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	<title>8 per 1000 Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Mar 2011 19:47:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I FEEL CUD</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-feel-cud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 19:47:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandra maiorino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bisogna ammetterlo, questa volta la Chiesa cattolica ha superato le aspettative di fedeli e detrattori, spiazzandoli entrambi. Onore al merito: la strategia messa in atto per far fronte alla crisi di donazioni &#232; degna di un genio del marketing. Di cosa si parla? Ma della campagna ifeelCUD, &#232; ovvio. Fumosa quanto basta, al punto da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" alt="" src="http://image.forumfree.it/2/5/3/5/7/6/2/1284386369.jpg" style="width: 350px; height: 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Bisogna ammetterlo, questa volta la Chiesa cattolica ha superato le aspettative di fedeli e detrattori, spiazzandoli entrambi. Onore al merito: la strategia messa in atto per far fronte alla crisi di donazioni &egrave; degna di un genio del marketing.</p>
<p>	Di cosa si parla? Ma della campagna <strong><em>ifeelCUD</em></strong>, &egrave; ovvio. Fumosa quanto basta, al punto da non nominare il vero beneficiario della raccolta, lo slogan del concorso recita: &laquo;<em>Per aiutare l&rsquo;8xmille e volare a Madrid per la Giornata Mondiale della Giovent&ugrave; 2011 bastano cinque mosse</em>&raquo;. Aiutare l&rsquo;8 per mille? Ma l&rsquo;8 per mille mica si aiuta, semmai &egrave; esso stesso un aiuto che si pu&ograve; scegliere di destinare a una determinata confessione religiosa o, in (apparente) alternativa, allo Stato. E dunque? Il promotore dell&rsquo;iniziativa si cela dietro pi&ugrave; di un click: il <a href="http://www.ifeelcud.it/">sito</a> del concorso, infatti, non lo specifica. Vi &egrave; solo un piccolo logo, apposto in basso a destra della pagina. Cliccando si &egrave; reindirizzati al <a href="http://www.8xmille.it/">sito</a> dell&rsquo;<strong>8&times;1000</strong> (quello per antonomasia), dove finalmente si pu&ograve; leggere distintamente &ldquo;<strong>copyright CEI</strong>&rdquo;, Conferenza Episcopale Italiana, <em>of course</em>.</p>
<p>	Analisti del marketing potrebbero scrivere interi trattati su questa campagna, a cominciare&nbsp; dal nome, accattivante e grottesco, <em>ifeelCUD</em>, che rif&agrave; il verso al noto motivo di James Brown, lo stellare successo <em>I feel good</em>, buono per ogni stagione. Un pubblico giovane, per&ograve;, coglier&agrave; anche l&rsquo;assonanza con l&rsquo;aggettivo inglese <em>cool</em>, che indica tutto ci&ograve; che &egrave; &ldquo;fico&rdquo; e di tendenza. Quindi, <strong>sostenere la Chiesa cattolica &egrave; <em>cool</em></strong>. Chi ha visto il film <em>Dogma</em> con il suo immenso <strong>Ges&ugrave; Compagnone</strong> avr&agrave; sen&rsquo;altro fiutato l&rsquo;analogia e fatto un balzo sulla sedia. Non vorremmo sbagliare, ma pare che la strada intrapresa sia proprio quella.</p>
<p>	Accuse di blasfemia a parte, il meccanismo del concorso &egrave; davvero diabolico. In sostanza, la CEI invita i giovani (dai 18 ai 35 anni) a raccogliere i Cud dei pensionati della propria parrocchia dopo essersi debitamente accertati che questi abbiano apposto la firma sulla casella giusta: quella della Chiesa cattolica. Da notare che questo passaggio nella campagna &egrave; definito &ldquo;aiuto alla compilazione&rdquo;. Una volta raccolti quanti pi&ugrave; Cud possibile, i giovani dovranno consegnarli ai Caf Acli, e quelli che si saranno distinti in questa caritatevole opera di <strong>dolce persuasione</strong>, <a href="http://www.ifeelcud.it/Premi.aspx">vinceranno</a> dei pacchetti viaggio a Madrid, dove quest&rsquo;anno si terr&agrave; la giornata mondiale della giovent&ugrave;.</p>
<p>	Il capolavoro indiscusso della campagna tuttavia &egrave; costituito senz&rsquo;altro dai video realizzati per pubblicizzarla, di cui si consiglia caldamente la visione. Il pi&ugrave; notevole (accessibile <a href="http://www.ifeelcud.it/GetVideoEm.aspx?id=8bd2fa40-4465-4927-b6b7-37815020eae3">qui</a>) &egrave; quello che inscena un gruppo di giovinastri dall&rsquo;accento marcatamente dialettale mentre &nbsp;ascoltano musica dallo stereo di una macchina parcheggiata e ballano in un piazzale come fossero in discoteca. Passa una dolce vecchina incappottata di rosa che inizia a scherzare con loro, prende il cappello dalla testa del fellone pi&ugrave; alto, fa un giro di walzer, prende la borsa dalla sbarbina l&igrave; accanto, e sempre piroettando come una libellula si infila nella loro macchina e parte a tutto gas, lasciandoli con un palmo di naso. Nella scena successiva, la vecchina, con lo sguardo acuto di chi la sa lunga, infila il proprio Cud nella borsa rubata alla squinzia, torna sul luogo del misfatto e svela, in stile <em>candid camera</em>, il motivo del suo gesto: consegnare loro il suo Cud. Grandi risate, baci e abbracci.</p>
<p>	I protagonisti dello spot, a dire il vero,&nbsp;tutto sembrano tranne che devoti parrocchiani dediti a strimpellar chitarre al ritmo di &ldquo;<em>Tu sei la mia vita, altro io non ho</em>&rdquo;. Vestono fashion, ascoltano musica techno e parlano lo slang delle periferie. Nella vita vera, questi ragazzi ci stanno sul serio nei piazzali e nei cortili di borgata, ma a farsi le canne cercando di ammazzare il tempo e non a raccogliere i Cud dei parrocchiani. E proprio questo &egrave; un altro nodo geniale della pubblicit&agrave;: l&rsquo;iniziativa servir&agrave; anche a recuperare questi giovani un po&rsquo; sbandati impegnandoli in azioni caritatevoli, rese attraenti dalla prospettiva di un viaggio gratis a Madrid. O almeno questo &egrave; il messaggio che dovrebbe passare.</p>
