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	Commenti a: celibato non castità	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		Di: AlexJC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 15:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arnaldo, hai trovato pane per i tuoi denti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ha già risposto andrea su tutto, ogni altro commento è superfluo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque non vedo in che modo interrogarsi, porre domande, indagare, mettere alla luce particolari poco noti, della religione cattolica significhi &quot;interferire&quot; negli affari interni della chiesa.&lt;br /&gt;(Questa era l&#039;intenzione della citazione, per rispondere al primo post di andrea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate pure quello che vi pare, però non pretenderete mica che nessuno possa parlare di voi, no? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arnaldo, hai trovato pane per i tuoi denti.</p>
<p>Ti ha già risposto andrea su tutto, ogni altro commento è superfluo.</p>
<p>Comunque non vedo in che modo interrogarsi, porre domande, indagare, mettere alla luce particolari poco noti, della religione cattolica significhi &#8220;interferire&#8221; negli affari interni della chiesa.<br />
<br />(Questa era l&#8217;intenzione della citazione, per rispondere al primo post di andrea).</p>
<p>Fate pure quello che vi pare, però non pretenderete mica che nessuno possa parlare di voi, no? </p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: AlexJC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AlexJC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 14:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arnaldo, hai trovato pane per i tuoi denti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ha già risposto andrea su tutto, ogni altro commento è superfluo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque non vedo in che modo interrogarsi, porre domande, indagare, mettere alla luce particolari poco noti, della religione cattolica significhi &quot;interferire&quot; negli affari interni della chiesa.&lt;br /&gt;(Questa era l&#039;intenzione della citazione, per rispondere al primo post di andrea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate pure quello che vi pare, però non pretenderete mica che nessuno possa parlare di voi, no? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arnaldo, hai trovato pane per i tuoi denti.</p>
<p>Ti ha già risposto andrea su tutto, ogni altro commento è superfluo.</p>
<p>Comunque non vedo in che modo interrogarsi, porre domande, indagare, mettere alla luce particolari poco noti, della religione cattolica significhi &#8220;interferire&#8221; negli affari interni della chiesa.<br />
<br />(Questa era l&#8217;intenzione della citazione, per rispondere al primo post di andrea).</p>
<p>Fate pure quello che vi pare, però non pretenderete mica che nessuno possa parlare di voi, no? </p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: andrealan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrealan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 11:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;- Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza - di conseguenza - poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#039;identità. &lt;br /&gt;Concordo sul fatto che il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. &lt;br /&gt;Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE. Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &quot;integrale&quot; da quello di &quot;integralista&quot;.&lt;br /&gt;Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.  - &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da me confondere i due termini, ma permettimi di insistere sulla differenza (storica, politica e sociale) tra &quot;cattolico&quot; e &quot;cristiano&quot;.&lt;br /&gt;Non sono la persona giusta per definire cosa è cattolico e cosa no, ma non lo sei nemmeno tu o qualsiasi altro credente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La concezione di &quot;chiesa diffusa&quot; è stata cancellata nel corso del primo secolo, con la lotta contro le prime eresie.&lt;br /&gt;Da lì in poi il clero (gerarchia cattolica o romana, &quot;rappresentanti&quot;  - non è il temine più corretto - di dio in terra o come li si vuole chiamare) hanno dettato LA linea entro la quale si è o no prima cristiani, e poi cattolici romani.&lt;br /&gt;Il cattolicesimo ha ben poco a che vedere con quello che ha detto e fatto uno dei molti &lt;i&gt;rabbi&lt;/i&gt; delle varie sette ebraiche del periodo (sicuramente il più famoso e duraturo), e tanto meno ha poco a che vedere con le presunte cronache della sua vita nelle traduzioni che nel corso del tempo (alcuni secoli) sono diventate il nucleo scritto della tradizione cristiana e romana in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#039;anticlericale&#039; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &quot;contro il clero&quot;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#039;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi. &lt;br /&gt;Questa è un&#039;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma. &lt;br /&gt;Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.  -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sei tu che sbagli.&lt;br /&gt;Il &lt;u&gt;cattolicesimo&lt;/u&gt;, insisto: non cristianesimo, è frutto della storia e del&#039;evoluzione del clero.&lt;br /&gt;Non delle idee dei credenti.&lt;br /&gt;Quelle, quando in antitesi con le idee e gli interessi del clero, sono state pedissequamente eradicate, sia con la forza che con la persuasione che, a volte (quando ritenuto più comodo), con l&#039;integrazione.&lt;br /&gt;È successo con catari e bogomili (forza), con la chiesa cosiddetta &quot;celtica&quot; delle isole britanniche (persuasione) e con francescani e padre pio (integrazione).&lt;br /&gt;Gli esempi possono essere moltissimi.&lt;br /&gt;La storia insegna come il clero romano sia sempre stato guida e definizione della chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Gli scismi sono avvenuti per quello che descrivi.&lt;br /&gt;Se credi nella struttura piramidale della chiesa cattolica, una qualche importanza dovrai pur dargliela.&lt;br /&gt;Altrimenti la piramide è solamente di facciata e quindi sostanzialmente inutile.