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	<title>aids Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La caccia alla streghe del governo greco contro i malati di Aids</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-caccia-alla-streghe-del-governo-greco-contro-i-malati-di-aids/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 20:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo originale su Valigia Blu Sono le cinque di mattina dell’aprile del 2012. Katerina ha fame, decide di uscire a comprare qualcosa. Dopo qualche passo nella brezza mattutina della capitale greca, Katerina si ferma al semaforo. Una macchina della polizia si accosta. «Dove credi di andare?», domanda il poliziotto. «Sto andando a comprare del pane», [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-caccia-alla-streghe-del-governo-greco-contro-i-malati-di-aids/">La caccia alla streghe del governo greco contro i malati di Aids</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo originale su <a href="http://www.valigiablu.it/ruins-aids-grecia/"><strong>Valigia Blu</strong></a></p>
<p>Sono le cinque di mattina dell’aprile del 2012. Katerina ha fame, decide di uscire a comprare qualcosa. Dopo qualche passo nella brezza mattutina della capitale greca, Katerina si ferma al semaforo. Una macchina della polizia si accosta. <span id="more-12056"></span>«Dove credi di andare?», domanda il poliziotto. «Sto andando a comprare del pane», risponde Katerina. «No, non ci stai andando. Tu vieni con noi. Dobbiamo controllarti i documenti. Poi potrai andare a comprare il pane».<a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10888" alt="4-rid-ignoranza" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg" width="300" height="279" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg 331w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Katerina non è troppo preoccupata. La polizia controlla spesso i documenti per cercare i migranti irregolari. Lei è greca: non ha nulla da temere. Almeno in teoria. Dentro la stazione di polizia –un luogo che lei conosce fin troppo bene, visto che è stata portata lì dentro più volte per «possesso di droga» – il poliziotto che l’aveva fermata la rassicura: «Non c’è nulla da temere. Faremo un test veloce per vedere se hai l’Aids, poi potrai tornare a casa». L’ultima volta che Katerina si era sottoposta al test, le circostanze erano nettamente diverse. Ci era andata da sola, volontariamente, dietro il suggerimento di un assistente sociale. Il test era risultato negativo. Ora la donna si trova in uno scantinato, osservata a vista da due agenti. Quando la luce rossa del macchinario si accende, il poliziotto le comunica l’esito con fredda brutalità: «Hai l’HIV». Salvo poi aggiungere: «Devo arrestarti». La storia di Katerina è raccontata in Ruins – Chronicle of an HIV witch-hunt. Il documentario – realizzato da Zoe Mavroudi, Theodora Oikonomides (@IrateGreek su Twitter), Omnia Tv e la rivista Unfollow – si concentra appunto sulla caccia alle streghe lanciata dal governo greco poco prima delle elezioni del 2012. Katerina, infatti, non è l’unica persona arrestata quel giorno. L’«Operazione Scopa» – presentata come un’azione di contrasto alla prostituzione – rastrella più di cento donne nel centro di Atene. Tra queste, 29 risultano positive al test dell’Hiv. Tutte finiscono in carcere con un’accusa gravissima: lesioni aggravate con il dolo di voler diffondere l’Aids. Ma l’aspetto più crudele dell’intera operazione è la gogna pubblica che viene loro riservata: le foto, i dati anagrafici e persino i nomi dei genitori vengono pubblicati sui media greci. Nell’arco di qualche ora delle persone che, oltre ad essere ai margini della società, soffrono di una gravissima malattia vengono gettate in pasto ad una stampa che si abbandona al più becero populismo, additandole come pericoli pubblici che minacciano la Nazione. La paternità dell’«Operazione Scopa» va certamente attribuita ad Andreas Loverdos, ministro della sanità, e a Mihalis Chrysohoidis, ministro dell’ordine pubblico.  