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	<title>194 Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il buon medico non obietta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 15:14:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La sala rossa di Palazzo Gazzoli era gremita di gente; persone di tutte le età con una grande affluenza, e questa è una novità, di giovani. Un segno che questi temi non sono solo appannaggio di uno sparuto gruppo di veterofemministe o di attivisti nostalgici della laicità, ma stanno raggiungendo le nuove generazioni&#8230;quelle, dopo tutto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/10895.html">La sala rossa di Palazzo Gazzoli era gremita di gente</a>; persone di tutte le età con una grande affluenza, e questa è una novità, di giovani. Un segno che questi temi non sono solo appannaggio di uno sparuto gruppo di veterofemministe o di attivisti nostalgici della laicità, ma stanno raggiungendo le nuove generazioni&#8230;<span id="more-10969"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10970" title="odcsito1" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>quelle, dopo tutto, maggiormente interessate all’obiezione di coscienza, all’aborto, alla contraccezione nonché le più condizionate nella loro libertà di autodeterminazione da leggi liberticide basate su un’etica che di “cattolico”, cioè universale, ha davvero poco.<br />
Tanti gli ospiti invitati sul palco e, seconda novità, si è data voce sia ai tecnici – ginecologi o chirurghi che applicano nella quotidianità la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza – sia ai politici, le figure che possono dare risposte pratiche ai problemi sollevati da chi opera nel settore. Un momento raro e inusuale di confronto teso a guardare l’obiezione di coscienza nelle sue varie sfaccettature.<br />
Perché obiettare è davvero un diritto del medico? E soprattutto, un presunto diritto di una categoria professionale può inficiare un altro diritto riconosciuto dalla legge, che è quello della donna di non portare a termine una gravidanza? Già, perché in Italia l’obiezione di coscienza viene professata da quasi il 70 per cento dei ginecologi e quasi il 45 per cento degli anestesisti. Con risultati variabili da regione a regione (siamo sopra all’80 per cento in Sicilia, Basilicata, Molise, Campania) e intere strutture ospedaliere che chiudono il servizio per la mancanza di medici non obiettori.<br />
La legge 194, riconoscendo il diritto del medico all’obiezione di coscienza, delega alle Regioni al controllo dell’applicazione del servizio, ma non specifica i modi né le contromisure da adottare nei numerosi casi di inadempienza, quelli, per intenderci, che costringono le donne a cambiare città se non addirittura regione per poter abortire.<br />
Ma gli strumenti di controllo e gestione ci sarebbero e sta alla politica definirli: mobilità del personale, assunzioni mirate, decurtazione dello stipendio degli obiettori i quali, a parità di guadagno, lavorano meno dei colleghi non obiettori sui quali “scaricano” parte delle loro mansioni.<br />
E allora ben vengano momenti di confronto come questi, che servono a informare i cittadini tramite le testimonianze dirette di chi lavora nel settore e contemporaneamente offrono la relativa visione politica di quelle forze che magari tra pochi mesi siederanno sugli scranni parlamentari e saranno chiamate a legiferare.<br />
Da parte mia, non posso che ringraziare Civiltà Laica, l’Uaar e Terni Donne per essere stata invitata a moderare un dibattito non certo facile ma molto istruttivo in un periodo in cui i diritti, e non solo quello di abortire, sembrano un “di cui” della democrazia quando invece ne definiscono la stessa solidità.</p>
<p><strong>Cecilia M. Calamani</strong></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10971" title="odcsito2" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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		<title>Il buon medico non obietta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 21:38:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presto in Italia l&#8217;aborto non si potrà più praticare nelle strutture pubbliche a causa del sempre più elevato numero di obiettori di coscienza. Quali sono le azioni da intraprendere per garantire l&#8217;applicazione della 194? Ne parliamo con medici, ginecologi, chirurghi e politici. Sabato 10 Novembre 2012 alle ore 15,30 presso la sala rossa di Palazzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-10896" title="obiezione" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg" alt="" width="290" height="411" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg 603w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione-211x300.jpg 211w" sizes="(max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a>Presto in Italia l&#8217;aborto non si potrà più praticare nelle strutture pubbliche a causa del sempre più elevato numero di obiettori di coscienza. Quali sono le azioni da intraprendere per garantire l&#8217;applicazione della 194? Ne parliamo con medici, ginecologi, chirurghi e politici. <strong>Sabato 10 Novembre 2012 alle ore 15,30 presso la sala rossa di Palazzo Gazzoli a Terni.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10895/">Il buon medico non obietta!