del crocifisso&rdquo; per giustificare la sua presenza nelle mura di un&#8217;aula pubblica si rifanno non al Regio Decreto del 1924 tutt&#8217;ora anacronisticamente in vigore, bens&igrave; alla decisione che avrebbe preso a maggioranza la classe del Prof. Coppoli in un&#8217;assemblea. Questo ci fa supporre che per lorsignori ogni classe &egrave; libera di esporre sopra la cattedra qualunque cosa la maggioranza degli studenti ritiene opportuna, dalle foto di Mussolini o di Che Guevara alle bandiere delle squadre di calcio o, perch&eacute; no, i poster della rockstar di turno.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La questione in realt&agrave; &egrave; molto semplice. Delle due l&#8217;una: o il crocefisso cattolico (o la menorah ebraica, o la mezzaluna islamica, o qualsiasi altro simbolo religioso) ha un significato importante per i suoi credenti, ed allora non deve trovarsi in uno spazio pubblico che &egrave; di tutti, oppure non ha un significato, ed allora pu&ograve; essere rimosso in quanto inutile.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni motivazione al di fuori di questo limpido schema logico &egrave; fatta per motivi di propaganda politica o religiosa (o, peggio, di entrambe le cose insieme).</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Terni, 8 Dicembre 2008 </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica</font></strong></p>
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