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	<title>cattolici Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Non è obbligatorio essere cattolici</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/non-e-obbligatorio-essere-cattolici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 15:33:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni di polemiche roventi, fra i funerali di Casamonica svoltosi con sfarzo nella chiesa che negò i funerali di Piergiorgio Welby e Bagnasco che ripropone la sua troglodita idea della famiglia chiudendo la porta in faccia per l&#8217;ennesima volta a presunti cambiamenti della chiesa che rimangono solo nella mente di chi si fa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni di polemiche roventi, fra i funerali di Casamonica svoltosi con sfarzo nella chiesa che negò i funerali di Piergiorgio Welby e Bagnasco che ripropone la sua troglodita idea della famiglia chiudendo la porta in faccia per l&#8217;ennesima volta a presunti cambiamenti della chiesa che rimangono solo nella mente di chi si fa abbindolare dalle frasi estemporanee di Papa Francesco I, ci sentiamo in dovere di ricordare a tante persone un concetto molto semplice per quanto rivoluzionario.</p>
<p>Non è obbligatorio essere cattolici.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12982" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867-150x150.jpg" alt="lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Lo so che a qualcuno sembrerà strano ma è proprio così.</p>
<p>Insomma cari amici omosessuali credenti che scoprite che la chiesa è omofoba e cari credenti dall&#8217;anima illibata che vi meravigliate che i funerali di un presunto boss della malavita si svolgono in chiesa, dove eravate in questi ultimi 2000 anni?</p>
<p>Insomma, a noi farebbe piacere che dentro la Chiesa prendano forza i vari movimenti libertari e solidali, ma insomma, non ve lo obbliga nessuno a restare nella chiesa.<span id="more-13163"></span></p>
<p>Non dovete diventare atei, ci sono tante confessioni religiose non omofobe e non colluse a strani movimenti di denaro&#8230; pensate che molte di quelle non necessitano neanche di avere una banca propria.</p>
<p>C&#8217;è un atto che si chiama sbattezzo che rende legalmente impossibile alla CCAR continuare a considerarvi cattolici.</p>
<p>Lo potete tranquillamente fare.</p>
<p>Ci sembra che i tempi in cui la Chiesa era riformabile dall&#8217;interno sono passati da un pezzo, forse è arrivato il momento di lasciarla perdere e far restare Bagnasco a parlare a Forza Nuova e ai boss che vogliono la musica del padrino al funerale.</p>
<p>Continuare a star dentro la Chiesa Cattolica e lamentarsi di questa, con tutto quello di cui siamo a conoscenza su di essa, comincia ad essere abbastanza ridicolo.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Lo Yeti in politica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lo-yeti-in-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2013 10:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[andrea marinucci foa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimamente (tipo negli ultimi 20 anni) non si parla d’altro che dei cattolici in politica. Sono una falange. Sono pochi. Sono troppi. Sono potenti. Sono poco influenti… Che faranno? Che diranno?Forse sono disattento e distratto, ma non ne ho mai visto uno di questi cristiani in politica di cui si favoleggia. Tanto che mi fanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lo-yeti-in-politica.html/yeti" rel="attachment wp-att-11133"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11133" alt="yeti" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/yeti-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/yeti-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/yeti-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/yeti.jpg 800w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>Ultimamente (tipo negli ultimi 20 anni) non si parla d’altro che dei cattolici in politica. Sono una falange. Sono pochi. Sono troppi. Sono potenti. Sono poco influenti… Che faranno? Che diranno?<br />Forse sono disattento e distratto, ma non ne ho mai visto uno di questi cristiani in politica di cui si favoleggia. Tanto che mi fanno pensare agli Yeti: tutti li conoscono, tutti ne parlano, ma ce ne fosse uno che li avesse incontrati davvero!<br />Gesù, lo conosco dalle storie che girano (e fidatevi, girano tanto ma tanto che se ci fosse un’antitrust doverebbe promuovere un po’ di pluralismo). Non sono cristiano, quindi non sono iniziato ai misteri cristiani. Gesù non era quell’uomo che cacciava i mercanti dal tempio? <span id="more-11132"></span>Ok, questo pare sia vero. E’ scritto così, perlomeno. Fatemi vedere un politico cattolico che, portavoce del messaggio di Gesù, abbia mai lavorato contro le attività commerciali dei culti. Fatemene vedere uno, delle falangi cattoliche, che abbia votato in questo modo. Va bene, si può dire che quello era solo uno dei messaggi, il mondo è cambiato, i mercanti sono diventati buoni e passano dalle crune dell’ago tutte le mattine prima di colazione. Guardiamo altri messaggi. Gesù non era quello che fece abbassare le pietre? Ma sì, la storia del chi è senza peccato. Adesso mostratemi un politico cattolico che si sia mai messo davanti alle cariche della polizia contro le manifestazioni di studenti, di anziani, dei no tav e abbia detto ai celerini di abbassare il manganello. Voglio conoscerne uno, mica duecento.