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	Commenti a: ATTENTI AL BIAS	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>
		Di: donmarco2000		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1846</link>

		<dc:creator><![CDATA[donmarco2000]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 15:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1845&quot;&gt;Drowsydog&lt;/a&gt;.

Condivido interamente questo chiarimento del mio amicone Sandro. Infatti, non ci dovrebbe essere conflitto tra i sostenitori del fattore biologico e di quello socio-culturale, in quanto contribuiscono ambidue in modo più o meno uguale all&#039;effetto finale. Spesso la predisposizione biologica viene sottolineata e rafforzata da fattori sociali o culturali e senza creare neanche troppi disagi. Altre volte però il fattore socio-culturale tende all&#039;esagerazione dell&#039;effetto biologico originario e finisce a mettere sotto pressione la libertà dell&#039;individuo, in particolare quando esso ci riesce a legarsi ai poteri politici e sociali, come fra l&#039;altro ma non solo nel caso delle religioni monoteistiche.
Allora: AUX ARMES CITOYENS, FORMEZ VOS BATAILLONS, MARCHONS ! - in seguito alla grande rivoluzione francese - che sarebbe dovuta divenire una grande rivoluzione europea, purtroppo soffocata dai poteri retrogradi, in Italia come altrove !
(Signori della Censura, scherzo pure io !!!)
P.S. Modestamente non voglio pretendere che &quot;les petits belges&quot; sono quelli più autoresponsabili del Mondo Intero (sarebbe troppo!), ma una certa tendenza all&#039;autodeterminazione credo che esista tra loro, independentamente da chi copre (o ha coperto nel passato storico dei Bassi Paesi) i poteri politici-sociali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1845">Drowsydog</a>.</p>
<p>Condivido interamente questo chiarimento del mio amicone Sandro. Infatti, non ci dovrebbe essere conflitto tra i sostenitori del fattore biologico e di quello socio-culturale, in quanto contribuiscono ambidue in modo più o meno uguale all&#8217;effetto finale. Spesso la predisposizione biologica viene sottolineata e rafforzata da fattori sociali o culturali e senza creare neanche troppi disagi. Altre volte però il fattore socio-culturale tende all&#8217;esagerazione dell&#8217;effetto biologico originario e finisce a mettere sotto pressione la libertà dell&#8217;individuo, in particolare quando esso ci riesce a legarsi ai poteri politici e sociali, come fra l&#8217;altro ma non solo nel caso delle religioni monoteistiche.<br />
Allora: AUX ARMES CITOYENS, FORMEZ VOS BATAILLONS, MARCHONS ! &#8211; in seguito alla grande rivoluzione francese &#8211; che sarebbe dovuta divenire una grande rivoluzione europea, purtroppo soffocata dai poteri retrogradi, in Italia come altrove !<br />
(Signori della Censura, scherzo pure io !!!)<br />
P.S. Modestamente non voglio pretendere che &#8220;les petits belges&#8221; sono quelli più autoresponsabili del Mondo Intero (sarebbe troppo!), ma una certa tendenza all&#8217;autodeterminazione credo che esista tra loro, independentamente da chi copre (o ha coperto nel passato storico dei Bassi Paesi) i poteri politici-sociali.</p>
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		Di: Drowsydog		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Drowsydog]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 08:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1838&quot;&gt;donmarco2000&lt;/a&gt;.

Stracarissimo amicone Marc
Qui non è affatto in discussione che le radici della PREDISPOSIZIONE alla religione (sbagliato dire &#039;pred. religiosa&#039;) siano di natura biologica!  Anzi, mi sembra che si dica ben altro.   Quello che si sostiene è che in una società dove si..  &#039;respiri un&#039;altra aria&#039;, la PREDISPOZIONE verrebbe canalizzata in funzione di attività meno distruttive (e autodistruttive), come ad es. l&#039;arte, l&#039;amore per la natura, l&#039;amore tout court, e quant&#039;altro possa venire in mente.   La questione è complessa e potremo trattarla adeguatamente solo quando ne potremo parlare a quattr&#039;occhi..  o quanti ce ne rimarranno(vedi avanti).  Per ora, un piccolo esempio chiarificatore.  Tu stesso mi dicevi di come ormai i &#039;braves Belges&#039; (ho scritto bene?) abbiano desertificato le chiese. E dicevamo anche come la società belga è a tutt&#039;oggi quella più di stampo anarchico (nel senso buono del termine:  autoresponsabilità) che ci sia al mondo.  I Belgi sono forse biologicamente diversi dagli altri?  Direi proprio di no!  E allora?  Perchè lì si e altrove no?  E&#039; dunque il fattore sociale che impedisce alla PREDISPOSIZIONE di degenerare in religione.