Entrambi sono esponenti di punta del Pasok, il partito socialista, e fanno parte dell’esecutivo “tecnico” guidato da Lucas Papademos, subentrato a quello dimissionario del socialista George Papandreou. Entrambi sanno che il Pasok è in declino irreversibile (dal 2009 al 2013 il partito è passato dal 43% al 6%), e che i loro giorni al potere sono contati. Loverdos aveva già cominciato a stigmatizzare la malattia il 9 giugno 2011, quando diede un discorso alle Nazioni Unite nel quadro di una conferenza sull’Aids. La tesi del ministro era piuttosto chiara: l’aumento dei casi di Hiv registrati nel Paese andava sicuramente imputato a «donne dell’Africa sub-sahariana e dell’Europa dell’Est» che vengono in Grecia e sono costrette a prostituirsi. In sala erano presenti anche esperti greci di Aids, che ovviamente non potevano credere alle loro orecchie. Qualcuno, avvicinando il ministro dopo la conclusione del discorso, gli chiese chiesto quali studi supportassero le sue affermazioni. Risposta sprezzante di Loverdos: «Ho le mie fonti». Naturalmente, come ricorda Yannis Varoufakis, Loverdos non aveva alcuna «fonte» Aveva però un piano. Un «violento piano per salvarsi politicamente spargendo la paura e appellandosi alle più ripugnanti crepe della società greca; quelle crepe in cui la misoginia, il razzismo e il panico morale possono far guadagnare qualche voto in più». Per portare avanti questo piano, Loverdos riesuma (o meglio: forza ben oltre i limiti della legalità) un decreto del 1940 che concede poteri speciali al suo ministero in caso di epidemie o rischi sanitari gravissimi. Per diverse settimane Katerina e le altre donne sono sbattute in cella senza assistenza medica e sociale, senza contatti umani o il minimo aiuto psicologico. Il documentario mostra anche i raccapriccianti servizi trasmessi dalla televisione greca, tra i quali spicca quello dell’udienza in tribunale: una vera e propria gogna in cui le donne, ammanettate e trascinate come bestie, sfilano davanti a poliziotti che portano guanti e cancellieri che indossano mascherine per evitare il “contagio”.  Il piano, almeno nelle intenzioni originarie dei due, funziona. Un sondaggio mostra come l’80% della popolazione sia d’accordo con l’operazione. Il risentimento contro le “streghe” si è implacabilmente diffuso in una Grecia già ampiamente devastata dalla crisi. Loverdos imposta la sua campagna misogina e razzista sulla «protezione» dei «padri di famiglia» greci che sono cascati nella trappola ordita dalle «prostitute extracomunitarie». C’è solo un piccolo problema: solo una delle donne arrestate è una prostituta; le altre sono prevalentemente senzatetto e tossicodipendenti, e la stragrande maggioranza di loro è greca. La dottoressa Ourania Georgiou fa notare la grottesca ironia insita nella narrazione ufficiale: «In televisione hanno detto di voler proteggere il “padre di famiglia”, ed questo il motivo ufficiale che ha spinto il procuratore ad intervenire. Ma chi è questo “buon padre di famiglia” che si prende una ragazza con un problema di droga visibile da chilometri di distanza, le dice “ecco dieci euro per del sesso non protetto” e infine ha il coraggio di denunciare che “questa ragazza mi ha infettato”?» Non appena viene alla luce la circostanza e si tengono le doppie elezioni di maggio e giugno 2012 – che, tra le altre cose, vedono l’ascesa dei neonazisti di Alba Dorata – l’«Operazione Scopa» viene abbandonata con discrezione, in silenzio. Quasi come non fosse mai esistita. Loverdos e Chrysohoidis riescono a mantenere i loro seggi, nonostante il coma irreversibile del Pasok. Ma i danni arrecati sono incalcolabili. Le ragazze usate come cavie elettorali sono abbandonate a se stesse, ridotte a rovine umane che devono lottare contro la stigmatizzazione e la paura di uscire di casa, senza il minimo aiuto psicologico, sanitario o economico. «È come se lo Stato – ha detto la regista Zoe Mavroudi – ritenga giusto non risarcirle per essere state umiliate e sbattute in galera per dieci mesi». La scorsa estate il nuovo ministro della sanità, l’ultra-conservatore Adonis Georgiadis (con un passato nel LAOS, partito estremista di destra) ha riapplicato la disposizione usata da Loverdos, rendendo obbligatori i test medici e autorizzando le forze dell’ordine ad arrestare individui che risultano essere positivi all’Hiv. Negli ultimi mesi, inoltre, la polizia sta portando avanti l’operazione «Xenios Zeus», una vera e propria caccia al migrante irregolare in cui le Ong sospettano che si svolgano anche controlli medici forzati. In definitiva, l’«Operazione Scopa» non è più sulle prime pagine da un bel pezzo, e le donne come Katerina non sono più sotto i riflettori di un potere statale che schiaccia vittime innocenti e di una stampa con la bava alla bocca. Ma, come dice Varoufakis, «è difficile rimuovere il male una volta che è penetrato nel tessuto sociale e istituzionale» di un Paese.</p>