<p>	Quanto alla vecchina che infila con l&rsquo;inganno il proprio Cud nella borsa altrui, l&rsquo;espediente &egrave; studiato ad arte per fugare sul nascere l&rsquo;odioso dubbio che l&rsquo;azione dei giovani possa rappresentare motivo di disturbo per la collettivit&agrave;: niente di pi&ugrave; falso, tant&rsquo;&egrave; vero che sono gli stessi pensionati a fare a gara per consegnar il loro prezioso certificato dei redditi.</p>
<p>	Rimane, a questo punto, solo un ultimo aspetto da considerare: il motivo che ha spinto la CEI a intraprendere questa tragicomica guerra all&rsquo;ultimo Cud. Negli ultimi anni si &egrave; registrato un drastico calo delle donazioni, come conferm&ograve; lo stesso monsignor Crociata a margine dell&rsquo;assemblea dei vescovi tenutasi nel maggio del 2010: &laquo;<em>Dobbiamo registrare con preoccupazione per il secondo anno consecutivo un calo percentuale delle firme dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica</em>&raquo;. I rilievi erano quelli pertinenti al triennio 2006-2008. Frattanto, almeno <strong>tre nuovi fattori</strong> potrebbero provocare un&rsquo;ulteriore drammatica disaffezione dei contribuenti alla Chiesa cattolica: <strong>la piaga della pedofilia</strong>, che, sebbene ormai tacitata dalla stampa, ha toccato profondamente la sensibilit&agrave; dei cittadini; una pi&ugrave; capillare e <strong>corretta informazione sul <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/04/otto-per-mille-la-posta-in-gioco/">meccanismo dell&rsquo;8 per mille</a></strong>, resa possibile grazie agli sforzi di alcune associazioni laiche (prima fra tutte l&rsquo;<a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/occhiopermille">Uaar</a>) che hanno fatto s&igrave; che anche i pi&ugrave; seguiti programmi tv si occupassero finalmente dell&rsquo;argomento; infine, la <em>new entry,</em> il <strong>Bunga Bunga Gate</strong>, sul quale la Chiesa ha tenuto e tiene un <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/pornografia-in-prima-serata-la-cei-non-ha-nulla-da-dire/">contegno </a>che molti cattolici ritengono inammissibile.</p>
<p>	Se ci&ograve; non bastasse, si potrebbe aggiungere il numero sempre crescente di <strong>contribuenti di origine straniera</strong> che non hanno il minimo interesse ad apporre la propria firma per la Chiesa cattolica, e le preoccupazioni dei vescovi risulteranno quanto mai fondate. Non ci resta che far loro i nostri pi&ugrave; sentiti auguri, naturalmente laici.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/03/ifeelcud-la-chiesa-cattolica-e-lo-spirito-santo-del-marketing/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Alessandra Maiorino &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
<p></p>
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		<title>Otto per mille, il fondo delle regalie</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/otto-per-mille-il-fondo-delle-regalie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 18:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[8 per 1000]]></category>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia&#160; del voto di fiducia di Camera e Senato, Berlusconi attinge ai fondi statali dell&#8217;otto per mille per un regalino prenatalizio (e pre-elettorale) alla Chiesa cattolica. Il quotidiano Libero del 10 dicembre ci informa che il premier &#171;ha aperto proprio in questi giorni il salvadanaio di palazzo Chigi. Cos&#236; con una generosit&#224; che non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Alla vigilia&nbsp; del voto di fiducia di Camera e Senato, Berlusconi attinge ai fondi statali dell&rsquo;otto per mille per un <strong>regalino prenatalizio</strong> (e pre-elettorale) alla Chiesa cattolica. Il quotidiano <em>Libero</em> del 10 dicembre ci informa che il premier &laquo;<em>ha aperto proprio in questi giorni il salvadanaio di palazzo Chigi. Cos&igrave; con una generosit&agrave; che non ha grandi precedenti, buona parte dei 144 milioni di euro che aveva a disposizione dell&rsquo;8 per mille a gestione statale saranno impiegati in lavori di abbellimento e restauro di chiese, conventi, sedi arcivescovili, monasteri, confraternite, basiliche della Conferenza episcopale italiana. In tutto una sessantina di milioni. Dei 262 interventi previsti nel decreto di ripartizione dell&rsquo;8 per mille statale firmato da palazzo Chigi pi&ugrave; della met&agrave; sono destinati a questo fine a istituzioni religiose</em>&raquo;.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">La mossa non &egrave; nuova, forse <em>Libero</em> ha la memoria corta. Lo scorso anno venne devoluta al <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/2009/11/8-per-mille-alla-chiesa-anche-la-quota-dello-stato/">restauro di immobili ecclesiastici</a></strong> l&rsquo;intera cifra (10 milioni di euro) destinata ai Beni culturali e gran parte di quella (14 milioni di euro) destinata agli &ldquo;<em>interventi per il sisma in Abruzzo</em>&rdquo;. Il tutto fu deciso i primi di settembre, qualche giorno dopo il mancato incontro tra Governo e Chiesa in occasione della festa della <strong>Perdonanza</strong>. Il consesso, saltato all&rsquo;improvviso a causa dell&rsquo;attacco del <em>Giornale</em>, l&rsquo;organo di stampa della famiglia Berlusconi, al direttore di <em>Avvenire</em> Dino Boffo, doveva sancire l&rsquo;ufficiale &lsquo;perdonanza&rsquo; del premier per le sue vicende di letto. Devolvendo alla Chiesa parte del gettito dell&rsquo;otto per mille statale il nostro eroe comprava ci&ograve; che un incauto linciaggio giornalistico aveva annullato.