<br />E invece in questi venti anni di “cattolici in politica” i redditi dei poveri sono crollati, fino alla fame. Gesù affamò o sfamò le masse? E questi “cattolici”? Tutti a parlare di cose di cui Gesù, ch’io sappia, non s’è mai occupato! Preservativi, aborto, accanimento terapeutico, matrimoni omossessuali. Quand’è che Gesù disse qualcosa di fronte a due donne o due uomini che volevano metter su famiglia? Me lo sono perso. Va bene, Gesù era soltanto un uomo. Che dite? Non era soltanto un uomo? Ah, allora perché mai dovrebbe aver lasciato un messaggio tanto incompleto?<br />Insomma, se non potete mostrarci questi cristiani, questi cattolici, smettete di parlarne. Tanto sono una leggenda metropolitana, politici con una casacca griffata da mercanti che il tempio non lo hanno occupato ma lo hanno espugnato da un bel po’ di secoli. E’ legittimo rifarsi agli interessi di papi e vescovi, ma ammantarsi di un ideale religioso che si aborre non è un po’ una truffa?<br />E allora, i cattolici in politica sono un po’ come gli yeti in politica. Hanno un costume fatto con una moquette pelosa e una cerniera lampo.</p>
<p><strong>Andrea Marinucci Foa</strong></p>
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		<title>Le donne provocano&#8230; e Pontifex?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-donne-provocano-e-pontifex/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 19:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Merita un analisi accurata riga per riga l&#8217;ultimo sforzo di Bruno Volpe sul suo pontifex.roma.it perché la produzione è di altissimo interesse.L&#8217;attacco è di quelli duri: «Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano &#8220;femminicidio&#8221;.» e rimpiangiamo già di aver perso le puntate precedenti di un&#8217;analisi che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Merita un analisi accurata riga per riga l&#8217;ultimo sforzo di Bruno Volpe sul suo pontifex.roma.it perché la produzione è di altissimo interesse.<br />L&#8217;attacco è di quelli duri: «<em>Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano &#8220;femminicidio&#8221;</em>.» e rimpiangiamo già di aver perso le puntate precedenti di un&#8217;analisi che resterà nella storia della psichiatria, ci ripromettiamo di perdere anche le seguenti per proteggere il nostro esofago dai conati vomito. <span id="more-11027"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/no-violenza-sulle-donne.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11028" title="P" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/no-violenza-sulle-donne-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/no-violenza-sulle-donne-244x300.jpg 244w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/no-violenza-sulle-donne-833x1024.jpg 833w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/no-violenza-sulle-donne.jpg 1240w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" /></a><br />«<em>Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi?</em>» Aborti, sig. Volpe, sono aborti, cosa che capita in natura spontaneamente circa al 33 percento del totale delle gravidanze senza che il suo dio faccia niente. Del resto anche San Tommaso e Sant&#8217;Agostino sostenevano che l&#8217;anima entrava nel corpo solo dopo che l&#8217;embrione avesse assunto forma umana.<br />«<em>Notoriamente, l&#8217;aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi.</em> » Scarsetto in giurisprudenza il nostro Volpe, l&#8217;aborto in Italia è un diritto della donna, quanto all&#8217;infantile uso del “sono molti di più” data l&#8217;assenza di citazioni statistiche rimaniamo laicamente nel dubbio. Anche perché sappiamo bene quante siano le violenze sulle donne non denunciate.<br />Ma veniamo al primo capolavoro lessicale del Volpe: «<em>Una stampa fanatica e deviata, attribuisce all&#8217;uomo che non accetterebbe la separazione, questa spinta alla violenza. In alcuni casi, questa diagnosi può anche essere vera. Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l&#8217;odio nei confronti dei mariti e degli uomini?</em>» Allora la stampa fanatica e deviata dice cose che in alcuni casi sono vere (parole testuali del Volpe), il che fa presumere che altre volte invece siano false, cosa che in realtà il Volpe si guarda bene dal dire. Ma il bello è senz&#8217;altro l&#8217;invito a “qualche psichiatra” di esaminare i casi episodio per episodio&#8230; evidentemente il Volpe l&#8217;ha fatto perché deve sapere qualcosa che i psichiatri non sanno per contestare le loro affermazioni. Proseguiamo la lettura, chissà che Pontifex non ci illumini la conoscenza. <br />«<em>Domandiamoci. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell&#8217;arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.