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	<title>alessandro baoli Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Narcisismo a cinque stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 11:06:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quella che è andata in scena ieri al Senato è l&#8217;ennesima esibizione di irresponsabilità della classe politica che gli elettori hanno mandato in Parlamento. Il disegno di legge Cirinnà non è, in fondo, che il minimo sindacale in un Paese che è &#8211; e potrebbe restare a lungo &#8211; il più retrogrado e reazionario dell&#8217;intero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/narcisismo-a-cinque-stelle.html/dsc_0081" rel="attachment wp-att-13507"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13507" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-1024x681.jpg" alt="DSC_0081" width="606" height="403" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-241x160.jpg 241w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a>Quella che è andata in scena ieri al Senato è l&#8217;ennesima esibizione di irresponsabilità della classe politica che gli elettori hanno mandato in Parlamento. Il disegno di legge Cirinnà non è, in fondo, che il minimo sindacale in un Paese che è &#8211; e potrebbe restare a lungo &#8211; il più retrogrado e reazionario dell&#8217;intero Occidente. Eppure, anche il minimo sindacale è stato sacrificato sull&#8217;altare della tattica, della strategia, della lotta para-ideologica tra i partiti. O meglio: tra i partiti e un Movimento.</p>
<p>Perché se tutti sappiamo &#8211; e lo sappiamo &#8211; cos&#8217;è il Partito democratico, dal Movimento 5 stelle, protagonista in negativo ieri, qualcuno si aspettava davvero la discontinuità promessa con tanto clamore poco più di due anni fa, dopo il risultato eclatante alle politiche. Ovvero il pragmatismo, la vicinanza alle istanze dei cittadini, senza vizi ideologici o contrapposizioni inutili. Una lunga serie di incongruenze, ipocrisie e deliri ideologici ha invece portato i grillini ad affossare, almeno per il momento (rifiutandosi di votare il &#8220;canguro&#8221; del Pd), una legge che poteva essere portata a casa con relativa facilità. Ora tutto è stato rinviato di una settimana, con l&#8217;esito non improbabile che la parte che riguarda l&#8217;adozione del figliastro venga stralciata dal ddl.</p>
<p>Prima questione: la cosiddetta <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125253&amp;typeb=0&amp;unioni-civili-l-ipocrisia-della-coscienza" target="_blank">libertà di coscienza</a>. Il M5s ha sempre sostenuto di volere il vincolo di mandato per i parlamentari e di fatto lo ha già imposto ai suoi, tenendo sotto costante minaccia di espulsione, dopo pubblico processo, chiunque non si allinei al verbo dei padroni fondatori Grillo e Casaleggio. È sempre stato così, e lo dimostra la lunga lista di espulsi che in Parlamento oramai costituiscono di fatto un nuovo partito, con un discreto peso. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è l&#8217;ordalia della votazione online, che vuol dire che le strategie del Movimento vengono decise &#8211; ma non sempre: solo quando c&#8217;è tempo o lo decidono i padroni &#8211; coi click di un ristrettissimo numero di &#8220;elettori certificati&#8221;, che poi sono fan del Movimento non si sa se e quanto informati. Peccato che il vincolo di mandato vada loro bene solo finché fa comodo far finta di non averlo mai detto, perché quando è politicamente più remunerativo barattare i diritti delle persone per un piatto di lenticchie cattoliciste, allora non ci si spaventa a mostrare anche le proprie divisioni interne. Il M5s, peraltro, è un movimento che non ha un <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=24436&amp;typeb=0&amp;cinque-stelle-zero-idee-" target="_blank">programma</a>o anche un vago indirizzo politico cui vincolare un mandato, anche volendo.</p>