<p><a href="http://www.valigiablu.it/ruins-aids-grecia/"><strong>Leonardo Bianchi &#8211; Valigia Blu</strong></a></p>
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		<title>Leggende sul preservativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 22:13:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia del preservativo]]></category>
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		<category><![CDATA[redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; incredibile ma c&#8217;&#232; ancora chi crede alle favolette messe in giro dai cattolici sul fatto che i preservativi non sarebbero sicuri come prevenzione contro l&#8217;aids. Sembra assurdo nel 2009, ma basta fare una ricerca in rete quanti siti si sono affrettati a cercare una giustificazione (inesistente) per le panzane raccontate da Benedetto XVI contro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/leggende-sul-preservativo/">Leggende sul preservativo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; incredibile ma c&#8217;&egrave; ancora chi crede alle favolette messe in giro dai cattolici sul fatto che i preservativi non sarebbero sicuri come prevenzione contro l&#8217;aids.</em></p>
<p><em>Sembra assurdo nel 2009, ma basta fare una ricerca in rete quanti siti si sono affrettati a cercare una giustificazione (inesistente) per le panzane raccontate da Benedetto XVI contro i preservativi che gli hanno tirato addosso le critiche di tutta la comunit&agrave; internazionale (&egrave; notizia recente che il Belgio vuole protestare ufficialmente per vie diplomatiche per il danno causato dalle insensate parole di Ratzinger). </em></p>
<p><em>Cerchiamo di mettere la parola fine a queste panzane sostenute dai cattotalebani pubblicando il documento della commissione europea del 2003 derivante da quindici anni di studi sull&#8217;efficacia dei profilattici, sperando (ma senza farsi illusioni) che i fanatici religioni nostrani si diano una calmata e riflettano sulle panzane che sono costretti a bersi per amore della loro fede.</em></p>
<p><em>Il documento &egrave; preso da: </em><a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/03/1410&amp;format=PDF&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en"><em>http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/03/1410&amp;format=PDF&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en</em></a></p>
<p align="right">redazione[at]civiltalaica.it</p>
<p><font face="Arial" size="2"><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left">IP/03/1410</p>
<p></font></p>
<p align="left">Bruxelles, 20 ottobre 2003</p>
<p></strong></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">HIV/AIDS: la ricerca europea fornisce prove evidenti</font></p>
<p align="left"><font size="2">che il profilattico protegge dal virus</font></p>
<p></font><em><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Nonostante i recenti dubbi sul possibile passaggio del virus dell&#8217;HIV</font></p>
<p align="left"><font size="2">attraverso i pori dei preservativi in lattice, i progetti di ricerca dell&#8217;UE</font></p>
<p align="left"><font size="2">provano scientificamente il contrario: se usato correttamente, il profilattico</font></p>
<p align="left"><font size="2">garantisce la massima sicurezza. Negli ultimi 15 anni, la Commissione ha</font></p>
<p align="left"><font size="2">sostenuto, in questo campo, oltre una decina di progetti di ricerca in tutta</font></p>
<p align="left"><font size="2">Europa, oltre che in Asia e in Africa, le zone pi&ugrave; colpite dalla pandemia</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;AIDS. Queste iniziative europee si sono concentrate sulla porosit&agrave;</font></p>
