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	Commenti a: Chiesa e schiavitù	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>
		Di: AlexJC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 20:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lector: si pu&#242; prendere tutto quel che si vuole citandone fonte e autore, grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
@andrea grazie per la segnalazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lector: si pu&ograve; prendere tutto quel che si vuole citandone fonte e autore, grazie</p>
<p>@andrea grazie per la segnalazione</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: AlexJC		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-schiavitu/#comment-944</link>

		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 19:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lector: si pu&#242; prendere tutto quel che si vuole citandone fonte e autore, grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
@andrea grazie per la segnalazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lector: si pu&ograve; prendere tutto quel che si vuole citandone fonte e autore, grazie</p>
<p>@andrea grazie per la segnalazione</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrealan		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-schiavitu/#comment-1691</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrealan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un consiglio di lettura sull&#039;argomento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, la &#034;solita&#034; Iperborea ha pubblicato una trilogia del danese Thorkild Hansen, scritta tra il 1967 ed il 1970 (in Italia tra il 2005 ed il 2009).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una ricostruzione della tratta danese, come parte del commercio triangolare, nei secoli XVII fino all&#039;inizio del XIX.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I libri sono tre (&#233; una trilogia, succede spesso siano tre):&lt;br /&gt;
- La costa degli schiavi (Slavernes kyst)&lt;br /&gt;
- Le navi degli schiavi (Slavernes skibe)&lt;br /&gt;
- Le isole degli schiavi (Slavernes &#248;er)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realt&#225; l&#039;ultimo devo ancora leggerlo, ma ho trovato estremamente interessante ed istruttivi i primi due.&lt;br /&gt;
Sono scritti sotto forma di racconti in prima persona, dopo un&#039;attenta valutazione del (molto, ma &#034;nascosto&#034;) materiale a disposizione, facendo &#034;parlare&#034; i personaggi coinvolti nel commercio e nel trasporto degli schiavi africani. Commercianti, armatori, pastori, medici, comandanti di nave, marinai....&lt;br /&gt;
Con nome e cognome, e relativa bibliografia originale, ed arricchita da descrizioni pi&#250; generali.&lt;br /&gt;
Come il fatto che la Danimarca &#233; stata la prima nazione a vietare formalmente il commercio degli schiavi.... due settimane prima della Gran Bretagna.&lt;br /&gt;
Ed altre descrizioni pi&#250; &#034;tecniche&#034;, come le trasformazioni che subivano le navi per essere preparate al trasporto (le stive, alte meno di due metri, venivano divise in tre piani, per stivare un numero triplo di esseri umani....).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una lettura utile, a mio avviso, per conoscere un fenomeno di fatto domenticato da tutti (proprio perch&#233; diffoso presso tutti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La particolare forma narrrativa, poi, consente di sentire in prima persona le sensazioni dei protagonisti. Ci si accorge come ogni aspetto della tratta era permeato di fede cristiana, era dio ad &#034;aver permesso che pochi schiavi fossero morti&#034; in un particolare viaggio, piuttosto come il pastore del forte sulla costa africana &#034;arrotondasse&#034; lo stipendio con alcuni schiavi mandati nelle Antille a titolo personale (documentato).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, essendo l&#039;autore ed i protagonisti danesi, la religione che si trova un po&#039; dappertutto in questi libri &#233; quella luterana, ma nessuno dubita neppure per un attimo che sulle navi e nei porti inglesi fosse anglicana.... E proviamo ad indovinare chie religione professavano commercianti e marinai spagnoli, portoghesi, francesi.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lettura consigliatissima.&lt;br /&gt;
a_&lt;br /&gt;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un consiglio di lettura sull&#39;argomento.</p>
<p>In Italia, la &quot;solita&quot; Iperborea ha pubblicato una trilogia del danese Thorkild Hansen, scritta tra il 1967 ed il 1970 (in Italia tra il 2005 ed il 2009).</p>
<p>Si tratta di una ricostruzione della tratta danese, come parte del commercio triangolare, nei secoli XVII fino all&#39;inizio del XIX.</p>
<p>I libri sono tre (&eacute; una trilogia, succede spesso siano tre):<br />
&#8211; La costa degli schiavi (Slavernes kyst)<br />
&#8211; Le navi degli schiavi (Slavernes skibe)<br />
&#8211; Le isole degli schiavi (Slavernes &oslash;er)</p>
<p>In realt&aacute; l&#39;ultimo devo ancora leggerlo, ma ho trovato estremamente interessante ed istruttivi i primi due.<br />
