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	Commenti a: IL CANTO DEL GALLO	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		Di: Luigi Macchiarulo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Macchiarulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 18:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto la metà dell’articolo, ma non voglio aspettare oltre per esprimere i miei complimenti a Marcello Ricci, per la lucidità e l’obiettività con la quale sta analizzando l’attività e il pensiero di don Gallo.
L’analisi però non riguarda soltanto un prete, ma può essere riferita al dramma che sta attraversando la “gente” cattolica, laici e chierici, per la quale si propone una scelta molto difficile, essendo combattuta fra la fedeltà alla dottrina cattolica e la fedeltà al Vangelo di Gesù, che ormai troppo spesso si trovano in conflitto fra loro.
Una quantità crescente di persone che ancora si definiscono cattolici si rendono conto, e fra questi io,  che le indicazioni della dottrina cattolica non sempre sono coerenti con le indicazioni di Gesù, e qualche volta collidono con la propria libertà di coscienza (qualche volta oppure spesso?).
Il discorso meriterebbe un notevole approfondimento, cominciando dal valutare il termine “laico”. Cosa vuol dire essere laico? 
Gesù era un carpentiere o qualcosa di simile, laico, non ha mai appartenuto alla casta sacerdotale del suo popolo. I valori che Ricci definisce nella sua esposizione laici, sono perfettamente sovrapponibili a quelli che io definisco cristiani, e sono quelli del Vangelo.
Macchiarlo Luigi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la metà dell’articolo, ma non voglio aspettare oltre per esprimere i miei complimenti a Marcello Ricci, per la lucidità e l’obiettività con la quale sta analizzando l’attività e il pensiero di don Gallo.<br />
L’analisi però non riguarda soltanto un prete, ma può essere riferita al dramma che sta attraversando la “gente” cattolica, laici e chierici, per la quale si propone una scelta molto difficile, essendo combattuta fra la fedeltà alla dottrina cattolica e la fedeltà al Vangelo di Gesù, che ormai troppo spesso si trovano in conflitto fra loro.<br />
Una quantità crescente di persone che ancora si definiscono cattolici si rendono conto, e fra questi io,  che le indicazioni della dottrina cattolica non sempre sono coerenti con le indicazioni di Gesù, e qualche volta collidono con la propria libertà di coscienza (qualche volta oppure spesso?).<br />
Il discorso meriterebbe un notevole approfondimento, cominciando dal valutare il termine “laico”. Cosa vuol dire essere laico?<br />
Gesù era un carpentiere o qualcosa di simile, laico, non ha mai appartenuto alla casta sacerdotale del suo popolo. I valori che Ricci definisce nella sua esposizione laici, sono perfettamente sovrapponibili a quelli che io definisco cristiani, e sono quelli del Vangelo.<br />
Macchiarlo Luigi</p>
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