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	Commenti a: DARWIN, BENEDETTO XVI e LA DROSOPHILA	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>
		Di: Luigi Macchiarulo		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/darwin-benedetto-xvi-e-la-drosophila/#comment-1796</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Macchiarulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 17:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sig. Frattaroli,
quando una persona scrive utilizzando documenti e fatti concreti, mi aiuta a capire di più o meglio; merita tutto il mio apprezzamento, specialmente se le cose che scrive le condivido.
Il mio problema è più generale, in tutte le discussioni sto cercando di segnalare che la Chiesa è una realtà più grande e ampia rispetto alla gerarchia cattolica, e che le opinioni della gerarchia a proposito di fatti scientifici, sono appunto &quot;opinioni&quot;, che non impegnano la &quot;Chiesa&quot; che di per se trova la ragione della sua esistenza in una adesione al messaggio di Gesù, che è un messaggio di altro tipo: - vi do un comandamento nuovo: &quot;amatevi gli uni altri come io vi ho amato&quot; - 
La Chiesa è una comunità di amore ( anche se talvolta si fa fatica a vederlo ) e provo dolore quando la vedo coinvolta in dispite che dividono gli uomini pro e contro qualcosa che di per se alla Chiesa non competono, come una discussione sull&#039;evoluzionismo.
Le discussioni su fatti opinabili dividono gli uomini, il messaggio di Gesù vuole essere un fatto  unificante, non nell&#039;omologazione delle opinioni, ma nel rispetto reciproco che si concretizza in quello che chiamiamo &quot;carità&quot;.
In più ripeto ciò che ho già detto: se un fatto di evidenza scientifica, entra in opposizione con opinioni di tipo teologico ( Galileo insegna ), non ci può essere dubbio; le opinioni teologiche sono sbagliate e da correggere.
Le gerarchie cattoliche e anche &quot;un certo mondo cattolico&quot; sono profondamente restie a modificare opinioni che ritengono &quot;immutabili&quot;, questo è vero, ma è un problema loro, che non c&#039;entra niente con la fede della Chiesa in Gesù.
In altre parole il mio problema è: distinguere la discussione teologica dalla fede, le due cose non si identificano.
Il suo articolo peraltro, già mette in evidenza, che lentamente, col tempo, anche le opinioni contrarie più tenaci all&#039;evoluzionismo hanno cominciato a sgretolarsi per fare posto a pensieri più rispettosi della ricerca scientifica: per me è il segno della validità dell&#039;evoluzionismo, che non si limita alla biologia, ma investe tutto l&#039;agire anche umano, e anche le gerarchie cattoliche. 
La verità si fa strada comunque, ci vuole un pò di tempo in più per certe persone, e la pretesa che alcuni hanno di poter ipotecare il futuro, prendiamola per quello che è: una pretesa.
Cordialità
Luigi Macchiarulo

PS.

