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	<title>consiglio superiore di sanità Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Pillola abortiva Ru486, storie di ordinaria italianità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ceciliacalamani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 17:22:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio superiore di sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo una battaglia tutta politica e poco scientifica da parte dei fedelissimi del verbo divino, &#232; arrivato il parere del Consiglio Superiore di Sanit&#224; sulla somministrazione della pillola abortiva Ru486. Nonostante il via libera dato negli scorsi mesi dall&#8217;Aifa, l&#8217;Agenzia italiana per il farmaco, la pillola dovr&#224; essere utilizzata solo in regime di ricovero ospedaliero. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/pillola-abortiva-ru486-storie-di-ordinaria-italianita/">Pillola abortiva Ru486, storie di ordinaria italianità</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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<div class="entry">
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" height="297" width="220" align="cssLeft" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" class="alignleft size-full wp-image-4097" title="vignetta ru486" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/vignetta-ru486.jpg" alt="vignetta ru486" />Dopo una battaglia tutta politica e poco scientifica da parte dei fedelissimi del verbo divino, &egrave; arrivato il <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lultima-beffa-della-pillola-ru486/2123406/12" target="_blank">parere del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;</a> sulla somministrazione della pillola abortiva Ru486. Nonostante il via libera dato negli scorsi mesi dall&rsquo;Aifa, l&rsquo;Agenzia italiana per il farmaco, <strong>la pillola dovr&agrave; essere utilizzata solo in regime di ricovero ospedaliero</strong>. Le Regioni che ne avevano autonomamente prevista la somministrazione in day hospital &ndash; come avviene in tutti i Paesi europei (in Francia da&nbsp;venti anni!) ad eccezione di Irlanda e Portogallo &ndash; devono tornare sui loro passi.</p>
<p>
</p>
<p>Eppure, la pillola abortiva poteva costituire una vera svolta per il sistema sanitario nazionale, comportando un risparmio economico e di posti letto non indifferente. Dall&rsquo;altra parte, il suo utilizzo pu&ograve; alleviare il dolore fisico delle donne e liberarle dall&rsquo;incubo di gestire in ospedale, piuttosto che in casa, la loro tragedia personale. <strong>In poche parole, soffrire di meno.</strong></p>
<p>Che la donna possa abortire con meno sofferenza (fisica) &egrave; qualcosa che non piace a molti; quei molti che scambiano sovente il peccato per reato e che sono intrisi dalla mentalit&agrave; bigotta, tutta italiana e nella fattispecie cattolica, dell&rsquo;<strong>espiazione della colpa</strong>. Abortire &egrave;, dunque, una colpa. Perch&eacute; dovrebbe bastare una semplice pillola?</p>
<p><small><br />
</small></p>
<p>Quelli che si appellano alla tutela della salute delle donne per giustificare il ricovero &ndash; gli stessi che, guarda caso, di opponevano alla&nbsp; commercializzazione della Ru486 &ndash; mentono sapendo di mentire. Non esiste, in Italia, un organismo pi&ugrave; accreditato dell&rsquo;Aifa per garantire la sicurezza farmacologica.</p>
<p><small><br />
</small></p>
<p>Ora, al di l&agrave; dei bigottismi nostrani, che ci fanno mantenere ad honorem uno degli ultimi posti in civilt&agrave; tra i paesi europei, diverse sono le considerazioni da fare.</p>
<p><small><small><br />
</small></small></p>
<p><strong>La prima</strong>. La RU486 &egrave; disponibile su internet. Non ci vuole grande abilit&agrave; per procurasela e abortire in casa. Basta un computer, una connessione a internet (ma l&rsquo;internet point dietro l&rsquo;angolo va benissimo), una carta di credito e un centinaio di euro. In massimo tredici giorni dal momento dell&rsquo;acquisto la pillola arriva direttamente a domicilio. Cos&igrave; hanno fatto le donne italiane in questi mesi di limbo amministrativo, cos&igrave; faranno anche in futuro per evitare un ricovero.</p>
<p><small><small><br />
</small></small></p>
<p><strong>La seconda</strong>. Sono pi&ugrave; che frequenti i casi di donne che abortiscono chirurgicamente in day hospital. Arriviamo quindi al paradosso che l&rsquo;aborto chirurgico, a maggior margine di rischio, pu&ograve; avvenire in day hospital, mentre per quello farmacologico &egrave; previsto un ricovero di tre giorni.</p>
<p><small><br />
</small></p>
<p><strong>La terza</strong>. Nessuno pu&ograve; obbligare un paziente alla permanenza in ospedale. Presumibilmente, le donne che preferiscono la pillola al bisturi firmeranno dopo averla inghiottita e torneranno a casa.</p>
<p><small><small><br />
</small></small></p>
<p>Insomma, la puzza di ipocrisia &egrave; forte e, nonostante ci siamo abituati, veramente fastidiosa.</p>
<p><small><small><br />
</small></small></p>
<p>Come non andare con il pensiero agli anatemi della Chiesa sugli omosessuali mentre in tutto il mondo dilaga lo scandalo dei preti pedofili? Come non ricordare Berlusconi, Casini &amp; Co, divorziati, con figli sparsi al di fuori del matrimonio (e, nel caso del primo, con frequentazioni tutt&rsquo;altro che caste con il gentil sesso) battersi il petto in prima fila a fianco di illustri porporati al Family Day di Roma? Come dimenticare le &lsquo;vacanze riproduttive&rsquo; fuori confine di una quantit&agrave; impressionante di italiani ai quali le inumane restrizioni della legge 40 sulla procreazione assistita impedivano di diventare genitori?</p>
<p><small><small><br />
</small></small></p>
<p>Bene, questi siamo noi. Il mondo civile va avanti e noi indietro, arroccati a pregiudizi religiosi e antiscientifici che si rivelano dannosi per la salute, dispendiosi, obsoleti, ridicoli e, infine, ipocriti. &ldquo;<em>Mamma! Ciccio mi tocca! Toccami Ciccio, che mamma non guarda</em>&rdquo;.</p>
<p><small><small>&nbsp;</small></small></p>
<p align="right"><em><strong>Cecilia M. Calamani &#8211; <a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it">Cronache laiche</a></strong></em>
</p>
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