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	Commenti a: E’ beach volley, ma non possiamo essere ipocriti	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Aug 2016 15:08:00 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Alessandro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2016 15:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; interessante vedere come parlando di argomenti oggettivamente irrilevanti, come senz&#039;altro è il costume da beach volley, si finisca per toccare questioni importanti, come il diritto dell&#039;individuo. Vedendo questa immagine di primo acchito sono restato colpito dal fatto che a quanto pare il corpo delle donne è un terreno di scontro tra l&#039;islam che lo considera una proprietà maschile e il marketing occidentale che non fa gareggiare le pallavoliste nude solo perchè non avrebbe poi niente da vendere (le questioni tecniche per scegliere questa tenuta sono clamorosamente falsificate dal fatto che i pallavolisti uomini indossano una banalissima e poco sexy canotta ...).
Ma quando poi sono passato a chiedermi se sia il caso di proibire questo la tenuta integrale alle olimpiadi o sulle comune spiagge la domanda che mi sono posto è: voglio vivere in un paese che dice ai propri cittadini come vestirsi? Alla fine se io voglio vivere in un paese libero devo accettare il fatto che questa libertà sia mal utilizzata da una parte di chi di godrebbe di questo bene senza prezzo. Mi viene in mente che io faccio senza dubbio tante cose riprovevoli che uno stato molto attivo nel tutelare gli interessi o le opinioni della maggioranza dei suoi cittadini vieterebbe. Non pensate male, non faccio niente di che ma comunque, ho letto libri e ascoltato musica sconveniente, bevo alcolici, mangio animali da compagnia come i conigli, ho fumato qualche sigaro, eccetera e non vorrei che lo stato decidesse che questi miei vizi siano da censurare per il mio bene. In sintesi preferisco uno stato che si occupi meno possibile dei suoi cittadini e che non legiferi su ogni cosa in cerca di consenso ma piuttosto si occupi di far rispettare le leggi che ci sono. Intendiamo ci spero di cuore che i burkini vengano abbandonati ma è vero progresso solo se questo passaggio avviene per una accresciuta consapevolezza delle donne e non per una ingerenza dello stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; interessante vedere come parlando di argomenti oggettivamente irrilevanti, come senz&#8217;altro è il costume da beach volley, si finisca per toccare questioni importanti, come il diritto dell&#8217;individuo. Vedendo questa immagine di primo acchito sono restato colpito dal fatto che a quanto pare il corpo delle donne è un terreno di scontro tra l&#8217;islam che lo considera una proprietà maschile e il marketing occidentale che non fa gareggiare le pallavoliste nude solo perchè non avrebbe poi niente da vendere (le questioni tecniche per scegliere questa tenuta sono clamorosamente falsificate dal fatto che i pallavolisti uomini indossano una banalissima e poco sexy canotta &#8230;).<br />
Ma quando poi sono passato a chiedermi se sia il caso di proibire questo la tenuta integrale alle olimpiadi o sulle comune spiagge la domanda che mi sono posto è: voglio vivere in un paese che dice ai propri cittadini come vestirsi? Alla fine se io voglio vivere in un paese libero devo accettare il fatto che questa libertà sia mal utilizzata da una parte di chi di godrebbe di questo bene senza prezzo. Mi viene in mente che io faccio senza dubbio tante cose riprovevoli che uno stato molto attivo nel tutelare gli interessi o le opinioni della maggioranza dei suoi cittadini vieterebbe. Non pensate male, non faccio niente di che ma comunque, ho letto libri e ascoltato musica sconveniente, bevo alcolici, mangio animali da compagnia come i conigli, ho fumato qualche sigaro, eccetera e non vorrei che lo stato decidesse che questi miei vizi siano da censurare per il mio bene. In sintesi preferisco uno stato che si occupi meno possibile dei suoi cittadini e che non legiferi su ogni cosa in cerca di consenso ma piuttosto si occupi di far rispettare le leggi che ci sono. Intendiamo ci spero di cuore che i burkini vengano abbandonati ma è vero progresso solo se questo passaggio avviene per una accresciuta consapevolezza delle donne e non per una ingerenza dello stato.</p>
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		Di: Viviana Ross Petty		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/beach-volley-non-possiamo-ipocriti/#comment-2284</link>

		<dc:creator><![CDATA[Viviana Ross Petty]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 23:29:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[condivido pienamente, vorrei solo aggiungere un piccolo (ma non troppo) particolare: le nazionali del Qatar e dell&#039;Arabia Saudita hanno dovuto inserire in squadra una donna ciascuno perchè altrimenti da regolamento CIO non sarebbero state ammesse: è chiaro che alla visibilità che dà lo sport ci tengono piu&#039; che alle loro donne. Sarebbe interessante magari anche alzare questa quota affinchè gli stati tutti garantiscano una reale e non fittizia partecipazione delle donne. Anche lo sport puo&#039; mandare segnali forti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>condivido pienamente, vorrei solo aggiungere un piccolo (ma non troppo) particolare: le nazionali del Qatar e dell&#8217;Arabia Saudita hanno dovuto inserire in squadra una donna ciascuno perchè altrimenti da regolamento CIO non sarebbero state ammesse: è chiaro che alla visibilità che dà lo sport ci tengono piu&#8217; che alle loro donne. Sarebbe interessante magari anche alzare questa quota affinchè gli stati tutti garantiscano una reale e non fittizia partecipazione delle donne. Anche lo sport puo&#8217; mandare segnali forti</p>
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