Mi torna utile, a questo punto evidenziare come, l&#039;evoluzionismo stia già provocando un cambiamento di prospettiva nella teologia cattolica più attenta ai fatti scientifici.
Mentre la teologia tradizionale concepisce l&#039;intervento divino come un intervento che investe i fatti &quot;naturali&quot; dall&#039;esterno, si comincia a pensare all&#039;intervento divino come un impulso insito nella creazione che possiede la capacità di svilupparsi per virtù propria, dall&#039;interno. 
Ovviamente quì siamo fuori dai fatti scientifici, ma per me sono segnali chiari che i fatti scientifici sono capaci di correggere le opinoni teologiche. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Frattaroli,<br />
quando una persona scrive utilizzando documenti e fatti concreti, mi aiuta a capire di più o meglio; merita tutto il mio apprezzamento, specialmente se le cose che scrive le condivido.<br />
Il mio problema è più generale, in tutte le discussioni sto cercando di segnalare che la Chiesa è una realtà più grande e ampia rispetto alla gerarchia cattolica, e che le opinioni della gerarchia a proposito di fatti scientifici, sono appunto &#8220;opinioni&#8221;, che non impegnano la &#8220;Chiesa&#8221; che di per se trova la ragione della sua esistenza in una adesione al messaggio di Gesù, che è un messaggio di altro tipo: &#8211; vi do un comandamento nuovo: &#8220;amatevi gli uni altri come io vi ho amato&#8221; &#8211;<br />
La Chiesa è una comunità di amore ( anche se talvolta si fa fatica a vederlo ) e provo dolore quando la vedo coinvolta in dispite che dividono gli uomini pro e contro qualcosa che di per se alla Chiesa non competono, come una discussione sull&#8217;evoluzionismo.<br />
Le discussioni su fatti opinabili dividono gli uomini, il messaggio di Gesù vuole essere un fatto  unificante, non nell&#8217;omologazione delle opinioni, ma nel rispetto reciproco che si concretizza in quello che chiamiamo &#8220;carità&#8221;.<br />
In più ripeto ciò che ho già detto: se un fatto di evidenza scientifica, entra in opposizione con opinioni di tipo teologico ( Galileo insegna ), non ci può essere dubbio; le opinioni teologiche sono sbagliate e da correggere.<br />
Le gerarchie cattoliche e anche &#8220;un certo mondo cattolico&#8221; sono profondamente restie a modificare opinioni che ritengono &#8220;immutabili&#8221;, questo è vero, ma è un problema loro, che non c&#8217;entra niente con la fede della Chiesa in Gesù.<br />
In altre parole il mio problema è: distinguere la discussione teologica dalla fede, le due cose non si identificano.<br />
Il suo articolo peraltro, già mette in evidenza, che lentamente, col tempo, anche le opinioni contrarie più tenaci all&#8217;evoluzionismo hanno cominciato a sgretolarsi per fare posto a pensieri più rispettosi della ricerca scientifica: per me è il segno della validità dell&#8217;evoluzionismo, che non si limita alla biologia, ma investe tutto l&#8217;agire anche umano, e anche le gerarchie cattoliche.<br />
La verità si fa strada comunque, ci vuole un pò di tempo in più per certe persone, e la pretesa che alcuni hanno di poter ipotecare il futuro, prendiamola per quello che è: una pretesa.<br />
Cordialità<br />
Luigi Macchiarulo</p>
<p>PS.</p>
<p>Mi torna utile, a questo punto evidenziare come, l&#8217;evoluzionismo stia già provocando un cambiamento di prospettiva nella teologia cattolica più attenta ai fatti scientifici.<br />
Mentre la teologia tradizionale concepisce l&#8217;intervento divino come un intervento che investe i fatti &#8220;naturali&#8221; dall&#8217;esterno, si comincia a pensare all&#8217;intervento divino come un impulso insito nella creazione che possiede la capacità di svilupparsi per virtù propria, dall&#8217;interno.<br />
Ovviamente quì siamo fuori dai fatti scientifici, ma per me sono segnali chiari che i fatti scientifici sono capaci di correggere le opinoni teologiche. </p>
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		Di: Dagoberto Frattaroli		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/darwin-benedetto-xvi-e-la-drosophila/#comment-1795</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dagoberto Frattaroli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 05:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregio Macchiarlo, le rispondo con ritardo a causa di un guasto alla mia linea ADSL di cui ancora oggi non sono riuscito ad ottenere la riparazione. 
La cortesia mi impone di utilizzare una postazione di fortuna per risponderle.
La ringrazio anzitutto per il commento espresso a proposito del mio articolo.
Mi sembra una persona competente di cose religiose e il fatto che non abbia nulla da obiettare può essere ritenuto già di per sé un apprezzamento al mio lavoro. 
Per il resto non era mia intenzione dire nulla di nuovo in materia ma soltanto puntualizzare, attraverso una ricapitolazione dei fatti, la  posizione della Chiesa sull’argomento. E’ una precisazione che ritengo opportuna in questo momento in cui sono numerosi coloro che, sui due fronti, sono smaniosi di celebrare ad ogni costo la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la parte critica del mondo laico.
Per il resto la sua risposta tocca punti importanti: da Teilhard de Chardin alla prassi delle revisioni dottrinarie da parte del cattolicesimo, per arrivare infine alla grande “questione”, questa volta scientifica, della nascita della vita. 
Su tutto ciò si avrà forse in futuro l’occasione per uno scambio di idee.
Cordiali saluti.
Dagoberto Frattaroli
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Macchiarlo, le rispondo con ritardo a causa di un guasto alla mia linea ADSL di cui ancora oggi non sono riuscito ad ottenere la riparazione.<br />
La cortesia mi impone di utilizzare una postazione di fortuna per risponderle.<br />
La ringrazio anzitutto per il commento espresso a proposito del mio articolo.<br />
Mi sembra una persona competente di cose religiose e il fatto che non abbia nulla da obiettare può essere ritenuto già di per sé un apprezzamento al mio lavoro.<br />
Per il resto non era mia intenzione dire nulla di nuovo in materia ma soltanto puntualizzare, attraverso una ricapitolazione dei fatti, la  posizione della Chiesa sull’argomento. E’ una precisazione che ritengo opportuna in questo momento in cui sono numerosi coloro che, sui due fronti, sono smaniosi di celebrare ad ogni costo la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la parte critica del mondo laico.<br />
Per il resto la sua risposta tocca punti importanti: da Teilhard de Chardin alla prassi delle revisioni dottrinarie da parte del cattolicesimo, per arrivare infine alla grande “questione”, questa volta scientifica, della nascita della vita.<br />
Su tutto ciò si avrà forse in futuro l’occasione per uno scambio di idee.<br />
Cordiali saluti.<br />
Dagoberto Frattaroli</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi Macchiarulo		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/darwin-benedetto-xvi-e-la-drosophila/#comment-1790</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Macchiarulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 17:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10531#comment-1790</guid>