E&#039; da questi equivoci che nasce il conflitto, che in realtà non ha ragione d&#039;essere, tra i sostenitori del fattore biologico e di quello sociale.  Ed è un vero peccato!    Comunque, quando tornerai a trovarmi, metti da parte la tua ben nota non-violenza e procurati:  un casco integrale, un corpetto in Kevlar, un pugno-di-ferro, un coltello a dorso seghettato e un machete, perchè..  dovremo BATTERCI!
Signori della censura..  STO SCHERZANDO!    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1838">donmarco2000</a>.</p>
<p>Stracarissimo amicone Marc<br />
Qui non è affatto in discussione che le radici della PREDISPOSIZIONE alla religione (sbagliato dire &#8216;pred. religiosa&#8217;) siano di natura biologica!  Anzi, mi sembra che si dica ben altro.   Quello che si sostiene è che in una società dove si..  &#8216;respiri un&#8217;altra aria&#8217;, la PREDISPOZIONE verrebbe canalizzata in funzione di attività meno distruttive (e autodistruttive), come ad es. l&#8217;arte, l&#8217;amore per la natura, l&#8217;amore tout court, e quant&#8217;altro possa venire in mente.   La questione è complessa e potremo trattarla adeguatamente solo quando ne potremo parlare a quattr&#8217;occhi..  o quanti ce ne rimarranno(vedi avanti).  Per ora, un piccolo esempio chiarificatore.  Tu stesso mi dicevi di come ormai i &#8216;braves Belges&#8217; (ho scritto bene?) abbiano desertificato le chiese. E dicevamo anche come la società belga è a tutt&#8217;oggi quella più di stampo anarchico (nel senso buono del termine:  autoresponsabilità) che ci sia al mondo.  I Belgi sono forse biologicamente diversi dagli altri?  Direi proprio di no!  E allora?  Perchè lì si e altrove no?  E&#8217; dunque il fattore sociale che impedisce alla PREDISPOSIZIONE di degenerare in religione.<br />
E&#8217; da questi equivoci che nasce il conflitto, che in realtà non ha ragione d&#8217;essere, tra i sostenitori del fattore biologico e di quello sociale.  Ed è un vero peccato!    Comunque, quando tornerai a trovarmi, metti da parte la tua ben nota non-violenza e procurati:  un casco integrale, un corpetto in Kevlar, un pugno-di-ferro, un coltello a dorso seghettato e un machete, perchè..  dovremo BATTERCI!<br />
Signori della censura..  STO SCHERZANDO!    </p>
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		<title>
		Di: Alessandro Sassolini		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1839</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Sassolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 06:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisogna risolvere un sistema dove Racchetta+Pallina=1.10 e Racchetta-Pallina=0.10, sono due equazioni in due incognite di primo grado e viene fuori Racchetta 1.05 e Pallina 0.05 che appunto differiscono di un euro, se si segue l&#039;intuito si farebbe 1.10 e 10 che differiscono di un euro ma danno somma 1.20 e non 1.10 come da ipotesi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna risolvere un sistema dove Racchetta+Pallina=1.10 e Racchetta-Pallina=0.10, sono due equazioni in due incognite di primo grado e viene fuori Racchetta 1.05 e Pallina 0.05 che appunto differiscono di un euro, se si segue l&#8217;intuito si farebbe 1.10 e 10 che differiscono di un euro ma danno somma 1.20 e non 1.10 come da ipotesi.</p>
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		<title>
		Di: donmarco2000		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1838</link>