<p align="left"><font size="2">potenziale e sugli standard di qualit&agrave; dei preservativi, anche attraverso studi</font></p>
<p align="left"><font size="2">sulla trasmissione dell&#8217;infezione all&#8217;interno delle coppie e tra le prostitute. I</font></p>
<p align="left"><font size="2">test scientifici hanno dimostrato che il preservativo &egrave; l&#8217;unica protezione</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficace contro l&#8217;HIV/AIDS. Ogni anno, il virus miete oltre 3 milioni di vittime e</font></p>
<p align="left"><font size="2">la lotta contro l&#8217;HIV/AIDS si affida essenzialmente a metodi di protezione, tra</font></p>
<p align="left"><font size="2">cui il preservativo.</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">&quot;Mi baso su dichiarazioni che poggiano su prove scientificamente valide ed &egrave;</font></p>
<p align="left"><font size="2">assolutamente dimostrabile che il preservativo costituisca il miglior metodo per</font></p>
<p align="left"><font size="2">prevenire l&#8217;infezione da HIV&quot;, ha affermato il commissario europeo per la Ricerca,</font></p>
<p align="left"><font size="2">Philippe Busquin. Qualsiasi dichiarazione non fondata su prove scientificamente</font></p>
<p align="left"><font size="2">valide non &egrave; plausibile.&quot;</font></p>
<p align="left"><font size="2">&quot;Il profilattico rappresenta una parte della soluzione&quot;, ha aggiunto il commissario per</font></p>
<p align="left"><font size="2">lo Sviluppo e l&#8217;aiuto umanitario, Poul Nielson. &quot;La sua condanna, una parte del</font></p>
<p align="left"><font size="2">problema.&quot;</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Killer mondiale</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">L&#8217;HIV/AIDS &egrave; la pi&ugrave; grave pandemia che abbia mai colpito il Pianeta. Ogni anno il</font></p>
<p align="left"><font size="2">virus infetta cinque milioni di persone, uccidendone tre milioni, di cui gran parte</font></p>
<p align="left"><font size="2">senza essere stata sottoposta ad alcun trattamento. Le popolazioni maggiormente</font></p>
<p align="left"><font size="2">colpite sono quelle pi&ugrave; povere e vulnerabili. Data la mancanza di un trattamento</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficace, tutti gli sforzi si concentrano sulle strategie di prevenzione, comprendenti</font></p>
<p align="left"><font size="2">l&#8217;utilizzo del preservativo.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Efficacia al 100%</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Con oltre 40 milioni di portatori del virus dell&#8217;HIV nel mondo, le misure preventive</font></p>
<p align="left"><font size="2">devono basarsi su prove scientifiche. Negli ultimi 15 anni, la Commissione europea</font></p>
<p align="left"><font size="2">ha finanziato diversi progetti di ricerca volti a studiare, in modo diretto o indiretto,</font></p>
<p align="left"><font size="2">l&#8217;uso del preservativo nel quadro della prevenzione delle malattie sessualmente</font></p>
<p align="left"><font size="2">trasmissibili, tra cui l&#8217;HIV/AIDS.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Si tratta di progetti realizzati non solo in Europa, ma anche in Asia e nell&#8217;Africa</font></p>
<p align="left"><font size="2">subsahariana, dove si registra la massima incidenza dell&#8217;epidemia da HIV. Tutti gli</font></p>
<p align="left"><font size="2">studi effettuati hanno dimostrato che il preservativo maschile &egrave; un metodo valido per</font></p>
<p align="left"><font size="2">prevenire la trasmissione dell&#8217;HIV, con un tasso di efficacia prossimo al 100% se</font></p>
<p align="left"><font size="2">usato correttamente.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Ermeticamente sicuro</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Un progetto teso a valutare e a confrontare i diversi metodi per individuare eventuali</font></p>
<p align="left"><font size="2">fori nei profilattici ha permesso anche di determinare il livello di sicurezza e di</font></p>
