About: The War for the planet of the Apes

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[voto: 7.9]

[attenzione spoiler]

 Il terzo capitolo della serie prequel che introduce, finora in maniera egregia, all’indimenticabile “Il pianeta delle scimmie” film del 1968 con Charlton Heston e regia di Franklyn J. Shaffer, prosegue con l’ottima qualità dei primi due episodi, pur cambiando ritmo ed essendo serrato e quindi più riflessivo ed introspettivo.

Per chi non conoscesse la trama di questa serie cerchiamo di riassumerla in breve (per coloro che invece non sanno di cosa parla la serie originale non abbiamo invece pietà).

Gli studi condotti dalla Gen-Sys per la ricerca contro l’Alzheimer da un giovane scienziato, Will Rodman (interpretato da James Franco) hanno portato a dei risultati ottimi per l’aumento di intelligenza nei primati ma con reazioni di instabilità umorali molto gravi. Quando il programma di Will viene fermato e le scimmie con cui lavorava abbattute, lui salva il piccolo Cesare, figlio di una delle scimpanzé sottoposte a trattamento con il farmaco sperimentale. A casa sua decide di somministrare il farmaco sperimentale al padre Charles ormai condannato dall’Alzheimer.

Le cose sembrano andar bene per il primate Cesare e per il padre di Will, ma precipitano improvvisamente quando una volta cresciuto ferisce dei vicini nel tentativo di aiutare  Charles in piena ricaduta nell’Alzheimer. Cesare viene quindi chiuso in una sorta di zoo-lager in cui la notte il figlio del custode tortura i primati con l’elettricità. Mentre Cesare diventa capobranco nello zoo-lager La Gen-Sys ha ripreso gli studi e prodotto la nuova versione del farmaco di Will, ma questa nuova versione è letale per gli uomini.

Così mentre Cesare rende le scimmie dello zoo intelligenti come lui somministrandogli i farmaci che erano ancora a casa di Will nel mondo comincia a diffondersi il virus e il conseguente panico così mentre le scimmie si guadagnano la libertà dopo un epica battaglia sul Golden Gate Bridge l’uomo lentamente inizia a sparire… uno degli ultimi giornali che “svolazzano” sulle strade recita che si sono persi i contatti con la navetta spaziale del capitano Taylor mandato ad esplorare l’ignoto.

Il secondo capitolo mostra invece la difficile convivenza tra ciò che resta della razza umana sopravvissuta al virus e le comunità di primati. In particolare Cesare deve affrontare, come guida delle scimmie, la rivalità di Koba che vorrebbe sterminare gli umani prima che questi si riorganizzino. Fra tradimenti e gravi perdite, Koba prende il comando della comunità di scimmie e assalta l’avamposto umano, Cesare riuscirà a riconquistare la guida uccidendo Koba ma così  Cesare contravviene per la prima volta alla legge “scimmia non uccide scimmia” che si era dato a se stesso e al suo gruppo. Inoltre sa che l’assalto di Koba non può passare inosservato e preannuncia agli umani che sono lì e che non vogliono una guerra di andarsene perché ormai sarà inevitabile.

Questo terzo capitolo infatti inizia con la guerra in corso fra le scimmie di Cesare e gli umani che sono guidati dal cattivissimo colonnello Mc Cullough (Woody Harrelson) e spalleggiati da alcune scimmie che erano seguaci di Koba e non hanno perdonato a Cesare la sua uccisione. Nonostante gli umani le trattino come schiavi e le chiamano Donkey (asino) anziché Monkey (scimmia) preferiscono stare dalla parte degli umani che da quella di Cesare. (Il nemico del mio nemico…)

Le scimmie di Cesare sembrano soccombere davanti alla follia e alla cattiveria del colonello ma la follia di questo ha già fatto danni irreparabili fra il suo battaglione e il comando centrale degli umani.

La “battaglia per il pianeta delle scimmie” non è combattuta fra scimmie ed uomini ma fra due opposte fazioni di umani che arriveranno a sterminarsi fra loro.

Le scimmie sopravvivono, pur sembrando per tutto il corso di questa storia sfavorite di fronte all’umano più tecnologico, mostrando tutta la casualità di una selezione naturale o competizione per la sopravvivenza che dir si voglia.

Davvero una grandissima trilogia come prequel dell’originale. Ora la domanda è ovvia… rischieranno i nostri produttori di far tornare l’astronauta Taylor sulla terra con un attore che dovrà confrontarsi con il mito di Charlton Heston?

Ai sopravvissuti, uomini o scimmie che siano, l’onore di saperlo.

 

J.Mnemonic

26 luglio 2017   |   articoli, recensioni   |   Tags: , , ,