<p>Seconda questione: l&#8217;odio fine a se stesso. Quello che ha portato allo psicodramma di questi giorni, col Movimento contestato all&#8217;uscita dal Senato, è stata una scelta tattica volta unicamente a mostrare le contraddizioni interne al Pd, come se queste contraddizioni non fossero già conosciute a tutti. L&#8217;ossessione del Movimento contro il Pd lo ha reso cieco, impedendogli di capire che nessuno si aspetta più nulla dal Pd, ma al contrario è proprio dal M5s che si attende una vera rivoluzione. Per il Movimento è stata più importante la contrapposizione, il vaffanculo al nemico numero uno. Il tutto, di nuovo, sulla pelle di persone in carne ed ossa, sui loro diritti e su quelli dei loro figli. Persone prese in giro e abbandonate, date in pasto alla parte peggiore della società e della politica, come sentiamo e leggiamo ormai tutti i giorni ovunque; una pioggia inaudita di bugie, calunnie, offese e insulti degni della peggiore propaganda razzista del famigerato Ku Klux Klan o degli antisemiti del Terzo Reich.</p>
<p>Un Movimento che non trova niente di meglio da fare se non una ripicca sulle procedure e guarda solo al proprio ombelico, scollato dalla realtà dei fatti quanto e più degli odiati partiti, quale affidabilità può garantire agli italiani?</p>
<p><b>Alessandro Baoli</b>  <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125318&amp;typeb=0&amp;narcisismo-a-cinque-stelle">-Cronache Laiche</a></p>
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		<title>Obiezione di coscienza, da Nord a Sud la legge 194 è diventata inapplicabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 20:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;autunno dello scorso anno avevamo segnalato la paradossale situazione delle aziende sanitarie locali di Jesi e Fano, dove non era più possibile garantire l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza (ivg) perché tutti i ginecologi in servizio sono obiettori di coscienza. La Cgil delle Marche snocciolava le sue cifre, secondo le quali nella regione gli obiettori sono il 62 per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-coscienza-da-nord-a-sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile/">Obiezione di coscienza, da Nord a Sud la legge 194 è diventata inapplicabile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;autunno dello scorso anno avevamo <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=34119&amp;typeb=0&amp;09-09-2012--Abortire-nelle-Marche-Non-si-puo" target="_blank">segnalato</a> la paradossale situazione delle aziende sanitarie locali di Jesi e Fano, dove non era più possibile garantire l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza (ivg) perché tutti i ginecologi in servizio sono obiettori di coscienza. <span id="more-11328"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10888" alt="4-rid-ignoranza" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg" width="300" height="279" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg 331w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><!--more-->La Cgil delle Marche snocciolava le sue cifre, secondo le quali nella regione gli obiettori sono il 62 per cento dei ginecologi, il 50 degli anestesisti e il 43 per cento del personale non medico. Inoltre, dati 2009, il 24,7 per cento delle interruzioni di gravidanza richieste da donne marchigiane è avvenuto in altra provincia e il 9,9 in altra regione. Del resto, dal punto di vista nazionale le cose non stanno certo meglio: il 70,7 per cento dei ginecologi del servizio pubblico è obiettore, con punte dell&#8217;81,7 in Sicilia, 85,2 in Basilicata, 83,9 in Campania, 82,8 in Molise, 80,2 nel Lazio. A Jesi si è trovata una parziale e temporanea soluzione facendo venire una dottoressa da Fabriano, e proprio oggi il servizio dovrebbe riprendere.</p>
