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	Commenti a: Dogmi mariani: una doppia verità	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		Di: AlexJC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Anatman, sentiamo la tua mancanza... torna a scrivere con frequenza maggiore&lt;img alt=&quot;&quot; height=&quot;20&quot; src=&quot;/misc/smiley/Forum/wink.png&quot; title=&quot;&quot; width=&quot;20&quot; /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Anatman, sentiamo la tua mancanza&#8230; torna a scrivere con frequenza maggiore<img alt="" height="20" src="/misc/smiley/Forum/wink.png" title="" width="20" /></p>
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		Di: anatman		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 23:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Storicamente l&#039;identificazione di Maria con l&#039;archetipo della madre-vergine aveva l&#039;ovvia finalit&#224; di conquistare al cristianesimo i numerosi devoti di Iside e di altre divinit&#224; materne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia la &#034;maternit&#224;-verginale&#034; di Maria nel corso dei secoli si &#232; rafforzata, anzich&#233; estinguersi. Come mai &#232; sopravvissuto fino ad oggi questo residuo di paganesimo? Evidentemente non &#232; solo un fatto religioso ma psichico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come Freud ha sapientemente dimostrato, nelle fantasie sessuali infantili l&#039;idea che la propria madre possa essere soggetto ed oggetto sessuale viene drasticamente rimossa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;archetipo della grande madre vergine supplisce quindi a bisogni psichici profondi, soprattutto in un Paese infantilmente maschilista, malato di complessi edipici come l&#039;Italia, dove non solo la religione, ma purtroppo anche l&#039;ideologia dominante, ha nevroticamente bisogno di dividere (o meglio dissociare) l&#039;universo femminile in mogli e amanti, in more e bionde, in brave ragazze e troie, in sante donne e prostitute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino a pochi decenni fa qualsiasi ragazzo avrebbe tranquillamente affermato che prima del matrimonio bisognava &#034;divertirsi&#034; con pi&#249; donne possibile, poi, arrivato il momento &#034;giusto&#034; per sposarsi, occorreva trovare una ragazza vergine. Questa generazione perversa ha continuato a dissociarsi nella pretesa di avere a casa mogli casalinghe e cuoche, e fuori casa amanti trasgressive e fantasiose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dissociazione della donna &#232; uno dei crimini contro l&#039;umanit&#224; compiuti dal cattolicesimo, che mantenendo la popolazione in stato infantile e dipendente, ha impedito una sana evoluzione mentale e sociale. Come sempre, il cattolicesimo &#232; dalla parte dei forti contro i deboli, e per quanto riguarda i sessi, non poteva che essere a favore dei maschi e contro le donne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti il modello della donna-madonna &#232; una condanna per le donne, una prigione simbolica, non meno spaventosa del burka islamico. Per secoli le donne sono state prigioniere di questo modello assurdo e impossibile: o vergine o puttana. Per fortuna il femminismo ha restituito dignit&#224; all&#039;emancipazione femminile. Ma per molti secoli tutto ci&#242; che gli uomini potevano fare tranquillamente, era scandaloso se fatto dalle donne. Persino andare in bicicletta (nel 1910) o votare, o guidare, o diventare medico, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mito della madre sempre vergine immacolata e assunta va quindi distrutto per crescere, per evolvere. Ai bambini non bisogna pi&#249; raccontare queste panzane, bisogna insegnare verit&#224; e valori umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se proprio si deve parlare di religione nelle scuole, sarebbe molto preferibile raccontare la storia di Maria come la insegna il Talmud ebraico. Una bella ragazzina ebrea messa incinta da Ben Pandera, soldato romano, con conseguente matrimonio riparatore con un uomo compiacente forse perch&#233; molto pi&#249; anziano, per evitare di essere lapidata come ragazza madre da una religione intollerante, come tutte le religioni monoteiste e non solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Storicamente l&#39;identificazione di Maria con l&#39;archetipo della madre-vergine aveva l&#39;ovvia finalit&agrave; di conquistare al cristianesimo i numerosi devoti di Iside e di altre divinit&agrave; materne.</p>
<p>Tuttavia la &quot;maternit&agrave;-verginale&quot; di Maria nel corso dei secoli si &egrave; rafforzata, anzich&eacute; estinguersi. Come mai &egrave; sopravvissuto fino ad oggi questo residuo di paganesimo? Evidentemente non &egrave; solo un fatto religioso ma psichico.</p>
<p>Come Freud ha sapientemente dimostrato, nelle fantasie sessuali infantili l&#39;idea che la propria madre possa essere soggetto ed oggetto sessuale viene drasticamente rimossa.</p>