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Oggi i motivi di tanta &laquo;generosit&agrave;&raquo;, come la definisce <em>Libero</em>, sono palesi e vanno a ingrossare il paniere dei sospetti sulla <strong>compravendita di voti</strong>; quelli dei parlamentari per il voto di fiducia del 14 dicembre, quelli dei cattolici per le prossime &ndash; e probabilmente vicine &ndash; elezioni politiche. Nulla di nuovo per quanto riguarda la mercificazione della cosa pubblica da parte di Berlusconi, dunque.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">I governi passano e Berlusconi, qualsiasi cosa sancisca il Parlamento, &egrave; un uomo politicamente finito, sperando che una sua eventuale uscita di scena segni anche la fine di un&rsquo;epoca in cui gli assetti di governo si definiscono <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/2010/12/il-governo-non-sara-sfiduciato-parola-di-richelieu/">a pranzo con i cardinali</a></strong>. L&rsquo;inadeguato meccanismo di ripartizione dell&rsquo;otto per mille, invece, rimane. E merita attenzione e la pi&ugrave; ampia diffusione tra i cittadini, che dovrebbero spingere con ogni mezzo per la sua modifica.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In primo luogo per <strong>la lista dei destinatari</strong>: sei confessioni religiose (ma dal prossimo anno dovrebbero entrare in vigore le nuove intese stipulate con altre confessioni) pi&ugrave; lo Stato italiano che per&ograve; non garantisce le scelte dei contribuenti, visto che attinge ai fondi del gettito a lui destinato per voci ordinarie di bilancio o addirittura, come negli ultimi anni, per sostenere le spese ecclesiastiche di ristrutturazione gi&agrave; comprese nel fondo &ldquo;edilizia di culto&rdquo; della quota di otto per mille destinata alla Chiesa.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In secondo luogo, i contribuenti non scelgono di destinare l&rsquo;otto per mille dell&rsquo;Irpef del <strong>loro reddito</strong>, ma votano per la ripartizione del gettito derivante dai <strong>redditi di tutti i contribuenti</strong>. Succede cos&igrave; che la scelta di un cittadino che guadagna 20mila euro l&rsquo;anno valga come quella di chi ne guadagna 200 mila. Ossia contano le persone e non i redditi.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In terzo luogo, le <strong>scelte non espresse </strong>vengono ripartite in modo proporzionale&nbsp; e la maggior parte dei cittadini ancora ignora che non firmando l&rsquo;apposito modulo della dichiarazione dei redditi si affida alla <strong>scelta della maggioranza</strong>. Ecco perch&eacute; la Chiesa cattolica, indicata da circa il <strong>35%</strong> dei contribuenti, riceve pi&ugrave; dell&rsquo;<strong>80% </strong>dell&rsquo;intera cifra, ossia circa <strong>un miliardo di euro</strong> l&rsquo;anno.<strong> </strong></span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">In sintesi, chi non effettua una scelta perch&eacute; non si riconosce in alcuno dei destinatari designati sceglie comunque e nel modo peggiore, ossia per suddivisione proporzionale; chi sceglie lo Stato nella speranza che dedichi i fondi alla fame nel mondo, alle calamit&agrave; naturali, all&rsquo;assistenza ai rifugiati o alla conservazione dei beni culturali, come da dichiarazione di intenti, finisce suo malgrado per finanziare parrocchie e conventi ad esclusivo appannaggio del consenso politico del premier di turno; chi, infine,&nbsp; sceglie la Chiesa cattolica certo che devolva il gettito a opere di carit&agrave; non sa &ndash; e le martellanti pubblicit&agrave; della Cei di certo non lo informano &ndash; che solo il <strong>20%</strong> dell&rsquo;introito viene destinato in beneficienza, mentre l&rsquo;<strong>80%</strong> &egrave; suddiviso tra gli stipendi del clero e non meglio identificate &ldquo;esigenze di culto&rdquo;. Non &egrave; ora di dire basta?</span></span></p>
<p>	<a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/otto-per-mille-il-fondo-delle-regalie/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Cecilia M. Calamani &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
<p></p>
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		<title>Otto per mille, la posta in gioco</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/otto-per-mille-la-posta-in-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 17:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[8 per 1000]]></category>
		<category><![CDATA[8 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[8x1000]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[valdesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci avviciniamo alla scadenza per la dichiarazione annuale dei redditi e si ripropone quindi, per ogni contribuente, la scelta sulla destinazione dell&#8217;otto per mille dell&#8217;Irpef: a favore dello Stato, della Chiesa cattolica o delle altre confessioni religiose (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunit&#224; Ebraiche Italiane, Unione Chiese cristiane [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci avviciniamo alla scadenza per la dichiarazione annuale dei redditi e si ripropone quindi, per ogni contribuente, la scelta sulla destinazione dell&rsquo;<strong><a href="http://occhiopermille.it/come.html">otto per mille dell&rsquo;Irpef</a></strong>: a favore dello Stato, della Chiesa cattolica o delle altre confessioni religiose (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunit&agrave; Ebraiche Italiane, Unione Chiese cristiane avventiste del settimo giorno, Assemblee di Dio in Italia)?</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Intanto, &egrave; bene subito sfatare un luogo comune: il contribuente, con la sua firma, non &nbsp;sceglie a chi destinare una porzione del suo Irpef, ma vota per la ripartizione del gettito derivante dall&rsquo;otto per mille dell&rsquo;Irpef di tutti i contribuenti. In parole povere, la scelta di un contribuente con un reddito annuo di 20 mila euro pesa come quella di uno che ha un reddito dieci o 100 volte maggiore. <strong>Valgono, insomma, le persone, non i loro redditi</strong>.