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	<title>canale zero Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Megachip prova a cambiare le cose</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/megachip-prova-a-cambiare-le-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 15:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[canale zero]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi giunge l&#8217;appello da parte della redazione di www.megachip.info&#160; Lo trovo estremamente interessante e la ritengo una delle pochissime&#160;iniziative socio-politiche&#160;per cui valga effettivamente la pena impegnarsi a fondo. Lo propongo anche qui sul blog di Civilt&#224; Laica con la speranza di fare cosa gradita e trovare altre persone entusiaste. Non me ne vogliate! Alessandro Chiometti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/megachip-prova-a-cambiare-le-cose/">Megachip prova a cambiare le cose</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>Mi giunge l&#8217;appello da parte della redazione di </em><a href="http://www.megachip.info"><em>www.megachip.info</em></a><em>&nbsp;</em></p>
<p align="justify"><em>Lo trovo estremamente interessante e la ritengo una delle pochissime&nbsp;iniziative socio-politiche&nbsp;per cui valga effettivamente la pena impegnarsi a fondo.</em></p>
<p align="justify"><em>Lo propongo anche qui sul blog di Civilt&agrave; Laica con la speranza di fare cosa gradita e trovare altre persone entusiaste.</em></p>
<p align="justify"><em>Non me ne vogliate!</em></p>
<p align="right"><strong><em>Alessandro Chiometti</em></strong></p>
<p align="center"><font size="3"><strong><font color="#cc0000">CANALE ZERO</font><br />
</strong><em>Appello per una informazione libera</em></font></p>
<p align="justify">Cari amici e amiche, compagne e compagni di un&#8217;Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni. </p>
<p align="justify">Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr&#8217;attaccare. <br />
Per farlo &egrave; ormai <strong>indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa</strong> che realizzino un&#8217;informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune. </p>
<p align="justify">Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla. <br />
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cio&egrave; non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. <strong>Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.</strong> </p>
<p align="justify">E&#8217; tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l&#8217;esperimento. Che &egrave; grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono. </p>
<p align="justify">Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta &egrave; indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili. </p>
<p align="justify"><strong>Non chiediamo, per ora, denaro.</strong> </p>
<p align="justify"><strong>Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico. </strong></p>
<p align="justify">I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa &quot;campagna di impegno&quot;, soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale. </p>
<p align="justify">Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari. </p>
<p align="justify">Il sito di riferimento per la &quot;campagna di impegno&quot; sar&agrave; <a href="http://www.megachip.info/"><font color="#800080"><strong>www.megachip.info</strong> </font></a>che riporter&agrave; in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta. </p>
<p align="justify"><strong>Le tappe</strong>: </p>
<p align="justify">Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorer&agrave; a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l&#8217;intera durata iniziale del progetto: 18 mesi . </p>
<p align="justify">La redazione avr&agrave; un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalit&agrave;. E che non avr&agrave; altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d&#8217;intenti comprendente questi punti: </p>
<p align="justify">1) Difesa della Costituzione e della legalit&agrave; democratica. <br />
2) No a ogni guerra. <br />
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini. <br />
4) Difesa dell&#8217;ambiente e del territorio. <br />
5) Difesa della laicit&agrave; dello stato. </p>
<p align="justify">Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalit&agrave; democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualit&agrave; professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sar&agrave; di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d&#8217;ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l&#8217;applicazione dei principi di cui sopra. </p>
<p align="justify">L&#8217;indipendenza degli operatori sar&agrave; totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sar&agrave; resa pubblica nel pi&ugrave; totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori. </p>
<p><strong>Primi firmatari: </strong></p>
<p align="justify">Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Min&agrave;, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/megachip-prova-a-cambiare-le-cose/">Megachip prova a cambiare le cose</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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