<p align="left"><font size="2">efficacia dei diversi dispositivi che costituiscono una barriera fisica alla trasmissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">del virus. Il progetto per la valutazione dei metodi di rilevamento di fori nei profilattici,</font></p>
<p align="left"><font size="2">finanziato dall&#8217;UE, ha analizzato la permeabilit&agrave; all&#8217;acqua, all&#8217;aria e ionica per definire</font></p>
<p align="left"><font size="2">le norme necessarie di controllo della qualit&agrave;. Le conclusioni di tale studio hanno</font></p>
<p align="left"><font size="2">permesso di ottenere metodi di valutazione pi&ugrave; uniformi della sicurezza dei</font></p>
<p align="left"><font size="2">profilattici.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Una drastica riduzione dei rischi</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Una ricerca europea che ha coinvolto pi&ugrave; istituti, finanziato dalla Commissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">europea attraverso vari progetti di ricerca, tra cui &quot;AIDS: heterosexual transmission&quot;</font></p>
<p align="left"><font size="2">(AIDS: trasmissione eterosessuale) e &quot;EC concerted action on the heterosexual</font></p>
<p align="left"><font size="2">transmission of HIV&quot; (azione concertata a livello CE sulla trasmissione eterosessuale</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;HIV), ha seguito, per un periodo di 12-21 mesi, oltre 563 coppie con un partner</font></p>
<p align="left"><font size="2">sieropositivo. Nelle 123 coppie che utilizzavano il preservativo ad ogni rapporto</font></p>
<p align="left"><font size="2">vaginale o anale non si &egrave; avuto alcun caso di sieroconversione, mentre si sono</font></p>
<p align="left"><font size="2">registrate 12 sieroconversioni tra i 122 partner che non utilizzavano il preservativo</font></p>
<p align="left"><font size="2">con regolarit&agrave;. Il consorzio ha concluso che non si ha trasmissione dell&#8217;HIV tra</font></p>
<p align="left"><font size="2">soggetti che fanno un uso sistematico del profilattico.</font></p>
<p></font><strong><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Il preservativo &egrave; meglio</font></p>
<p></font><font face="Arial"></p>
<p align="left"><font size="2">Un altro studio, sempre finanziato dall&#8217;UE, riguardante 866 prostitute in diversi paesi</font></p>
<p align="left"><font size="2">europei (HIV infection in female prostitutes) ha concluso che il mancato utilizzo del</font></p>
<p align="left"><font size="2">preservativo &egrave; associato all&#8217;infezione da HIV. Secondo tale studio, inoltre, i</font></p>
<p align="left"><font size="2">lubrificanti a base di vaselina potrebbero diminuire l&#8217;efficacia dei profilattici.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Le conclusioni di un recente meeting di esperti internazionali nel campo dell&#8217;HIV,</font></p>
<p align="left"><font size="2">sempre finanziato dall&#8217;UE, tenutosi ad Anversa il 12-15 maggio 2002, indicano che il</font></p>
<p align="left"><font size="2">preservativo maschile rappresenta l&#8217;unica protezione efficace contro la trasmissione</font></p>
<p align="left"><font size="2">dell&#8217;HIV.</font></p>
<p align="left"><font size="2">Altre informazioni</font></p>
<p></font><font face="Arial" color="#810081" size="2"></p>
<p align="left">http://www.usaid.gov/pop_health/aids/TechAreas/condoms/condomfactsheet.html</p>
<p></font><font face="Arial" size="2"></p>
<p align="left">(from NIH)</p>
<p></font><font face="Arial" color="#810081" size="2"></p>
<p align="left">http://www.thebody.com/unaids/wac/condoms.html</p>
<p></font><font face="Arial" size="2"></p>
<p align="left">(from UNAIDS)</p>
<p></font></strong></strong></strong></strong></strong></em></strong></p>
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		<title>Ora basta ridere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 16:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[aids]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[bagnasco]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[preservativi]]></category>
		<category><![CDATA[preservativo]]></category>
