La Madonna del ginkgo

Quando diciamo che gli ultimi due papi hanno causato lo svilimento del cristianesimo a una religione per creduloni infantili e ignoranti veniamo tacciati di cristianofobia e come irrispettosi della fede altrui.
Eppure i frutti di tale degrado sono sotto gli occhi di tutti: cattolici sempre meno consapevoli della fede che professano (non di rado neanche sono a conoscenza dei dogmi della loro religioni), isterismi di massa se si toccano i feticci nei luoghi pubblici, boom dei pellegrinaggi verso i vari santuari miracolosi e, di conseguenza, il proliferare di questi in ogni dove: da Civitavecchia a Calvi dell’Umbria a San Giovani Rotondo a Medjugorje.
L’ultimo episodio di isterismo di massa riguarda niente meno che New York dove, udite udite, un immagine della Sacra Vergine è apparsa sul tronco di un ginkgo biloba piantato lungo le sue affollatissime strade.
Dando un occhiata alle foto ovviamente cadono le braccia (per tacere di altre parti anatomiche), e viene da chiedersi se ha senso continuare a scrivere di filosofia, scienza e politica se basta un nodo in un tronco perché il fanatismo religioso faccia gridare al miracolo e pretenda un nuovo monumento da venerare in onore alla vergine.
Come detto le cause di tutto questo sono da ricercarsi nella progressiva regressione culturale nel mondo cattolico causata dagli ultimi due papi. Wojtyla, vale la pena ricordarlo, diede una svolta epocale nel riconoscimento dei miracoli prodigiosi proclamando un esercito di santi tale che il paradiso di questi tempi dovrebbe risultare non poco affollato, visto che ne ha proclamati più di tutti i suoi predecessori messi assieme: 482 dal 1978 al 2005 contro i 302 dal 1588 (anno in cui furono fissate le “regole” per la santità) al 1978. Questo ovviamente ha portato, dal nostro punto di vista razionale, a una ridicolizzazione del fenomeno mentre in termini più generali a una religiosità basata sull’affidamento alla grazia e al miracolo estemporaneo senza domandarsi con un minimo di senso critico se il miracolo in se per se sia giusto o non sia piuttosto, ammesso che esista, una profonda ingiustizia e una violazione del principio del libero arbitrio.
Ratzinger oltre a proseguire l’opera del suo predecessore, ha avuto altre uscite imbarazzanti come quella di riclassificare la sindone di Torino come reliquia e non più come icona, in barba a tutte le evidenze scientifiche che, sindonologi a parte, non lasciano alcun dubbio sulla natura umana del telo.
I risultati come detto sono evidenti: madonne che piangono a destra e sinistra, mistici improvvisati che vedono dio e curano i malati, radio Maria che reclama la mano dell’onnipotente nei terremoti e nelle alluvioni, persone fin troppo umane che diventano nell’immaginario del credente-credulone più importanti del messaggio evangelico stesso.
Ogni religione ha i seguaci che si merita verrebbe da dire, forse non è un caso che il cattolicesimo è sempre più debole nei paesi progrediti e cerca seguaci e sostegno in quelli poveri.

Alessandro Chiometti

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