Attaccare Darwin da sinistra? Segno dei nostri miseri tempi

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E pensare che Karl Marx, uno che non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, voleva dedicargli “Il Capitale” a Sir Charles Darwin.

Chissà cosa penserebbe oggi dei sedicenti anticapitalisti che accusano l’evoluzione biologica di aver promosso il progresso incontrollato e la distruzione ambientale.

Lo scriviamo da uomini di sinistra quali siamo sempre stati, i sedicenti intellettuali di oggi che giocano a fare gli anticapitalisti da comodino (ovvero quelli a cui fa comodo dar spazio sui mass media) sono caduti con scarpe, pantaloni e camicia dentro la trappola della Chiesa Cattolica in cerca di nuova verginità

È bastata una enciclica di Papa Francesco I, che nella storia verrà ricordata come la fiera della banalità, per fargli buttare via la ragione e correre con il cilicio verso la luce. In cerca non del paradiso ovviamente, a quello non ci crede più nessuno, ma di una nuova possibilità di arrivare al potere.

Il mantra dell’intellettuale cristiano (non quello demenzial-integralista dei vari movimenti pro life fortunatamente in estinzione) oggi è: “la modernità ha rovinato il rapporto fra ambiente e natura, riscopriamo le origini felici dell’uomo quando comandava la religione”.

Comodo. Davvero troppo comodo.

Le cose ovviamente non stanno così, i danni colossali all’ambiente non derivano certo dalla modernità ma dalla gestione capitalistica della tecnologia e sappiamo bene cosa ha prodotto il capitalismo. L’etica protestante della doppia predestinazione come spiega Max Weber. E la mancanza di rispetto per la natura non deriva certo dalla modernità (che anzi l’ha rivalutata grazie alle rivoluzioni scientifiche di Galileo e Darwin) ma dalla concezione antropocentrica che ha portato l’uomo a ritenersi padrone indiscusso della Terra. Tutti sappiamo bene da dove deriva ma è sempre opportuno ricordarlo.

E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». Genesi 1, 26-28

Qualcuno oggi ha il coraggio persino di dire, il cattolicesimo non è antropocentrico ma teocentrico. Evidentemente gli piace nascondersi nella speranza di sfuggire dalle responsabilità, è inutile scendere al suo livello.

Tornando a Darwin e agli pseudo intellettuali di oggi che cavalcando la popolarità del papa comunista sperano di riconquistare un po’ di credibilità politica dopo aver distrutto il movimento altermondialista in Italia, la situazione è questa. Dopo aver lottato per anni contro i reazionari clericali di destra (ricordiamo che la Moratti ha cancellato l’evoluzione biologica dalle scuole nel 2004) e averli in qualche maniera ridimensionati, o per lo meno ridicolizzati ad ogni dibattito intellettuale (basta dire che almeno gli ultimi due presidenti della Pontificia Accademia delle Scienze sono convinti evoluzionisti per dare la dimensione della debacle dei creazionisti), oggi l’attacco viene da quei marxisti 2.0 alla Diego Fusaro che ancora associano l’evoluzione biologica con l’immagine della “marcia del progresso” tristemente nota.

Basta farsi un giro su you tube per vedere il giovane filosofo piacione attaccare Darwin e l’evoluzione blaterando argomentazioni meno che ridicole, scientificamente parlando. Argomentazioni che però possono far presa su quelle persone per cui tutto è bene ciò che parla male delle banche, dell’euro e del club Bildenberg.

Inutile ricordare la percentuale di analfabetismo funzionale del nostro paese, diciamo solo che non ci meravigliamo che questa gente non sia in grado di comprendere che è proprio la mancanza di un senso finalista nell’evoluzione biologica la cosa che ha dato più fastidio alla Chiesa e al potere in questi ultimi due secoli.

Delle rivoluzioni anti-antropocentriche (e quindi anticristiane) infatti quella che ancora da’ più fastidio è proprio quella di Darwin.

Come perché? Pensateci.

Galileo Galilei è ormai dato per assunto. La Terra non è al centro dell’universo, attorno ai cieli della Terra non si vede nessun dio. Però chi se ne frega, teologicamente parlando? Si sposta il buon signore di qualche miliardo di parsec et voilà, non è più creatore della Terra ma dell’Universo, e la mina è disinnescata.

C’è Giordano Bruno certo, ma li si parla di libertà di pensiero non di esistenza e onnipotenza di dio. È una cosa diversa.

Freud… si Freud ha fatto effettivamente maluccio al cristianesimo… però, via! Jung ci ha messo una pezza e si è riassorbita parzialmente la botta… almeno fino a che la gente non leggerà veramente Freud.

Einstein con la sua teoria della relatività, Heisemberg e Schroedinger con le loro indeterminazioni quantistiche e con questi gatti vivi e morti o morti e vivi… e poi Hawking oggi con questa dualità energia/materia immanente nell’eternità… ma diciamo la verità, ma chi volete che ci capisca niente di queste cose parlando di uomini comuni?

Ma Darwin no. Con un poco di buona volontà Darwin si capisce anche se, come buona parte della scienza, la teoria dell’evoluzione è controintuitiva. Ma anche sbalorditiva e illuminante.

E allora quando si studia Darwin e il neo-darwinismo si capisce che non serve a niente porre il problema della teodicea ai religiosi. Perché non ti potranno mai rispondere.

Per risponderti in modo convincente dovrebbero accettare che dio non interviene nelle cose di questo mondo, così come ha fatto Vito Mancuso. Cercando di riassumere il pensiero di quest’ultimo: “Dio è buono e creatore ma non governa l’universo. L’universo è governato dalle leggi naturali fra cui quelle di Darwin”.

E pensare che c’è stato chi è bruciato sul rogo per molto meno.

Alessandro Chiometti

7 ottobre 2016   |   articoli, filosofia e scienza   |   Tags: , , , , , ,