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il meccanismo di distribuzione dell&rsquo;otto per mille per&ograve; contiene un&rsquo;altra insidia, anch&rsquo;essa mai pubblicizzata dai media e dallo stesso Stato, che riguarda il modo in cui vengono considerate le <strong>scelte non espresse dai contribuenti</strong>. Attestandosi sul 60% circa del totale, le &lsquo;non scelte&rsquo; possono condizionare fortemente la distribuzione del gettito e, in effetti, &egrave; quello che succede.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Tahoma"><strong>La ripartizione delle scelte non espresse &egrave; proporzionale alle preferenze espresse</strong>. Per spiegare meglio il meccanismo, prendiamo come esempio i dati della dichiarazione dei redditi &nbsp;2001 (gli ultimi noti). Il <strong>60,4 %</strong> dei contribuenti non ha espresso alcuna preferenza, il <strong>34,56%</strong> ha firmato per la Chiesa cattolica, il <strong>4,07%</strong> per lo Stato, lo <strong>0,5%</strong> per i Valdesi e il rimanente <strong>0,46</strong>% per le altre confessioni.</font></font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">A fronte di queste scelte, la distribuzione del gettito &egrave; stata la seguente: <strong>87,25%</strong> alla Chiesa Cattolica, &nbsp;<strong>10,28% </strong>allo Stato, <strong>1,27%</strong> ai Valdesi e il restante &nbsp;<strong>1,2%</strong> alle altre confessioni.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">In sostanza,<strong> chi non firma per destinare quota parte dell&rsquo;Irpef si affida alle scelte degli altri</strong>, generando l&rsquo;assurdo che la Chiesa cattolica, indicata da circa il 35% dei contribuenti, riceva pi&ugrave; dell&rsquo;80% dell&rsquo;intera cifra, il cui valore annuo &egrave; stimabile intorno al <strong>miliardo di euro</strong>. Un cifra che potrebbe essere utilizzata per l&rsquo;istruzione, per finanziare la ricerca, o come sussidio al lavoro.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">E&rsquo; interessante, a questo punto, capire il perch&eacute; lo Stato ha istituito il meccanismo dell&rsquo;otto per mille.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Dalla entrata in vigore dei <strong>Patti lateranensi</strong> (1929) e fino alla revisione del Concordato ad opera del Governo Craxi (1984), i preti della Chiesa cattolica ricevevano dallo Stato italiano la cosiddetta &lsquo;<strong>congrua</strong>&rsquo;, uno stipendio mensile come risarcimento per i beni confiscati alla Chiesa con l&rsquo;annessione di Roma al Regno d&rsquo;Italia nel 1870 che segn&ograve; la fine del potere temporale dei papi. Con la revisione del Concordato, la congrua fu convertita in quota parte del gettito fiscale annuo, l&rsquo;otto per mille dell&rsquo;Irpef per l&rsquo;appunto, ed elargita dallo Stato alla Cei, alle varie confessioni religiose che ne facessero richiesta o allo Stato stesso per scopi sociali o assistenziali.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni tre anni una commissione potrebbe rivedere la percentuale di gettito Irpef da destinare, ma finora non &egrave; mai stato fatto, nonostante la crescita del reddito degli italiani abbia sempre pi&ugrave; ingrossato il paniere (dai 398 milioni di euro del 1990 siamo passati al miliardo di euro del 2008). Inoltre, le lungaggini parlamentari per l&rsquo;approvazione di nuovi beneficiari fanno s&igrave; che la Chiesa cattolica possa continuare ad usufruire in modo significativo della quota delle scelte non espresse che, come dicevamo, sono la maggioranza.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma il contribuente, prima di firmare, dovrebbe anche sapere come viene impiegato questo denaro.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><strong><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ottopermille_2010/" target="_blank"><span style="COLOR: #0000ff"><font face="Tahoma" size="2">Lo Stato</font></span></a></strong><font face="Tahoma" size="2">.&nbsp;&nbsp; Dichiara di destinare la sua quota di otto per mille a settori di intervento quali la fame nel mondo, le calamit&agrave; naturali, l&rsquo;assistenza ai rifugiati, la conservazione dei beni culturali. In realt&agrave; non &egrave; sempre cos&igrave;, sia perch&eacute; attinge dall&rsquo;otto per mille per voci di bilancio ordinarie, sia perch&eacute; parte della quota per la conservazione dei beni culturali viene comunque devoluta alla Chiesa per il restauro di luoghi di culto. Emblematico &egrave; ci&ograve; che &egrave; successo </font><a href="http://www.cronachelaiche.it/2009/11/8-per-mille-alla-chiesa-anche-la-quota-dello-stato/" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">lo scorso anno</font></a><font face="Tahoma" size="2">. Dei quasi 44 milioni di euro di gettito spettanti allo Stato, i <strong>10 milioni</strong> destinati ai Beni culturali sono stati devoluti al restauro di immobili ecclesiastici e analoga fine hanno fatto gran parte dei <strong>14 milioni</strong> destinati agli &ldquo;interventi per il sisma in Abruzzo&rdquo;. Tutte ristrutturazioni che avrebbero dovuto essere finanziate dal fondo &ldquo;edilizia di culto&rdquo; compreso&nbsp; nella quota di 8 per mille destinata alla Chiesa.</p>