&lt;br /&gt;Dire di crederci e spogliarla di qualsiasi autorità non rispecchia il mio ideale di coerenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia. &lt;br /&gt;Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. &lt;br /&gt;Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#039;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#039;autorità di un re. &lt;br /&gt;Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &quot;Chiesa in cammino&quot; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.  -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vera la prima parte.&lt;br /&gt;Ma se permetti io do del nazista ai tedeschi che ricononoscevano l&#039;autorità di Hitler. Sta nella definizione.&lt;br /&gt;Mentre invece la &quot;chiesa democratica&quot; non è (storicamente) quella cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La definizione di &quot;chiesa in cammino&quot; del concilio è una delle tante definizioni &lt;i&gt;ad hoc&lt;/i&gt; ben giocate dalle gerarchie vaticane.&lt;br /&gt;Come quella, ad esempio, di &lt;i&gt;dignità della vita&lt;/i&gt; applicata a tutti i casi Welby, Englaro e gli altri &quot;senza nome&quot;.&lt;br /&gt;Le parole sono sempre state usate alla perfezione....&lt;br /&gt;Altre chiese nel corso dei secoli sono state &quot;democratiche&quot;, e sono sempre state avversate dalla chiesa cattolica.&lt;br /&gt;A differenza di molti altri sistemi politici, monarchie più o meno assolute e regimi più o meno democratici, la chiesa romana è sempre stata piuttosto intollerante (almeno a parole, perchè i fatti rispecchiano sempre gli interessi politici del momento) con chi non ne riconosce l&#039;autorità e rivendica una maggior democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi tu ritieni che il papa abbia autorità su di te e riesci a conciliare il fatto che giornalmente ti insulti per le tue posizioni e che continui ad imporre il suo peso politico, va bene, evidentemente stiamo dicendo cose molto più simili di quanto sembri ed è solamente un problema di termini.&lt;br /&gt;Probabilmente è così, perchè ho letto molte delle tue posizioni che trovo perfettamente condivisibili, ovviamente insieme ad altre che non lo sono, e proprio da quello che ho letto mi permetto una simile discussione. Discussione che non inizio neppure davanti a cattolici bigotti ed integralisti, ne ti risponderei se ti ritenessi tale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- [...]&lt;br /&gt;E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia - nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#039;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#039;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#039;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#039;unica visione del mondo. -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si legge il vangelo, gli atti degli apostoli e le lettere che costituiscono il nuovo testamento, si nota che ciò che quello che fin dai primi secoli di esistenza è stata la chiesa non solo non è scritto da nessuna parte, ma è espressamente vietato o negato.&lt;br /&gt;A chiare lettere, senza nemmeno dover andare a guardare quelle che erano le traduzioni più antiche ed i libri prima compresi e poi tolti dal canone.&lt;br /&gt;L&#039;infallibilità della chiesa (certo introdotta solo nel XIX secolo per quanto riguarda il papa) è sempre stata &lt;i&gt;pretesa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Con la coercizione, la forza, la diplomazia e la politica.&lt;br /&gt;Questa è la storia della chiesa romana, poi cattolica.&lt;br /&gt;Di questo stiamo parlando.&lt;br /&gt;Sulla verità rivelata dai vangeli canonici, dal resto del nuovo testamento, dalle tradizioni e dai testi apocrifi si può stare a discutere fino a che si vuole.&lt;br /&gt;Le gerarchie ecclesiastiche ne usciranno sempre perdenti, perchè in errore ed in difetto rispetto a quanto dicono di avere come riferimento.&lt;br /&gt;Ma da almeno diciotto secoli seguire il nuovo testamento è essere cristiani, non romani o cattolici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la forza della chiesa è sempre stata quella di imporsi come guida spirituale, come &lt;i&gt;entità sopra&lt;/i&gt; da cui discendono tutti i poteri terreni.&lt;br /&gt;È il fatto di sfruttare il bisogno del sacro che hanno molte persone (non tutte, per fortuna) e proporsi come ultimo grado di giudizio prima di quello divino.&lt;br /&gt;Cosa espressamente vietata dale parole di gesù cristo (che nel vangelo vieta espressamente anche la preghiera, la confessione ed altre sciocchezzuole di questo tipo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che ha portato praticamente tutti i re e gli imperatori ad inchinarsi di fronte al papa per vedere confermata la loro autorità.&lt;br /&gt;E sfruttare la potenza perfettamente radicata nel territorio e controllata/abile.&lt;br /&gt;Liberissimi di credere ad alcune cronache fantasiose che riportano l&#039;autorità di dio al di sopra dell&#039;autorità terrena delle gerarchie ecclesiastiche (un papa che attende al freddo di essere ricevuto da un quasi-monaco?), ma leggiamo la storia, tutta (l&#039;ordine fondato da quella persona che baratta il riconoscimento papale con l&#039;essere giudice inquisitore).&lt;br /&gt;Che lo si voglia o no, quella è la chiesa cattolica, non altro.&lt;br /&gt;Se davvero la pulsione democratica che c&#039;è in moltissimi cristiani avesse peso, gli atei come me (non laico, ma ateo) e tutti i laici sarebbero solamente felici.&lt;br /&gt;Ve lo auguro di cuore.&lt;br /&gt;a_&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8211; Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza &#8211; di conseguenza &#8211; poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#8217;identità.<br />
<br />Concordo sul fatto che il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te.<br />
<br />Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE. Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &#8220;integrale&#8221; da quello di &#8220;integralista&#8221;.<br />
<br />Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.  &#8211; </i></p>
<p>Lungi da me confondere i due termini, ma permettimi di insistere sulla differenza (storica, politica e sociale) tra &#8220;cattolico&#8221; e &#8220;cristiano&#8221;.<br />
<br />Non sono la persona giusta per definire cosa è cattolico e cosa no, ma non lo sei nemmeno tu o qualsiasi altro credente.</p>
<p>La concezione di &#8220;chiesa diffusa&#8221; è stata cancellata nel corso del primo secolo, con la lotta contro le prime eresie.<br />
