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	<title>corte di strasburgo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La grande vittoria di quelli che #iostoconibambini</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-grande-vittoria-iostoconibambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 10:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[maternità surrogata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciamo perdere per una volta le facile battute del tipo che anche Don Cantini usava lo stesso slogan. Lasciamo perdere che tutti noi laici sappiamo che dei bambini a questi tizi non glie n&#8217;è mai fregato niente se non come scusa per imporre i propri dogmi medievali. E lo diciamo a ragion veduta, perché a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-grande-vittoria-iostoconibambini/">La grande vittoria di quelli che #iostoconibambini</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-grande-vittoria-iostoconibambini.html/pensieribn" rel="attachment wp-att-14002"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14002" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-1024x671.jpg" alt="" width="422" height="276" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-1024x671.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-300x197.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-768x503.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-244x160.jpg 244w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN-430x280.jpg 430w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/pensieriBN.jpg 1080w" sizes="(max-width: 422px) 100vw, 422px" /></a></p>
<p>Lasciamo perdere per una volta le facile battute del tipo che anche Don Cantini usava lo stesso slogan.</p>
<p>Lasciamo perdere che tutti noi laici sappiamo che dei bambini a questi tizi non glie n&#8217;è mai fregato niente se non come scusa per imporre i propri dogmi medievali. E lo diciamo a ragion veduta, perché a coloro che interessano i bambini si preoccupano di fargli avere informazioni corrette sulla loro sessualità e non fesserie che gli causeranno traumi nella pubertà. Coloro a cui stanno a cuore veramente i bambini si preoccuperebbero di far emanare severe leggi antibullismo invece di boicottarle. Oppure, ancora più semplicemente, se ti interessa qualcosa dei bambini fai sentire la tua protesta quando viene distrutta la scuola pubblica non quando tolgono il crocifisso o vogliono inserire l&#8217;educazione sessuale.</p>
<p>Veniamo al dunque.</p>
<p>L&#8217;altro giorno la “Grand Chambre” di Strasburgo, ovvero l&#8217;equivalente dell&#8217;appello alle decisioni della Corte Europea dei Dirtti Umani ha ribaltato la sentenza su un caso di maternità surrogata. confermando la persistente schizofrenia del sistema CEDU.</p>
<p>Il caso in esame riguardava una coppia italiana sterile che, tanto per usare il meschino vocabolario di quelli che #iostoconibambini, aveva comprato un bambino in Russia.</p>
<p>Il tribunale italiano glie lo aveva quindi tolto non sussistendo legame biologico con i genitori e affidato a un&#8217;altra famiglia.<br />
La Corte Europea aveva dato ragione alla coppia che aveva “comprato” il bambino, affermando che la giustizia italiana aveva violato l&#8217;art. 8 della Convenzione dei Diritti dell&#8217;Uomo (diritto alla vita privata e familiare, per inciso lo stesso articolo a cui quelli che #iostoconibambini si appellano quando pretendono che la scuola non deve occuparsi dell&#8217;educazione sessuale), la Grand Chambre invece da ragione al tribunale italiano che dicono “avrebbe agito nell&#8217;interesse superiore del bambino” e “posto un freno alla pratica della surrogancy”.</p>
<p>Ora lungi da noi da far capire l&#8217;ipocrisia di sostenere che se adotti un figlio pagando decine di migliaia di euro (fatturabili e non) alle varie associazioni benefiche che gestiscono de facto il business dell&#8217;adozione va tutto bene, mentre se vai in Russia e fai la pratica (peraltro legale in quel paese ) della maternità surrogata no. Per qualche strano e contorto meccanismo mentale nel primo caso si tratta di “comprare” un bimbo e quindi di “mercificare” il corpo della donna. Nel secondo caso si tratta di fare del bene adottandolo rimpinguando le casse di funzionari corrotti che gestiscono i famigerati orfanotrofi dell&#8217;est. Per non parlare dei recenti scandali nostrani <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/01/16/news/anna_enzo_b_mi_ha_illusa_7_anni_adesso_so_che_l_adozione_promessa_non_arrivera_mai_-156118426/">riportati dai giornali</a>.</p>
<p>Insomma cosa ha stabilito in buona sostanza la Grand Chambre? Che è lo Stato e il in particolare il giudice del tribunale a stabilire cosa è “interesse superiore del bambino”. E che sempre il tribunale ha il diritto di condannare moralmente anche chi non commette reato (il reato si commette quando si viola una legge di un dato paese, nessuno può essere condannato per aver comprato droga in un coffe shop di Amsterdam, quindi nessuno può essere condannato per aver usufruito della maternità surrogata in Russia) allontanando anche la prole se questo giudice reputa che non può crescere sana (il figlio era a tutti gli effetti della prima coppia stando alla legge russa).<br />
Ovviamente in questo caso il giudice era “facilitato” dal fatto che non ci fosse legame genetico fra la coppia rientrante in Italia e il neonato, tuttavia mentre quelli che #iostoconibambini scrivono commenti entusiasti ci piacerebbe ragionare (non con loro perché è impossibile) su quali possano essere le conseguenze di questa sentenza.</p>
<p>Non troppo tempo fa, un giudice mise “nero su bianco” che un ragazzo non cresceva bene con la madre perché si era iscritto ai giovani comunisti, formazione estremista e quindi segno di disagio. Dopo la sentenza della Grande Chambre si aprono inquietanti prospettive, chissà chi saranno i prossimi ritenuti indegni dai giudici?</p>