</em>»<br />Quindi non è l&#8217;uomo ad impazzire, anzi, se una moglie “si crede autosufficiente” è giusto che venga picchiata e malmenata, e invece di sporgere denuncia è meglio che stia zitta perché è lei che ha esasperato l&#8217;uomo. Non ci stiamo inventando niente, è il sig. Bruno Volpe che scrive cose che erano assurde anche per il codice di Hammurabi.<br />«<em>Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera&#8230; Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.</em>» E seguendo questo ragionamento la donna che vede il marito giocarsi ai videopoker i soldi dell&#8217;università del figlio, o spendere la pensione per qualche massaggio thailandese che cosa dovrebbe fare? La scritta in maiuscolo non salva minimamente il Volpe, anzi lo colpevolizza perché evidenzia che il tale è consapevole di stare scrivendo assurdità e se aggiunge la frase in maiuscolo è solo per evitarsi qualche noia legale.<br />«<em>Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?</em>» E quindi? Se la masturbazione non gli basta l&#8217;egregio Volpe può sempre farsi castrare chimicamente se non vuole essere rinchiuso in galera per molestie sessuali.<br />«<em>Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?</em><br /><em>Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all&#8217;abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: &#8220;forse questo ce lo siamo cercate anche noi&#8221;?</em>»<br />Gli esami di coscienza dovrebbe farseli chi fa tanto il moralista e poi giustifica violenze, stupri e finanche femminicidi, e (lo ribadiamo) non basta aggiungere fra parentesi piccole precisazioni per camuffare una vergognosa giustificazione delle violenze sulle donne.<br />«<em>Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l&#8217;immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano</em>.»<br />Ecco, gli uomini, a volte, esagerano. Esagerano: non picchiano, violentano, uccidono. Esagerano, questo è il problema.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Non lasciate che i bambini vadano a loro</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/non-lasciate-che-i-bambini-vadano-a-loro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 19:42:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Lo scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica &#232; ben lontano dall&#39;essere risolto. Anzi, ora si cominciano a presentare i veri conti per le gerarchie ecclesiastiche. Iniziamo con il dire che &#232; questo libro di Augusto Cavadi (ed. Falzea) &#232; un utile pamphlet per tenere a bada le truppe dei &#8220;pi&#249; papisti del papa&#8221;, sempre abbondanti in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	&nbsp;<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Lo scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica &egrave; ben lontano dall&#39;essere risolto. Anzi, ora si cominciano a presentare i veri conti per le gerarchie ecclesiastiche.</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Iniziamo con il dire che &egrave; questo libro di Augusto Cavadi (ed. Falzea) &egrave; un utile pamphlet per tenere a bada le truppe dei &ldquo;pi&ugrave; papisti del papa&rdquo;, sempre abbondanti in questo paese, che finanche mentre Ratzinger chiede scusa per le colpe della Chiesa d&#39;Irlanda (mai per le colpe della Chiesa di Roma) arrivano a dire che le scuse non sono affatto necessarie.</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Fulgido esempio di costoro &egrave; il sempre attivo sociologo Massimo Introvigne che onnipresente sui mass media &egrave; sempre pronto, non solo a giustificare, ma anche a sostenere che altri comportamenti, diversi da quelli tenuti dalla gerarchia ecclesiastica in relazione allo scandalo sono teologicamente impossibili.</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Nel libro il sociologo che rappresenta la voce pi&ugrave; alta del movimento &ldquo;Alleanza Cattolica&rdquo; &egrave; abbastanza ridicolizzato semplicemente presentando i documenti ufficiali della chiesa come l&#39;oramai famigerata &ldquo;Crimen Sollicitationis&rdquo;. </span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Tuttavia quello che sorprende di pi&ugrave; del lavoro di Cavadi &egrave; il riportare degli attacchi feroci alla Chiesa Cattolica, o per meglio dire alla sua gerarchia, che non vengono fatti dagli atei o dagli anticlericali in genere, ma dai cattolici cosiddetti &ldquo;dissidenti&rdquo;.</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Per fare un esempio basta riportare quanto sostenuto da Don Enzo Mazzi (e riportato puntualmente da Cavadi): &ldquo;<i>Il Compendio del Catechismo pubblicato recentemente dal Vaticano, a domande e risposte preconfezionate, da cui non emerge nemmeno un minimo, non &egrave; esso stesso un invito all&#39;indottrinamento? Come una madre possessiva , sembra che Madre Chiesa voglia mantenere in una perenne condizione infantile i suoi figli, tanto li ama. Se non rischiasse di essere male interpretato, verrebbe voglia di chiamare tutto questo &#39;pedofilia strutturale&#39; della Chiesa, nel senso appunto di amore verso gli uomini e donne perennemente bambini</i>&rdquo;</span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Tuttavia per quanto forti queste parole non sono niente se paragonate alla potenza devastante dell&#39;introduzione al libro stesso firmata da Vito Mancuso. </span></p>