<p>L&#39;archetipo della grande madre vergine supplisce quindi a bisogni psichici profondi, soprattutto in un Paese infantilmente maschilista, malato di complessi edipici come l&#39;Italia, dove non solo la religione, ma purtroppo anche l&#39;ideologia dominante, ha nevroticamente bisogno di dividere (o meglio dissociare) l&#39;universo femminile in mogli e amanti, in more e bionde, in brave ragazze e troie, in sante donne e prostitute.</p>
<p>Fino a pochi decenni fa qualsiasi ragazzo avrebbe tranquillamente affermato che prima del matrimonio bisognava &quot;divertirsi&quot; con pi&ugrave; donne possibile, poi, arrivato il momento &quot;giusto&quot; per sposarsi, occorreva trovare una ragazza vergine. Questa generazione perversa ha continuato a dissociarsi nella pretesa di avere a casa mogli casalinghe e cuoche, e fuori casa amanti trasgressive e fantasiose.</p>
<p>La dissociazione della donna &egrave; uno dei crimini contro l&#39;umanit&agrave; compiuti dal cattolicesimo, che mantenendo la popolazione in stato infantile e dipendente, ha impedito una sana evoluzione mentale e sociale. Come sempre, il cattolicesimo &egrave; dalla parte dei forti contro i deboli, e per quanto riguarda i sessi, non poteva che essere a favore dei maschi e contro le donne.</p>
<p>Infatti il modello della donna-madonna &egrave; una condanna per le donne, una prigione simbolica, non meno spaventosa del burka islamico. Per secoli le donne sono state prigioniere di questo modello assurdo e impossibile: o vergine o puttana. Per fortuna il femminismo ha restituito dignit&agrave; all&#39;emancipazione femminile. Ma per molti secoli tutto ci&ograve; che gli uomini potevano fare tranquillamente, era scandaloso se fatto dalle donne. Persino andare in bicicletta (nel 1910) o votare, o guidare, o diventare medico, ecc.</p>
<p>Il mito della madre sempre vergine immacolata e assunta va quindi distrutto per crescere, per evolvere. Ai bambini non bisogna pi&ugrave; raccontare queste panzane, bisogna insegnare verit&agrave; e valori umani.</p>
<p>Se proprio si deve parlare di religione nelle scuole, sarebbe molto preferibile raccontare la storia di Maria come la insegna il Talmud ebraico. Una bella ragazzina ebrea messa incinta da Ben Pandera, soldato romano, con conseguente matrimonio riparatore con un uomo compiacente forse perch&eacute; molto pi&ugrave; anziano, per evitare di essere lapidata come ragazza madre da una religione intollerante, come tutte le religioni monoteiste e non solo.</p>
<p></p>
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		Di: AlexJC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 23:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Anatman, sentiamo la tua mancanza... torna a scrivere con frequenza maggiore&lt;img alt=&quot;&quot; height=&quot;20&quot; src=&quot;/misc/smiley/Forum/wink.png&quot; title=&quot;&quot; width=&quot;20&quot; /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Anatman, sentiamo la tua mancanza&#8230; torna a scrivere con frequenza maggiore<img alt="" height="20" src="/misc/smiley/Forum/wink.png" title="" width="20" /></p>
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		Di: anatman		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Storicamente l&#039;identificazione di Maria con l&#039;archetipo della madre-vergine aveva l&#039;ovvia finalit&#224; di conquistare al cristianesimo i numerosi devoti di Iside e di altre divinit&#224; materne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia la &#034;maternit&#224;-verginale&#034; di Maria nel corso dei secoli si &#232; rafforzata, anzich&#233; estinguersi. Come mai &#232; sopravvissuto fino ad oggi questo residuo di paganesimo? Evidentemente non &#232; solo un fatto religioso ma psichico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come Freud ha sapientemente dimostrato, nelle fantasie sessuali infantili l&#039;idea che la propria madre possa essere soggetto ed oggetto sessuale viene drasticamente rimossa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;archetipo della grande madre vergine supplisce quindi a bisogni psichici profondi, soprattutto in un Paese infantilmente maschilista, malato di complessi edipici come l&#039;Italia, dove non solo la religione, ma purtroppo anche l&#039;ideologia dominante, ha nevroticamente bisogno di dividere (o meglio dissociare) l&#039;universo femminile in mogli e amanti, in more e bionde, in brave ragazze e troie, in sante donne e prostitute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino a pochi decenni fa qualsiasi ragazzo avrebbe tranquillamente affermato che prima del matrimonio bisognava &#034;divertirsi&#034; con pi&#249; donne possibile, poi, arrivato il momento &#034;giusto&#034; per sposarsi, occorreva trovare una ragazza vergine. Questa generazione perversa ha continuato a dissociarsi nella pretesa di avere a casa mogli casalinghe e cuoche, e fuori casa amanti trasgressive e fantasiose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dissociazione