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	Commenti a: Sperimentazione animale, proviamo a discuterne laicamente	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Jan 2013 07:10:00 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Alessandro Sassolini		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sperimentazione-animale-proviamo-a-discuterne-laicamente/#comment-1878</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Sassolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 07:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema della sperimentazione sugli animali è forse il tipico problema di trovare un punto di equilibrio tra diverse sensibilità e visioni del mondo che non sono di fatto compatibili, cioè tra chi ritiene che tra gli aventi diritto ci siano gli animali e chi invece li ritiene qualcosa di simile ad un oggetto inanimato.
Cosa fare? analizzare onestamente la questione e i valori negli opposti campi e negoziare perchè se ci si rifiuta di negoziare si manca di rispetto alla parte opposta e si finisce in un atteggiamento che ricorda molto quello della chiesa con i suoi valori non negoziabili e con la condanna morale di chi non la pensa come ortodossia comanda.
Una analisi onesta della questione dovrebbe portare chiunque ad ammettere che la ricerca su animali serve ed è servita (pensate alla chirurgia, se si può sostituire ad un animale una coltura cellulare cosa fare per sperimentare un intervento?) e che sopratutto non spetti alle associazioni animaliste dire se serve altrimenti ci ritroviamo nella situazione in cui è la chiesa che dice che le staminali embrionali sono sorpassate nella ricerca medica ...A loro decidere una scala di valori da negoziare con la comunità scientifica e sopratutto con quella più ampia che usa i risultati delle ricerche.
D&#039;altro canto non spetta ai ricercatori definire in assoluto il valore della vita di un animale, questo è legato alla sensibilità dell&#039;intera società civile e andranno fatte delle scelte nelle specie animali utilizzabili, nella ricerca di sostituti cellulari ecc ... per ridurne l&#039;uso. 
Io ho bazzicato la ricerca negli ultimi venti anni e posso portare un contributo personale, pur non lavorando su animali ho visto diversi gruppi di ricerca che li utilizzavano e devo dire che l&#039;impressione che ho avuto è stata di una eccessiva leggerezza nell&#039;uso di cavie animali in confronto con la qualità dei risultati ottenuti. Perlomeno a Perugia. Mi ricordo che i colleghi di biologia facevano didattica con sacrificio di animali già dal primo anno di università, quando poi molti di loro non avrebbero mai più avuto necessità di mettere a frutto le tecniche di preparazione dei campioni che apprendevano. Quindi direi che sicuramente c&#039;è spazio per una trattativa e direi anche che se fatta senza urli, accuse reciproche di essere criminali e un negoziato può essere una pratica civile e una scuola di democrazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema della sperimentazione sugli animali è forse il tipico problema di trovare un punto di equilibrio tra diverse sensibilità e visioni del mondo che non sono di fatto compatibili, cioè tra chi ritiene che tra gli aventi diritto ci siano gli animali e chi invece li ritiene qualcosa di simile ad un oggetto inanimato.<br />
Cosa fare? analizzare onestamente la questione e i valori negli opposti campi e negoziare perchè se ci si rifiuta di negoziare si manca di rispetto alla parte opposta e si finisce in un atteggiamento che ricorda molto quello della chiesa con i suoi valori non negoziabili e con la condanna morale di chi non la pensa come ortodossia comanda.<br />
Una analisi onesta della questione dovrebbe portare chiunque ad ammettere che la ricerca su animali serve ed è servita (pensate alla chirurgia, se si può sostituire ad un animale una coltura cellulare cosa fare per sperimentare un intervento?) e che sopratutto non spetti alle associazioni animaliste dire se serve altrimenti ci ritroviamo nella situazione in cui è la chiesa che dice che le staminali embrionali sono sorpassate nella ricerca medica &#8230;A loro decidere una scala di valori da negoziare con la comunità scientifica e sopratutto con quella più ampia che usa i risultati delle ricerche.<br />
D&#8217;altro canto non spetta ai ricercatori definire in assoluto il valore della vita di un animale, questo è legato alla sensibilità dell&#8217;intera società civile e andranno fatte delle scelte nelle specie animali utilizzabili, nella ricerca di sostituti cellulari ecc &#8230; per ridurne l&#8217;uso.<br />
Io ho bazzicato la ricerca negli ultimi venti anni e posso portare un contributo personale, pur non lavorando su animali ho visto diversi gruppi di ricerca che li utilizzavano e devo dire che l&#8217;impressione che ho avuto è stata di una eccessiva leggerezza nell&#8217;uso di cavie animali in confronto con la qualità dei risultati ottenuti. Perlomeno a Perugia. Mi ricordo che i colleghi di biologia facevano didattica con sacrificio di animali già dal primo anno di università, quando poi molti di loro non avrebbero mai più avuto necessità di mettere a frutto le tecniche di preparazione dei campioni che apprendevano. Quindi direi che sicuramente c&#8217;è spazio per una trattativa e direi anche che se fatta senza urli, accuse reciproche di essere criminali e un negoziato può essere una pratica civile e una scuola di democrazia.</p>
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