		<dc:creator><![CDATA[donmarco2000]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 02:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessantissimo, questo articolo di Alessandro Petrucci ! I due circuiti mentali di cui parla mi sembrano l&#039;equivalente dei due circuiti esistenti nella parte motorica del nostro sistema nervoso, con corrispondenti benefici per la nostra specie dal punto di vista dell&#039;evoluzione darwinistica. Infatti, il nostro sistema motorico distingue i riflessi dai movimenti voluti, i primi essendo molto elementari e primitivi, ma che ci salvano la vita in situazioni d&#039;emergenza, dove bisogna reagire senza perdere troppo tempo a ponderare; gli altri che servono in situazioni più complessi ma in cui la risposta immediata risulta meno urgente. L&#039;evoluzione darwinistica ha &quot;scolpito&quot; (per così dire, con il noto meccanismo della selezione naturale) i riflessi in un certo modo, in concordanza con l&#039;espierenza accumulata dalla specie. Molte volte la reazione motorica di tipo &quot;riflesso&quot; è quella più adatta, ma a volte in situazioni nuove tradisce (come, per esempio, nel classico caso dell&#039; automobilista finito sulla carreggiata opposta rischiando lo scontro frontale, avendo reagito ad un &quot;assalto&quot; da un&#039;altra macchina, presa dai suoi riflessi per un predatore nella giungla). Alla stessa maniera è sostenibile la tesi che il circuito cerebrale intuitivo sia stato scolpito dall&#039; evoluzione darwinistica per favorire la sovravvivenza della specie formulando risposte veloci, adatte alla &quot;routine&quot; quotidiana, ma fallendo in situazioni nuove o più complesse. La religiosità, in questa ottica, sarebbe nata come derivato del circuito cerebrale intuitivo, garantendo secondo certi studiosi una maggiore probabilità di sopravvivenza (nella savana africana dei nostri lontani ancestri) nei confronti di menti meno religiose. In questo particolare disaccordo con il dott. Petrucci, in quanto le radici della religiosità sarebbero proprio di natura biologica-darwinistica piuttosto che socio-culturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo, questo articolo di Alessandro Petrucci ! I due circuiti mentali di cui parla mi sembrano l&#8217;equivalente dei due circuiti esistenti nella parte motorica del nostro sistema nervoso, con corrispondenti benefici per la nostra specie dal punto di vista dell&#8217;evoluzione darwinistica. Infatti, il nostro sistema motorico distingue i riflessi dai movimenti voluti, i primi essendo molto elementari e primitivi, ma che ci salvano la vita in situazioni d&#8217;emergenza, dove bisogna reagire senza perdere troppo tempo a ponderare; gli altri che servono in situazioni più complessi ma in cui la risposta immediata risulta meno urgente. L&#8217;evoluzione darwinistica ha &#8220;scolpito&#8221; (per così dire, con il noto meccanismo della selezione naturale) i riflessi in un certo modo, in concordanza con l&#8217;espierenza accumulata dalla specie. Molte volte la reazione motorica di tipo &#8220;riflesso&#8221; è quella più adatta, ma a volte in situazioni nuove tradisce (come, per esempio, nel classico caso dell&#8217; automobilista finito sulla carreggiata opposta rischiando lo scontro frontale, avendo reagito ad un &#8220;assalto&#8221; da un&#8217;altra macchina, presa dai suoi riflessi per un predatore nella giungla). Alla stessa maniera è sostenibile la tesi che il circuito cerebrale intuitivo sia stato scolpito dall&#8217; evoluzione darwinistica per favorire la sovravvivenza della specie formulando risposte veloci, adatte alla &#8220;routine&#8221; quotidiana, ma fallendo in situazioni nuove o più complesse. La religiosità, in questa ottica, sarebbe nata come derivato del circuito cerebrale intuitivo, garantendo secondo certi studiosi una maggiore probabilità di sopravvivenza (nella savana africana dei nostri lontani ancestri) nei confronti di menti meno religiose. In questo particolare disaccordo con il dott. Petrucci, in quanto le radici della religiosità sarebbero proprio di natura biologica-darwinistica piuttosto che socio-culturali.</p>
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		<title>
		Di: donmarco2000		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1837</link>

		<dc:creator><![CDATA[donmarco2000]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 00:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[donmarco2000
Per ricevere la benedizione Laica del Presidente, ecco i due ragionamenti da me fatto, uno con il veloce circuito mentale intuitivo, l&#039;altro con il lento circuito mentale analitico.