<p>Insomma, scegliere lo Stato significa spesso scegliere la Chiesa cattolica, anche se la maggior parte dei contribuenti ne &egrave; all&rsquo;oscuro.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><strong><a href="http://www.8xmille.it/" target="_blank"><span style="COLOR: #0000ff"><font face="Tahoma" size="2">La Chiesa cattolica</font></span></a></strong><font face="Tahoma" size="2">.&nbsp; Beneficiaria di oltre l&rsquo;80% del gettito, &egrave; l&rsquo;unica ad avere i mezzi per una campagna pubblicitaria battente che punta l&rsquo;attenzione &ndash; prima della scadenza delle dichiarazioni &ndash; sulla solidariet&agrave; e gli aiuti al Terzo mondo. In realt&agrave;, la Chiesa spende circa il <strong>20% </strong>della cifra in beneficenza, circa il <strong>35%</strong> per gli stipendi del clero e il rimanente <strong>45%</strong> &egrave; destinato alla voce non meglio definita &lsquo;esigenze di culto&rsquo;. Chi crede quindi di fare una scelta di solidariet&agrave; casca, anche qui, male.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><strong><a href="http://www.ottopermillevaldese.org/opm/index.php" target="_blank"><span style="COLOR: #0000ff"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;Unione delle Chiese metodiste e valdesi</font></span></a></strong><font face="Tahoma" size="2">.&nbsp; I Valdesi destinano tutto l&rsquo;ammontare della loro quota a progetti di natura sociale e assistenziale e forniscono un </font><a href="http://www.ottopermillevaldese.org/documenti/progetti_2007.pdf" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">resoconto dettagliato</font></a><font face="Tahoma" size="2"> dell&rsquo;impiego dei fondi. Merita menzione la campagna &lsquo;</font><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/02/8-per-mille-alla-chiesa-valdese-qualcosa-di-laico/" target="_blank"><strong><font face="Tahoma" size="2">Facciamo qualcosa di laico</font></strong></a><font face="Tahoma" size="2">&rsquo; effettuata con i proventi dell&rsquo;otto per mille del 2008 e dedicata allo sradicamento della discriminazione basata sulla diversit&agrave; (di razza, di genere). La rimanente cifra &egrave; stata impiegata per finanziare oltre 200 progetti, in Italia e all&rsquo;estero. Due di questi, in particolare, sono per la <strong>ricerca sulle cellule staminali</strong>.</p>
<p>Il Sinodo ha stabilito che i fondi ricevuti non siano utilizzati per fini di culto ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale. Ha deliberato inoltre che una quota corrispondente al <strong>30% </strong>dell&rsquo;importo totale dei fondi ricevuti dal sistema dell&rsquo;otto per mille sia devoluta a sostegno di progetti nei Paesi in via di sviluppo &ldquo;<em>da realizzarsi in collaborazione con organismi internazionali sia religiosi che laici</em>&rdquo;.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Tahoma"><strong><span style="COLOR: #0000ff">Le altre confessioni</span></strong>. L&rsquo;</font></font><a href="http://moked.it/dossier/otto-per-mille/" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">Unione delle comunit&agrave; ebraiche italiane</font></a><font face="Tahoma" size="2"> utilizza i fondi per formazione culturale, tutela delle minoranze e attivit&agrave; sociali; l&rsquo;</font><a href="http://ottopermilleavventisti.it/" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">Unione Chiese cristiane avventiste del settimo giorno</font></a><font face="Tahoma" size="2"> per interventi sociali, umanitari e culturali sia in Italia che all&rsquo;estero; la </font><a href="http://www.chiesaluterana.it/it/index.php?mod=pagina&amp;id=95&amp;m=7" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">Chiesa Evangelica Luterana in Italia</font></a><font face="Tahoma" size="2"> alle spese di evangelizzazione, agli stipendi dei ministri di culto, ad opere sociali, alle missioni, a iniziative culturali e spese di amministrazione; le </font><a href="http://www.assembleedidio.org/nw0002.php" target="_blank"><font face="Tahoma" size="2">Assemblee di Dio in Italia</font></a><font face="Tahoma" size="2"> utilizzano l&rsquo;otto per mille esclusivamente per progetti culturali e di solidariet&agrave;, in Italia e all&rsquo;estero.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font size="2"><font face="Tahoma"><strong><span style="COLOR: #0000ff">Cosa pu&ograve; fare il cittadino</span></strong>. Innanzitutto una scelta oculata e informata, cercando cos&igrave; di ridurre al minimo l&rsquo;ammontare delle scelte non espresse che condizionano tutto il meccanismo. Ognuno dei destinatari dell&rsquo;otto per mille pubblica su internet le sue &lsquo;intenzioni&rsquo;, anche se molto spesso poco chiare e, soprattutto, non documentate. <strong>In secondo luogo</strong>, pretendere che vengano pubblicati in dettaglio i resoconti di impiego della cifra spettante. <strong>In terzo luogo</strong>, cercare di partecipare attivamente alle numerose inziative che &ndash; ad oggi senza alcun seguito &ndash; hanno cercato negli anni di abbattere un meccanismo discriminatorio che vede come beneficiario principale un solo soggetto, o almeno di far pressione per inserire nell&rsquo;elenco delle destinazioni possibili voci di spesa fondamentali che lo Stato assottiglia sempre pi&ugrave;. Una fra tutte, <strong>la ricerca scientifica</strong>, vessata da anni di tagli e riduzioni. Come se la salute e il progresso scientifico meritassero molta meno attenzione economica di quella elargita a piene mani dallo Stato ai luoghi di culto, per altro di una sola religione.</font></font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Cecilia M. Calamani &#8211;&nbsp; </font><a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/04/otto-per-mille-la-posta-in-gioco/"><font face="Tahoma" size="2">Cronache Laiche</font></a></strong></p>
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		<title>Come ogni anno torna l’otto per mille</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 13:57:00 +0000</pubDate>