<p>	<span style="font-size: 14px">Citando testualmente: &ldquo;<i>Ma com&#39;&egrave; possibile che nella Chiesa tanti crimini siano stati occultati e che all&#39;interesse delle vittime sia stato preferito quello dei loro aguzzini? La risposta a mio avviso va cercata [&#8230;]nella teologia elaborata lungo i secoli che ha condotto una vera e propria idolatria della struttura politica della Chiesa, a una sorta di sequestro dell&#39;intelligenza da parte della struttura per affermare se stessa sopra ogni cosa.[&#8230;]il cattolico &egrave; anzitutto colui che obbedisce al papa e ai vescovi. Se non obbedisci non sei cattolico. Dante non lo sarebbe pi&ugrave;; neppure San Paolo che ebbe l&#39;ardire di opporsi pubblicamente a Pietro, potrebbe far parte di questa Chiesa.[&#8230;]Su un piatto della bilancia ci sono le vite di migliaia di bambini, ragazzi e giovani irrimediabilmente deturpate da uomini di Chiesa. Sull&#39;altro cosa mette la Chiesa? Oggi &egrave; costretta a mettere i nomi dei colpevoli e tantissimi soldi. Ma si ferma qui, e non basta. Essa infatti deve aggiungere se stessa, la struttura di potere che l&#39;ha fatta precipitare in questo abisso. Solo a questa condizione i due piatti possono tornare in equilibrio e generare la vera giustizia, quella che Ges&ugrave; diceva di cercare sopra ogni altra cosa.&rdquo;</i></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">E di fronte a tanta veemenza contro la gerarchia Cattolica un anticlericale come me, alza le mani e ammette di non aver mai sperato tanto da un cattolico.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><b>J. Mnemonic</b></span></span></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/non-lasciate-che-i-bambini-vadano-a-loro/">Non lasciate che i bambini vadano a loro</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Cresima a otto anni e buonanotte al Cattolicesimo adulto</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-cresima-a-otto-anni-e-buonanotte-al-cattolicesimo-adulto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 15:24:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[vincenzo paglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;ho gi&#224; detto in altre occasioni&#8230; a volte viene da pensare che certe fuoriuscite pubbliche qui a Terni vengono fatte per saggiare il senso dell&#39;umorismo di noi cattivoni di Civilt&#224; Laica. Viene cos&#236;, sinceramente, da sorridere quando si compra il &#8220;Giornale dell&#39;Umbria&#8221; del 27 Novembre u.s. con titolone in pompa magna a occupare tutte le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">L&#39;ho gi&agrave; detto in altre occasioni&#8230; a volte viene da pensare che certe fuoriuscite pubbliche qui a Terni vengono fatte per saggiare il senso dell&#39;umorismo di noi cattivoni di Civilt&agrave; Laica.</p>
<p>	Viene cos&igrave;, sinceramente, da sorridere quando si compra il &ldquo;Giornale dell&#39;Umbria&rdquo; del 27 Novembre u.s. con titolone in pompa magna a occupare tutte le colonne cartacee occupabili: &ldquo;<i>Cresima a 8 anni, la rivoluzione di Paglia</i>&rdquo;.</p>
<p>	Il nostro potente nonch&eacute; vulcanico Vescovo cittadino, consigliere spirituale della comunit&agrave; di S. Egidio, ha intenzione fin dal prossimo 2011 di cresimare i piccolissimi membri della comunit&agrave; cattolica ternana che avrebbero dovuto fare solo la Comunione.</p>
<p>	Il tutto, come si legge dalle righe firmate dal nostro amico Arnaldo Casali, perch&eacute; &egrave; ora di dire &ldquo;<i>basta con il modello scolastico della catechesi che finisce con i sacramenti, la formazione deve durare tutta la vita e la messa domenicale tornare al centro della vita cristiana</i>&rdquo;.</p>
<p>	Ora, premesso che il Vescovo ha tutto il dovere di preoccuparsi delle pecorelle che perde man mano che queste crescono e diventano adulte, nonch&eacute; di mettere in campo le contromisure necessarie a colmare il divario enorme fra numero di battezzati e presenti in chiesa la domenica, la domanda legittima &egrave;: quand&#39;&egrave; che la Chiesa Cattolica e i suoi esponenti gerarchici la smetteranno di essere ossessionati dall&#39;infanzia?</p>
<p>	&Egrave; pleonastico, che in pieno marasma dello scandalo pedofilia le battutacce potrebbero piovere a dismisura quindi le evito, ma se davvero Mons. Paglia ha a cuore le sue parrocchie vuote e l&#39;abbandono della retta via da parte delle sue pecorelle dovrebbe prendere misure in esatta antitesi con quella promulgata.</p>