della donna &#232; uno dei crimini contro l&#039;umanit&#224; compiuti dal cattolicesimo, che mantenendo la popolazione in stato infantile e dipendente, ha impedito una sana evoluzione mentale e sociale. Come sempre, il cattolicesimo &#232; dalla parte dei forti contro i deboli, e per quanto riguarda i sessi, non poteva che essere a favore dei maschi e contro le donne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti il modello della donna-madonna &#232; una condanna per le donne, una prigione simbolica, non meno spaventosa del burka islamico. Per secoli le donne sono state prigioniere di questo modello assurdo e impossibile: o vergine o puttana. Per fortuna il femminismo ha restituito dignit&#224; all&#039;emancipazione femminile. Ma per molti secoli tutto ci&#242; che gli uomini potevano fare tranquillamente, era scandaloso se fatto dalle donne. Persino andare in bicicletta (nel 1910) o votare, o guidare, o diventare medico, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mito della madre sempre vergine immacolata e assunta va quindi distrutto per crescere, per evolvere. Ai bambini non bisogna pi&#249; raccontare queste panzane, bisogna insegnare verit&#224; e valori umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se proprio si deve parlare di religione nelle scuole, sarebbe molto preferibile raccontare la storia di Maria come la insegna il Talmud ebraico. Una bella ragazzina ebrea messa incinta da Ben Pandera, soldato romano, con conseguente matrimonio riparatore con un uomo compiacente forse perch&#233; molto pi&#249; anziano, per evitare di essere lapidata come ragazza madre da una religione intollerante, come tutte le religioni monoteiste e non solo.&lt;br /&gt;
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Storicamente l&#39;identificazione di Maria con l&#39;archetipo della madre-vergine aveva l&#39;ovvia finalit&agrave; di conquistare al cristianesimo i numerosi devoti di Iside e di altre divinit&agrave; materne.</p>
<p>Tuttavia la &quot;maternit&agrave;-verginale&quot; di Maria nel corso dei secoli si &egrave; rafforzata, anzich&eacute; estinguersi. Come mai &egrave; sopravvissuto fino ad oggi questo residuo di paganesimo? Evidentemente non &egrave; solo un fatto religioso ma psichico.</p>
<p>Come Freud ha sapientemente dimostrato, nelle fantasie sessuali infantili l&#39;idea che la propria madre possa essere soggetto ed oggetto sessuale viene drasticamente rimossa.</p>
<p>L&#39;archetipo della grande madre vergine supplisce quindi a bisogni psichici profondi, soprattutto in un Paese infantilmente maschilista, malato di complessi edipici come l&#39;Italia, dove non solo la religione, ma purtroppo anche l&#39;ideologia dominante, ha nevroticamente bisogno di dividere (o meglio dissociare) l&#39;universo femminile in mogli e amanti, in more e bionde, in brave ragazze e troie, in sante donne e prostitute.</p>
<p>Fino a pochi decenni fa qualsiasi ragazzo avrebbe tranquillamente affermato che prima del matrimonio bisognava &quot;divertirsi&quot; con pi&ugrave; donne possibile, poi, arrivato il momento &quot;giusto&quot; per sposarsi, occorreva trovare una ragazza vergine. Questa generazione perversa ha continuato a dissociarsi nella pretesa di avere a casa mogli casalinghe e cuoche, e fuori casa amanti trasgressive e fantasiose.</p>
<p>La dissociazione della donna &egrave; uno dei crimini contro l&#39;umanit&agrave; compiuti dal cattolicesimo, che mantenendo la popolazione in stato infantile e dipendente, ha impedito una sana evoluzione mentale e sociale. Come sempre, il cattolicesimo &egrave; dalla parte dei forti contro i deboli, e per quanto riguarda i sessi, non poteva che essere a favore dei maschi e contro le donne.</p>
<p>Infatti il modello della donna-madonna &egrave; una condanna per le donne, una prigione simbolica, non meno spaventosa del burka islamico. Per secoli le donne sono state prigioniere di questo modello assurdo e impossibile: o vergine o puttana. Per fortuna il femminismo ha restituito dignit&agrave; all&#39;emancipazione femminile. Ma per molti secoli tutto ci&ograve; che gli uomini potevano fare tranquillamente, era scandaloso se fatto dalle donne. Persino andare in bicicletta (nel 1910) o votare, o guidare, o diventare medico, ecc.</p>
<p>Il mito della madre sempre vergine immacolata e assunta va quindi distrutto per crescere, per evolvere. Ai bambini non bisogna pi&ugrave; raccontare queste panzane, bisogna insegnare verit&agrave; e valori umani.</p>
<p>Se proprio si deve parlare di religione nelle scuole, sarebbe molto preferibile raccontare la storia di Maria come la insegna il Talmud ebraico. Una bella ragazzina ebrea messa incinta da Ben Pandera, soldato romano, con conseguente matrimonio riparatore con un uomo compiacente forse perch&eacute; molto pi&ugrave; anziano, per evitare di essere lapidata come ragazza madre da una religione intollerante, come tutte le religioni monoteiste e non solo.</p>
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