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		<title>Salerno, sequestrato l’8 per mille alla Curia!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 17:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;interessante e aggiornatissimo&#160;blog http://criminievaticano.wordpress.com/ (che suggerirei di tenere d&#8217;occhio): Un&#8217;ex colonia per ragazzi poveri trasformata in un hotel a cinque stelle. Indagato anche il vescovo, Gerardo Pierro SALERNO &#8211; La Guardia di Finanza ha sequestrato alla Curia di Salerno una parte dei fondi dell&#8217;otto per mille: 509 mila euro. L&#8217;Arcidiocesi &#232; accusata di aver trasformato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><font size="2"><font color="#999999">Dall&#8217;interessante e aggiornatissimo&nbsp;blog</font><br />
</font><a target="_blank" href="http://criminievaticano.wordpress.com/"><font size="2">http://criminievaticano.wordpress.com/</font></a><br />
<font color="#999999" size="2">(che suggerirei di tenere d&#8217;occhio):</font></h2>
<h2 class="snap_preview"><font size="4">Un&rsquo;ex colonia per ragazzi poveri trasformata in un hotel a cinque stelle. Indagato anche il vescovo, Gerardo Pierro</font></h2>
<p class="snap_preview" align="justify"><font size="2"><span style="FONT-WEIGHT: bold">SALERNO </span>&#8211; La Guardia di Finanza ha sequestrato alla Curia di Salerno una parte dei fondi dell&rsquo;otto per mille: 509 mila euro. L&rsquo;Arcidiocesi &egrave; accusata di aver trasformato un&rsquo;ex colonia per ragazzi poveri in un hotel a cinque stelle, l&rsquo;Angellara Home. Il tutto con finanziamenti pubblici pari a 2,450 milioni di euro. Gravi le accuse mosse dal pm Roberto Penna: si va dalla truffa e tentata truffa, al falso, abuso d&rsquo;ufficio e violazione delle norme edilizie. Tredici gli indagati tra cui il vescovo di Salerno, monsignor Gerardo Pierro. La somma sequestrata, che rappresenta quasi un terzo dei fondi destinati dalla Cei alla Curia salernitana, non &egrave; destinata a opere caritatevoli, in modo da non pregiudicare l&rsquo;attivit&agrave; della Curia in favore delle fasce deboli della popolazione. Si tratta di denaro stanziato per lavori di piccola manutenzione sull&rsquo;edilizia ecclesiastica. Lo rivela il settimanale Panorama.</font></p>
<p class="snap_preview" align="justify"><font size="1"><font size="2">A QUESTO PUNTO E&#8217; BENE RICORDARE LO SLOGAN CON CUI LA CHIESA CATTOLICA PUBBLICIZZA LA SCELTA DELL&#8217;OTTO PER MILLE A SUO FAVORE:</font><br />
</font><font color="#ff0000" size="3"><strong><font size="2">Con l&#8217;otto per mille alla Chiesa cattolica avete fatto molto, per tanti!</font><br />
</strong><font color="#000080" size="2">(beh, in fondo non si pu&ograve; negare che siano in tanti&#8230;. con 13 indagati nella sola Salerno&#8230;.!)</font><font color="#000000"></font></p>
<p class="snap_preview" align="right"><font size="2">Postato da<br />
<strong>Luigi Nicolai</strong></font></p>
<p></font></p>
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		<title>La questua</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-questua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 15:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche i pi&#249; disattenti avranno di certo avuto notizia delle polemiche suscitate dall&#8217;inchiesta di Curzio Maltese (con la collaborazione di Maurizio Turco), pubblicata nel corso dell&#8217;ultimo anno a puntate dal quotidiano &#8220;La Repubblica&#8221;, sullo scottante tema di quanto costa la Chiesa Cattolica agli italiani. L&#8217;inchiesta &#232; ora diventata il libro &#8220;La questua&#8221; (Ed. Feltrinelli) che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-questua/">La questua</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><img decoding="async" alt="" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/149/9788807171499g.jpg" /></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Anche i pi&ugrave; disattenti avranno di certo avuto notizia delle polemiche suscitate dall&rsquo;inchiesta di Curzio Maltese (con la collaborazione di Maurizio Turco), pubblicata nel corso dell&rsquo;ultimo anno a puntate dal quotidiano &ldquo;La Repubblica&rdquo;, sullo scottante tema di quanto costa la Chiesa Cattolica agli italiani.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;inchiesta &egrave; ora diventata il libro &ldquo;La questua&rdquo; (Ed. Feltrinelli) che non pu&ograve; mancare nella biblioteca di ogni laicista che si rispetti.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Qualcuno (perfino qualche laicista) potrebbe pensare che &egrave; un mero esercizio di contabilit&agrave;, che non &egrave; elegante criticare la Chiesa che si occupa (in linea puramente teorica) di questioni &ldquo;alte&rdquo; su fatti cos&igrave; veniali come i finanziamenti che ogni anno percepisce dallo stato italiano.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma in realt&agrave; la finanza e le finanze sono gli argomenti che pi&ugrave; stanno a cuore alle gerarchie della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e sono proprio queste le inchieste che danno pi&ugrave; fastidio agli alti palazzi vaticani.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Curzio Maltese questo lo spiega benissimo nell&rsquo;introduzione citando Ernesto Rossi. Il pi&ugrave; famoso anticlericale italiano sosteneva che quando aveva pubblicato i suoi lavori che testimoniavano come nei fatti il pontefice Pio XII fosse stato uno dei massimi responsabili dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, i palazzi vaticani si erano limitati a commenti ufficiosi, in trafiletti sui quotidiani papalini; quando invece pubblic&ograve; i suoi studi sulle finanze vaticane e i benefici che traeva dallo stato italiano vi fu una reazione idrofoba da parte di tutti gli alti prelati che reagivano sdegnati all&rsquo;accusa di interessarsi alla &ldquo;roba&rdquo; e non alle anime.