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>I falsi obiettori di coscienza boicottano la 194</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 17:56:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente qualcuno lancia l’allarme, tra cinque anni in Italia (o Vaticalia che dir si voglia) non si potrà più abortire (negli ospedali pubblici). Lo fa la Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l&#8217;applicazione della 194) tra la consueta indifferenza della politica italianaL’associazione non fa che constatare il successo del vergognoso boicottaggio che le associazioni integraliste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente qualcuno lancia l’allarme, tra cinque anni in Italia (o Vaticalia che dir si voglia) non si potrà più abortire (negli ospedali pubblici).<a href="http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/reportage/2011/10/20/news/tra_cinque_anni_in_italia_non_si_potr_pi_abortire-23528725/"> Lo fa la <strong>Laiga</strong> </a>(Libera associazione italiana ginecologi per l&#8217;applicazione della 194) tra la consueta indifferenza della politica italiana<br />L’associazione non fa che constatare il successo del vergognoso boicottaggio che le associazioni integraliste cattoliche hanno fomentato fin dal giorno dopo la loro sconfitta referendaria del 1981.<span id="more-10116"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/10/aborto011.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10117" title="aborto011" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/10/aborto011-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/10/aborto011-300x241.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/10/aborto011.jpg 498w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />I fatti non lasciano spazio a dubbi, nel nostro paese i medici (o i paramedici o gli anestesisti) non obbiettori di coscienza verso la 194 sono una specie in via di estinzione molto più rara dei Panda. Semplicemente quindi, <strong>negli Ospedali Pubblici</strong> non si potrà abortire perché non ci sarà più nessuno che garantisce il servizio di IVG.<br />Il problema è a monte, e sta tutto nel fraintendimento della definizione di“obiettore di coscienza”; questa pratica è quanto mai legittima e rispettabile quando si parla di costrizioni legislative obbligatorie verso la propria etica, ma non lo è quando si parla di boicottaggio di servizi pubblici per cui liberamente si è scelto di lavorare.<br />Non dimentichiamo inoltre che il vero OdC paga sempre sulla sua pelle la sua scelta a differenza di questi boicottatori che la fanno pagare agli altri (gli utenti del servizio sanitario pubblico).<br />Per fare degli esempi concreti esaminiamo i diversi casi.<br />Alcuni fanno obiezione di coscienza nel pagamento della quota delle tasse che lo stato destina al sostentamento dell’esercito. Le conseguenze a questo sono economiche, con il susseguente pignoramento di beni mobili ed immobili.<br />Gli obiettori al servizio di leva obbligatoria (oggi fortunatamente abolita) scontano la loro scelta con l’interdizione verso tutti i mestieri che comportano l’uso di armi (poliziotto, vigile urbano, polizia forestale etc.); in poche parole non si può dirsi contrari all’uso delle armi quando si parla di servizio militare e poi fare il concorso per entrare in Polizia.<br />Prendiamo ora invece il caso dell’OdC alla legge 194 e stendiamo fin d’ora un velo pietoso sulla totale assenza di verifiche su quanti sono obiettori nel servizio pubblico ma abortisti nella clinica privata. Il presunto OdC in oggetto cosa sconta nel fare obiezione? <strong>Niente</strong>, anzi, semmai evita del lavoro che scarica sugli altri colleghi.<br />Ma il fatto è che nessuno ha obbligato questi presunti OdC (in realtà boicottatori, come detto) a fare i medici o, tanto meno, i ginecologi; è stata una loro liberissima scelta. Questa non è Obiezione di Coscienza, è anarchia etica.<br />Facciamo degli esempi di cosa succederebbe se ogni “scelta etica” legittimasse il boicottaggio di leggi e servizi pubblici.<br />Tanto per restare in ambito medico domani gli integralisti religiosi potrebbero costringerci ad essere operati senza anestesia o a rifiutare gli antidolorifici “perché il dolore avvicina a Dio” come diceva Santa Teresa di Calcutta.<br />Il poliziotto o il carabiniere potrebbe cominciare a scegliere quali reati perseguire e quali no in base alla sua etica personale, ad esempio un poliziotto antiproibizionista  potrebbe decidere autonomamente di non arrestare gli spacciatori.<br />Un bibliotecario anticlericale potrebbe decidere di rifiutare di dare in prestito gli autori cattolici a lui sgraditi.<br />Il farmacista potrebbe rifiutare di vendere anticoncezionali ai ragazzi&#8230; <strong>ops</strong>&#8230; scusate, mi dicono che questo già accade!<br />Insomma tornando all’aborto, se l’istituzione dell’Obiezione di Coscienza aveva un senso quando fu fatta la legge perché cambiava le regole in corso per chi esercitava la professione medica, oggi il senso non ce l’ha più perché chi sceglie di fare il medico sa benissimo che l’aborto è legale e deve essere garantito dal servizio pubblico. <br />Le soluzioni ovviamente ci sono, quello che manca è la volontà politica di toccare le potentissime lobby cattoliche e chi ci rimette, come sempre, sono le donne italiane, cittadine di uno stato incapace di garantire ciò che le sue stesse leggi prevedono.<br />Tra cinque anni, se le cose non cambieranno, si tornerà alle <strong>mammane</strong> e alla migrazione in Francia, grazie anche (anzi, soprattutto) ai “moderati” politici che per non turbare i loro rapporti interni del partito, o per paura di perdere qualche voto, si guardano bene dall’affrontare tematiche laiche.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-falsi-obiettori-di-coscienza-boicottano-la-194/">I falsi obiettori di coscienza boicottano la 194</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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