<br />Da lì in poi il clero (gerarchia cattolica o romana, &#8220;rappresentanti&#8221;  &#8211; non è il temine più corretto &#8211; di dio in terra o come li si vuole chiamare) hanno dettato LA linea entro la quale si è o no prima cristiani, e poi cattolici romani.<br />
<br />Il cattolicesimo ha ben poco a che vedere con quello che ha detto e fatto uno dei molti <i>rabbi</i> delle varie sette ebraiche del periodo (sicuramente il più famoso e duraturo), e tanto meno ha poco a che vedere con le presunte cronache della sua vita nelle traduzioni che nel corso del tempo (alcuni secoli) sono diventate il nucleo scritto della tradizione cristiana e romana in particolare.</p>
<p><i>&#8211; Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#8217;anticlericale&#8217; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &#8220;contro il clero&#8221;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#8217;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.<br />
<br />Questa è un&#8217;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.<br />
<br />Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.  &#8211;</i></p>
<p>Qui sei tu che sbagli.<br />
<br />Il <u>cattolicesimo</u>, insisto: non cristianesimo, è frutto della storia e del&#8217;evoluzione del clero.<br />
<br />Non delle idee dei credenti.<br />
<br />Quelle, quando in antitesi con le idee e gli interessi del clero, sono state pedissequamente eradicate, sia con la forza che con la persuasione che, a volte (quando ritenuto più comodo), con l&#8217;integrazione.<br />
<br />È successo con catari e bogomili (forza), con la chiesa cosiddetta &#8220;celtica&#8221; delle isole britanniche (persuasione) e con francescani e padre pio (integrazione).<br />
<br />Gli esempi possono essere moltissimi.<br />
<br />La storia insegna come il clero romano sia sempre stato guida e definizione della chiesa cattolica.<br />
<br />Gli scismi sono avvenuti per quello che descrivi.<br />
<br />Se credi nella struttura piramidale della chiesa cattolica, una qualche importanza dovrai pur dargliela.<br />
<br />Altrimenti la piramide è solamente di facciata e quindi sostanzialmente inutile.<br />
<br />Dire di crederci e spogliarla di qualsiasi autorità non rispecchia il mio ideale di coerenza.</p>
<p><i>&#8211; Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.<br />
<br />Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici.<br />
<br />Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#8217;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#8217;autorità di un re.<br />
<br />Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &#8220;Chiesa in cammino&#8221; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.  &#8211;</i></p>
<p>Vera la prima parte.<br />
<br />Ma se permetti io do del nazista ai tedeschi che ricononoscevano l&#8217;autorità di Hitler. Sta nella definizione.<br />
<br />Mentre invece la &#8220;chiesa democratica&#8221; non è (storicamente) quella cattolica.</p>
<p>La definizione di &#8220;chiesa in cammino&#8221; del concilio è una delle tante definizioni <i>ad hoc</i> ben giocate dalle gerarchie vaticane.<br />
<br />Come quella, ad esempio, di <i>dignità della vita</i> applicata a tutti i casi Welby, Englaro e gli altri &#8220;senza nome&#8221;.<br />
<br />Le parole sono sempre state usate alla perfezione&#8230;.<br />
<br />Altre chiese nel corso dei secoli sono state &#8220;democratiche&#8221;, e sono sempre state avversate dalla chiesa cattolica.<br />
<br />A differenza di molti altri sistemi politici, monarchie più o meno assolute e regimi più o meno democratici, la chiesa romana è sempre stata piuttosto intollerante (almeno a parole, perchè i fatti rispecchiano sempre gli interessi politici del momento) con chi non ne riconosce l&#8217;autorità e rivendica una maggior democrazia.</p>
<p>Se poi tu ritieni che il papa abbia autorità su di te e riesci a conciliare il fatto che giornalmente ti insulti per le tue posizioni e che continui ad imporre il suo peso politico, va bene, evidentemente stiamo dicendo cose molto più simili di quanto sembri ed è solamente un problema di termini.<br />
<br />Probabilmente è così, perchè ho letto molte delle tue posizioni che trovo perfettamente condivisibili, ovviamente insieme ad altre che non lo sono, e proprio da quello che ho letto mi permetto una simile discussione. Discussione che non inizio neppure davanti a cattolici bigotti ed integralisti, ne ti risponderei se ti ritenessi tale.</p>
<p><i>&#8211; [&#8230;]<br />
<br />E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia &#8211; nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#8217;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#8217;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#8217;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#8217;unica visione del mondo. &#8211;</i></p>
<p>Se si legge il vangelo, gli atti degli apostoli e le lettere che costituiscono il nuovo testamento, si nota che ciò che quello che fin dai primi secoli di esistenza è stata la chiesa non solo non è scritto da nessuna parte, ma è espressamente vietato o negato.<br />
<br />A chiare lettere, senza nemmeno dover andare a guardare quelle che erano le traduzioni più antiche ed i libri prima compresi e poi tolti dal canone.<br />
<br />L&#8217;infallibilità della chiesa (certo introdotta solo nel XIX secolo per quanto riguarda il papa) è sempre stata <i>pretesa</i>.<br />
<br />Con la coercizione, la forza, la diplomazia e la politica.<br />
<br />Questa è la storia della chiesa romana, poi cattolica.<br />
<br />Di questo stiamo parlando.<br />
<br />Sulla verità rivelata dai vangeli canonici, dal resto del nuovo testamento, dalle tradizioni e dai testi apocrifi si può stare a discutere fino a che si vuole.<br />
<br />Le gerarchie ecclesiastiche ne usciranno sempre perdenti, perchè in errore ed in difetto rispetto a quanto dicono di avere come riferimento.<br />
<br />Ma da almeno diciotto secoli seguire il nuovo testamento è essere cristiani, non romani o cattolici.</p>
<p>Ma la forza della chiesa è sempre stata quella di imporsi come guida spirituale, come <i>entità sopra</i> da cui discendono tutti i poteri terreni.<br />
<br />È il fatto di sfruttare il bisogno del sacro che hanno molte persone (non tutte, per fortuna) e proporsi come ultimo grado di giudizio prima di quello divino.<br />
<br />Cosa espressamente vietata dale parole di gesù cristo (che nel vangelo vieta espressamente anche la preghiera, la confessione ed altre sciocchezzuole di questo tipo).</p>
<p>Ma che ha portato praticamente tutti i re e gli imperatori ad inchinarsi di fronte al papa per vedere confermata la loro autorità.<br />