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Del resto, come sa chiunque abbia provato ad interessarsi di finanze ecclesiastiche, magari in piccolo semplicemente cercando di verificare quanti soldi il proprio comune destina ogni anno alle parrocchie e al proprio vescovo nelle varie delibere comunali, &egrave; quanto mai improbo riuscire ad avere cifre precise. Di fronte a richieste precise si hanno risposte vaghissime, rimandi a delibere che non si trovano, inviti a parlare con gli assessori competenti.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; per questo che l&rsquo;ottimo e documentatissimo lavoro di Curzio Maltese va ancor pi&ugrave; apprezzato, perch&eacute; finalmente mette un punto fermo che non pu&ograve; essere contestato, a meno di ricorrere a figure patetiche da parte del clericalista di turno che si vede costretto a richiamare in ballo presunti &ldquo;risarcimenti di guerra&rdquo; per &ldquo;l&rsquo;aggressione subita dal Vaticano nell&rsquo;unificazione d&rsquo;Italia&rdquo; di fronte ai numeri innegabili di Curzio Maltese.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">E che siano innegabili lo dimostrano anche le miserrime figure fatte dal quotidiano &ldquo;Avvenire&rdquo; che ha provato in maniera goffa e ridicola e confutare l&rsquo;inchiesta de &ldquo;La Repubblica&rdquo; dopo poco la sua pubblicazione.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;La questua&rdquo; &egrave; un libro impressionante perch&eacute; va tenuto conto che nel suo lavoro Maltese si &egrave; mosso facendo i conti con prudenza e operando quasi sempre per difetto. Come racconta lo stesso giornalista, Piergiorgio Odifreddi facendo calcoli analoghi nel suo &ldquo;Perch&eacute; non possiamo essere cristiani&rdquo; arriva a stimare un costo annuo della Chiesa per lo Stato Italiano di 9 miliardi di euro. Curzio Maltese non dice che questo calcolo &egrave; sbagliato, anche perch&eacute; come ripete spesso nel libro stimare tutto il patrimonio immobiliare della Chiesa in Italia &egrave; operazione impossibile (soprattutto se chi lo dovrebbe fare per suo interesse, ovvero lo Stato, non usa i mezzi che ha a disposizione per farlo), tuttavia dice di aver seguito un criterio pi&ugrave; prudente che lo fa giungere ad una conclusione che &egrave; l&rsquo;esatta met&agrave;. Ovvero, secondo Curzio Maltese la Chiesa costa 4,5 miliardi di Euro ogni anno allo Stato Italiano.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Letta questa cifra impressionante (che corrisponde pi&ugrave; o meno a una mezza manovra finanziaria), bisogna tener conto di un altro fatto. Il libro che &egrave; stato il &ldquo;caso&rdquo; del 2007 e che tanto ha indignato l&rsquo;italico popolo che si &egrave; scagliato veementemente contro la casta politica rea di sperperare il patrimonio italiano (sto ovviamente parlando di &ldquo;La Casta&rdquo; di Stella e Rizzo), arriva con una stima tutt&rsquo;altro che prudente a calcolare un costo della casta politica di 4 miliardi di euro annui per lo Stato Italiano.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Si avete letto bene, pur con stime diversamente prudenti (diciamo cos&igrave;) di cui certamente quella usata per misurare il costo della casta ecclesiastica &egrave; la pi&ugrave; prudente, si arriva allo sconcertante risultato che la Chiesa costa agli italiani pi&ugrave; della tanto vituperata casta politica.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Un dato sconvolgente, ma gli Italiani in quanti l&rsquo;avranno capito? </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Obbligatorio citare il pezzo in cui Curzio Maltese descrive ed elenca tutti gli immobili di propriet&agrave; della Chiesa (escludendo chiese ed ospedali) lungo tutto il percorso che in bicicletta compie per arrivare alla sede del quotidiano in cui lavora, un elenco interminabile che dura pi&ugrave; di due pagine e alla fine riporta il commento di un &ldquo;suo amico prete&rdquo; che gli dice che lungo quel percorso la Chiesa non ha grosse propriet&agrave; e ce ne sono altri molto pi&ugrave; &ldquo;sconvolgenti&rdquo; da fare a Roma.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Insomma un libro assolutamente da leggere e da far leggere a chi ancora si ostina a chiederci ragione del nostro attualissimo anticlericalismo.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><o:p><font face="Tahoma" size="2">&nbsp;</font></o:p></p>
<p align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><font face="Tahoma" size="2">J. Mnemonic</font></span></strong></p>
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		<title>date i soldi per i poveri&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/date-i-soldi-per-i-poveri/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 12:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>dal sito de &#34;la repubblica&#34; Le ipotesi di reato vanno dalla truffa alla lottizzazione abusiva Trenta preti sono gi&#224; stati sentiti dai magistrati</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/date-i-soldi-per-i-poveri/">date i soldi per i poveri&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>dal sito de &quot;</em><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/preti-ladroni/preti-ladroni.html"><em>la repubblica</em></a><em>&quot;</em></p>
<p>Le ipotesi di reato vanno dalla truffa alla lottizzazione abusiva<br />