Sono scritti sotto forma di racconti in prima persona, dopo un&#39;attenta valutazione del (molto, ma &quot;nascosto&quot;) materiale a disposizione, facendo &quot;parlare&quot; i personaggi coinvolti nel commercio e nel trasporto degli schiavi africani. Commercianti, armatori, pastori, medici, comandanti di nave, marinai&#8230;.<br />
Con nome e cognome, e relativa bibliografia originale, ed arricchita da descrizioni pi&uacute; generali.<br />
Come il fatto che la Danimarca &eacute; stata la prima nazione a vietare formalmente il commercio degli schiavi&#8230;. due settimane prima della Gran Bretagna.<br />
Ed altre descrizioni pi&uacute; &quot;tecniche&quot;, come le trasformazioni che subivano le navi per essere preparate al trasporto (le stive, alte meno di due metri, venivano divise in tre piani, per stivare un numero triplo di esseri umani&#8230;.).</p>
<p>Una lettura utile, a mio avviso, per conoscere un fenomeno di fatto domenticato da tutti (proprio perch&eacute; diffoso presso tutti).</p>
<p>La particolare forma narrrativa, poi, consente di sentire in prima persona le sensazioni dei protagonisti. Ci si accorge come ogni aspetto della tratta era permeato di fede cristiana, era dio ad &quot;aver permesso che pochi schiavi fossero morti&quot; in un particolare viaggio, piuttosto come il pastore del forte sulla costa africana &quot;arrotondasse&quot; lo stipendio con alcuni schiavi mandati nelle Antille a titolo personale (documentato).</p>
<p>Ovviamente, essendo l&#39;autore ed i protagonisti danesi, la religione che si trova un po&#39; dappertutto in questi libri &eacute; quella luterana, ma nessuno dubita neppure per un attimo che sulle navi e nei porti inglesi fosse anglicana&#8230;. E proviamo ad indovinare chie religione professavano commercianti e marinai spagnoli, portoghesi, francesi&#8230;..</p>
<p>Lettura consigliatissima.<br />
a_</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrealan		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-schiavitu/#comment-943</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrealan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 15:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un consiglio di lettura sull&#039;argomento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, la &#034;solita&#034; Iperborea ha pubblicato una trilogia del danese Thorkild Hansen, scritta tra il 1967 ed il 1970 (in Italia tra il 2005 ed il 2009).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una ricostruzione della tratta danese, come parte del commercio triangolare, nei secoli XVII fino all&#039;inizio del XIX.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I libri sono tre (&#233; una trilogia, succede spesso siano tre):&lt;br /&gt;
- La costa degli schiavi (Slavernes kyst)&lt;br /&gt;
- Le navi degli schiavi (Slavernes skibe)&lt;br /&gt;
- Le isole degli schiavi (Slavernes &#248;er)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realt&#225; l&#039;ultimo devo ancora leggerlo, ma ho trovato estremamente interessante ed istruttivi i primi due.&lt;br /&gt;
Sono scritti sotto forma di racconti in prima persona, dopo un&#039;attenta valutazione del (molto, ma &#034;nascosto&#034;) materiale a disposizione, facendo &#034;parlare&#034; i personaggi coinvolti nel commercio e nel trasporto degli schiavi africani. Commercianti, armatori, pastori, medici, comandanti di nave, marinai....&lt;br /&gt;
Con nome e cognome, e relativa bibliografia originale, ed arricchita da descrizioni pi&#250; generali.&lt;br /&gt;
Come il fatto che la Danimarca &#233; stata la prima nazione a vietare formalmente il commercio degli schiavi.... due settimane prima della Gran Bretagna.&lt;br /&gt;
Ed altre descrizioni pi&#250; &#034;tecniche&#034;, come le trasformazioni che subivano le navi per essere preparate al trasporto (le stive, alte meno di due metri, venivano divise in tre piani, per stivare un numero triplo di esseri umani....).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una lettura utile, a mio avviso, per conoscere un fenomeno di fatto domenticato da tutti (proprio perch&#233; diffoso presso tutti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La particolare forma narrrativa, poi, consente di sentire in prima persona le sensazioni dei protagonisti. Ci si accorge come ogni aspetto della tratta era permeato di fede cristiana, era dio ad &#034;aver permesso che pochi schiavi fossero morti&#034; in un particolare viaggio, piuttosto come il pastore del forte sulla costa africana &#034;arrotondasse&#034; lo stipendio con alcuni schiavi mandati nelle Antille a titolo personale (documentato).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, essendo l&#039;autore ed i protagonisti danesi, la religione che si trova un po&#039; dappertutto in questi libri &#233; quella luterana, ma nessuno dubita neppure per un attimo che sulle navi e nei porti inglesi fosse anglicana.... E proviamo ad indovinare chie religione professavano commercianti e marinai spagnoli, portoghesi, francesi.....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lettura consigliatissima.&lt;br /&gt;
a_&lt;br /&gt;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un consiglio di lettura sull&#39;argomento.</p>
