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	<title>charles dawson Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>L&#8217;uomo di Piltdown compie 100 anni e qualcuno cerca ancora l&#8217;anello mancante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2013 23:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[charles dawson]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione biologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 18 Dicembre del 2012 è una data passata quasi inosservata ai più, ma non agli addetti ai lavori. Segnava infatti il centesimo anniversario dell&#8217;annuncio di Charles Dawson in Inghilterra, presso la Geological Society of London, della scoperta dei resti dell&#8217;Uomo di Piltdown (in realtà allora chiamato Eoanthropus dawsoni dal nome del suo scopritore). I [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/luomo-di-piltdown-compie-100-anni-e-qualcuno-cerca-ancora-lanello-mancante/">L&#8217;uomo di Piltdown compie 100 anni e qualcuno cerca ancora l&#8217;anello mancante</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 Dicembre del 2012<b> </b>è una data passata quasi inosservata ai più, ma non agli addetti ai lavori. Segnava infatti il centesimo anniversario dell&#8217;annuncio di Charles Dawson in Inghilterra, presso la Geological Society of London, della scoperta dei resti dell&#8217;Uomo di Piltdown (in realtà allora chiamato <span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Eoanthropus dawsoni</i></span></span></span> dal nome del suo scopritore).</p>
<p><em id="__mceDel"><span id="more-11267"></span></em></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/piltdown.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11268" alt="piltdown" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/piltdown-300x250.jpg" width="300" height="250" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/piltdown-300x250.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/piltdown.jpg 716w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I resti presentati mostravano un cranio con dimensioni dell&#8217;encefalo ridotte di circa un terzo rispetto all&#8217;homo sapiens e le mandibole quasi indistinguibili da quelle di uno scimpanzé. I ritrovamenti di Dawson, con l&#8217;aiuto di Arthur Smith Woodward custode del reparto geologico al British Museum, erano stati fatti per l&#8217;appunto a Piltdown in una cava di ghiaia, e sembravano <strong>giungere a puntino</strong> a confermare le idee sull&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo che andavano per la maggiore nella comunità scientifica di quel periodo. Dawson infatti proponeva la sua ricostruzione come il famigerato anello mancante che doveva collegare l&#8217;uomo alle scimmie, <strong>in modo concorde al fatto che l&#8217;evoluzione fosse cominciata dal cervello.</strong></p>
<p>Fin dai primi momenti le voci critiche su questi ritrovamenti furono numerose già nel 1913 David Waterson pubblicò su Nature la sua tesi secondo cui i frammenti del Piltdown erano in realtà una mandibola di scimmia e un cranio umano.</p>
<p>Ma per la conferma scientifica della <strong>truffa</strong> si è dovuto aspettare fino al 1953 quando il Time pubblicò le prove che i reperti erano costituiti da un teschio di uomo di epoca medioevale da una mandibola di orango vissuto 500 anni prima e alcuni denti di scimpanzé.</p>
<p>Dopo quarant&#8217;anni era più che evidente che l&#8217;uomo di Piltdown contraddiceva tutte le linee evolutive che si ottenevano dagli altri ritrovamenti in tutti i luoghi del pianeta.</p>
<p>Gli autori della truffa non furono mai scoperti, oltre allo stesso Dawson si hanno sospetti anche su <strong>Arthur Conan Doyle, Pierre Teillhard de Chardin</strong> e altri biologi e paleontologi meno famosi, ma di “smoking gun” non ve n&#8217;è traccia.</p>
<p>Per Charles Dawson però l&#8217;Uomo di Piltdown rappresenta solo l&#8217;apice di una carriera fatta di scoperte eclatanti ma quanto meno dubbie, tra le altre cose asseriva di aver ritrovato un dente di un ibrido rettile-mammifero e una statua in ghisa risalente al periodo dell&#8217;impero romano. L&#8217;archeologo Miles Russell analizzando criticamente la sua collezione privata ha catalogato almeno altri 38 casi di reperti indubbiamente falsi.</p>
<p>Ma a cosa serviva la truffa dell&#8217;Uomo di Piltdown? Apparentemente può sembrare solo un gioco di innocui biologi zuzzerelloni che quando non trovavano il reparto se l&#8217;inventano, in realtà era adattissima come prova “scientifica” per giustificare il <strong>razzismo</strong>. L&#8217;idea (sbagliata) che l&#8217;evoluzione cominciava dal cervello portava infatti a giustificare il razzismo verso le presunte razze umane (che oggi sappiamo inesistenti) con il cranio meno grande e quindi meno evoluto. In secondo luogo permetteva ai nazionalisti inglesi di dire che l&#8217;uomo si era evoluto sulla loro isola e non altrove.</p>
<p>Fatto sta che ancora oggi i <strong>creazionisti</strong> portano ad esempio la truffa dell&#8217;Uomo di Piltdown per sostenere che tutti i biologi che si occupano di evoluzione sono poco seri e pronti a tutto per confermare le proprie teorie. Dimenticando di dire che la beffa è stata scoperta da altri biologi grazie al buon caro vecchio metodo scientifico e che sono rimasti solo loro, oggi, ad aspettare qualcuno che gli porti un fantomatico anello mancante fra uomo e scimmia per permettergli di credere all&#8217;evoluzione biologica.</p>
<p>In realtà, come sa chiunque abbia dato anche un sguardo superficiale al tema dell&#8217;evoluzione biologica, di “anelli mancanti” ne sono stati trovati migliaia; solo che è un concetto ormai superato, si parla più correttamente di “<strong>forme di transizione</strong>” da quando è stato chiaro che non c&#8217;era una linea evolutiva retta ma centinaia di linee ingarbugliate fra loro.</p>
<p>Ma qualcuno all&#8217;anello (al naso) non vuole proprio rinunciare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/luomo-di-piltdown-compie-100-anni-e-qualcuno-cerca-ancora-lanello-mancante/">L&#8217;uomo di Piltdown compie 100 anni e qualcuno cerca ancora l&#8217;anello mancante</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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