<p>Domenica scorsa <i>Repubblica</i> ha riportato la notizia che anche nella Asl di Bari abortire &#8211; come previsto, lo ricordiamo, da una legge dello Stato, la numero 194 &#8211; è oramai impossibile, ad eccezione del Policlinico. Che però non fa parte delle Asl e dove comunque ci sono notevoli difficoltà organizzative a causa della scarsa presenza di medici non obiettori. Le donne che volessero interrompere la gravidanza dovranno recarsi in altre Asl, a Monopoli, Putignano e Corato, o addirittura in un&#8217;altra regione. Oppure rivolgersi, pagando, a strutture private. La redazione barese di <i>Repubblica</i> riporta le parole di uno dei medici &#8220;neo obiettori&#8221;, il ginecologo Saverio Martella, la cui scelta sarebbe «etica e morale, maturata da molto tempo». Probabilmente, lavorando in una struttura pubblica, e con uno stipendio pagato non solamente coi soldi dei cittadini cattolici, doveva maturare un&#8217;altra scelta: dimettersi. O andare a lavorare in una struttura privata, magari ecclesiale, perché chi fa della coerenza una bandiera ha l&#8217;obbligo morale di praticarla in ogni aspetto della propria vita, privata e professionale.</p>
<p>Quella dell&#8217;obiezione di coscienza in ambito sanitario sta diventando, oltre che un abuso della propria professione da parte dei medici obiettori, una piaga sempre più diffusa; e questo nonostante sotto il regime della legge 194 il numero totale di interruzioni di gravidanza sia in lento ma costante <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=37061&amp;typeb=0&amp;09-10-2012--Aborto-scende-il-numero-di-casi-Nonostante-tutto" target="_blank">calo</a>, a dimostrazione che è meglio regolare &#8211; anche una materia così delicata &#8211; che vietare dando libero sfogo più alle convinzioni ideologiche di qualcuno che alla pragmatica osservazione della realtà. Chi obietta dovrebbe sapere che prima della 194 c&#8217;erano le mammane, e morivano spesso anche le donne.</p>
<p><b>Alessandro Baoli &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55653&amp;typeb=0&amp;Obiezione-di-coscienza-da-Nord-a-Sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile">Cronache Laiche</a></b></p>
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		<title>Napolitano e Ravasi: vaneggiamenti ad Assisi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/napolitano-e-ravasi-vaneggiamenti-ad-assisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 20:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preceduto da un falso allarme bomba, venerdì il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto visita ad Assisi, dove si è inaugurato (e sabato si è concluso) l&#8217;appuntamento umbro col Cortile dei gentili. Un&#8217;edizione, secondo il cardinal Gianfranco Ravasi che la presiede, destinata a restare nella storia «per la molteplicità degli interventi» e «per la partecipazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Preceduto da un falso allarme bomba, venerdì il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto visita ad Assisi, dove si è inaugurato (e sabato si è concluso) l&#8217;appuntamento umbro col <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36204&amp;typeb=0&amp;Il-Cortile-dei-gentili-sbarca-ad-Assisi" target="_blank">Cortile dei gentili</a>. Un&#8217;edizione, secondo il cardinal Gianfranco Ravasi che la presiede, destinata a restare nella storia «per la molteplicità degli interventi» e «per la partecipazione e la ricchezza delle relazioni». <span id="more-10882"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/duplex.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10883" title="duplex" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/duplex-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/duplex-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/duplex.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La stampa riporta dell&#8217;incontro iniziale tenuto da Napolitano con monsignor Ravasi (moderato da Ferruccio de Bortoli), nel quale entrambi hanno esibito il consueto eloquio fumoso e vuoto di contenuti che caratterizza la vasta platea degli &#8216;atei devoti&#8217; e dei loro leader ecclesiali.</p>