<p>In Italia, la &quot;solita&quot; Iperborea ha pubblicato una trilogia del danese Thorkild Hansen, scritta tra il 1967 ed il 1970 (in Italia tra il 2005 ed il 2009).</p>
<p>Si tratta di una ricostruzione della tratta danese, come parte del commercio triangolare, nei secoli XVII fino all&#39;inizio del XIX.</p>
<p>I libri sono tre (&eacute; una trilogia, succede spesso siano tre):<br />
&#8211; La costa degli schiavi (Slavernes kyst)<br />
&#8211; Le navi degli schiavi (Slavernes skibe)<br />
&#8211; Le isole degli schiavi (Slavernes &oslash;er)</p>
<p>In realt&aacute; l&#39;ultimo devo ancora leggerlo, ma ho trovato estremamente interessante ed istruttivi i primi due.<br />
Sono scritti sotto forma di racconti in prima persona, dopo un&#39;attenta valutazione del (molto, ma &quot;nascosto&quot;) materiale a disposizione, facendo &quot;parlare&quot; i personaggi coinvolti nel commercio e nel trasporto degli schiavi africani. Commercianti, armatori, pastori, medici, comandanti di nave, marinai&#8230;.<br />
Con nome e cognome, e relativa bibliografia originale, ed arricchita da descrizioni pi&uacute; generali.<br />
Come il fatto che la Danimarca &eacute; stata la prima nazione a vietare formalmente il commercio degli schiavi&#8230;. due settimane prima della Gran Bretagna.<br />
Ed altre descrizioni pi&uacute; &quot;tecniche&quot;, come le trasformazioni che subivano le navi per essere preparate al trasporto (le stive, alte meno di due metri, venivano divise in tre piani, per stivare un numero triplo di esseri umani&#8230;.).</p>
<p>Una lettura utile, a mio avviso, per conoscere un fenomeno di fatto domenticato da tutti (proprio perch&eacute; diffoso presso tutti).</p>
<p>La particolare forma narrrativa, poi, consente di sentire in prima persona le sensazioni dei protagonisti. Ci si accorge come ogni aspetto della tratta era permeato di fede cristiana, era dio ad &quot;aver permesso che pochi schiavi fossero morti&quot; in un particolare viaggio, piuttosto come il pastore del forte sulla costa africana &quot;arrotondasse&quot; lo stipendio con alcuni schiavi mandati nelle Antille a titolo personale (documentato).</p>
<p>Ovviamente, essendo l&#39;autore ed i protagonisti danesi, la religione che si trova un po&#39; dappertutto in questi libri &eacute; quella luterana, ma nessuno dubita neppure per un attimo che sulle navi e nei porti inglesi fosse anglicana&#8230;. E proviamo ad indovinare chie religione professavano commercianti e marinai spagnoli, portoghesi, francesi&#8230;..</p>
<p>Lettura consigliatissima.<br />
a_</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: lectorinfabula		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-schiavitu/#comment-1690</link>

		<dc:creator><![CDATA[lectorinfabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 13:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; importantissimo divulgare quanto pi&#249; possibile questo articolo, poich&#233; &#232; convinzione comune generalizzata che l&#039;abolizione della schiavit&#249; sia stata determinata dal cristianesimo e non, come in verit&#224; lo fu, dall&#039;illuminismo.&lt;br /&gt;
Perci&#242; lo riprendo tale e quale e lo riporto sul mio blog, citandone ovviamente la fonte. Se la cosa non fosse gradita, fatemelo sapere e provveder&#242; a rimuoverlo.&lt;br /&gt;
Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#39; importantissimo divulgare quanto pi&ugrave; possibile questo articolo, poich&eacute; &egrave; convinzione comune generalizzata che l&#39;abolizione della schiavit&ugrave; sia stata determinata dal cristianesimo e non, come in verit&agrave; lo fu, dall&#39;illuminismo.<br />
Perci&ograve; lo riprendo tale e quale e lo riporto sul mio blog, citandone ovviamente la fonte. Se la cosa non fosse gradita, fatemelo sapere e provveder&ograve; a rimuoverlo.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lectorinfabula		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-schiavitu/#comment-942</link>

		<dc:creator><![CDATA[lectorinfabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 12:22:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/chiesa-e-schiavitu.html#comment-942</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; importantissimo divulgare quanto pi&#249; possibile questo articolo, poich&#233; &#232; convinzione comune generalizzata che l&#039;abolizione della schiavit&#249; sia stata determinata dal cristianesimo e non, come in verit&#224; lo fu, dall&#039;illuminismo.&lt;br /&gt;
Perci&#242; lo riprendo tale e quale e lo riporto sul mio blog, citandone ovviamente la fonte. Se la cosa non fosse gradita, fatemelo sapere e provveder&#242; a rimuoverlo.&lt;br /&gt;
Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#39; importantissimo divulgare quanto pi&ugrave; possibile questo articolo, poich&eacute; &egrave; convinzione comune generalizzata che l&#39;abolizione della schiavit&ugrave; sia stata determinata dal cristianesimo e non, come in verit&agrave; lo fu, dall&#39;illuminismo.<br />
Perci&ograve; lo riprendo tale e quale e lo riporto sul mio blog, citandone ovviamente la fonte. Se la cosa non fosse gradita, fatemelo sapere e provveder&ograve; a rimuoverlo.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
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