<br />E sfruttare la potenza perfettamente radicata nel territorio e controllata/abile.<br />
<br />Liberissimi di credere ad alcune cronache fantasiose che riportano l&#8217;autorità di dio al di sopra dell&#8217;autorità terrena delle gerarchie ecclesiastiche (un papa che attende al freddo di essere ricevuto da un quasi-monaco?), ma leggiamo la storia, tutta (l&#8217;ordine fondato da quella persona che baratta il riconoscimento papale con l&#8217;essere giudice inquisitore).<br />
<br />Che lo si voglia o no, quella è la chiesa cattolica, non altro.<br />
<br />Se davvero la pulsione democratica che c&#8217;è in moltissimi cristiani avesse peso, gli atei come me (non laico, ma ateo) e tutti i laici sarebbero solamente felici.<br />
<br />Ve lo auguro di cuore.<br />
<br />a_</p>
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		<title>
		Di: andrealan		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/celibato-non-castita/#comment-253</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrealan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 10:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;- Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza - di conseguenza - poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#039;identità. &lt;br /&gt;Concordo sul fatto che il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. &lt;br /&gt;Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE. Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &quot;integrale&quot; da quello di &quot;integralista&quot;.&lt;br /&gt;Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.  - &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da me confondere i due termini, ma permettimi di insistere sulla differenza (storica, politica e sociale) tra &quot;cattolico&quot; e &quot;cristiano&quot;.&lt;br /&gt;Non sono la persona giusta per definire cosa è cattolico e cosa no, ma non lo sei nemmeno tu o qualsiasi altro credente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La concezione di &quot;chiesa diffusa&quot; è stata cancellata nel corso del primo secolo, con la lotta contro le prime eresie.&lt;br /&gt;Da lì in poi il clero (gerarchia cattolica o romana, &quot;rappresentanti&quot;  - non è il temine più corretto - di dio in terra o come li si vuole chiamare) hanno dettato LA linea entro la quale si è o no prima cristiani, e poi cattolici romani.&lt;br /&gt;Il cattolicesimo ha ben poco a che vedere con quello che ha detto e fatto uno dei molti &lt;i&gt;rabbi&lt;/i&gt; delle varie sette ebraiche del periodo (sicuramente il più famoso e duraturo), e tanto meno ha poco a che vedere con le presunte cronache della sua vita nelle traduzioni che nel corso del tempo (alcuni secoli) sono diventate il nucleo scritto della tradizione cristiana e romana in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#039;anticlericale&#039; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &quot;contro il clero&quot;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#039;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi. &lt;br /&gt;Questa è un&#039;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma. &lt;br /&gt;Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.  -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sei tu che sbagli.&lt;br /&gt;Il &lt;u&gt;cattolicesimo&lt;/u&gt;, insisto: non cristianesimo, è frutto della storia e del&#039;evoluzione del clero.&lt;br /&gt;Non delle idee dei credenti.&lt;br /&gt;Quelle, quando in antitesi con le idee e gli interessi del clero, sono state pedissequamente eradicate, sia con la forza che con la persuasione che, a volte (quando ritenuto più comodo), con l&#039;integrazione.&lt;br /&gt;È successo con catari e bogomili (forza), con la chiesa cosiddetta &quot;celtica&quot; delle isole britanniche (persuasione) e con francescani e padre pio (integrazione).&lt;br /&gt;Gli esempi possono essere moltissimi.&lt;br /&gt;La storia insegna come il clero romano sia sempre stato guida e definizione della chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Gli scismi sono avvenuti per quello che descrivi.&lt;br /&gt;Se credi nella struttura piramidale della chiesa cattolica, una qualche importanza dovrai pur dargliela.&lt;br /&gt;Altrimenti la piramide è solamente di facciata e quindi sostanzialmente inutile.&lt;br /&gt;Dire di crederci e spogliarla di qualsiasi autorità non rispecchia il mio ideale di coerenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia. &lt;br /&gt;Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. &lt;br /&gt;Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#039;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#039;autorità di un re. &lt;br /&gt;Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &quot;Chiesa in cammino&quot; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.  -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vera la prima parte.&lt;br /&gt;Ma se permetti io do del nazista ai tedeschi che ricononoscevano l&#039;autorità di Hitler. Sta nella definizione.&lt;br /&gt;Mentre invece la &quot;chiesa democratica&quot; non è (storicamente) quella cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La definizione di &quot;chiesa in cammino&quot; del concilio è una delle tante definizioni &lt;i&gt;ad hoc&lt;/i&gt; ben giocate dalle gerarchie vaticane.&lt;br /&gt;Come quella, ad esempio, di &lt;i&gt;dignità della vita&lt;/i&gt; applicata a tutti i casi Welby, Englaro e gli altri &quot;senza nome&quot;.&lt;br /&gt;Le parole sono sempre state usate alla perfezione....&lt;br /&gt;Altre chiese nel corso dei secoli sono state &quot;democratiche&quot;, e sono sempre state avversate dalla chiesa cattolica.&lt;br /&gt;A differenza di molti altri sistemi politici, monarchie più o meno assolute e regimi più o meno democratici, la chiesa romana è sempre stata piuttosto intollerante (almeno a parole, perchè i fatti rispecchiano sempre gli interessi politici del momento) con chi non ne riconosce l&#039;autorità e rivendica una maggior democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi tu ritieni che il papa abbia autorità su di te e riesci a conciliare il fatto che giornalmente ti insulti per le tue posizioni e che continui ad imporre il suo peso politico, va bene, evidentemente stiamo dicendo cose molto più simili di quanto sembri ed è solamente un problema di termini.