Trenta preti sono gi&agrave; stati sentiti dai magistrati</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/date-i-soldi-per-i-poveri/">date i soldi per i poveri&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-generosita-e-solidarieta-fanno-rima-con-laicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 00:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Centro per lo Sviluppo Globale&#8221; con sede a Washington (USA) ha diffuso recentemente un rapporto sulle politiche di 21 Paesi concernenti gli aiuti da essi profusi sotto diverse forme alle nazioni pi&#249; povere: aiuti economici diretti, investimenti nei paesi del terzo mondo, accoglienza degli emigrati, ecc. (a lato il grafico pubblicato sulla rivista Focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-generosita-e-solidarieta-fanno-rima-con-laicita/">Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" alt="Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità" src="http://files.splinder.com/630c67672b7422c6ae0e93d3b9f65849.jpeg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" /> Il &ldquo;<a href="http://www.cgdev.org/" target="_blank">Centro per lo Sviluppo Globale</a>&rdquo; con sede a Washington (USA) ha diffuso recentemente un <a href="http://www.cgdev.org/content/publications/detail/14716" target="_blank">rapporto sulle politiche di 21 Paesi</a> concernenti gli aiuti da essi profusi  sotto diverse forme alle nazioni pi&ugrave; povere: aiuti economici diretti, investimenti nei paesi del terzo mondo, accoglienza degli emigrati, ecc. (a lato il grafico pubblicato sulla rivista <em>Focus</em> di Gennaio 2008; <a href="http://www.cgdev.org/section/initiatives/_active/cdi/" target="_blank"><em>versione online NdR</em></a>). Il paese classificato primo in questa graduatoria di meriti &egrave; stato l&rsquo;Olanda mentre dal 2&deg; al 5&deg; posto si sono piazzati Danimarca e i tre paesi Scandinavi: che queste cinque nazioni del nord Europa siano le pi&ugrave; laiche e libertarie di tutto il pianeta &egrave; risaputo da decenni e che proprio a causa della loro laicit&agrave; e del basso tasso di religiosit&agrave; (in Olanda meno del 20% della popolazione si dichiara praticante o interessata alle religioni e il 40% &egrave; non credente) siano pi&ugrave; volte state fatte oggetto dei livori moralisti del Vaticano e dei cattolici pi&ugrave; oscurantisti &egrave; altrettanto noto. Al di l&agrave; del dovuto riconoscimento di generosit&agrave; e solidariet&agrave; internazionale a Olanda e paesi Scandinavi, il rapporto del CSG conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che anche a livello di popolazione e non solo individuale non esiste alcuna relazione positiva tra religiosit&agrave; ed etica, tra credenza nel trascendente e morale e che non &egrave; certo il timore di una qualche punizione divina o l&rsquo;aspettativa di un qualche premio ultraterreno a dettare il comportamento degli uomini e la loro propensione al bene o al male. D&rsquo;altra parte l&rsquo;aneddotica riporta di molti cani che pur non pregando alcun dio hanno sacrificato la loro vita per i loro padroni mentre la cronaca ci propone troppo spesso storie di fanatici religiosi che uccidono e si uccidono nel nome del loro dio e per aspettative trascendenti. A conferma di quanto sostenuto, ci possiamo domandare quale sia la posizione occupata dai paesi ricchi cristiani pi&ugrave; confessionali ovvero in cui esiste un ampio numero di credenti e praticanti (quelli islamici sono in sostanza assenti) nella graduatoria sulla generosit&agrave; internazionale e constatare che Spagna, Grecia,Portogallo e Italia sono agli ultimi posti insieme ad Australia e Stati Uniti (sulle cui banconote &egrave; stampata la frase &ldquo;Confidiamo in Dio&rdquo;) mentre l&rsquo;Irlanda &egrave; a met&agrave; classifica spiccando tuttavia pi&ugrave; per gli investimenti nelle nazioni povere e l&rsquo;accoglienza della manodopera di cui necessitano che per la distribuzione a fondo perso di aiuti economici. Per sapere se  esiste una differenza significativa tra le posizioni di merito occupate dai vari paesi laici e quelli pi&ugrave; confessionali nella graduatoria del CSG ho sottoposto i dati ad un test statistico non parametrico (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_correlazione_R_per_ranghi_di_Spearman" target="_blank">test della correlazione dei ranghi</a>) ed il risultato ha confermato l&rsquo;esistenza di una differenza statisticamente significativa tra di essi e che la stessa non &egrave; attribuibile al caso (p&lt;0.01). Lasciamo a sociologi ed economisti i commenti, ricordando che i parametri della spesa dei paesi ricchi &egrave; rapportata in percentuale alla ricchezza da loro prodotta (PIL, ecc) e che il tasso di religiosit&agrave; dei medesimi &egrave; inversamente proporzionale al tasso di istruzione e di sviluppo scientifico (sempre il pi&ugrave; basso nei paesi cattolici), come dire che pi&ugrave; si studia, pi&ugrave; si produce benessere, meno si crede ai dogmi cristiani e, da oggi possiamo sostenerlo, pi&ugrave; si &egrave; generosi con gli altri. Ad ogni modo, noi laici ci accontentiamo di prendere atto che benessere e diffusione della conoscenza non si correla ad immoralit&agrave; ed egoismo n&eacute; a caduta dei valori etici (altro che &ldquo;beati gli ultimi&rdquo; e &ldquo;senza Dio c&rsquo;&egrave; caos e immoralit&agrave;&rdquo; come vanno cianciando da secoli i teologi della menzogna) mentre siamo costretti come italiani ad incassare l&rsquo;ennesima mortificazione e a riconoscere che nonostante continuiamo a sbandierare ai quattro venti le nostre tradizioni cattoliche non sappiamo neanche vincere le gare di solidariet&agrave; con i paesi pi&ugrave; laici. D&rsquo;altronde &egrave; risaputo che meno di un terzo dei soldi raccolti con l&rsquo;8 per mille dalla Chiesa  vengono spesi per il sostegno ai poveri mentre il grosso va negli stipendi del clero e nel mantenimento oltre che dei beni immobili del Vaticano anche in quello del folto e lussuoso parco macchine e ultimamente.. per i risarcimenti nelle cause legali per pedofilia.</p>
<div align="right"><strong>  Maurizio Magnani</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-generosita-e-solidarieta-fanno-rima-con-laicita/">Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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