					<description><![CDATA[Benedetto XVI e la drosofila.
Se questo articolo intende mettere in evidenza la difficoltà delle gerarchie cattoliche e le fasce fondamentaliste della Chiesa Cattolica ( quelle che trovano asilo in Radio Maria, tanto per intenderci ), ad accettare l’evoluzionismo, è pienamente condivisibile, e corrisponde alla verità storica. 
Non ho niente da obiettare.

Se si volesse con ciò concludere che c’è una impossibilità di accordo fra verità scientifica e verità teologica, qualche obiezione la formulerei.

Consentitemi per un momento di fare un ragionamento da “laico cattolico” quale io sono: come  cattolico mi riferisco a un gigante del cattolicesimo, Paolo, che nella lettera ai romani così si esprime:

I pagani oggetto dell&#039;ira di Dio
[18]In realtà l&#039;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell&#039;ingiustizia, [19]poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 

[20]Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#039;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; [21]essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 

Con questo scritto Paolo ha fissato un criterio con il quale può essere conosciuto sia pure non direttamente Dio: contemplare con l’intelletto le opere da lui compiute.

Per un cristiano l’opera compiuta da Dio è l’universo, che oggi, e Paolo non poteva ancora saperlo, viene (  scoperto ) e contemplato mirabilmente, con la ricerca scientifica; i risultati della ricerca scientifica sono quindi, per un cattolico, una rivelazione delle perfezioni divine, come direbbe Paolo. 

Questi risultati non possono essere negati per nessuna ragione da nessuna autorità religiosa che non sia anche abilitata nella ricerca scientifica. Quando l’autorità religiosa nega i risultati della ricerca scientifica in base alla dottrina cattolica, esercita semplicemente un abuso di potere, non può negarli in base alla Bibbia, ma deve dimostrare scientificamente che sono falsi.

Se, sempre per un cattolico Dio è verità, la verità è una, scientifica o teologica che sia, e una volta accertata deve essere accettata, anche se dovesse comportare una revisione totale delle costruzioni teologiche.

Detto questo, vorrei affrontare un altro tema: la chiesa cattolica non si identifica con la sola gerarchia, si identifica con Gesù e con tutti i cristiani battezzati, e nella chiesa cattolica ci sono opinioni molto differenziate a proposito della evoluzione.
In particolare, un prete cattolico, che è stato anche un paleontologo di fama mondiale, ha scritto un libro, finito nel 1948, stampato in Italia nel 1968, che è un vero trattato di evoluzionismo, secondo la definizione data nell’articolo: “Il fenomeno umano”.
A partire da quel trattato è nato un movimento cattolico, decisamente evoluzionista, che può essere consultato liberamente; basta digitare “Teilhard de Chardin” su Google.