con il circuito mentale intuitivo: racchetta = 1 € ; pallina = 10 ct
con il circuito mentale analitico:
Se la racchetta e la pallina costassero uguali, ognuna costerebbe la metà di 1,10 €, cioè 55 ct. Ma fra i due oggetti c&#039;è un divario di 1 €, perciò la racchetta costa la metà di questo divario in più, e la pallina costa la metà di questo divario in meno. Dunque: la racchetta costa 55ct + 50 ct = 1,05 €. La pallina costa 55ct - 50 ct = 5 ct
Salutone laico !!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>donmarco2000<br />
Per ricevere la benedizione Laica del Presidente, ecco i due ragionamenti da me fatto, uno con il veloce circuito mentale intuitivo, l&#8217;altro con il lento circuito mentale analitico.<br />
con il circuito mentale intuitivo: racchetta = 1 € ; pallina = 10 ct<br />
con il circuito mentale analitico:<br />
Se la racchetta e la pallina costassero uguali, ognuna costerebbe la metà di 1,10 €, cioè 55 ct. Ma fra i due oggetti c&#8217;è un divario di 1 €, perciò la racchetta costa la metà di questo divario in più, e la pallina costa la metà di questo divario in meno. Dunque: la racchetta costa 55ct + 50 ct = 1,05 €. La pallina costa 55ct &#8211; 50 ct = 5 ct<br />
Salutone laico !!!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/attenti-al-bias/#comment-1836</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 18:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono sottoposto al test della pallina. Anch&#039;io, come credo la maggior parte delle persone, ho immediatamente trovato &quot;logica&quot; la risposta apparentemente più ovvia, fondata su 2 cifre.... tonde. Ho subito pensato: non può essere così facile. E solo dopo ho capito che la pallina costa.... MENO di quanto si penserebbe. Ho trovato interessante il comportamento del cervello umano, a proposito delle &quot;trappole mentali&quot; di cui si parla anche nell&#039;articolo. Al cervello evidentemente bastano che siano rispettate 2 condizioni su 3 per credere di aver trovato la soluzione &quot;matematica&quot;.
Ma la matematica non accetta la legge della maggioranza, ma solo dell&#039;unanimità! Solo se TUTTE le condizioni poste sono presenti, si convalida l&#039;evento.
Mi sono chiesto molte volte: perché la selezione naturale ha favorito il pensiero istintivo piuttosto che quello logico? Dato che, mi sembra, gli istintivi sono la stragrande maggioranza. 
Chissà, forse gli istintivi hanno il vantaggio di scappare più velocemente sia dai pericoli veri che da quelli apparenti. I logici si sono fermati troppo tempo a pensare a come potevano correre più velocemente o quale percorso scegliere.... e così sempre più spesso sono stati mangiati dai predatori.
Da notare che anche molte decisioni di politica economica si fondano... sulle racchette che costano 1 euro! Se non peggio... Cosicché siamo vittime di inganni collettivi. 
Bisognerebbe proporre qualche test di loogica matematica anche al sig. Monti. Se l&#039;aliquota Iva si alza da 20 a 21% lo Stato incasserà di più o di meno?
Il grande Tecnico dice di più, la realtà dei fatti parla di crolli di consumi e conseguentemente di occupazione. Spero che qualcuno proponga alla Bocconi di insegnare il quiz della pallina ai laureati in Economia! 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono sottoposto al test della pallina. Anch&#8217;io, come credo la maggior parte delle persone, ho immediatamente trovato &#8220;logica&#8221; la risposta apparentemente più ovvia, fondata su 2 cifre&#8230;. tonde. Ho subito pensato: non può essere così facile. E solo dopo ho capito che la pallina costa&#8230;. MENO di quanto si penserebbe. Ho trovato interessante il comportamento del cervello umano, a proposito delle &#8220;trappole mentali&#8221; di cui si parla anche nell&#8217;articolo. Al cervello evidentemente bastano che siano rispettate 2 condizioni su 3 per credere di aver trovato la soluzione &#8220;matematica&#8221;.<br />
Ma la matematica non accetta la legge della maggioranza, ma solo dell&#8217;unanimità! Solo se TUTTE le condizioni poste sono presenti, si convalida l&#8217;evento.<br />
Mi sono chiesto molte volte: perché la selezione naturale ha favorito il pensiero istintivo piuttosto che quello logico? Dato che, mi sembra, gli istintivi sono la stragrande maggioranza.<br />
Chissà, forse gli istintivi hanno il vantaggio di scappare più velocemente sia dai pericoli veri che da quelli apparenti. I logici si sono fermati troppo tempo a pensare a come potevano correre più velocemente o quale percorso scegliere&#8230;. e così sempre più spesso sono stati mangiati dai predatori.<br />
Da notare che anche molte decisioni di politica economica si fondano&#8230; sulle racchette che costano 1 euro! Se non peggio&#8230; Cosicché siamo vittime di inganni collettivi.<br />
Bisognerebbe proporre qualche test di loogica matematica anche al sig. Monti. Se l&#8217;aliquota Iva si alza da 20 a 21% lo Stato incasserà di più o di meno?<br />
Il grande Tecnico dice di più, la realtà dei fatti parla di crolli di consumi e conseguentemente di occupazione. Spero che qualcuno proponga alla Bocconi di insegnare il quiz della pallina ai laureati in Economia! </p>
]]></content:encoded>
		
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