&lt;br /&gt;Probabilmente è così, perchè ho letto molte delle tue posizioni che trovo perfettamente condivisibili, ovviamente insieme ad altre che non lo sono, e proprio da quello che ho letto mi permetto una simile discussione. Discussione che non inizio neppure davanti a cattolici bigotti ed integralisti, ne ti risponderei se ti ritenessi tale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- [...]&lt;br /&gt;E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia - nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#039;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#039;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#039;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#039;unica visione del mondo. -&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si legge il vangelo, gli atti degli apostoli e le lettere che costituiscono il nuovo testamento, si nota che ciò che quello che fin dai primi secoli di esistenza è stata la chiesa non solo non è scritto da nessuna parte, ma è espressamente vietato o negato.&lt;br /&gt;A chiare lettere, senza nemmeno dover andare a guardare quelle che erano le traduzioni più antiche ed i libri prima compresi e poi tolti dal canone.&lt;br /&gt;L&#039;infallibilità della chiesa (certo introdotta solo nel XIX secolo per quanto riguarda il papa) è sempre stata &lt;i&gt;pretesa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Con la coercizione, la forza, la diplomazia e la politica.&lt;br /&gt;Questa è la storia della chiesa romana, poi cattolica.&lt;br /&gt;Di questo stiamo parlando.&lt;br /&gt;Sulla verità rivelata dai vangeli canonici, dal resto del nuovo testamento, dalle tradizioni e dai testi apocrifi si può stare a discutere fino a che si vuole.&lt;br /&gt;Le gerarchie ecclesiastiche ne usciranno sempre perdenti, perchè in errore ed in difetto rispetto a quanto dicono di avere come riferimento.&lt;br /&gt;Ma da almeno diciotto secoli seguire il nuovo testamento è essere cristiani, non romani o cattolici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la forza della chiesa è sempre stata quella di imporsi come guida spirituale, come &lt;i&gt;entità sopra&lt;/i&gt; da cui discendono tutti i poteri terreni.&lt;br /&gt;È il fatto di sfruttare il bisogno del sacro che hanno molte persone (non tutte, per fortuna) e proporsi come ultimo grado di giudizio prima di quello divino.&lt;br /&gt;Cosa espressamente vietata dale parole di gesù cristo (che nel vangelo vieta espressamente anche la preghiera, la confessione ed altre sciocchezzuole di questo tipo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che ha portato praticamente tutti i re e gli imperatori ad inchinarsi di fronte al papa per vedere confermata la loro autorità.&lt;br /&gt;E sfruttare la potenza perfettamente radicata nel territorio e controllata/abile.&lt;br /&gt;Liberissimi di credere ad alcune cronache fantasiose che riportano l&#039;autorità di dio al di sopra dell&#039;autorità terrena delle gerarchie ecclesiastiche (un papa che attende al freddo di essere ricevuto da un quasi-monaco?), ma leggiamo la storia, tutta (l&#039;ordine fondato da quella persona che baratta il riconoscimento papale con l&#039;essere giudice inquisitore).&lt;br /&gt;Che lo si voglia o no, quella è la chiesa cattolica, non altro.&lt;br /&gt;Se davvero la pulsione democratica che c&#039;è in moltissimi cristiani avesse peso, gli atei come me (non laico, ma ateo) e tutti i laici sarebbero solamente felici.&lt;br /&gt;Ve lo auguro di cuore.&lt;br /&gt;a_&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8211; Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza &#8211; di conseguenza &#8211; poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#8217;identità.<br />
<br />Concordo sul fatto che il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te.<br />
<br />Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE. Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &#8220;integrale&#8221; da quello di &#8220;integralista&#8221;.<br />
<br />Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.  &#8211; </i></p>
<p>Lungi da me confondere i due termini, ma permettimi di insistere sulla differenza (storica, politica e sociale) tra &#8220;cattolico&#8221; e &#8220;cristiano&#8221;.<br />
<br />Non sono la persona giusta per definire cosa è cattolico e cosa no, ma non lo sei nemmeno tu o qualsiasi altro credente.</p>
<p>La concezione di &#8220;chiesa diffusa&#8221; è stata cancellata nel corso del primo secolo, con la lotta contro le prime eresie.<br />
<br />Da lì in poi il clero (gerarchia cattolica o romana, &#8220;rappresentanti&#8221;  &#8211; non è il temine più corretto &#8211; di dio in terra o come li si vuole chiamare) hanno dettato LA linea entro la quale si è o no prima cristiani, e poi cattolici romani.<br />
<br />Il cattolicesimo ha ben poco a che vedere con quello che ha detto e fatto uno dei molti <i>rabbi</i> delle varie sette ebraiche del periodo (sicuramente il più famoso e duraturo), e tanto meno ha poco a che vedere con le presunte cronache della sua vita nelle traduzioni che nel corso del tempo (alcuni secoli) sono diventate il nucleo scritto della tradizione cristiana e romana in particolare.</p>
<p><i>&#8211; Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#8217;anticlericale&#8217; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &#8220;contro il clero&#8221;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#8217;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.<br />
<br />Questa è un&#8217;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.<br />
<br />Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.  &#8211;</i></p>
<p>Qui sei tu che sbagli.<br />
<br />Il <u>cattolicesimo</u>, insisto: non cristianesimo, è frutto della storia e del&#8217;evoluzione del clero.<br />
<br />Non delle idee dei credenti.<br />
<br />Quelle, quando in antitesi con le idee e gli interessi del clero, sono state pedissequamente eradicate, sia con la forza che con la persuasione che, a volte (quando ritenuto più comodo), con l&#8217;integrazione.<br />
<br />È successo con catari e bogomili (forza), con la chiesa cosiddetta &#8220;celtica&#8221; delle isole britanniche (persuasione) e con francescani e padre pio (integrazione).<br />
<br />Gli esempi possono essere moltissimi.<br />
<br />La storia insegna come il clero romano sia sempre stato guida e definizione della chiesa cattolica.<br />
<br />Gli scismi sono avvenuti per quello che descrivi.<br />
<br />Se credi nella struttura piramidale della chiesa cattolica, una qualche importanza dovrai pur dargliela.<br />
<br />Altrimenti la piramide è solamente di facciata e quindi sostanzialmente inutile.<br />