<p>	Ovvero, tanto per fare un esempio, dovrebbe far avviare all&#39;interno della sua Chiesa una riflessione seria su quanto convenga in un mondo che non crede pi&ugrave; alle favolette del Limbo (i Cattolici per primi non ci credono visto che l&#39;hanno recentemente &ldquo;cancellato&rdquo;), continuare a portare avanti la barbara usanza di marchiare gli infanti con un atto &ldquo;indissolubile&rdquo; come il battesimo. &Egrave; ovvio che una Chiesa a cui appartengono solo battezzati adulti e quindi consapevoli perderebbe statisticamente molto, ma &egrave; altrettanto ovvio che quel che perderebbe in termini numerici lo acquisirebbe in autorevolezza.</p>
<p>	Tuttavia il nostro Monsignore va in direzione esattamente opposta; spostando i Sacramenti all&#39;et&agrave; dell&#39;infanzia forse vuol far perdere importanza all&#39;atto di per se facendolo riacquistare all&#39;importanza della catechesi durante tutta la vita (dice il Monsignore che non vuole pi&ugrave; che la Cresima sia il &ldquo;sacramento dell&#39;addio&rdquo;), ma non &egrave; certo anticipando i tempi di educazione che si pu&ograve; ottenere un riavvicinamento del mondo adulto.</p>
<p>	Quale senso pu&ograve; avere un catechismo impartito ad et&agrave; inferiori ad otto anni?</p>
<p>	Insomma &egrave; ora di intenderci, o la religione&nbsp;&egrave; considerata una cosa di fondamentale importanza per la vita dell&#39;uomo, e quindi come tutte le scelte di fondamentale importanza va fatta&nbsp;in et&agrave; adulta o quanto meno tardo adolescenziale (e quindi a tale et&agrave; insegnata), oppure &egrave; una cosa priva di importanza al pari delle favolette di Pierino e il lupo e allora insegnatela pure ad otto anni, tanto poi come tutte le altre favole viene dimenticata e ignorata.</p>
<p>	Se Paglia &egrave; una voce importante all&#39;interno della CCAR (come noi riteniamo che &egrave;) possiamo dire che per l&#39;ennesima volta questa &egrave; sorda alle richieste dei teologi pi&ugrave; illuminati di diventare una religione adulta e consapevole, mentre continua a privilegiare meccanismi puerili di messaggi da impiantare nel subconscio infantile nella speranza che condizionino tutta la vita da adulti.</p>
<p>	Come dimostra il sempre minor numero di Cattolici praticanti nel mondo moderno, non &egrave; pi&ugrave; una scelta vincente.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong>Alessandro Chiometti</strong></span></span></p>
<p></p>
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		<title>Iran e Vaticano: uniti per una nuova guerra santa?</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 18:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che la secolarizzazione sia il grande nemico del cattolicesimo è noto e Benedetto XVI non manca di sottolinearlo ad ogni occasione. Ma oggi la Chiesa può contare su un comodo alleato per sconfiggere, e a livello mondiale, questo pericolo. Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell’Iran, ha inviato la settimana scorsa una missiva al papa in cui, oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Che la <strong>secolarizzazione </strong>sia il grande nemico del cattolicesimo è noto e Benedetto XVI non manca di sottolinearlo ad ogni occasione. Ma oggi la Chiesa può contare su un comodo alleato per sconfiggere, e a livello mondiale, questo pericolo. <strong>Mahmoud Ahmadinejad</strong>, presidente dell’Iran, ha inviato la settimana scorsa una missiva al papa in cui, oltre a ringraziarlo per aver preso posizione nei confronti del pastore americano Terry Jones<span id="more-2565"></span> che aveva minacciato di bruciare alcune copie del Corano l’11 settembre, ha proposto “<em>una collaborazione fra religioni divine</em>”, quella islamica e quella cattolica, per fermare “<em>il secolarismo e la crescente tendenza dell’uomo a concentrarsi solo sulla vita materiale</em>”.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"> </span><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">“<em>La repubblica islamica dell’Iran, come sistema <strong>religioso e democratico</strong>, considera la stretta cooperazione e l’espansione delle relazioni bilaterali con il Vaticano come una delle priorità della sua politica estera</em>“, continua Ahmadinejad dichiarando di essere pronto a unire i suoi sforzi a quelli della santa sede “<em>per cambiare la <strong>struttura tirannica</strong> che oggi domina il mondo</em>“.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Dalla sala stampa vaticana nessuna dichiarazione se non quella del direttore, padre Federico Lombardi,  che rimanda a quanto diffuso dalla presidenza iraniana. Silenzio, dunque, anche su un’eventuale risposta del papa, che comunque non ha mancato di ringraziare il vicepresidente iraniano dalle cui mani ha ricevuto la lettera di Ahmadinejad.