<p>Affermando che «abbiamo bisogno in tutti campi di apertura, di reciproco ascolto e comprensione, di dialogo, di avvicinamento e unità nella diversità. Abbiamo bisogno cioè dello spirito di Assisi» (dimenticando quanto sia stato guardato con sospetto Francesco dalla Chiesa stessa, avendo smascherato la sua ipocrisia e incoerenza), il presidente ha detto no alle «contrapposizioni sterili e delegittimazioni reciproche che soffocano il nostro Paese e la nostra società», no al muro contro muro tra chi rappresenta in questo paese i credenti e i non credenti (e chi li rappresenta, ci chiediamo noi?), soprattutto in tema di famiglia e valori morali. L&#8217;Italia deve ritrovare il valore essenziale del bene comune e dell&#8217;interesse generale «che dovrebbe spingere a una larghissima assunzione di responsabilità, ad ogni livello della società, in funzione dei cambiamenti divenuti indispensabili». Il presidente nel suo esordio ha anche affermato di rappresentare in quella sede tutti gli italiani, credenti e non credenti.</p>
<p>Da parte sua, il cardinale Ravasi ha espresso una forte consonanza sul concetto di &#8216;antropologia di base&#8217;, che sarebbe luogo d&#8217;incontro fra laici e cattolici: «Le identità vanno affermate ma c&#8217;è sempre una base comune che chiamiamo umanità». Bisogna «ritrovare le grandi domande sul senso della vita e della morte, sul dolore, sull&#8217;amore». Sono queste, dice Ravasi, «le domande che debbono svegliare coscienze assopite» dal torpore delle coscienze. Facendo intendere che lui, ovviamente, ha tutte le risposte. Questo è stato il controcanto di monsignor Ravasi, a sottolineare che questa è l&#8217;unica cosa che gli interessa: parlare di aria fritta a chi vuole farsi abbindolare, mentre la sua Chiesa continua a opprimere chi non si adegua all&#8217;etica cattolica.</p>
<p>Tutto questo ad evidenziare una volta di più quanto sia davvero poca cosa il Cortile dei gentili, solo uno specchietto per le allodole messo in piedi da gente che puntualmente si rifiuta di osservare la realtà. In vista della tappa svedese della tournee del Cortile, a Stoccolma, Ravasi aveva messo in evidenza la «dilagante secolarizzazione che ha investito un po&#8217; tutte le nazioni scandinave, ove la frequenza al culto è ridotta a percentuali irrisorie e lo standard di vita e le concezioni dominanti sono del tutto spoglie di rimandi religiosi o trascendenti». La &#8216;terra degli atei&#8217;, l&#8217;aveva definita: si è chiesto per caso come mai proprio nelle nazioni più secolarizzate del mondo lo stato sociale è più vicino alle esigenze reali della cittadinanza, a cominciare dalla tanto mitizzata famiglia eterosessuale? Come mai solo dove i cattolici hanno scarso peso nella politica e nella società i diritti civili sono garantiti?</p>
<p>Per quanto riguarda Napolitano: a parte il fatto che il presidente della Repubblica rappresenta gli italiani in quanto cittadini titolari di diritti (e doveri), non in quanto credenti o non credenti, ci chiediamo di quale paese parli, perché se parla dell&#8217;Italia ha sbagliato. Infatti, qui non c&#8217;è contrapposizione reale, concreta, a parità di condizioni tra credenti e non credenti, ci sono solo i primi che &#8211; attraverso i loro rappresentanti nelle istituzioni &#8211; opprimono i secondi, negando loro diritti civili e libertà individuali attraverso il potere legislativo ed esecutivo. Fa specie che la figura istituzionale del garante della Costituzione non si renda conto di come questa venga calpestata ogni giorno. Che ne è stato, signor presidente, dell&#8217;articolo 3, quello che recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese»?</p>
<p>Intende fare qualcosa, il presidente della Repubblica, per mettere un freno alla deriva politico-ecclesiale che sta tentando con tutte le sue forze di trasformare una democrazia laica in uno stato etico?</p>
<p><strong>Alessandro Baoli &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36822&amp;typeb=0&amp;Napolitano-e-Ravasi-vaneggiamenti-ad-Assisi-">Cronache Laiche</a></strong></p>
