Così i possibili sindaci risposero

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Anche quest’anno la maggior parte dei candidati a sindaco ha risposto alla nostra associazione, per l’esattezza cinque sui sette interpellati.

Sono, in ordine di risposta: Paolo Angeletti (PD), Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Thomas De Luca (5 stelle), Mariano De Persio (Partito Comunista) ed Emiliano Camuzzi (Potere al popolo).

Non ha risposto il “civico” Andrea Rosati (nonostante la richiesta di inviare le domande alla sua mail, cosa fatta e poi caduta nel vuoto), e non ha risposto il candidato del centrodestra Leonardo Latini che a quanto sembra, stando alle mancate “spunte” dei messaggi, non ha neanche aperto la posta della sua pagina pubblica di facebook (“Leonardo Latini sindaco di Terni”) creata appositamente per la campagna elettorale.

Se Rosati è stato a lungo fuori Terni stando al suo curriculum e quindi ignora il lavoro di quasi tre lustri della nostra associazione, restiamo basiti dal comportamento del Latini che pure sollecitato in ogni modo, privatamente e anche attraverso candidati delle sue liste, non si è fatto sentire. Va bene che è appoggiato dal Popolo della Famiglia ma chi si candida a Sindaco di una città dovrebbe essere pronto a dialogare con ogni associazione (a meno che questa non ricada nel principio popperiano di non dialogare con gli intolleranti, lo stesso che abbiamo applicato noi per escludere il candidato di Casa Pound dalle nostre domande). Se questo non avviene  in campagna elettorale, figuriamoci dopo.

Ultima annotazione: Civiltà Laica è in conflitto d’interessi visto che Alessandro Gentiletti fa parte del Consiglio Direttivo della nostra associazione, quindi abbiamo scelto di pubblicare le sue risposte com’è giusto che sia, ma di non commentarle in quanto non potremmo non avere un occhio di riguardo nei suoi confronti.

Esaminiamo quindi le risposte degli altri quattro.

Alla prima domanda (facile) sul migliorare la sala del commiato, il massimo dei voti per tutti che si sono presi l’impegno di effettuare le piccole migliorie richieste.

Anche la seconda sul Registro dei Testamenti Biologici (anche questa facile) incontra il favore di tutti i candidati che si impegnano ad adeguare il registro alla normativa e di promuoverlo (ricordate che in genere poi noi andiamo a verificare le promesse fatte). Vogliamo premiare in queste due domande Thomas De Luca dandogli una lode per la citazione di De Andrè a cui noi dell’associazione non possiamo non essere sensibili.

Alla terza domanda (livello medio, perché si chiede un impegno economico) sulla realizzazione del forno crematorio emergono le prime differenze.

Il candidato Paolo Angeletti dice di essere favorevole ma si impegna solo ad avviare uno studio di fattibilità. Voto 7.

Sia Thomas De Luca che Mariano De Persio si impegnano a fare tutto il possibile per trovare i fondi per la realizzazione di questo. Voto 9.

Emiliano Camuzzi è l’unico che mette nero su bianco che è solo questione di volontà politica e che sarà una sua battaglia. Voto 10

La quarta domanda è cattiva.

Ricordiamo che gli oneri di urbanizzazione secondari derivanti dalla legge Bucalossi sono una tassa da pagare per le imprese che realizzano lavori edili e invece di fare le opere secondarie (giardini etc) che avrebbero dovuto fare, versnao al comune che dovrebbe usarli in tal senso, ovvero per migliorare i quartieri dove sono stati fatti i lavori. Da tempo è usanza comunale destinarne una congrua parte alla Chiesa Cattolica, come se questa di soldi non ne avesse già abbastanza.

Alla proposta di azzerare gli oneri della Bucalossi alla Chiesa Cattolica cade Paolo Angeletti.Le risorse […]possono essere reperite in altro modo piuttosto che tolte o ridotte a chi le utilizza correttamente per scopi di interesse per la collettività”. Non è quello il punto della questione, bensì il fatto che , stante il fatto che sono fondi la cui gestione sta al comune, non ha senso lasciarli impiegare ad una realtà che ha già l’otto per mille statale (e tralasciamo stare quante altre fonti di sostentamento) che dice di usare proprio per migliorare le sue strutture mentre il comune non ha più soldi per tagliare l’erba dei prati pubblici. Ci dispiace, voto 4.

Se la cava Mariano De Persio, apprezzando la proposta ma inserisce nella risposta una chiosa finale (“La vostra proposta[…] sarà attentamente valutata”) che non ci piace molto. Troppo politichese. Voto 7,5.

Massimo dei voti invece per De Luca e Camuzzi, 10 per entrambi, con una lode per quest’ultimo che si impegna anche nel suggerire che quei fondi vengano lasciati nei quartieri dove sono stati fatti i lavori rientranti nella Bucalossi.

Quinta e ultima domanda sull’ambiente (e che c’entrate voi laici con l’ambiente? Venite ai nostri Darwin Day per scoprirlo), precisamente su come cambiare le abitudini dei cittadini ternani sui mezzi di trasporto i candidati se la cavano ma con discrete differenze.

Angeletti condivide lo spirito della domanda, ma a parte la dichiarazione di usare lui stesso la bici rimane abbastanza sul vago. Voto 7.

Camuzzi riesce a fare meglio impegnandosi ad incrementare le corse dei mezzi pubblici nei serali e nei festivi. Voto 8

De Persio è molto preparato sul tema, e svaria  impegnandosi nella realizzazione di piste ciclabili mirate e razionali. Voto 9

Thomas De Luca però è un passo avanti, del resto sappiamo che l’ambiente è il suo cavallo di battaglia, e dice nei minimi dettagli cosa andrebbe fatto, parlando anche del bike sharing “misteriosamente” fallito a Terni Voto 10 e lode.

Speriamo di esservi stati d’aiuto e vi invitiamo a confrontare anche le risposte di Alessandro Gentiletti. Che in questa analisi, come detto, abbiamo lasciato volutamente da parte .

Buone votazioni a tutti.

31 maggio 2018   |   articoli, in evidenza   |   Tags: , ,