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	<title>carlo flamigni Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La Sinistra Arcobaleno ci invita&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;. e come consuetudine posto in anteprima il mio intervento per i lettori del nostro blog. L&#8217;iniziativa si chiama &#34;io ci metto la faccia: 194 per la 194&#34; e si svolger&#224; domani a Terni per ulteriori informazioni vedi il nostro sito Lasciatemi iniziare con un ringraziamento, veramente sentito, agli organizzatori di questa manifestazione. Per fortuna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-sinistra-arcobaleno-ci-invita/">La Sinistra Arcobaleno ci invita&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230;. e come consuetudine posto in anteprima il mio intervento per i lettori del nostro blog.</em></p>
<p><em>L&#8217;iniziativa si chiama &quot;io ci metto la faccia: 194 per la 194&quot; e si svolger&agrave; domani a Terni per ulteriori informazioni vedi </em><a target="_blank" href="http://www.civiltalaica.it/web/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=779&amp;Itemid=115"><em>il nostro sito</em></a></p>
<p align="justify"> <font face="Tahoma">Lasciatemi iniziare con un ringraziamento, veramente sentito, agli organizzatori di questa manifestazione.<br />
Per fortuna che c&rsquo;&egrave; qualche forza politica che OSA rispondere a quella che senza mezzi termini definisco un&rsquo;offensiva clericale senza tregua che da anni sta avvenendo nel nostro paese.<br />
Qualcun&#8217;altro invece preferisce chiudere gli occhi e non vedere cosa sta succedendo per non perdere l&rsquo;appoggio della sua componente teo-dem, come va di moda chiamarla oggi (che per inciso non si &egrave; ben capito da cosa si differenzia da quella cosiddetta teo-con).<br />
&Egrave; un attacco clericale che avviene nella politica, nella cultura e in tutto ci&ograve; che &egrave; la nazione Italia; ed &egrave; in quest&rsquo;ottica che va inquadrata l&rsquo;offensiva attuale contro la legge 194.<br />
Ma quest&rsquo;attacco non &egrave; nato ieri, &egrave; in corso da pi&ugrave; di un decennio, e Civilt&agrave; Laica &egrave; nata proprio a causa di quest&#8217;attacco, da alcune persone che avevano in comune il sentire in pericolo la laicit&agrave; del nostro stato.<br />
Personalmente non parlo mai troppo volentieri dell&rsquo;aborto, ma non perch&eacute; voglio chiudere gli occhi di fronte a un problema preferendo ignorarlo come hanno fatto e continuano a fare in tanti. No, dico che non ne parlo volentieri perch&eacute; a mio personale giudizio, noi uomini dovremmo imparare a stare zitti e non interferire in ci&ograve; che rientra nel diritto all&rsquo;autodeterminazione della donna. Noi uomini dovremmo cominciare ad ammettere di non essere in grado di poter capire quella che &egrave; un&#8217;esperienza tutta femminile, sia nella gioia di una gravidanza sia nel dramma di un aborto, quindi dovremmo astenerci innanzitutto dal giudicare e dall&#8217;esprimere opinioni etiche.<br />
Tuttavia di fronte a questa dirompente invettiva clericale, di fronte a cialtroni che chiamano assassine le donne che compiono una scelta legittima, che paragonano l&#8217;aborto alla pena di morte, o arrivano a chiamare i carabinieri per un presunto feticidio (come recentemente &egrave; accaduto a Napoli), non posso esimermi dall&#8217;esprimere pubblicamente la mia solidariet&agrave; alle donne che sono pesantemente sotto attacco.<br />
Difendiamo la 194 quindi, ma attenzione, da laici convinti quali siamo, non&nbsp; la difendiamo come se fosse un dogma immodificabile e di cui non si pu&ograve; discutere. Noi laici, per definizione, non abbiamo dogmi. Di certo tutto si pu&ograve; migliorare compresa la 194.<br />
Sono diverse le cose che si potrebbero rivedere e applicare meglio.<br />
Parliamo ad esempio del fatto che la legge proclama: Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell&#8217;ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonch&eacute; altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.<br />
Basta leggere queste poche righe per vedere come alcune parti della legge sono state ampiamente disattese!<br />
Le strutture socio sanitarie come i consultori pubblici anzich&eacute; essere SVILUPPATI come dice la legge sono addirittura in diminuzione e come ha rilevato un inchiesta del settimanale &ldquo;l&rsquo;espresso&rdquo; dell&rsquo;ottobre scorso siamo ben lontani dall&rsquo;obiettivo fissato nel &#8217;96 di avere un consultorio ogni ventimila abitanti. Le cifre parlano chiaro di media, e sottolineo di media, siamo intorno ad un consultorio ogni 30mila&#8230; ma solo perch&eacute; ci sono delle regioni virtuose che alzano la media, e solo perch&eacute; nel conteggio vengono incluse strutture in realt&agrave; chiuse per ristrutturazione. I numeri reali dicono che nel sud Italia siamo intorno ad un consultorio ogni 50mila abitanti!<br />