Esiste dunque nella chiesa cattolica un movimento decisamente convinto della verità dell’evoluzione. E non si tratta di una furbata della gerarchia, ma della nascita di un movimento di revisione culturale che investe, secondo me, l’intera dottrina cattolica.

Nell’articolo inoltre leggo:
L’evoluzione è un fenomeno biologico secondo il quale tra una generazione e l’altra di esseri viventi può verificarsi una modificazione del patrimonio genetico dell’individuo, di modo che l’organismo figlio può avere caratteri diversi da quelli del progenitore.

Anche nell’ultimo libro di Edoardo Boncinelli ( La scienza non ha bisogno di Dio ) viene espresso questo concetto, che lui definisce evoluzione biologica, sembra quasi che si voglia dire che l’evoluzione comincia all’improvviso col mondo vivente, al che è logico porsi una domanda:  prima cosa c’era?, com’è comparso il primo barlume di vita? È nato così spontaneamente dal nulla? Oppure si deve ricorre ad un creatore?
In realtà, l’evoluzione è stata preparata storicamente da una evoluzione pre biologica, che Teilhard de Chardin chiama pre vivente, e comincia da quando l’universo raffreddandosi dopo il Big Bang ha cominciato a trasformare l’energia radiata in materia, e la materia è diventata via via più complessa, partendo dall’idrogeno fino agli elementi più pesanti e ha prodotto quelli coinvolti nelle costruzioni viventi a base di carbonio.

Secondo me è da questo momento che può nascere la disputa se l’universo può spiegarsi  o meno con la presenza di un creatore dal nulla, l’evoluzione darwiniana mette la parola fine alla presenza di un creatore del tipo descritto dalla Bibbia, (che costruisce un bamboccetto di fango e ci soffia sopra la vita ) ma non risolve il problema dell’esistenza di Dio, non può cioè spiegare cosa possa aver provocato il Big Bang iniziale.

È a questo punto che il discorso si apre alla filosofia e alla fede, dove non c’è dimostrazione scientifica possibile, ne pro ne contro la necessità di un creatore, e dove il discorso è aperto alle scelte personali sempre non dimostrabili scientificamente.
Con buona pace di tutti, credenti e non credenti.
Luigi Macchiarulo