<br />Dire di crederci e spogliarla di qualsiasi autorità non rispecchia il mio ideale di coerenza.</p>
<p><i>&#8211; Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.<br />
<br />Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici.<br />
<br />Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#8217;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#8217;autorità di un re.<br />
<br />Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &#8220;Chiesa in cammino&#8221; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.  &#8211;</i></p>
<p>Vera la prima parte.<br />
<br />Ma se permetti io do del nazista ai tedeschi che ricononoscevano l&#8217;autorità di Hitler. Sta nella definizione.<br />
<br />Mentre invece la &#8220;chiesa democratica&#8221; non è (storicamente) quella cattolica.</p>
<p>La definizione di &#8220;chiesa in cammino&#8221; del concilio è una delle tante definizioni <i>ad hoc</i> ben giocate dalle gerarchie vaticane.<br />
<br />Come quella, ad esempio, di <i>dignità della vita</i> applicata a tutti i casi Welby, Englaro e gli altri &#8220;senza nome&#8221;.<br />
<br />Le parole sono sempre state usate alla perfezione&#8230;.<br />
<br />Altre chiese nel corso dei secoli sono state &#8220;democratiche&#8221;, e sono sempre state avversate dalla chiesa cattolica.<br />
<br />A differenza di molti altri sistemi politici, monarchie più o meno assolute e regimi più o meno democratici, la chiesa romana è sempre stata piuttosto intollerante (almeno a parole, perchè i fatti rispecchiano sempre gli interessi politici del momento) con chi non ne riconosce l&#8217;autorità e rivendica una maggior democrazia.</p>
<p>Se poi tu ritieni che il papa abbia autorità su di te e riesci a conciliare il fatto che giornalmente ti insulti per le tue posizioni e che continui ad imporre il suo peso politico, va bene, evidentemente stiamo dicendo cose molto più simili di quanto sembri ed è solamente un problema di termini.<br />
<br />Probabilmente è così, perchè ho letto molte delle tue posizioni che trovo perfettamente condivisibili, ovviamente insieme ad altre che non lo sono, e proprio da quello che ho letto mi permetto una simile discussione. Discussione che non inizio neppure davanti a cattolici bigotti ed integralisti, ne ti risponderei se ti ritenessi tale.</p>
<p><i>&#8211; [&#8230;]<br />
<br />E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia &#8211; nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#8217;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#8217;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#8217;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#8217;unica visione del mondo. &#8211;</i></p>
<p>Se si legge il vangelo, gli atti degli apostoli e le lettere che costituiscono il nuovo testamento, si nota che ciò che quello che fin dai primi secoli di esistenza è stata la chiesa non solo non è scritto da nessuna parte, ma è espressamente vietato o negato.<br />
<br />A chiare lettere, senza nemmeno dover andare a guardare quelle che erano le traduzioni più antiche ed i libri prima compresi e poi tolti dal canone.<br />
<br />L&#8217;infallibilità della chiesa (certo introdotta solo nel XIX secolo per quanto riguarda il papa) è sempre stata <i>pretesa</i>.<br />
<br />Con la coercizione, la forza, la diplomazia e la politica.<br />
<br />Questa è la storia della chiesa romana, poi cattolica.<br />
<br />Di questo stiamo parlando.<br />
<br />Sulla verità rivelata dai vangeli canonici, dal resto del nuovo testamento, dalle tradizioni e dai testi apocrifi si può stare a discutere fino a che si vuole.<br />
<br />Le gerarchie ecclesiastiche ne usciranno sempre perdenti, perchè in errore ed in difetto rispetto a quanto dicono di avere come riferimento.<br />
<br />Ma da almeno diciotto secoli seguire il nuovo testamento è essere cristiani, non romani o cattolici.</p>
<p>Ma la forza della chiesa è sempre stata quella di imporsi come guida spirituale, come <i>entità sopra</i> da cui discendono tutti i poteri terreni.<br />
<br />È il fatto di sfruttare il bisogno del sacro che hanno molte persone (non tutte, per fortuna) e proporsi come ultimo grado di giudizio prima di quello divino.<br />
<br />Cosa espressamente vietata dale parole di gesù cristo (che nel vangelo vieta espressamente anche la preghiera, la confessione ed altre sciocchezzuole di questo tipo).</p>
<p>Ma che ha portato praticamente tutti i re e gli imperatori ad inchinarsi di fronte al papa per vedere confermata la loro autorità.<br />
<br />E sfruttare la potenza perfettamente radicata nel territorio e controllata/abile.<br />
<br />Liberissimi di credere ad alcune cronache fantasiose che riportano l&#8217;autorità di dio al di sopra dell&#8217;autorità terrena delle gerarchie ecclesiastiche (un papa che attende al freddo di essere ricevuto da un quasi-monaco?), ma leggiamo la storia, tutta (l&#8217;ordine fondato da quella persona che baratta il riconoscimento papale con l&#8217;essere giudice inquisitore).<br />
<br />Che lo si voglia o no, quella è la chiesa cattolica, non altro.<br />
<br />Se davvero la pulsione democratica che c&#8217;è in moltissimi cristiani avesse peso, gli atei come me (non laico, ma ateo) e tutti i laici sarebbero solamente felici.<br />
<br />Ve lo auguro di cuore.<br />
<br />a_</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ARNALDOCASALI		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/celibato-non-castita/#comment-984</link>

		<dc:creator><![CDATA[ARNALDOCASALI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faccio solo due piccoli esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non troverai mai un cattolico favorevole all&#039;aborto, eppure ci sono cattolici che fanno le battaglie contro la legge sull&#039;aborto e altri che le fanno a favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, nessun cattolico ti dirà mai che è giusto cacciare gli extracomunitari. Eppure ci sono cattolici impegnati in prima linea nel volontariato con gli stranieri e cattolici tendenzialmente razzisti, che restano più distanti quando si parla di certi argomenti.&lt;br /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio solo due piccoli esempi:</p>
<p>non troverai mai un cattolico favorevole all&#8217;aborto, eppure ci sono cattolici che fanno le battaglie contro la legge sull&#8217;aborto e altri che le fanno a favore.</p>