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Ma il silenzio può essere interpretato come <strong>assenso</strong>, o quanto meno come benevolenza. Nel caso, verso un regime teocratico che fa dei diritti umani carne da macello e verso una guerra santa per “<em>cambiare la struttura tirannica che oggi domina il mondo</em>”, ossia la <strong>democrazia</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Quale carta sta giocando il Vaticano? C’è da chiederselo, soprattutto in questo momento in cui il caso di </span><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/iran-nuove-lapidazioni-l%e2%80%99europa-levi-la-propria-voce/" target="_blank"><strong><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Sakineh</span></strong></a><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">, la donna iraniana condannata alla lapidazione – poi all’impiccagione – per adulterio ha smosso le coscienze mondiali ma, evidentemente, non quelle ecclesiastiche. L’algida risposta di padre Lombardi all’accorato <strong>appello </strong>del figlio della donna, rivolto al papa e al Governo italiano, è esplicativa: “<em>Il Vaticano sta seguendo da giorni con molta attenzione quanto sta avvenendo in Iran a proposito del caso di Sakineh</em>‘”; “<em>La posizione della Chiesa, contraria alla pena di morte, è nota e la lapidazione è una sua forma particolarmente brutale</em>”.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Insomma, parrebbe una questione di metodo, non di sostanza. Che l’Islam condanni alla lapidazione una donna adultera e la Chiesa cattolica no pare solo una sfumatura. L’assassinio, la violenza, la coercizione, la privazione della libertà, la tortura, la brutalità, il sessismo non sembrano argomenti che possono scalfire il rapporto tra i due monoteismi più diffusi sul globo terrestre.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Il paradosso più evidente è che quella vita di cui la Chiesa difende a spada tratta la <strong>sacralità </strong>dall’atto del concepimento fino alla morte (rimandata il più a lungo possibile attraverso ogni forma di accanimento terapeutico), sbraitando a gran voce contro chi osa dissentire, diventa poi una semplice <strong>questione di punti di vista</strong> quando si tratta di rapportarsi – ed eventualmente allearsi – con un regime oppressivo e brutale che potrebbe far comodo per sconfiggere il nemico comune, il secolarismo.</span></p>
<p><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Ancora una volta la parola spetterebbe all’indignazione dei cattolici. E il loro silenzio ci fa chiedere con imbarazzo: assuefatti o inconsapevoli?</span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #006699;"><em><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/10/iran-e-vaticano-uniti-per-una-nuova-guerra-santa/" target="_blank"><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;">Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</span></a></em></span></strong></p>
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		<title>Iran e Vaticano: uniti per una nuova guerra santa?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/iran-e-vaticano-uniti-per-una-nuova-guerra-santa-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 18:33:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che la secolarizzazione sia il grande nemico del cattolicesimo &#232; noto e Benedetto XVI non manca di sottolinearlo ad ogni occasione. Ma oggi la Chiesa pu&#242; contare su un comodo alleato per sconfiggere, e a livello mondiale, questo pericolo. Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell&#8217;Iran, ha inviato la settimana scorsa una missiva al papa in cui, oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Che la <strong>secolarizzazione </strong>sia il grande nemico del cattolicesimo &egrave; noto e Benedetto XVI non manca di sottolinearlo ad ogni occasione. Ma oggi la Chiesa pu&ograve; contare su un comodo alleato per sconfiggere, e a livello mondiale, questo pericolo. <strong>Mahmoud Ahmadinejad</strong>, presidente dell&rsquo;Iran, ha inviato la settimana scorsa una missiva al papa in cui, oltre a ringraziarlo per aver preso posizione nei confronti del pastore americano Terry Jones che aveva minacciato di bruciare alcune copie del Corano l&rsquo;11 settembre, ha proposto &ldquo;<em>una collaborazione fra religioni divine</em>&rdquo;, quella islamica e quella cattolica, per fermare &ldquo;<em>il secolarismo e la crescente tendenza dell&rsquo;uomo a concentrarsi solo sulla vita materiale</em>&rdquo;.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;<em>La repubblica islamica dell&rsquo;Iran, come sistema <strong>religioso e democratico</strong>, considera la stretta cooperazione e l&rsquo;espansione delle relazioni bilaterali con il Vaticano come una delle priorit&agrave; della sua politica estera</em>&ldquo;, continua Ahmadinejad dichiarando di essere pronto a unire i suoi sforzi a quelli della santa sede &ldquo;<em>per cambiare la <strong>struttura tirannica</strong> che oggi domina il mondo</em>&ldquo;.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Dalla sala stampa vaticana nessuna dichiarazione se non quella del direttore, padre Federico Lombardi, &nbsp;che rimanda a quanto diffuso dalla presidenza iraniana. Silenzio, dunque, anche su un&rsquo;eventuale risposta del papa, che comunque non ha mancato di ringraziare il vicepresidente iraniano dalle cui mani ha ricevuto la lettera di Ahmadinejad.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Ma il silenzio pu&ograve; essere interpretato come&nbsp;<strong>assenso</strong>, o quanto meno come benevolenza. Nel caso,&nbsp;verso un regime teocratico che fa dei diritti umani carne da macello e&nbsp;verso una guerra santa per &ldquo;<em>cambiare la struttura tirannica che oggi domina il mondo</em>&rdquo;, ossia la <strong>democrazia</strong>.