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		<title>Profilattici gratuiti in farmacia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/profilattici-gratuiti-in-farmacia/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 10:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Plaudiamo per l&#8217;iniziativa promossa da Federfarma di distribuire gratuitamente profilattici sabato 1 dicembre in occasione della giornata dedicata alla lotta all&#8217;AIDS e riportata anche . Di seguito il comunicato stampa di Federfarma Modena (riportato anche dal Comune di Terni). Salter&#224; fuori qualche farmacista obiettore al preservativo? redazione[AT]civiltalaica.it STOP AIDS: APPUNTAMENTO IL 1&#176; DICEMBRE NELLE FARMACIE [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/profilattici-gratuiti-in-farmacia/">Profilattici gratuiti in farmacia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Plaudiamo per l&#8217;iniziativa promossa da <a target="_blank" href="http://www.federfarma.it">Federfarma</a> di distribuire gratuitamente profilattici <strong>sabato 1 dicembre</strong> in occasione della giornata dedicata alla lotta all&#8217;AIDS e riportata anche . Di seguito il comunicato stampa di Federfarma Modena (riportato anche dal <a target="_blank" href="http://www.comune.terni.it/news.php?id=31202&amp;pagina=1">Comune di Terni</a>).<br />
Salter&agrave; fuori qualche farmacista obiettore al preservativo?</p>
<div align="right"><strong>redazione[AT]civiltalaica.it</p>
<p></strong></div>
<table width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0">
<tbody>
<tr>
<td class="titoloriga"><font size="2"><strong> STOP AIDS: APPUNTAMENTO IL 1&deg; DICEMBRE NELLE FARMACIE DELLA REGIONE PER DIRE NO ALL&#8217;AIDS</strong></font> </td>
</tr>
<tr>
<td class="sottotitolo"> <font size="2"><em>Anche Federfarma Modena partecipa alla campagna d&#8217;informazione  e sensibilizzazione sul valore della prevenzione per combattere il contagio da  Hiv</em><br />
            </font>             </td>
</tr>
<tr>
<td class="testo"> 					 <font size="2"><img decoding="async" width="150" height="150" align="right" alt="" src="http://www.federfarma-mo.it/foto/phpE1GU2U031128.jpg" /><br />
            &quot;Informare, Educare, Prevenire. L&#8217;unica difesa possibile&quot; cos&igrave;  recita lo slogan della campagna di sensibilizzazione che Federfarma Emilia Romagna  e Assofarm-Coordinamento Regionale promuovono e realizzano, con il patrocinio  dell&#8217;Assessorato Regionale alla Sanit&agrave;, per il 1&deg; dicembre, in occasione  della giornata mondiale della lotta contro l&#8217;Aids. </p>
<p>            Un sostegno convinto all&#8217;iniziativa arriva anche da Federfarma Modena, l&#8217;Associazione  provinciale che riunisce i titolari delle farmacie private della provincia. In  particolare, presso le farmacie che esporranno la locandina che riporta il &quot;fiocchetto  rosso&quot;, simbolo universalmente riconosciuto e che rappresenta l&#8217;impegno nella  lotta contro l&#8217;infezione hiv, sar&agrave; distribuito materiale che promuove la  conoscenza di Telefono Verde Aids (800 856080),  il numero gratuito per prenotare  il test Hiv protetto dal pi&ugrave; completo anonimato, e il sito www.telefonoaids.it,  servizio multimediale d&#8217;informazione per la prevenzione e di consulenza e aiuto  alle persone con problemi legati al virus hiv, entrambi promossi dall&#8217;Assessorato  alla Sanit&agrave; della Regione Emilia-Romagna. Saranno inoltre distribuite,  fino ad esaurimento delle scorte, numerose confezioni gratuite di profilattici.  </p>
<p>            Le Farmacie, da sempre impegnate nel sostenere programmi di educazione sanitaria,  grazie anche al ruolo di presidio sanitario pi&ugrave; vicino al cittadino, intendono  cos&igrave; sostenere la diffusione della cultura della prevenzione e del benessere  contro il diffondersi del contagio da Aids.</font>                                                    </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/profilattici-gratuiti-in-farmacia/">Profilattici gratuiti in farmacia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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