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		<title>Alla Leopolda non si parla di laicità e diritti civili</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/alla-leopolda-non-si-parla-di-laicita-e-diritti-civili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 16:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla tre giorni degli ex rottamatori guidati dal sindaco di Firenze, il diessino Matteo Renzi, è uscito un primo documento in cento punti, scaricabile e commentabile sul sito dell’incontro, pomposamente chiamato Big Bang. Ma quanto è big questo bang? Per ora pochino, temiamo, almeno se guardiamo a quello che ci interessa: laicità e diritti civili. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/alla-leopolda-non-si-parla-di-laicita-e-diritti-civili/">Alla Leopolda non si parla di laicità e diritti civili</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla tre giorni degli ex <em>rottamatori</em> guidati dal sindaco di Firenze, il diessino <strong>Matteo Renzi</strong>, è uscito un primo documento in cento punti, <a href="http://www.leopolda2011.it/100proposte.pdf">scaricabile</a> e commentabile sul sito dell’incontro, pomposamente chiamato <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/10/superman-contro-i-morti-viventi/">Big Bang</a></strong>. Ma quanto è <em>big</em> questo <em>bang</em>? Per ora pochino, temiamo, almeno se guardiamo a quello che ci interessa: <strong>laicità e diritti civili</strong>. Lasciamo da parte la polemica sui <em>dinosauri</em>, che ha fatto arrabbiare il segretario Bersani, e leggiamo il documento. <span id="more-10130"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="renzi" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/10/matteo_renzi_310-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Nel sito si parla di “prime” cento proposte, a lasciar intendere che ce ne saranno altre; speriamo che non siano altre cento, perché duecento proposte richiamerebbero fin troppo le ben 281 pagine del <strong>programma dell’Unione</strong> di Prodi, rimaste inevitabilmente e inesorabilmente lettera morta pressoché in toto. Non un bel segnale di innovazione. Sarebbe lecito attendersi che nel prossimo centinaio di proposte il tema a noi caro venga affrontato, se non fosse che già nelle prime cento se ne fa un timido accenno, cosa che non chiarisce le intenzioni di chi ha stilato le proposte. Si tratta di un isolato richiamo alla necessità di una legge sulle <strong>unioni civili</strong> (punto 89), senza specificare se solo etero o anche omo, e uno a iniziative per facilitare le <strong>adozioni internazionali</strong> (punto 91). Nulla di più.</p>
<p>Mentre si salta da un centinaio all’altro, si deve far notare agli ex <em>rottamatori</em> che l’assenza di iniziative, anzi, l’assenza proprio di una discussione <strong>non ideologica</strong> su questi due temi – laicità e diritti civili – è uno dei motivi per cui una valanga di potenziali elettori potrebbe (ancora una volta) andare al mare, piuttosto che prendere in considerazione la possibilità di votare il <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/06/dramma-del-masochismo/">PD</a></strong>. Anche perché non si parla nemmeno dei privilegi economici e fiscali della <strong>casta</strong> ecclesiale, in epoca di grande crisi, cui infatti non si fa cenno nel documento, a differenza di altri privilegi (della casta politicante) e sperperi.</p>
<p>Di <strong>clericali</strong> e traditori della Costituzione, in Parlamento ce ne sono più che abbastanza: avranno Renzi e i suoi sostenitori, invece, il coraggio di <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/laici-in-cerca-di-rappresentanza/">rappresentare</a> anche chi tiene a una laicità non fasulla (come quella di oggi) e ai diritti civili delle minoranze, specie quelle invise alla Chiesa? Noi siamo convinti che nella platea dei sostenitori del Big Bang renziano il tema sia sentito come gli altri. Dopo tutto, se ce l’hanno fatta in Spagna e <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/10/palikot-la-sorpresa-polacca/">Polonia</a>, ché, noi siamo più fessi?</p>
<p>Attendiamo fiduciosi il documento con i prossimi cento punti.</p>
<p><a href="http://www.laicitta.blogspot.com/" target="_blank">Alessandro Baoli</a> (<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/11/alla-leopolda-non-si-parla-di-laicita-e-diritti-civili/">Cronache Laiche</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/alla-leopolda-non-si-parla-di-laicita-e-diritti-civili/">Alla Leopolda non si parla di laicità e diritti civili</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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