Di questo pretendiamo che si parli quando chiediamo di verificare il funzionamento della legge 194, non di cose prive di senso come a quale settimana di gestazione occorre operare la rianimazione dei feti abortiti contro il volere dei genitori!<br />
Ma ce ne sono di cose di cui parlare&#8230; voglio accennare ad una questione che recentemente &egrave; stata esposta anche dal ginecologo Carlo Flamigni su MicroMega, ovvero la legittimit&agrave; dell&rsquo;obiezione di coscienza dei medici.<br />
Tengo a precisare che io sono stato, e sono tutt&rsquo;ora un Obiettore Di Coscienza al servizio di leva obbligatorio, quindi so perfettamente di cosa si parla, e so perfettamente che oggi il termine OBIEZIONE DI COSCIENZA &egrave; quanto mai abusato, o per lo meno messo a giustificare un atteggiamento di comodo.<br />
Si fa Obiezione di Coscienza quando si disobbedisce ad un OBBLIGO di legge, fate attenzione all&rsquo;uso delle parole, si parla di obbligo di legge. Questo era il caso del servizio di leva obbligatorio, questo &egrave; il caso degli obiettori di coscienza FISCALI.<br />
In entrambi i casi l&rsquo;Obiettore paga in prima persona il prezzo delle sue scelte; nel caso dell&rsquo;Obiettore al servizio militare ad esempio, si paga questa scelta con l&rsquo;impedimento di svolgere poi nel corso della vita lavori inerenti alla presenza nelle forze armate, nei vigili urbani, o nella polizia. E non &egrave; sbagliato, anzi! &Egrave; un principio giustissimo, io non posso a causa della MIA scelta di non usare armi mettere in pericolo altre persone. Ad esempio, un poliziotto non pu&ograve; trovarsi in pericolo perch&eacute; un suo collega &egrave; un obiettore di coscienza che non usa armi.<br />
Quello che succede invece con gli Obiettori Di Coscienza alla 194 &egrave; che altre persone pagano il prezzo delle loro scelte. Loro invece fanno tranquillamente il lavoro che hanno scelto (SCELTO, NON SONO STATI OBBLIGATI DA NESSUNO A FARE QUEL LAVORO) disobbedendo senza alcuna conseguenza (per loro) ad una legge dello stato.<br />
E allora se era comprensibile che fosse prevista l&rsquo;Obiezione Di Coscienza per i medici che erano gi&agrave; in servizio quando &egrave; stata emanata la legge, non &egrave; pi&ugrave; comprensibile OGGI a trent&rsquo;anni di distanza.<br />
&Egrave; decisamente ora che l&rsquo;Obiezione di Coscienza alla 194 sia dichiarata illegittima, perch&eacute; oggi chi sceglie di fare il medico ginecologo o il medico chirurgo sa perfettamente che in Italia l&rsquo;aborto &egrave; legittimo, e come tutti noi deve rispettare le leggi dello stato in cui vive anche se le ritiene sbagliate.<br />
Se non vuole avere a che fare con l&rsquo;Interruzione Volontaria di Gravidanza esistono un ampia gamma di altri lavori, anche nello stesso ambito della medicina, che pu&ograve; scegliere e che gli permetteranno di vivere in ottemperanza ai suoi dogmi morali senza far pagare a nessuno il peso delle sue scelte. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Quindi, concludendo, noi difendiamo, certamente, questa legge ma non in maniera cieca e dogmatica, siamo pronti a discutere delle possibili migliorie che possono essere effettuate.<br />
Ma oggi purtroppo siamo costretti a difenderla da quello che &egrave; un attacco che vorrebbe tornare alla criminalizzazione della donna e vorrebbe negare il suo diritto all&rsquo;autodeterminazione. Un attacco fatto da chi, ignorando volutamente i successi riportati dalla 194 vorrebbe portare indietro le lancette dell&#8217;orologio fino ad avere un aborto illegale con il ritorno agli spilloni delle mammane.&nbsp; <br />
Un attacco questo, consentitemi di sottolinearlo, che &egrave; cominciato in maniera esplicita quando &egrave; stata promulgata la legge 40 sulla fecondazione assistita, legge che non posso che definire, cieca, bigotta e talebana.<br />
Una legge che rispetto alla 194 &egrave; indietro di trent&rsquo;anni pur essendo stata promulgata trent&rsquo;anni dopo, segno che non sempre le cose nel nostro paese vanno in avanti, anzi per citare Umberto Eco, spesso si procede a &ldquo;passo di gambero&rdquo;.</font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-sinistra-arcobaleno-ci-invita/">La Sinistra Arcobaleno ci invita&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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