<p>Allo stesso modo, nessun cattolico ti dirà mai che è giusto cacciare gli extracomunitari. Eppure ci sono cattolici impegnati in prima linea nel volontariato con gli stranieri e cattolici tendenzialmente razzisti, che restano più distanti quando si parla di certi argomenti.<br /></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ARNALDOCASALI		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/celibato-non-castita/#comment-983</link>

		<dc:creator><![CDATA[ARNALDOCASALI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 15:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/celibato-non-castita.html#comment-983</guid>

					<description><![CDATA[Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza - di conseguenza - poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#039;identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concordo sul fatto che  il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE.  Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &quot;integrale&quot; da quello di &quot;integralista&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa  e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#039;anticlericale&#039; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &quot;contro il clero&quot;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#039;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un&#039;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#039;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#039;autorità di un re. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &quot;Chiesa in cammino&quot; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, che in questo momento storico, nel mondo cattolico stia prevalendo la componente più conservatrice e meno democratica non autorizza certo i laicisti a considerare tutti i cattolici come reazionari e fondamentalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda l&#039;America: hanno avuto per otto anni George Bush. Vuol dire che tutti gli americani erano ignoranti, guerrafondai e forcaioli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso hanno votato Obama, che è tutto il contrario di Bush. Vuol dire che tutti gli americani sono diventeati all&#039;improvviso democratici, antirazzisti e idealisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Chiesa ha avuto Pio XII e Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI. Personalità agli antipodi tra loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al  di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese  di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia - nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#039;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#039;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#039;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#039;unica visione del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza &#8211; di conseguenza &#8211; poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#8217;identità.</p>
<p>Concordo sul fatto che  il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. </p>
<p>Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE.  Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &#8220;integrale&#8221; da quello di &#8220;integralista&#8221;. </p>
<p>Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa  e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.</p>
<p>Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#8217;anticlericale&#8217; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &#8220;contro il clero&#8221;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#8217;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.</p>
<p>Questa è un&#8217;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.</p>
<p>Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.</p>
<p>Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.</p>
<p>Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. </p>
<p>Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#8217;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#8217;autorità di un re. </p>
<p>Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &#8220;Chiesa in cammino&#8221; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.</p>
<p>Poi, che in questo momento storico, nel mondo cattolico stia prevalendo la componente più conservatrice e meno democratica non autorizza certo i laicisti a considerare tutti i cattolici come reazionari e fondamentalisti.</p>
<p>Guarda l&#8217;America: hanno avuto per otto anni George Bush. Vuol dire che tutti gli americani erano ignoranti, guerrafondai e forcaioli?</p>
<p>Adesso hanno votato Obama, che è tutto il contrario di Bush. Vuol dire che tutti gli americani sono diventeati all&#8217;improvviso democratici, antirazzisti e idealisti?</p>
<p>Anche la Chiesa ha avuto Pio XII e Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI. Personalità agli antipodi tra loro. </p>
<p>E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al  di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese  di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia &#8211; nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#8217;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#8217;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#8217;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#8217;unica visione del mondo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ARNALDOCASALI		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/celibato-non-castita/#comment-252</link>

		<dc:creator><![CDATA[ARNALDOCASALI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 15:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faccio solo due piccoli esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non troverai mai un cattolico favorevole all&#039;aborto, eppure ci sono cattolici che fanno le battaglie contro la legge sull&#039;aborto e altri che le fanno a favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, nessun cattolico ti dirà mai che è giusto cacciare gli extracomunitari. Eppure ci sono cattolici impegnati in prima linea nel volontariato con gli stranieri e cattolici tendenzialmente razzisti, che restano più distanti quando si parla di certi argomenti.&lt;br /&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio solo due piccoli esempi:</p>
<p>non troverai mai un cattolico favorevole all&#8217;aborto, eppure ci sono cattolici che fanno le battaglie contro la legge sull&#8217;aborto e altri che le fanno a favore.</p>