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Quale carta sta giocando il Vaticano? C&rsquo;&egrave; da chiederselo, soprattutto in questo momento in cui il caso di </font><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/iran-nuove-lapidazioni-l%e2%80%99europa-levi-la-propria-voce/" target="_blank"><strong><font face="Tahoma" size="2">Sakineh</font></strong></a><font face="Tahoma" size="2">, la donna iraniana condannata alla lapidazione &ndash; poi all&rsquo;impiccagione &ndash; per adulterio ha smosso le coscienze mondiali ma, evidentemente, non quelle ecclesiastiche. L&rsquo;algida risposta di padre Lombardi all&rsquo;accorato <strong>appello </strong>del figlio della donna, rivolto al papa e al Governo italiano, &egrave; esplicativa: &ldquo;<em>Il Vaticano sta seguendo da giorni con molta attenzione quanto sta avvenendo in Iran a proposito del caso di Sakineh</em>&lsquo;&rdquo;; &ldquo;<em>La posizione della Chiesa, contraria alla pena di morte, &egrave; nota e la lapidazione &egrave; una sua forma particolarmente brutale</em>&rdquo;.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Insomma, parrebbe una questione di metodo, non di sostanza. Che l&rsquo;Islam condanni alla lapidazione una donna adultera e la Chiesa cattolica no pare solo una sfumatura. L&rsquo;assassinio, la violenza, la coercizione, la privazione della libert&agrave;, la tortura, la brutalit&agrave;, il sessismo non sembrano argomenti che possono scalfire il rapporto tra i due monoteismi pi&ugrave; diffusi sul globo terrestre.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Il paradosso pi&ugrave; evidente &egrave; che quella vita di cui la Chiesa difende a spada tratta la <strong>sacralit&agrave; </strong>dall&rsquo;atto del concepimento fino alla morte (rimandata il pi&ugrave; a lungo possibile attraverso ogni forma di accanimento terapeutico), sbraitando a gran voce contro chi osa dissentire, diventa poi una semplice <strong>questione di punti di vista</strong> quando si tratta di rapportarsi &ndash; ed eventualmente allearsi &ndash; con un regime oppressivo e brutale che potrebbe far comodo per sconfiggere il nemico comune, il secolarismo.</p>
<p></font><font face="Tahoma" size="2">Ancora una volta la parola spetterebbe all&rsquo;indignazione dei cattolici. E il loro silenzio ci fa chiedere con imbarazzo: assuefatti o inconsapevoli?</font></p>
<p></p>
<p style="TEXT-ALIGN: right"><strong><span style="COLOR: #006699"><em><a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/10/iran-e-vaticano-uniti-per-una-nuova-guerra-santa/"><font face="Tahoma" size="2">Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</font></a></em></span></strong></p>
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		<title>La messa sta finendo?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 22:10:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
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		<category><![CDATA[sandro magister]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) L&#8217;inizio &#232; tale che, forse, non l&#8217;avrebbe scritto neppure un Cardinale: &#8220;L&#8217;Italia cattolica come &#171;eccezione&#187; nel panorama secolarizzato dell&#8217;Europa occidentale e come modello per le altre Chiese del continente &#232; un punto di riferimento capitale degli ultimi due papi. &#8230; Uno dei dati che proverebbero la tenuta e la validit&#224; del cattolicesimo in Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">1) L&rsquo;inizio &egrave; tale che, forse, non l&rsquo;avrebbe scritto neppure un Cardinale:</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Italia cattolica come &laquo;eccezione&raquo; nel panorama secolarizzato dell&rsquo;Europa occidentale e come modello per le altre Chiese del continente &egrave; un punto di riferimento capitale degli ultimi due papi.</p>
<p>&hellip; Uno dei dati che proverebbero la tenuta e la validit&agrave; del cattolicesimo in Italia &egrave; la frequenza alla messa domenicale.</p>
<p>Da pi&ugrave; di trent&rsquo;anni tutte le rilevazioni registrano livelli di frequenza alla messa molto alti rispetto ad altri paesi dell&rsquo;Europa occidentale: circa il 30 per cento della popolazione dice di andarci tutte le domeniche, un altro 20 per cento da una a tre volte al mese e un altro 30 per cento a Natale, a Pasqua e nelle grandi festivit&agrave;.</p>
<p>Basti pensare, per un confronto, che in Francia quelli che dicono di andare a messa tutte le domeniche sono meno del 5 per cento della popolazione&rdquo; [1].</p>
<p>Pensiamo che bisogna possedere un talento veramente magistrale per occultare il dato fondamentale: in Italia, Paese che ha l&rsquo;&ldquo;invidiabile privilegio&rdquo; di ospitare il Papa da circa 2.000 anni, il 70% della popolazione non va a Messa neppure la Domenica.</p>
<p>Non essendo dei Maestri, ma soltanto dei signori, sorvoliamo su alcune storiche &ldquo;quisquilie&rdquo;: per secoli, il Lazio, l&rsquo;Umbria, le Marche e buona parte dell&rsquo;Emilia Romagna sono state sotto il dominio politico del Pontefice, che, evidentemente, non ha seminato molta fede.</p>