P.S.
Un laico cattolico non risparmia critiche agli errori delle gerarchie cattoliche, questo è un terreno comune a credenti e non credenti, che non vogliano trasformarsi in “tifosi”, per i quali nessun dialogo è possibile.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetto XVI e la drosofila.<br />
Se questo articolo intende mettere in evidenza la difficoltà delle gerarchie cattoliche e le fasce fondamentaliste della Chiesa Cattolica ( quelle che trovano asilo in Radio Maria, tanto per intenderci ), ad accettare l’evoluzionismo, è pienamente condivisibile, e corrisponde alla verità storica.<br />
Non ho niente da obiettare.</p>
<p>Se si volesse con ciò concludere che c’è una impossibilità di accordo fra verità scientifica e verità teologica, qualche obiezione la formulerei.</p>
<p>Consentitemi per un momento di fare un ragionamento da “laico cattolico” quale io sono: come  cattolico mi riferisco a un gigante del cattolicesimo, Paolo, che nella lettera ai romani così si esprime:</p>
<p>I pagani oggetto dell&#8217;ira di Dio<br />
[18]In realtà l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell&#8217;ingiustizia, [19]poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. </p>
<p>[20]Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; [21]essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. </p>
<p>Con questo scritto Paolo ha fissato un criterio con il quale può essere conosciuto sia pure non direttamente Dio: contemplare con l’intelletto le opere da lui compiute.</p>
<p>Per un cristiano l’opera compiuta da Dio è l’universo, che oggi, e Paolo non poteva ancora saperlo, viene (  scoperto ) e contemplato mirabilmente, con la ricerca scientifica; i risultati della ricerca scientifica sono quindi, per un cattolico, una rivelazione delle perfezioni divine, come direbbe Paolo. </p>
<p>Questi risultati non possono essere negati per nessuna ragione da nessuna autorità religiosa che non sia anche abilitata nella ricerca scientifica. Quando l’autorità religiosa nega i risultati della ricerca scientifica in base alla dottrina cattolica, esercita semplicemente un abuso di potere, non può negarli in base alla Bibbia, ma deve dimostrare scientificamente che sono falsi.</p>
<p>Se, sempre per un cattolico Dio è verità, la verità è una, scientifica o teologica che sia, e una volta accertata deve essere accettata, anche se dovesse comportare una revisione totale delle costruzioni teologiche.</p>
<p>Detto questo, vorrei affrontare un altro tema: la chiesa cattolica non si identifica con la sola gerarchia, si identifica con Gesù e con tutti i cristiani battezzati, e nella chiesa cattolica ci sono opinioni molto differenziate a proposito della evoluzione.<br />
In particolare, un prete cattolico, che è stato anche un paleontologo di fama mondiale, ha scritto un libro, finito nel 1948, stampato in Italia nel 1968, che è un vero trattato di evoluzionismo, secondo la definizione data nell’articolo: “Il fenomeno umano”.<br />
A partire da quel trattato è nato un movimento cattolico, decisamente evoluzionista, che può essere consultato liberamente; basta digitare “Teilhard de Chardin” su Google.</p>
<p>Esiste dunque nella chiesa cattolica un movimento decisamente convinto della verità dell’evoluzione. E non si tratta di una furbata della gerarchia, ma della nascita di un movimento di revisione culturale che investe, secondo me, l’intera dottrina cattolica.</p>
<p>Nell’articolo inoltre leggo:<br />
L’evoluzione è un fenomeno biologico secondo il quale tra una generazione e l’altra di esseri viventi può verificarsi una modificazione del patrimonio genetico dell’individuo, di modo che l’organismo figlio può avere caratteri diversi da quelli del progenitore.</p>
<p>Anche nell’ultimo libro di Edoardo Boncinelli ( La scienza non ha bisogno di Dio ) viene espresso questo concetto, che lui definisce evoluzione biologica, sembra quasi che si voglia dire che l’evoluzione comincia all’improvviso col mondo vivente, al che è logico porsi una domanda:  prima cosa c’era?, com’è comparso il primo barlume di vita? È nato così spontaneamente dal nulla? Oppure si deve ricorre ad un creatore?<br />
In realtà, l’evoluzione è stata preparata storicamente da una evoluzione pre biologica, che Teilhard de Chardin chiama pre vivente, e comincia da quando l’universo raffreddandosi dopo il Big Bang ha cominciato a trasformare l’energia radiata in materia, e la materia è diventata via via più complessa, partendo dall’idrogeno fino agli elementi più pesanti e ha prodotto quelli coinvolti nelle costruzioni viventi a base di carbonio.</p>
<p>Secondo me è da questo momento che può nascere la disputa se l’universo può spiegarsi  o meno con la presenza di un creatore dal nulla, l’evoluzione darwiniana mette la parola fine alla presenza di un creatore del tipo descritto dalla Bibbia, (che costruisce un bamboccetto di fango e ci soffia sopra la vita ) ma non risolve il problema dell’esistenza di Dio, non può cioè spiegare cosa possa aver provocato il Big Bang iniziale.</p>
<p>È a questo punto che il discorso si apre alla filosofia e alla fede, dove non c’è dimostrazione scientifica possibile, ne pro ne contro la necessità di un creatore, e dove il discorso è aperto alle scelte personali sempre non dimostrabili scientificamente.<br />
Con buona pace di tutti, credenti e non credenti.<br />
Luigi Macchiarulo</p>
<p>P.S.<br />
Un laico cattolico non risparmia critiche agli errori delle gerarchie cattoliche, questo è un terreno comune a credenti e non credenti, che non vogliano trasformarsi in “tifosi”, per i quali nessun dialogo è possibile.</p>
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