<p>Allo stesso modo, nessun cattolico ti dirà mai che è giusto cacciare gli extracomunitari. Eppure ci sono cattolici impegnati in prima linea nel volontariato con gli stranieri e cattolici tendenzialmente razzisti, che restano più distanti quando si parla di certi argomenti.<br /></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ARNALDOCASALI		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/celibato-non-castita/#comment-251</link>

		<dc:creator><![CDATA[ARNALDOCASALI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 14:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza - di conseguenza - poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#039;identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concordo sul fatto che  il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE.  Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &quot;integrale&quot; da quello di &quot;integralista&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa  e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#039;anticlericale&#039; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &quot;contro il clero&quot;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#039;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un&#039;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#039;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#039;autorità di un re. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &quot;Chiesa in cammino&quot; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, che in questo momento storico, nel mondo cattolico stia prevalendo la componente più conservatrice e meno democratica non autorizza certo i laicisti a considerare tutti i cattolici come reazionari e fondamentalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda l&#039;America: hanno avuto per otto anni George Bush. Vuol dire che tutti gli americani erano ignoranti, guerrafondai e forcaioli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso hanno votato Obama, che è tutto il contrario di Bush. Vuol dire che tutti gli americani sono diventeati all&#039;improvviso democratici, antirazzisti e idealisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Chiesa ha avuto Pio XII e Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI. Personalità agli antipodi tra loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al  di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese  di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia - nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#039;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#039;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#039;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#039;unica visione del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto il tuo chiarimento, che riflette bene il pensiero di tanti laicisti, e cioè la pretesa di decidere cosa significhi essere cattolici, stando totalmente al di fuori della Chiesa, e senza &#8211; di conseguenza &#8211; poterne comprende fino in fondo le dinamiche e l&#8217;identità.</p>
<p>Concordo sul fatto che  il cattolicesimo non è negoziabile, così come nelle critiche ai cattolici fai da te. </p>
<p>Ma io non sono un cattolico fai da te. Sono un cattolico INTEGRALE.  Il problema è che voi non siete in grado di distingue il concetto di &#8220;integrale&#8221; da quello di &#8220;integralista&#8221;. </p>
<p>Non ve ne faccio una colpa, perché chi sta fuori difficilmente può comprendere le logiche più profonde di chi sta dentro. Trovo invece fastidiosa  e superficiale la pretesa di decidere voi cosa dovrebbe dire e pensare un cattolico per essere cattolico.</p>
<p>Tu, ad esempio, non capisci che un cattolico possa essere tranquillamente anticlericale. E questo perché per te&#8217;anticlericale&#8217; significa anticattolico. Ma questa è una interpretazione laicista del termine. Che, letteralmente, significa &#8220;contro il clero&#8221;. Per me essere anticlericale significa rivendicare la dignità del laicato (che è ben diverso dal laicismo! Ma anche questo a voi sfugge, vista l&#8217;interpretazione che date al concetto di laicità), significa che il cattolicesimo non deve essere accentrato tutto sui preti. Tantomeno sui papi.</p>
<p>Questa è un&#8217;idea perfettamente cattolica, che non toglie nulla al primato (non supremazia!) del vescovo di Roma.</p>
<p>Io credo nella struttura piramidale della gerarchia cattolica. Ma questo non deve assolutamente significare rinunciare allo spirito critico, anche nei confronti del vertice della piramide.</p>
<p>Il contrario di monarchia è anarchia, non democrazia.</p>
<p>Si può essere monarchici e al tempo stesso democratici. </p>
<p>Pensare che un cattolico, solo perché riconosce l&#8217;autorità del papa, debba essere un oscurantista e un bigotto sarebbe come pretendere che tutti gli inglesi, i belgi, gli spagnoli o gli svedesi siano nazisti perché riconoscono l&#8217;autorità di un re. </p>
<p>Così come esistono le monarchie costituzionali, allo stesso modo può esistere una chiesa democratica. Che è poi la &#8220;Chiesa in cammino&#8221; del Concilio Vaticano II, definizione che dovrebbe farti capire bene come sia distorta la vostra visione della Chiesa come struttura immobile e con la verità in tasca.</p>
<p>Poi, che in questo momento storico, nel mondo cattolico stia prevalendo la componente più conservatrice e meno democratica non autorizza certo i laicisti a considerare tutti i cattolici come reazionari e fondamentalisti.</p>
<p>Guarda l&#8217;America: hanno avuto per otto anni George Bush. Vuol dire che tutti gli americani erano ignoranti, guerrafondai e forcaioli?</p>
<p>Adesso hanno votato Obama, che è tutto il contrario di Bush. Vuol dire che tutti gli americani sono diventeati all&#8217;improvviso democratici, antirazzisti e idealisti?</p>
<p>Anche la Chiesa ha avuto Pio XII e Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI. Personalità agli antipodi tra loro. </p>
<p>E non ritirarmi fuori la storia della Verità rivelata. Perché la verità è rivelata nel Vangelo, appunto. La Chiesa, al  di là di tutti i titoli altisonanti, e le pretese  di infallibilità (squisitamente politiche, e ormai appartenenti alla storia &#8211; nessun cardinale oggi si sogna di imporre la visione della Chiesa al mondo politico facendo leva sull&#8217;infallibilità o sulla verità rivelata) è semplicemente un&#8217;organizzazione di persone. La più antica del mondo, senza dubbio, e quindi particolarmente rigida e autorevole. Ma resta un&#8217;organizzazione di persone. Che possono avere idee diverse tra loro, pur avendo gli stessi riferimenti di base e un&#8217;unica visione del mondo.</p>
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