<p>Per secoli, la presenza dei pi&ugrave; diversi Ordini religiosi &egrave; stata asfissiante;</p>
<p>per secoli, i Governanti, con rare eccezioni, hanno fatto pi&ugrave; genuflessioni che respiri.</p>
<p>Per vent&rsquo;anni, il Fascismo ha colmato di privilegi la Chiesa cattolica; per oltre quarant&rsquo;anni, ha imperversato un Partito, che, molto disinteressatamente, si era denominato Democrazia Cristiana.</p>
<p>Da decenni, gli esponenti delle Gerarchie Ecclesiastiche intervengono in tutte le problematiche, dall&rsquo;Astrologia alla Zoologia; ogni giorno, membri del clero sono presenti nei mass media, magari per esporre il loro indispensabile parere sui rapporti tra il lancio dei satelliti e l&rsquo;ascesa delle anime in cielo.</p>
<p>E dopo questo bimillenario ed incessante lavorio, il 30% di persone, che dicono di andare a Messa tutte le Domeniche, renderebbe il nostro Paese l&rsquo; &ldquo;eccezione&rdquo; nel &ldquo;&hellip; panorama secolarizzato dell&rsquo;Europa occidentale&rdquo;?</p>
<p>Forse, il miglior commento sarebbe il detto popolare,coniato proprio a Roma:</p>
<p>&ldquo;Ariconsolete co&rsquo; l&rsquo;ajetto!&rdquo; [2].</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">2) Pure nel confronto con la Francia, si omette un altro dato storico essenziale: questo Paese ha fatto quattro Rivoluzioni [3], che hanno avuto tra i loro bersagli pure i privilegi e le ingerenze della Chiesa nella vita politica e sociale, l&rsquo;Italia neppure una.</p>
<p>Da un lato, questo spiega il divario esistente tra i due Stati; dall&rsquo;altro, conferisce quasi un maggior valore a quel 70% di Italiane/i, che comunque ha maturato il distacco dalle prediche del clero, rispetto al 95% di Francesi, che ha usufruito degli effetti prodotti dalle Rivoluzioni in ogni ambito della societ&agrave;.</p>
<p>Infine, nel 1976, pur se sembra trascorso un secolo, il Partito Comunista Italiano consegu&igrave; il 34,37% dei voti espressi dall&rsquo;elettorato, senza per questo riuscire ad entrare a far parte del Governo; avrebbe avuto senso consolarsi con il confronto con il Partito Comunista Francese, che aveva una percentuale di consensi decisamente inferiore?</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">3) Comunque, nei capoversi successivi, Magister si riprende e fornisce dei dati estremamente interessanti, anche perch&eacute;, come i precedenti, di fonte ecclesiastica, sul divario tra la frequenza dichiarata alla Messa:</p>
<p>&ldquo;&hellip; cio&egrave; quella che si ricava dalla risposta alle indagini&rdquo; [4] e la frequenza reale, verificata:&ldquo;&hellip; contando quanti vanno effettivamente in chiesa&rdquo; [5].</p>
<p>Fino ad oggi, sono stati effettuati due conteggi di questo tipo, entrambi in una Domenica di Novembre; il primo, nel 2005, nel territorio del Patriarcato di Venezia, il secondo, nel 2009, nella Diocesi di Piazza Armerina, in Sicilia:</p>
<p>&ldquo;&hellip; mentre nelle indagini a campione i cattolici che dicono di andare a messa tutte le domeniche sono il 30 per cento, quelli effettivamente visti in chiesa sono stati il 18,5 per cento&rdquo; [6].</p>
<p>Non essendo nostra abitudine sparare sulla Croce Rossa, ci limitiamo a constatare che solo il 60% dei fedeli dimostra nei fatti di essere fedele, per lo meno, alla parola data e che, come di consueto:</p>
<p>&ldquo;Tra il dire ed il fare c&rsquo;&egrave; di mezzo il mare (della malafede, intesa come cattiva fede, soprattutto agli occhi di chi &egrave; religioso in maniera autentica)&rdquo;.</p>
<p>Naturalmente, vi &egrave; chi, come il Professor Introvigne, interpreta diversamente questi dati, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Forse, il commento migliore al testo di Magister sarebbe stato quello suggerito da un nostro amico, Laicista all&rsquo;ultimo stadio:</p>
<p>&ldquo;</font><font size="2"><font face="Tahoma"><em>La Messa sta finendo</p>
<p>e un&rsquo;era se ne va</p>
<p>tu (l&rsquo;ex fedele) stai diventando grande</p>
<p>lo sai che non mi va.</p>
<p>In chiesa di fedeli</p>
<p>non ce ne sono pi&ugrave;</p>
<p>c&rsquo;&egrave; il solito rituale</p>
<p>ma ora manchi tu &hellip;</em>&rdquo; [7].</font></font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Valerio Bruschini</font></strong></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">NOTE</p>
<p>[1] Magister Sandro, Chi va a messa e chi no. L&rsquo;incerto domani dell&rsquo;Italia cattolica, www.chiesa.espressonline.it, Roma, 6 Agosto 2010.</p>
<p>[2] &ldquo;Consolati con l&rsquo;aglio&rdquo;, che rimane rosolato nella padella, dopo che gli altri hanno mangiato tutto ci&ograve; che vi era di buono.</p>
<p>[3] La Rivoluzione del 1789, del 1830, del 1848, del 1871; quest&rsquo;ultima &egrave; nota come La Comune.</p>
<p>[4] Magister Sandro, cit..</p>
<p>[5] <em>Ibidem</em>.</p>
<p>[6] <em>Ibidem</em>.</p>
<p>[7] Nel 1985, i fratelli Righeira lanciarono, provocando non pochi feriti, la canzone: &ldquo;L&rsquo;estate sta finendo&rdquo;.</font></p>
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