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		<title>Cosa resterà della legge 40</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cosa-restera-della-legge-40/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 17:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[corte di strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[embrioni]]></category>
		<category><![CDATA[legge 40]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 19 Febbraio 2004 il giorno in cui gli integralisti religiosi italiani conseguirono indubbiamente una vittoria epica con l’entrata in vigore di una delle leggi più antiscientifiche che memoria d’uomo ricordi. Una rivincita sulle vittorie laiche sulle tematiche del divorzio e dell’aborto attesa da tempo in ambienti clericalisti. Da quel momento infatti (e ancor [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 19 Febbraio 2004 il giorno in cui gli integralisti religiosi italiani conseguirono indubbiamente una vittoria epica con l’entrata in vigore di una delle leggi più antiscientifiche che memoria d’uomo ricordi. Una rivincita sulle vittorie laiche sulle tematiche del divorzio e dell’aborto attesa da tempo in ambienti clericalisti.<span id="more-10771"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/08/embrioni_cellule_scimmia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10772" title="embrioni_cellule_scimmia" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/08/embrioni_cellule_scimmia-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/08/embrioni_cellule_scimmia-300x237.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/08/embrioni_cellule_scimmia.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Da quel momento infatti (e ancor più con il mancato raggiungimento del quorum al referendum che voleva abolire la legge) fu evidente che il riflusso clericale nel nostro paese aveva sommerso le coscienze laiche che da troppo tempo vivevano sugli allori di vittorie derivate dai movimenti degli anni 70. Non a caso si sono rinvigoriti gli attacchi contro la legge 194/78 sull’aborto operati dai sedicenti attivisti pro life che oramai potevano contare su solidi appoggi politici tanto a destra quanto a sinistra e in nome dei diritti degli embrioni vogliono negare quelli delle donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qualche tempo però quella vittoria sta diventando la classica vittoria di Pirro, che produce più danni ai “vincitori” che ai vinti. Già nel 2009 la Corte Costituzionale (Sentenza n. 151 del 1 Aprile 2009) aveva dichiarato illegittimo uno dei commi più assurdi della legge, quello che prevedeva l’obbligo di impianto contemporaneo degli embrioni fecondati esponendo la donna al rischio di gravidanze gemellari. Se qualcuno oggi si chiede perché una norma così assurda sia stata inserita in una legge di uno stato occidentale significa che si è perso (beato lui) i deliranti comizi di quei giorni fatti dagli attivisti di Scienza e Vita e altre associazioni simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi finalmente la Corte di Strasburgo dei diritti umani ha svuotato la legge di un altro caposaldo dettato dall’integralismo religioso, quello del divieto di diagnosi preimpianto sugli embrioni. In poche parole una volta fatta la fecondazione assistita la donna è obbligata a farsi impiantare gli embrioni magari pur sapendo che possono essere portatori di malattie ereditarie da parte propria e/o del partner. Fermo restando il successivo diritto all’aborto&#8230; una contraddizione che non è sfuggita alla Corte, che ha in buone parole detto all’Italia di non produrre leggi in chiaro contrasto l’una con l’altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, prendendo atto delle parole del ministro Balduzzi che ha prontamente dichiarato <span style="color: #000000;">&#8220;La questione della compatibilità tra legge 40 e legge 194 sollevata dalla Corte di Strasburgo è un problema già noto&#8221; (e da quando? a dire il vero ci risulta che quasi tutti gli esponenti istituzionali si sono affannati in questi anni a convincere noi laici che non c’era nessun contrasto) e sperando che il prossimo governo non elimini la 194 per risolvere l’incompatibilità, ci chiediamo, senza ironia, cosa resterà di questa legge 40? </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per ora resta il divieto della fecondazione eterologa, ultimo ridicolo tassello del mosaico dettato da ragioni catto-integraliste, in attesa che la prossima sentenza faccia in pratica giustizia alle ragioni referendarie del 2005 affossate solo dal gioco sporco di Ruini &amp; co. che fecero leva sulla disinformazione e l’indifferenza cavalcando la crescente ondata di astensionisti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Resteranno gli otto anni persi in cui si è registrato un sostanziale calo di bambini nati “in provetta” nel nostro paese grazie alle associazioni pro life (lungi da noi che uno dei loro esponenti colga l’ironia di questo fatto).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Resteranno i milioni di euro spesi all’estero dalle coppie italiane che per non avere a che fare con il medioevo sono andati in Spagna, in Francia, in Rep. Ceca e in altri paesi che non hanno la sfortuna di avere il Vaticano in casa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Resteranno i pregiudizi, l’ignoranza e l’indifferenza degli italiani che nel 2005 potevano risparmiare all’Italia anni di limbo medievale ed antiscientifico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Resta senz’altro la nostra convinzione che occorre ancora molto a questo paese per colmare il gap di civiltà con il resto dell’Europa Occidentale e che i diritti civili vanno difesi giorno per giorno, perché qui il medioevo è sempre dietro l’angolo, anzi dietro al Tevere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cosa-restera-della-legge-40/">Cosa resterà della legge 40</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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